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Fermo

Fermo: daspo willy violato, 35 multe su strada e una denuncia per stato di ubriachezza

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FERMO – Il report delle attività della Polizia di Stato nello scorso fine settimana riporta 320 persone identificate, 220 veicoli sottoposti ad accertamenti, 12 esercizi pubblici verificati sia sotto il profilo amministrativo che della tutela della salute degli avventori, 35 sanzioni irrogate per violazioni del codice della strada.

Un “bollettino” che fa risaltare l’impegno degli operatori nei giorni di sabato e domenica, costellato da numerosi interventi a seguito di segnalazioni dei cittadini e di iniziativa, con mirati controlli sia lungo le principali arterie viarie delle zone costiere ed interne di competenza, sia nei luoghi di aggregazione spontanea dei comuni.

Attività ad ampio raggio per contrastare, in collaborazione con i cittadini, ogni tipo di reato, con particolare attenzione a quelli predatori, e per tutelare con continuità la tranquillità dei residenti e dei turisti che ancora sono presenti nel fermano per partecipare alle diverse manifestazioni culturali organizzate dalle amministrazioni comunali.

Anche nello scorso fine settimana la massima attenzione è stata rivolta al contrasto ad ogni episodio di quella che è stata indicata come “movida violenta”, quali aggressioni e risse, che hanno determinato, quale risposta immediata, l’irrogazione da parte del Questore di Fermo di alcuni divieti di accesso e stazionamento nei pressi di pubblici esercizi.

Nella notte tra sabato e domenica sono stati effettuati servizi mirati con verifiche dinamiche nei pressi dei locali e nelle zone dove, nelle scorse settimane, sono avvenuti gravi fatti che hanno creato un forte allarme sociale.

Personale della Questura e militari dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno pattugliato tutte le aree della costa procedendo all’identificazione di numerose persone, soprattutto giovani, garantendo, con la capillare presenza sul territorio, interventi immediati che hanno permesso di scongiurare o di interrompere sul nascere episodi di violenza “favoriti” dall’abuso di bevande alcoliche.

Particolari controlli sono stati svolti presso i locali da ballo nel primo fine settimana dopo la riapertura; le verifiche del personale della Polizia Amministrativa della Questura non hanno rilevato violazioni alle norme, né relativamente ai limiti di capienza consentita né per quanto concerne la corretta regolamentazione degli accessi e la tutela della salute.

Un positivo riscontro, quello dello scorso fine settimana, di senso di responsabilità e di rispetto delle regole.

Controlli mirati, costante presenza, interventi immediati e rispetto delle disposizioni normative sono stati gli ingredienti di un weekend in sicurezza nel corso del quale le poche note “stonate” hanno riguardato un ragazzo di circa 20 anni identificato, nella notte, in evidente stato di ebbrezza alcolica all’uscita di un locale. Il giovane è stato sanzionato amministrativamente.

Un coetaneo residente a Fermo, destinatario del Daspo Willy, è stato rintracciato mentre stazionava nei pressi di un’attività commerciale. La violazione della misura di prevenzione ha comportato la segnalazione a suo carico all’Autorità Giudiziaria.

Ancona

Classifica delle migliori imprese marchigiane: Ariston Thermo davanti a tutti, sale Conad

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classifica delle migliori imprese marchigiane

La Classifica delle migliori imprese marchigiane è guidata dalla ARISTON THERMO, seguita da CONAD ADRIATICO che per il primo anno supera il miliardo di Euro di vendite. Nel 2020 la ARISTON THERMO è riuscita a contenere l’impatto della crisi con una contrazione delle vendite inferiore a quella media (-2,7%). In termini assoluti la crescita maggiore è stata realizzata da CONAD ADRIATICO che sale per questo di una posizione. Perde tre posizioni la TOD’S che nel 2020 ha registrato un significativo calo delle vendite (-30,4%).

