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Ancona

Trasformazione digitale e didattica orientativa nelle scuole: la regione Marche avvia il progetto pilota

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ANCONA – Avviare e sostenere un processo strategico di sviluppo del sistema formativo regionale, attraverso la realizzazione di concreti interventi di didattica orientativa basati sulla trasformazione digitale di istituti scolastici. Sono queste le finalità di un bando destinato alle scuole secondarie di primo grado e scaduto a luglio scorso con cui la Regione ha impegnato risorse per 750 mila euro per la realizzazione di un progetto pilota. In questi giorni è stata approvata la graduatoria che mette a disposizione di 5 istituti scolastici che hanno presentato la candidatura, 150 mila euro ciascuno. 

Ecco i progetti: #Podesti for Future Istituto Comprensivo Statale “Posatora-Piano-Archi” Ancona; GAMING TOUR – AN  Istituto Comprensivo Statale “Carlo Urbani” Jesi (AN); Progetto sperimentale per la didattica orientativa e digitale Ascoli Piceno  Istituto Comprensivo Statale Monticelli  “Don Luigi Giussani” Ascoli Piceno; Didattica orientativa e digitale provincia di Fermo Istituto Comprensivo Statale “Falerone” Falerone (FM); GAMING TOUR – MC Istituto Comprensivo Statale “Enrico Mestica” Macerata. Per l’ambito provinciale di Pesaro-Urbino il progetto è stato presentato da una scuola che non possedeva i requisiti richiesti dall’avviso e non è stato possibile finanziarlo.

“Si tratta di un salto di qualità del sistema formativo della Regione – spiega l’assessore all’Istruzione, Giorgia Latini – nel segno dell’innovazione e dell’innalzamento dei livelli di apprendimento. Vogliamo sostenere un processo che preveda il passaggio da una scuola che propone soltanto percorsi standard a una scuola con una didattica individualizzata, flessibile e perciò basata sulla personalizzazione dei piani di studio e sulla valorizzazione delle attitudini e delle potenzialità di ogni studente, avvalendosi delle scoperte delle scienze cognitive e delle neuroscienze. Purtroppo non è stato possibile finanziare tutti i progetti ma vedremo in futuro di programmare un nuovo intervento.”

Ma cos’è la didattica orientativa? E’ il principale strumento per favorire l’acquisizione di competenze orientative generali e l’auto-orientamento, che conducono al benessere dello studente e al successo formativo. Ogni docente riveste una funzione tutoriale verso i suoi allievi e deve utilizzare la disciplina in un’ottica orientante al fine di sostenere ciascuno nello sviluppo della coscienza di sé, della consapevolezza, delle risorse relazionali, cognitive e metacognitive e delle competenze decisionali e di scelta.

La finalità più specifica di questo intervento innovativo a carattere sperimentale è di attivare un circolo virtuoso partendo da un numero contenuto, ma significativo, di istituti scolastici del territorio, in grado di assumere successivamente il ruolo di scuole polo per la formazione e l’innovazione.  L’intervento prevede l’affiancamento ad istituzioni scolastiche che vogliano dotarsi di infrastrutture e tecnologia adeguate e desiderino introdurre un’efficace didattica digitale nella propria offerta formativa, per portarle a diventare un centro di eccellenza e di attrazione sul proprio territorio, con benefici duraturi per l’intera comunità scolastica. Ciascun Progetto Pilota doveva prevedere la definizione di un progetto innovativo di carattere sperimentale strategico per la scuola proponente, l’acquisizione della corrispondente dotazione tecnologica, la formazione dei formatori e l’implementazione delle metodologie e dei dispositivi sperimentali con i propri studenti, oltre che adeguate attività di comunicazione.

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Vinitaly, Coldiretti Marche: vigneti autoctoni sugli scudi, boom di vendite

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Bicchiere di Vino Rosso (Il Martino - ilmartino.it -) M'Art - Arte e Cultura -

ANCONA – Vinitaly al via con gli autoctoni Verdicchio, Passerina, Lacrima e Vernaccia Nera a rappresentare le Marche nella prima mostra dei grappoli d’Italia provenienti dalle diverse regioni allestito da Coldiretti per scoprire la grande biodiversità e qualità delle produzioni nazionali. Uve legate al territorio per vini che, nell’anno del Covid, sono stati riscoperti dagli italiani come emerge dall’analisi Coldiretti su dati Infoscan Census. In evidenza l’ottima performance della Passerina marchigiana inserita nella top10 nazionale con un aumento di vendite del 20%. In generale il vino italiano è tornato a crescere con l’export che sfiora i 4 miliardi nei primi sette mesi del 2021 rispetto allo stesso periodo 2020 (+15%). Ci si aspetta un ritorno al segno più anche per le Marche dopo il dato del primo semestre dell’anno in corso in linea con l’anno Covid contrassegnato da chiusure, limitazioni negli spostamenti e pochi turisti stranieri. Tra gennaio e giugno 2021 il vino italiano ha fatto segnare 26,4 milioni di euro di commercio estero, circa 2,3% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019 pre pandemia. Con le misure anticontagio del 2020 l’export dei vini marchigiani aveva invece registrato un calo del 9,5%, oltre 5 milioni in meno rispetto al 2019. Ci si aspetta dunque una forte ripresa nel secondo semestre legata anche alla riaperture diffuse delle attività di alberghi, ristoranti, bar ed enoteche.

