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Teramo

Alba Adriatica: tre denunce per droga e foglio di via violato

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ALBA ADRIATICA – Prosegue senza soluzione di continuità l’impegno dei Carabinieri della
Compagnia di Alba Adriatica volto a garantire sicurezza e legalità alla cittadinanza.
Nella mattinata odierna, nel corso di serrati controlli effettuati nella zona del “Ferro di
Cavallo” e della Stazione Ferroviaria albense, i Carabinieri della Compagnia di Alba
Adriatica hanno:

Deferito in stato di libertà due pregiudicati rispettivamente di 30 e 27
anni. I predetti, sottoposti a controllo dai militari poco dopo essere scesi da un treno
proveniente da Pescara, sono risultati essere entrambi sottoposti alla Misura di
Prevenzione del Foglio di Via Obbligatorio dal Comune di Alba Adriatica per anni tre,
emesso dal Questore di Teramo nell’anno 2020. I due uomini, dopo l’identificazione,
hanno quindi lasciato la città di Alba Adriatica con il treno successivo;

Deferito in stato di libertà un ventenne di origini albanesi. Il giovane, sorpreso dai
militari nella zona del “Ferro di Cavallo” (non lontano dallo scalo ferroviario), alla vista
dei militari ha dimostrato un particolare nervosismo che ha indotto gli operanti ad
effettuare una perquisizione personale nei suoi confronti. Tale attività si è quindi
conclusa con il rinvenimento di dieci dosi di cocaina già confezionate e pronte per la
vendita che il predetto nascondeva all’interno degli slip.

Abruzzo

Covid, più di 220 pazienti trattati con gli anticorpi monoclonali alla Asl di Teramo

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TERAMO – La stretta interazione, messa in atto dall’azienda, fra ospedale e territorio ha portato a risultati  eccellenti. E’ stata creata una fitta rete _ che vede collaborare l’Ucat, le Usca, il reparto di  Malattie infettive del Mazzini e la Rsa di bivio Bellocchio _ grazie alla quale vengono “intercettati” subito i pazienti positivi da avviare alla terapia.

“Grazie a questo sistema”, spiega il direttore generale Maurizio Di Giosia, “individuiamo subito i malati di Covid che si possono sottoporre a terapia con gli anticorpi monoclonali  ed evitiamo che la malattia si possa manifestazione in maniera più grave, assicurando una più veloce guarigione.  Da una parte dunque proteggiamo i malati evitando che le loro condizioni si aggravino, progredendo verso forme più severe che richiedono il ricovero, dall’altra evitiamo un alto numero di accessi negli ospedali e non saturiamo i Pronto soccorso. Tutto questo è possibile, ovviamente, grazie a un impegno importante del personale medico e paramedico delle Malattie infettive e della Rsa di bivio Bellocchio e con il supporto della Pneumologia Covid diretta da Stefano Marinari”.

Il meccanismo messo a punto è questo: ogni giorno l’Ucat invia alla sede Usca di Giulianova l’elenco dei positivi, e all’Usca ci sono medici formati che valutano i malati. Quelli che hanno criteri di eleggibilità vengono chiamati e viene loro proposta la terapia. Gli anticorpi monoclonali sono utilizzabili, infatti, su pazienti che devono avere una serie di requisiti: intanto devono essere over 65 e poi devono avere una patologia di tipo cardiovascolare, o polmonare, o neurologica o nefrologica, solo per fare degli esempi. I medici dell’Usca compilano una scheda e la inviano alle Malattie infettive: qui il medico contattata il paziente, acquisisce il consenso e spiega il protocollo. “Abbiamo approntato un servizio navetta”, spiega Antonella D’Alonzo, responsabile di Malattie infettive, “che prende il paziente a domicilio lo porta in Malattie infettive in un percorso protetto.  I pazienti vengono visitati e si avvia la terapia che dura dai 30 ai 45 minuti, in un’unica somministrazione. Dopo, come da protocollo nazionale, restano un’ora in osservazione, vengono rivalutati da un punto di vista clinico e poi riportati a casa e lì “attenzionati”. I risultati sono eccellenti: su un nostro campione di 115 malati solo due sono tornati per essere ricoverati. Inoltre non abbiamo avuto reazioni avverse o allergiche nè durante la procedura né nei giorni a seguire”. La Asl di Teramo, prima in Abruzzo, ha sottoposto a terapia più di 220 pazienti: sono oltre 180 quelli trattati al Mazzini e 50 alla Rsa di bivio Bellocchio, struttura diretta da Eleonora Sparvieri, così come le Usca.