FABRIANO – L’evento di presentazione della Classifica delle migliori imprese marchigiane 2020 è stato curato dalla Fondazione Aristide Merloni – Università Politecnica delle Marche. Sul palco i discorsi di introduzione sono stati tenuti da Francesco Merloni, Presidente della Fondazione, e Federica Capriotti, Presidente del comitato territoriale del comprensorio fabrianese di Confindustria, mentre il rapporto è stato illustrato da Donato Iacobucci, dell’Università Politecnica delle Marche, Martina Orci, della Fondazione Aristide Meloni, Enrico Loccioni, Presidente dell’azienda Loccioni in qualità di rappresentante delle “Eccellenze Marchigiane” e da Roberto Sollevanti, partner PwC.

La Classifica delle imprese marchigiane in pandemia. I risultati conseguiti dalle imprese nel 2020 sono stati pesantemente condizionati dalle misure di limitazione alla mobilità delle persone e di restrizione alle attività economiche indotte dalla necessità di contenere la pandemia da Covid19.

«La pandemia ha colpito duro – è stato spiegato – le restrizioni hanno determinato infatti una contrazione del prodotto interno lordo dell’8,9%, quasi doppia rispetto alla contrazione del 5% che si era avuta nel 2009 a seguito della crisi finanziaria internazionale.

Le stime della riduzione del PIL nelle Marche evidenziano una contrazione superiore alla media nazionale a causa del maggiore peso nella regione di comparti produttivi maggiormente soggetti alla sospensione delle attività; fra questi i diversi comparti della moda. La contrazione delle vendite ha interessato circa i due terzi delle imprese (68,2%), mentre poco meno di un terzo (31,8%) ha registrato una variazione positiva, in molti casi anche a due cifre.

Possiamo dire comunque – viene sottolineato – che siamo in un momento congiunturale particolarmente favorevole (la crescita del PIL a fine anno è prevista al +6%), che fa seguito ad una caduta del PIL nel 2020 (-9%) che è stata la più elevata dal secondo dopoguerra, superiore anche a quella verificatasi nel 2009 a seguito della crisi finanziaria. Le Marche sono state particolarmente penalizzate nella fase recessiva a causa della specializzazione settoriale. Vi sono però segnali incoraggianti riguardo alla capacità del sistema manifatturiero regionale di agganciare la ripresa e, soprattutto, di rimanere vitale e competitivo in una prospettiva di medio termine.

Per alcuni settori, come quello della ristorazione e della moda appunto, la riduzione dei volumi di attività è stata largamente superiore alla media; altri settori, come il farmaceutico o l’alimentare, hanno fatto registrare variazioni positive. Differenze considerevoli si riscontrano anche fra imprese appartenenti allo stesso settore in relazione alle tipologie di prodotto, ai mercati serviti e ai canali di vendita.

I criteri di inclusione delle imprese nella Classifica sono rimasti invariati rispetto agli anni precedenti e si basano su un duplice criterio: dimensionale e territoriale. Con riferimento al criterio dimensionale nella Classifica sono considerate le prime 500 imprese per valore delle vendite. Con riferimento al criterio territoriale sono incluse le imprese che hanno la principale sede operativa nelle Marche, indipendentemente dalla proprietà e dalla sede legale. Accanto alle imprese manifatturiere, tradizionalmente incluse nella Classifica, sono presenti imprese appartenenti al settore primario (agricoltura) e ai diversi comparti del terziario. Si tratta di società di capitali, società cooperative o consorzi per i quali sono pubblicamente disponibili i dati di bilancio».

Daniele Gattucci

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Fermo

Fermo: 30enne arrestato per furto in una tabaccheria

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FERMO – Nella notte tra sabato e domenica scorsi, a Porto Sant’Elpidio, un giovane italiano di circa 30 anni ha commesso un furto aggravato all’interno di una tabaccheria.

