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Ancona

Ordine Psicologi Marche sulla scuola: “La dad va evitata a qualsiasi costo”

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classe - gli studenti tornano a scuola

ANCONA – Sono oltre 210 mila gli alunni marchigiani di ogni ordine e grado che domani tornano sui banchi di scuola. Dopo quasi due anni di didattica a distanza, l’imperativo secondo l’Ordine degli Psicologi delle Marche è scongiurare a qualsiasi costo l’interruzione della scuola in presenza, per cercare lentamente di tornare alla normalità, continuando ad adottare le necessarie misure di sicurezza.

“Tornare alla stessa situazione degli ultimi due anni scolastici, quindi con la didattica a distanza a singhiozzo, è uno scenario che dobbiamo a tutti i costi riuscire ad evitare – commenta la Presidente dell’Ordine degli Psicologi Katia Marilungo, che prosegue – Per alunni, famiglie e personale scolastico la preoccupazione maggiore ad un passo dall’inizio di un nuovo anno scolastico è costituita dalla continuità della scuola e dalla gestione delle eventuali quarantene”.

Secondo l’Osservatorio epidemiologico della Regione Marche a fine agosto erano quasi 7 studenti marchigiani su 10, di età compresa fra i 16 e i 19 anni, ad aver ricevuto almeno una dose di vaccino. Negli studenti fra i 12 ed i 15 anni la percentuale scenderebbe al 45,7%. 

“Le problematiche di natura psicologica che potrebbero insorgere durante l’anno scolastico che sta per iniziare verrebbero irrimediabilmente acuite in caso di un ritorno alla dad, motivo per cui come Ordine invitiamo tutti al rispetto delle regole, nonché all’assunzione di comportamenti responsabili verso la salute per scongiurare un innalzamento dei contagi con l’inizio delle lezioni in presenza” continua la Presidente Katia Marilungo.

Nel caso di un ritorno alla didattica a distanza l’OPM avverte: “Con la dad si perderebbero ancora una volta la libertà alla socializzazione di cui i ragazzi hanno bisogno e che proprio ora sentono di aver riconquistato, oltre alla possibilità di accedere alle attività sportive, fondamentali per il benessere psicofisico.” Fra i malesseri registrati dall’Ordine degli Psicologi marchigiani in occasione dell’ultimo anno scolastico, oltre a stress e ansia, in occasione dell’ultimo anno scolastico era stata registrata anche la cosiddetta sindrome dell’on-line brain: la prolungata permanenza davanti allo schermo ha creato, soprattutto nei più piccoli, avrebbe infatti provocato una sorta di disagio, i cui effetti possono tradursi in riduzione della memoria a breve termine e difficoltà a concentrarsi.

Quello alle porte è un anno scolastico con una novità importante per la psicologia marchigiana: per la prima volta la regione Marche ha a disposizione il servizio di psicologia scolastica, approvato il 4 agosto scorso dal Consiglio regionale. “L’Ordine che rappresento, unitamente alla Regione Marche, non ha mai smesso di lavorare a questo fondamentale servizio ed a breve si procederà, come prevede la Legge, all’organizzazione del tavolo tecnico che avvierà un confronto tecnico scientifico su metodologia e strumenti operativi.” conclude la Presidente Katia Marilungo.

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Ancona, Operazione “Pescato Sicuro”: GdF, Capitaneria e Asur uniti per la tutela dei consumatori. Controlli al porto

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ANCONA – Gli uomini della Stazione Navale della Guardia di Finanza, unitamente al personale della Guardia Costiera e con il supporto del Servizio Veterinario dell’ASUR – Area Vasta 2 hanno effettuato mirati controlli volti a reprimere il fenomeno della vendita abusiva di prodotto ittico nella zona del Molo Mandracchio nel porto di Ancona.
All’esito delle ispezioni, diversi venditori sono risultati privi di autorizzazione alla vendita ambulante, nonché sprovvisti della documentazione attestante la provenienza del prodotto ittico. Le condizioni igieniche del pescato, esposto agli agenti atmosferici, conservato in cassette di polistirolo e privo del ghiaccio necessario a garantire la corretta conservazione, sono apparse da subito precarie e potenzialmente pericolose per gli inconsapevoli acquirenti.
Il pescato veniva posizionato per la vendita su bancali di legno a ridosso della strada, o adagiato direttamente sul manto stradale, con diretta esposizione all’inquinamento del traffico veicolare del porto.
Grazie all’attività congiunta, svolta per la salvaguardia della salute del consumatore finale, sono stati sequestrati complessivamente kg. 215,00 di pesce e molluschi per un valore commerciale pari a €2.200,00, contestate violazioni amministrative per un ammontare complessivo a €. 5.164,00. Contestualmente, il personale medico sanitario dell’Ufficio Veterinario ASUR Marche ha rilevato diverse irregolarità sui mezzi impiegati per l’attività commerciale e nella tenuta e conservazione dei prodotti della pesca esposti per la vendita.
Il prodotto ittico rinvenuto, privo delle obbligatorie indicazioni relative alla etichettatura, tracciabilità e rintracciabilità, nonché delle informazioni previste dalla normativa vigente in materia di tutela del consumatore a garanzia della salute umana e della sicurezza alimentare è stato interamente posto in sequestro certificandone la non commestibilità per il consumo umano. Lo stesso sarà destinato allo smaltimento attraverso ditta specializzata ed autorizzata. Il personale ASUR – Area Vasta 2 di Ancona ha da ultimo effettuato controlli direttamente a bordo dei pescherecci ormeggiati in banchina, intenti nella vendita del prodotto ittico fresco, per verificare la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari e la loro commestibilità, eseguendo un’ispezione visiva ed organolettica del prodotto, impartendo specifiche prescrizioni di adeguamento.
Lo sforzo sinergico ed operativo tra i vari attori protagonisti appartenenti alla Guardia di Finanza, Guardia Costiera ed all’Ufficio Veterinario dell’Area Vasta 2 dell’ASUR Marche sono stati indirizzati alla tutela della salute pubblica ed hanno permesso di esaltare le attività di rispettiva competenza in un perfetto meccanismo di coordinamento a beneficio della collettività marchigiana.