Gli anticorpi monoclonali funzionano in modo simile agli anticorpi prodotti dal sistema immunitario: la terapia a base di anticorpi monoclonali aiuta l’organismo a combattere il Covid mentre il sistema immunitario inizia a produrre i propri anticorpi. Studi clinici hanno dimostrato che le terapie a base di anticorpi monoclonali sono sicure ed efficaci.

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Abruzzo

Giulianova, Commissione comunale Sanità propone creazione Centro prelievi al Lido. Il virologo Parruti per convincere la popolazione a terza dose vaccinale

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GIULIANOVA – E’ tornata a riunirsi nei giorni scorsi, la Commissione comunale Sanità. All’ordine del giorno, l’incontro con i direttori e i responsabili  dell’Ospedale “Maria SS. dello Splendore” e le iniziative per la prevenzione del Covid-19. Erano presenti alla riunione il consigliere Franco Arboretti, Presidente della Commissione, il Vicepresidente Antonella Guidobaldi, il Vicesindaco Lidia Albani, il Presidente del Consiglio comunale Paolo Vasanella, il consigliere Andrea Cicchinè, il dottor Maurizio Medori e il Direttore sanitario dell’ Ospedale di Giulianova, dottor Giuseppe Rosati. A quest’ultimo è stata posta la problematica delle lunghe code che si creano ogni mattina nel Laboratorio Analisi. Il dottor Rosati ha indicato come possibile soluzione la creazione un secondo Centro prelievi, esterno all’ospedale. Nel corso della riunione, è emerso anche che le nuove apparecchiature in dotazione al laboratorio ospedaliero consentono di effettuare moltissime analisi in più di quelle attuali, frenate dalla mancanza di personale e di spazi. La Commissione Sanità ha pertanto deciso di avanzare alla Asl la proposta di realizzare al Lido un nuovo Centro prelievi. Il suo accoglimento consentirebbe di snellire le code dei pazienti e, dall’altra, di aumentare il numero quotidiano delle analisi. Per velocizzare i tempi, si potrebbe collocarlo temporaneamente all’interno del Distretto sanitario, nell’ex Ospizio marino. Per quanto riguarda le nuove iniziative contro la pandemia, si è pensato invece di invitare il dottor Giustino Parruti, primario di Malattie Infettive di Pescara, per una conferenza-dibattito. La curva dei contagi sta aumentando ovunque. È dunque fondamentale convincere chi ha avuto la somministrazione delle prime due dosi a prenotare la terza. Il dottor Parruti, com’è noto, possiede ottime capacità di persuasione. “ Credo– sottolinea il Sindaco Jwan Costantini- che quando produce proposte realizzabili e tese al miglioramento dell’offerta sanitaria, la Commissione Sanità svolga un servizio prezioso, a vantaggio della città”. “Parlo anche da medico – commenta Franco Arboretti – A Giulianova la sanità ha bisogno di grande attenzione a cominciare dalle prospettive del nostro ospedale senza, naturalmente, trascurare la medicina sul territorio. Intanto, spero davvero che il Direttore generale della Asl, il dottor Maurizio Di Giosia, voglia accogliere la proposta del nuovo centro prelievi al Lido, servizio facilmente realizzabile che solleverebbe i cittadini da tanto disagio.”

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Abruzzo

Asl Teramo, Covid: l’esempio virtuoso di Usca-Rsa “Parere”

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TERAMO – Usca ed Rsa di bivio Bellocchio, esempio di fruttuosa integrazione nella gestione dei pazienti positivi in grado, fra l’altro, di diminuire i ricoveri.

“La “rete assistenziale” realizzata dalla Asl di Teramo con la Rsa “Parere” in sinergia con le Usca, dimostra come l’integrazione ospedale-territorio sia possibile e propone uno schema innovativo, che si innesta su modelli tradizionali, basato sulla gestione dei problemi dei pazienti e non solo sul sintomo. Non è un caso che nasca da una realtà come quello di una Rsa, il luogo della cura della fragilità, dove l’integrazione tra infermieri e medici è massima, in quanto attori che condividono strategie, approccio di lavoro e di assistenza. Il successo del sistema deve sicuramente la sua piena realizzazione grazie alla professionalità e disponibilità dei reparti ospedalieri e dei loro responsabili”, dichiara il direttore generale Maurizio Di Giosia.

Il lavoro delle USCA. 