Il ragazzo, poco dopo le 2,30, con una grossa pietra ha infranto il vetro della porta di ingresso dell’esercizio commerciale, aprendosi poi un varco a mani nude tra i residui della vetrata; probabilmente a conoscenza della presenza di un sistema di videosorveglianza interno, il ladro ha percorso il tragitto dalla porta alla telecamera camminando all’indietro fino a posizionarsi sotto l’impianto e successivamente spostando la visuale della telecamera con il bastone di una scopa per non far riprendere la sua azione delittuosa.

Forse nel sopralluogo che aveva effettuato in precedenza non si era accorto del sistema di allarme volumetrico dell’esercizio o forse sperava che la celerità della propria attività criminale gli consentisse di allontanarsi prima dell’arrivo della Polizia.

Ma in questa occasione la sfortuna ci ha messo lo “zampino”.

Appena entrato si è infatti attivato l’allarme e pochi secondi dopo davanti al negozio era già presente una guardia particolare giurata che, in servizio di controllo nei pressi, ha sentito l’allarme acustico ed ha atteso il ladro davanti alla porta infranta.

Il giovane, con in mano una cassetta contenente i soldi che era riuscito in breve tempo a sottrarre, all’uscita dal varco è stato bloccato dalla guardia giurata per pochi minuti fino all’arrivo della Volante della Questura.

Oltre alle banconote ed alle monete nella cassetta, nelle tasche dei pantaloni del ladro gli agenti hanno trovato molte monete che il soggetto aveva depredato prima dell’inutile tentativo di fuga.

Inoltre, le mani insanguinate a causa di numerosi tagli provocati dalla effrazione del vetro hanno dimostrato che il giovane aveva agito da solo sia per il danneggiamento della porta che per il successivo furto del quale era stato colto in flagranza di reato.

Le immagini riprese dall’impianto di videosorveglianza hanno poi ricostruito, come già riportato, le prime fasi dell’azione criminale ma anche quelle precedenti nelle quali il ragazzo aveva tentato di forzare il distributore di sigarette, causandone il danneggiamento, ma senza riuscirvi.

Il ladro, accompagnato in Questura è stato tratto in arresto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria la quale, ieri mattina, ne ha convalidato la misura di limitazione della libertà personale per il reato commesso.

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Fermo

Fermo: drug e alcol test, patenti ritirate e denunce in autostrada

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FERMO – La Polizia di Stato è da sempre impegnata nelle attività di sensibilizzazione degli automobilisti sui rischi derivanti da comportamenti pericolosi per la guida, anche attraverso numerose campagne di prevenzione ed informazione sulla sicurezza stradale alle quali fanno seguito servizi straordinari di controllo e verificaper contrastare ogni comportamento che possa costituire un concreto rischio di incidentalità. 

Nella notte tra il 27 e il 28 novembre, sull’autostrada A14 presso l’area di servizio Chienti Ovest ubicata nella nostra provincia, è stato svolto uno servizio specifico di controllo della Polizia Stradale sulle condizioni psicofisiche dei conducenti con particolare attenzione a quelle alterate dall’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche.

L’attività, pianificata dal Compartimento Polizia Stradale delle Marche, è stata attuata in collaborazione con un laboratorio di analisi mobile ed ha consentito di individuare e segnalare al Prefetto ed all’Autorità Giudiziaria 16 persone per guida sotto l’influenza dell’alcool mentre altri 4 automobilisti sono stati denunciati per guida in stato di alterazione psico-fisica dopo aver assunto sostanze stupefacenti o psicotrope del tipo cocaina e cannabinoidi. 

Complessivamente sono state ritirate 18 patenti di guida. 

I controlli per la sicurezza della circolazione sia sulla viabilità ordinaria sia su quella autostradale proseguiranno senza sosta e verranno ulteriormente implementati nei periodi delle prossime festività per la tutela degli automobilisti in transito sulla nostra costa e per garantire la regolarità del traffico.

L’invito della Polizia di Stato è sempre quello di non mettersi alla guida se non si è in condizioni psicofisiche idonee e di non fare assolutamente uso di alcool o sostanze che possono compromettere il necessario equilibrio e l’indispensabile attenzione per tutto il viaggio.

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