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Regione Marche, al via la somministrazione della terza dose di vaccino ai pazienti più fragili

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ANCONA – Da oggi lunedì 20 settembre si somministra la dose addizionale della vaccinazione anti Covid-19 ad alcune categorie prioritarie di popolazione: soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria per cause legate alla patologia di base o a trattamenti farmacologici. Il richiamo può essere effettuato dopo almeno 28 giorni dall’ultima dose.
Le persone che soffrono di queste patologie, specificate nella Circolare del Ministero delle Sanità del 14 settembre scorso, e che sono seguite dagli specialisti nelle strutture ospedaliere regionali, verranno direttamente chiamate da parte degli ospedali per effettuare la somministrazione. Per questa categoria di persone quindi non è necessario prenotare.
Come per le precedenti somministrazioni, se la persona è in difficoltà a raggiungere le sedi ospedaliere può contattare il proprio Medico di Medicina Generale che potrà programmare la vaccinazione a domicilio.
Da domani 21 settembre, per i pazienti delle stesse categorie che non sono seguiti dagli Specialisti presso le strutture ospedaliere sarà possibile iscriversi, secondo le modalità già in atto, nel portale di Poste Italia. Le categorie specifiche per le quali è prevista la somministrazione e tutte le indicazioni per la prenotazione sono visibili nel sito della Regione Marche 
La dose aggiuntiva di vaccino a completamento del ciclo vaccinale primario viene somministrata al fine di raggiungere un adeguato livello di risposta immunitaria. Al riguardo, le attuali evidenze sui vaccini anti Covid-19 in soggetti sottoposti a trapianto di organo solido o con marcata compromissione della risposta immunitaria e che abbiano già completato il ciclo vaccinale primario, mostrano un significativo beneficio, in termini di risposta immunitaria, a seguito della somministrazione di una dose aggiuntiva di vaccino.

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Ribona e Lacrima, in alto i calici: Coldiretti e Re Stocco incoronano i migliori vini per accompagnare lo Stoccafisso all’Anconetana

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ANCONA – Sono un Marche Bianco e un Lacrima i migliori vini da affiancare a un bel piatto di Stoccafisso all’Anconetana. Giulia Morichelli d’Altemps, bianco prodotto da uve Ribona dalla cantina Muròla di Urbisaglia, e l’Essenza del Pozzo Buono 2020, Lacrima di Morro d’Alba doc della cantina Vicari, vincono il concorso 2021 dedicato ai “Vini della Regione Marche in abbinamento allo Stoccafisso all’Anconetana”, organizzato dall’Ordine Cultori della Cucina di Mare “Re Stocco” in collaborazione con Coldiretti Marche. “La verità è che il miglior vino lo dobbiamo ancora trovare e per questo stiamo già pensando alla decima edizione – ha detto Vanessa Ghergo, presidente di Re Stocco – Quest’anno hanno partecipato tante aziende e questo ci dà la misura di come questa iniziativa sia sentita dal territorio e importante per la sua promozione”. Erano 24 bianchi e 11 rossi a sfidarsi in questa nona edizione del concorso. “I dati ci dicono che sempre più turisti scelgono la località dove passare le vacanze in base a ciò che andranno a mangiare – sottolinea Alberto Frau, direttore di Coldiretti Marche – Questo fa capire quanto siano importanti gli agricoltori e gli allevatori che producono cibi di qualità in una determinata zona. Le Marche, in questo, hanno una grande diversità di prodotti da scoprire. Per questo da anni collaboriamo con entusiasmo a questa iniziativa di promozione del territorio”. La giuria, presieduta da Natale Giuseppe Frega, docente di Chimica degli Alimenti e Tecnologie Alimentari all’Università Politecnica delle Marche, e composta dalla presidente di Re Stocco, Vanessa Ghergo, dai sommelier Ais Gualberto Compagnucci e Daniele Sordoni, Sandro Marani, coordinatore regionale delle delegazioni Accademia Italiana della Cucina, e dagli enogastronomi Natalia Bumbeeva e Maurizio Gioacchini, è andata avanti ad assaggiare per tre ore. “Questa è una manifestazione collaudata nel tempo che ha portato ritorno in termini di diffusione di prodotti di qualità. Ogni anno è sempre più difficile trovare il miglior vino tra tanta qualità. Per ottenere un ottimo vino non si improvvisa: in cantina c’è bisogno di conoscenza, personale preparato e tecnologia” ha detto Frega. Il prossimo 30 settembre, sempre al ristorante Giardino, la cena di gala con la consegna dei trofei alle cantine vincitrici.

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