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Ballottaggi nelle Marche: a Castelfidardo vince il M5S, a SBT Spazzafumo batte il cdx

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CASTELFIDARDO – Al ballottaggio per la guida del Comune di Castelfidardo (Ancona) riconfermato sindaco Roberto Ascani (M5s) con il 59.77% (4.171 voti). Ha battuto la sfidante Gabriella Turchetti (sostenuta dal centrodestra) – figlia di Giuseppa Fattori conosciuta come ‘nonna Peppina’ simbolo della resilienza delle popolazioni terremotate del Maceratese – che si è fermata al 40,23% delle preferenze, ottenendo 2.808 voti.

Stefano Spazzafumo, invece, è il nuovo sindaco di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno). Con 9.916 voti (54,27%) il candidato di “Libera San Benedetto”, appoggiato da altre quattro civiche, ha battuto al ballottaggio in sindaco uscente Pasqualino Piunti (Forza Italia), sostenuto dal centrodestra, che ha ottenuto 8.356 preferenze (45,73%).

L’affluenza è stata del 46,39%. Due settimane fa, quando votarono il 59,9% degli aventi diritto, Piunti era stato il più votato con il 41,56%, delle preferenze, mentre Spazzafumo aveva ottenuto il 19,06% accedendo al ballottaggio oggi vinto.
   

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Le Marche al Vinitaly Special Edition di Verona. Carloni: “Ripartiamo proponendo le nostre migliori produzioni”

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ANCONA – Le Marche ripartono anche dal vino. Saranno protagoniste al Vinitaly Special Edition, in programma, a Verona dal 17 al 19 ottobre, con i Consorzi di tutela e una rappresentanza di dodici aziende. L’Italia vitivinicola riaccende i motori e alza i calici, insieme a quelli marchigiani, in una prestigiosa manifestazione, in presenza e in sicurezza, nella città scaligera che tradizionalmente ospita uno dei principali eventi mondiali di settore. La formula scelta, in vista della 54ª edizione del Vinitaly 2022 (10-13 aprile 2022), presenta un format innovativo. L’evento del fine settimana sarà esclusivamente professionale e su invito, dalla forte connotazione internazionale. Sono 10.715 gli operatori esteri e i giornalisti di settore invitati da VeronaFiere.  MARCHE. Pronti a farti emozionare… anche con i vinie per questo domenica 17 ottobre, dalle 15.00 alle 17.00, presso la Sala Degustazione 3 del Padiglione 5, i vini marchigiani della piccola collettiva si presenteranno ai professionisti del settore enologico. “I vini proposti rappresenteranno tutte le migliori produzioni regionali. Saranno ambasciatori delle Marche vitivinicole che vantano la qualità necessaria per eccellere sui mercati internazionali. Insieme al Consorzio tutela vini piceni e all’Istituto marchigiano di tutela dei vini offriremo il meglio che il nostro territorio sa proporre per emozionare chi verrà a conoscerci”, anticipa il vicepresidente Mirco Carloni, assessore all’Agricoltura. Il biglietto da visita saranno le 20 denominazione (15 Doc e 5 Docg) e una Indicazione geografica tipica (Igt) del repertorio vinicolo marchigiano. Insieme esprimono un fatturato di circa 100 milioni di euro, prodotto da circa 8 mila e cinquecento aziende (con una superficie media di 1,23 ettari) e da 17mila ettari complessivi investiti a vigneto. La crescita del settore enologico marchigiano ha trovato il suo supporto negli strumenti finanziari che si sono resi disponibili ai produttori per l’importante azione promozionale sia sui mercati UE con il PSR che sui mercati extra UE con la OCM Vino. Oltre a ciò, anche per sostenere la ripresa postpandemica, l’amministrazione regionale ha messo in campo il progetto “Marche: dalla vigna alla tavola” con lo scopo di promuovere i vini di qualità marchigiani attraverso il sistema Ho.Re.Ca. Ben 341 le iniziative attuate dai ristoratori in tutto il territorio regionale, con il coinvolgimento di oltre 300 produttori di vino della regione, di circa 7 mila consumatori – di cui un 15% di fuori regione – con abbinamenti tra i migliori vini marchigiani e produzioni gastronomiche di qualità. Ulteriore novità promossa dalla Regione a favore del settore vitivinicolo è la presentazione, da parte della Giunta, della proposta di legge regionale per l’esercizio dell’attività enoturistica nelle Marche. Ciò contribuirà a favorire lo sviluppo delle imprese enologiche, ampliando le loro attività economiche in una prospettiva nazionale ed internazionale.

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