Nella Asl di Teramo sono attualmente attive 4 Unità Speciali di Continuità Assistenziale: Roseto, Silvi, Teramo, Tortoreto con compiti di monitoraggio ed intervento su tutta la Asl. Inoltre sono attive altre due Usca nella Rsa-Covid “Eurialo Parere”,  a bivio Bellocchio di Giulianova. La prima ha compiti specifici di monitoraggio e intervento su tutte le strutture comunitarie dedicate alle fasce protette dell’età evolutiva ed ai problemi socio-sanitari dell’invecchiamento. La Asl di Teramo ha effettuato una campagna vaccinale per gli ospiti ed il personale delle strutture, a partire dal gennaio 2021, cioè da quando sono stati resi disponibili i vaccini per i soggetti fragili, ed  ha anche continuato a monitorare la coorte nei mesi successivi, al fine di individuare per tempo eventuali focolai infettivi. “Questo approccio ha fatto sì che, dalla fine dell’inverno del 2021 non si siano registrati nuovi cluster infettivi nelle strutture residenziali per anziani. Nel corso dell’anno ha gestito anche i focolai Covid-19 nei Centri di accoglienza speciale per i migranti e nelle strutture ricettive turistiche. Infine la seconda Usca con sede a Giulianova ha il compito specifico di gestire gli aspetti clinici degli ospiti della Rsa-Covid in attesa di negativizzazione provenienti dal territorio e dall’ospedale”, spiega Eleonora Sparvieri, responsabile della Rsa “Parere” e delle Usca,

“Nel periodo  tra il 1° di dicembre 2020 e l’8 novembre 2021, globalmente le Usca territoriali hanno eseguito 18.619 monitoraggi di cui 5133 visite domiciliari. I medici Usca si sono avvalsi nella routinaria attività clinica sia di ecografi portatili, di elettrocardiografi ed emogas-analizzatori, che hanno consentito un miglior inquadramento diagnostico ed uno screening pre-ospedalizzazione più accurato; di fatto limitando il numero di ricoveri incongrui. Infatti le ospedalizzazioni totali tra i pazienti seguiti dalle Usca sono state 322 (6.2%), con oscillazioni mensili comprese tra il 9% e il 5%. Un recente articolo comparso su una rivista scientifica, che presentava i principali risultati di un monitoraggio condotto in Spagna il tasso riferito di ospedalizzazione nei pazienti COVID seguiti a domicilio si attestava al 17% . Il confronto con la realtà spagnola supporta quanto sia stata efficace l’attività territoriale”.

Il lavoro della RSA-COVID

La Rsa “Parere” è stata riconvertita a struttura dedicata all’assistenza post acuzie Covid nel mese di aprile 2020. Ha una capienza massima di 44 posti letto, su due piani. Inoltre su ogni piano è presente uno studio medico, una sala infermieristica e una cucina. Infine, grazie al supporto economico dello Spi Cgil si è dotata di una “Stanza degli Abbracci”, una struttura removibile che viene gonfiata e montata in funzione delle esigenze e delle richieste, in pochi minuti.

In struttura oltre al medico responsabile con funzione di direzione sanitaria, sono presenti un coordinatore infermieristico, tre infermieri per turno (in funzione anche del numero di ospiti), tre fisioterapisti che si alternano sui due turni e tre Oss a turno. Il personale della struttura viene affiancato da almeno due medici Usca dalle 8 alle 20, garantendo la continuità assistenziale e da consulenti ospedalieri nell’ambito del progetto di integrazione ospedale/territorio.

A partire dal 1° settembre 2021 è stato attivato un ambulatorio medico attrezzato per la somministrazione di anticorpi monoclonali. I pazienti sono quotidianamente intervistati e selezionati dall’ Usca di Giulianova su segnalazione dell’Ucat. In totale, su tutta la provincia, sono state effettuate in due mesi circa 200 somministrazioni di anticorpi monoclonali, prevalentemente eseguite presso il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale Mazzini. Non sono state notificate reazioni avverse, inoltre tra i pazienti trattati, tutti fragili, solo tre hanno avuto necessità di ospedalizzazione, per la prosecuzione delle cure.

A partire dal 21 aprile e fino al dicembre 2020 in struttura sono stati ospitati 194 pazienti; 559 sono i ricoveri totali al novembre 2021; le giornate di degenza totali sono state circa 9000, con una degenza media pro-capite di circa 16 giorni. “In definitiva”, conclude Sparvieri, “si tratta di risultati ottenuti grazie alla basilare collaborazione fra strutture territoriali e i reparti Covid ospedalieri e i loro responsabili”.

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