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Macerata

Civitanova Marche, la GdF sequestra 40 grammi di droga tra cocaina e hashish: un arresto e una denuncia

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Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

CIVITANOVA MARCHE – Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio finalizzati al contrasto dei traffici illeciti in genere, i militari del Nucleo Mobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno concluso un’attività d’indagine in materia di stupefacenti. 

L’attività investigativa ha permesso di individuare un operaio 22 enne e la sua ragazza 18enne, convivente, nei cui confronti gravavano forti indizi di un loro coinvolgimento nello spaccio di stupefacenti lungo la costa. 

All’esito di informativa di reato all’uopo redatta, la locale A.G. – come richiesto dalla Fiamme gialle operanti – ha emesso decreto di perquisizione presso l’abitazione dei predetti. 

Nel corso dell’intervento, i militari, con l’ausilio dell’unità cinofila antidroga, hanno individuato all’interno di un contenitore metallico, occultato in camera da letto, circa 20 grammi di cocaina, oltre a due bilancini di precisione. 

Dagli elementi indiziari raccolti nel corso dell’attività di polizia giudiziaria, i militari hanno ritenuto opportuno estendere le operazioni presso l’abitazione dei genitori del ragazzo, dove, con il determinante apporto dell’unità cinofila antidroga, sono stati rinvenuti nascosti su un lastrico solare, dietro un divano, circa 20 grammi di hashish, suddivisi in 14 piccoli involucri pronti per lo spaccio, oltre a € 1.775,00 in contanti, con tutta probabilità frutto di illecita attività. 

Su indicazione dell’A.G. inquirente, il ragazzo è stato arrestato e posto ai domiciliari, mentre la ragazza 18enne è stata denunciata a piede libero. 

Lo stupefacente ed il denaro contante sono stati sottoposti a sequestro. L’operazione di servizio si inserisce nel più ampio dispositivo di contrasto al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, costante impegno della Guardia di Finanza che mira alla salvaguardia della vita umana e alla tutela dell’economia legale.

Macerata

Macerata, scoperta truffa di un dipendente comunale a danno dei cittadini

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MACERATA – Nella giornata di ieri la Polizia locale, su disposizione della Procura della Repubblica di Macerata, ha effettuato una perquisizione con conseguente sequestro di vari materiali presso l’Ufficio Anagrafe del Comune di Macerata a seguito di una complessa e articolata attività di indagine.

Ad aprile, a seguito di un post su un social network, è iniziata una indagine interna presso il Comune coordinata dal comandante Danilo Doria. Nel post social infatti era stata segnalata da alcuni utenti una presunta truffa all’interno dell’Ufficio in questione. La Polizia locale, dopo aver contattato gli utenti che avevano segnalato il fatto, ha avuto la concretezza delle varie denunce e ha avviato le indagini sotto il coordinamento del sostituto procuratore Enrico Riccioni.

Ciò ha permesso di verificare e accertare una serie di truffe che venivano compiute da un dipendente comunale ai danni dei cittadini. Ieri mattina la Polizia locale, coordinata dalla Procura, ha proceduto alla notifica degli atti e alle attività di sequestro e perquisizione di tutti gli elementi utili presenti all’interno dell’Ufficio Anagrafe. Gli inquirenti hanno anche effettuato il sequestro preventivo della somma di 45.000 euro quale presunto profitto del reato.

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Macerata

Civitanova Marche, ordinanza per disciplinare monopattini elettrici sul territorio comunale

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monopattino monopattini elettrici

CIVITANOVA MARCHE – Il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha firmato questa mattina l’ordinanza per la disciplina dell’uso dei monopattini elettrici sul territorio comunale. Il provvedimento rientra tra le iniziative che l’Amministrazione Comunale promuove sul fronte della sicurezza stradale.

In particolare, la sempre più massiccia diffusione di nuovi mezzi per la mobilità elettrica rende necessaria una regolamentazione dell’uso dei dispositivi non auto-bilanciati (cosiddetti monopattini) e auto-bilanciati dotati di manubrio (cosiddetti segway e similari).

Pertanto, a far data dal presente atto e ai sensi e per gli effetti dell’art. 7 c.1 e dell’art. 6 c. 4 del Nuovo Codice della Strada, i monopattini elettrici e i dispositivi per la micromobilità elettrica del tipo segway possono circolare sulle carreggiate delle strade urbane del comune di Civitanova Marche alla velocità massima di 20 km/h e sulle piste ciclabili, percorsi pedonali e ciclabili, zone a traffico limitato e zone ed aree pedonali  alla velocità massima di 5 km/h.

Gli altri dispositivi per la micromobilità elettrica – hoverboard, monowheel ed analoghi – possono circolare sulle piste ciclabili, percorsi pedonali e ciclabili, zone a traffico limitato e zone ed aree pedonali  alla velocità massima di 5 km/h.

I monopattini non possono circolare sui marciapiedi o nelle aree pedonali ove sia vietata la circolazione dei velocipedi né, se privi di luci anteriori e posteriori, possono circolare nelle ore di scarsa illuminazione, di sera, di notte e in particolari condizioni atmosferiche e potranno sostare negli stalli riservati a velocipedi, ciclomotori e motocicli oppure – ove non espressamente vietato – a lato della strada, purché non costituiscano pericolo e/o intralcio. 

In caso di inosservanza delle disposizioni scatta la confisca dei veicoli con caratteristiche tecniche e funzionali in violazioni delle norme tecniche. Inoltre viene irrogata la sanzione pecuniaria da 100 euro a 400 euro in caso di violazione delle norme di cui all’art 1, comma 75 e seguenti della Legge n. 160/2019.

Nel testo dell’ordinanza vengono ribadite inoltre le principali norme di comportamento che i conducenti dei monopattini elettrici, segway, hoverboard, monowheel ed analoghi veicoli hanno l’obbligo di osservare sul territorio nazionale, tra cui l’obbligo di indossare un idoneo casco protettivo se il conducente ha un’età inferiore a diciotto anni.

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Macerata

GdF Macerata, rafforzamento dei controlli su tutto il territorio: numerose le irregolarità

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guardia di finanza

MACERATA – I finanzieri del Comando Provinciale hanno rafforzato ulteriormente il dispositivo di controllo economico del territorio, intensificando e potenziando i servizi di prevenzione e contrasto dei traffici illeciti e dell’evasione fiscale e contributiva, sulla base delle peculiari prerogative attribuite al Corpo, in via principale o esclusiva dalla legge, su tutto il territorio provinciale. 

Il dispositivo operativo messo in atto ha visto la partecipazione di tutti i Reparti della Guardia di Finanza dislocati sul territorio provinciale ed è stato prioritariamente orientato al contrasto dell’impiego di lavoratori “in nero” o “irregolari”, dell’abusivismo commerciale, della vendita di articoli contraffatti e/o insicuri, delle frodi nel settore del commercio di carburanti, dello spaccio di sostanze stupefacenti e degli illeciti nel settore della spesa pubblica.

Particolare attenzione è stata posta al territorio costiero, decisamente più permeabile alle attività criminose, al fine di scongiurare possibili traffici illeciti via mare, in virtù del ruolo esclusivo del Corpo quale polizia economico-finanziaria in mare, operando in stretta sinergia con il Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza di Ancona.

Numerosi gli interventi portati a termine, con una forza messa in campo di circa 60 finanzieri, oltre alle unità cinofile specializzate in servizi antidroga di stanza alla Compagnia di Civitanova Marche. Con l’occasione sono stati controllati circa 200 tra autoveicoli di lusso e automezzi commerciali, nonché identificate circa 250persone, con lo scopo di acquisire dati, notizie ed elementi utili ad individuare possibili anomalie sugli indici di capacità contributiva e consentire, conseguentemente, la mirata selezione dei soggetti da sottoporre ad attività ispettive sulla base di elevati e concreti profili di pericolosità fiscale.

Diverse le irregolarità scoperte nei vari comparti operativi. Tra queste si segnala la scoperta di 2 lavoratori “in nero” presso un albergo della costa, di cui uno risultato anche percettore del reddito di cittadinanza, che ha fatto scattare per l’albergatore due maxi sanzioni – di cui una aggravata per l’impiego del lavoratore percettore del sussidio statale – che vanno da un minimo di 3.960 euro ad un massimo di 23.760 euro, nonché la segnalazione all’INPS per la sospensione e recupero delle somme illecitamente percepite dal lavoratore.

Il reddito di cittadinanza rientra, come noto, tra i principali strumenti di protezione sociale attualmente in vigore. Esso riveste carattere di prestazione assistenziale e spetta a cittadini che si trovano in disagiate condizioni economiche. La Guardia di Finanza, per questo motivo, è da sempre impegnata a contrastare le frodi nei settori della previdenza e assistenza sociale, al fine di garantire l’effettivo sostegno alle fasce più deboli della popolazione, evitando il dispendio di risorse a beneficio di soggetti che non ne hanno diritto.

Nel settore delle accise sono stati svolti 5 controlli a distributori stradali di carburanti, con la finalità di garantire non solo il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto e il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore. In tale contesto sono state rilevate, in 3 casi (a Monte San Giusto, Corridonia e Montelupone), irregolarità sulla corretta indicazione dei prezzi applicati e nelle comunicazioni periodiche al Ministero dello Sviluppo Economico dei prezzi praticati per ogni singola tipologia di carburante commercializzato.  

Per quanto riguarda il contrasto dell’abusivismo commerciale e della vendita di articoli contraffatti e/o insicuri, sono stati messi a segno 9 interventi, che hanno portato al sequestro di circa 12.000 articoli, tra pelletteria, abbigliamento, occhiali e bigiotteria, alla denuncia a piede libero di 2 soggetti e alla segnalazione alla competente Camera di Commercio di 6 responsabili e al Sindaco competente di 1 un extracomunitario per aver esercitato l’attività di commercio al minuto in forma ambulante senza le previste autorizzazioni. Per tali situazioni, ulteriori accertamenti verranno esperiti anche per verificare eventuali profili di irregolarità da un punto di vista fiscale.

I fenomeni della contraffazione e dell’abusivismo commerciale sono moltiplicatori di illegalità: parallelamente, alimentano i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina, dell’evasione fiscale e contributiva, del riciclaggio e di altri gravi illeciti. Chi compra merce contraffatta, peraltro, oltre a commettere un illecito, mette a rischio la propria salute, poiché tali prodotti spesso non rispettano gli standard di sicurezza richiesti dalla normativa.

Lo sforzo operativo della Guardia di Finanza, in tali comparti operativi, è altresì finalizzato a disarticolare l’intera filiera distributiva delle merci contraffatte o insicure, risalendo ai poli produttivi e commerciali, allo scopo di garantire un mercato competitivo, ove gli operatori economici onesti possano beneficiare di condizioni eque di concorrenza. 

Sul versante della lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti, costante impegno della Guardia di Finanza a tutela della sicurezza economico-finanziaria e a difesa della salute pubblica, sono stati svolti 3 interventi, che hanno consentito di sottoporre a sequestro modiche quantità di sostanze illecite e di segnalare ai competenti Prefetti 3 soggetti, quali assuntori.

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