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Chieti

Minaccia di tagliare la gola al padre per soldi: condannato per estorsione

Minaccia il padre per soldi condannato a tre anni e cinque mesi per estorsione

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carabinieri arresto

CHIETI- Un uomo di 38 anni, Andrea Marchigiano originario di Ripa Teatina in provincia di Chieti, è stato condannato ad una pena di tre anni e cinque mesi di reclusione per estorsione e rapina nei confronti dei familiari. I genitori dell’uomo da anni convivevano con i suoi soprusi e con le continue richieste di denaro. La condanna è arrivata dopo che l’uomo ha riservato minacce di morte al padre e lo ha aggredito per ottenere il denaro per alcol e droga.

Il fatto che ha portato alla sentenza è avvenuto nel 2018 , quando, per una somma di denaro fra i 5 e i 500 euro, l’uomo con uno scatto d’ira ha mandato minacce di morte il padre, manifestando l’intenzione di tagliargli la gola. Preso dalla rabbia, ha puntato il coltello verso l’anziano genitore, si è scagliato contro di lui rompendo diversi suppellettili e con toni violenti lo ha minacciato di morte. «Se non mi dai i soldi, questa volta io ti uccido!», avrebbe urlato in preda ad una rabbia cieca.

Nella casa di Ripa Teatina, le aggressioni erano cominciate a partire dal 2015, quando, in base alla ricostruzione delle forze dell’ordine, l’uomo era finito nella vortice della dipendenza da alcol e droga. Pretendeva soldi per comprarsi da bere e per gli stupefacenti. Le prime richieste di soldi al padre erano state modiche, poi la situazione è degenerata fino al punto in cui la pretesa sarebbe arrivata a 500 euro alla settimana.

Dopo aver sopportato tre anni di soprusi, durante i quali hanno subito ripetute e ossessive richieste di denaro, i coniugi hanno infine deciso di denunciare il figlio, per il quale è scattato l’arresto. Il Tribunale di Chieti ha emesso nei suoi confronti una sentenza di condanna ed ora il 38enne si trova recluso nella casa circondariale di Madonna del Freddo a Chieti.

Chieti

Denunciato un 36enne: girava con un piccone dentro l’auto

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Un 36enne di origine albanese è stato denunciato per porto abusivo di armi o di oggetti atti ad offendere.

FRANCAVILLA AL MARE – Durante dei servizi di perlustrazione effettuati lungo viale Alcione di Francavilla al Mare, i carabinieri hanno fermato un 36enne. L’uomo, di origine albanese, è stato denunciato perchè girava con un piccone in auto. È saltato agli occhi dei militari poiché era alla guida di un’auto con targa inglese. Durante il controllo dei carabinieri, il 36enne è apparso agitato e il suo nervosismo ha indotto gli uomini dell’Arma ad un’ accurata perquisizione del veicolo.

All’interno del bagagliaio dell’auto, è stato rinvenuto un piccone di legno di 80 cm con una punta all’estremità. L’albanese non ha saputo fornire motivazione sul piccone trovato . Inoltre, l’uomo è risultato pregiudicato e con numerosi precedenti alle spalle. Il 36enne è stato così denunciato per porto abusivo di armi o di oggetti atti a offendere.

Posto sotto sequestro il piccone di legno, l’uomo è stato accompagnato in caserma. Al termine delle formalità di rito, l’uomo denunciato perchè girava con un piccone in auto è stato deferito in stato di libertà alla procura della Repubblica di Chieti.

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Abruzzo

Fossacesia, tamponi sulla popolazione scolastica: 7 i positivi su 530 esami effettuati

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FOSSACESIA – Sono 7 i casi di positività su 530 test rapidi eseguiti su alunni, insegnanti, addetti alla mensa, personale Ata, autisti degli scuolabus e operatori di altri servizi scolastici, eseguiti ieri a Fossacesia presso la Scuola Media, in Viale San Giovanni in Venere. La vasta operazione di screening ha avuto l’obiettivo di contrastare la diffusione del Covid-19 e avere un quadro completo sulla popolazione scolastica e aiutare le scuole in questa quarta ondata del Coronavirus, promossa in sinergia tra il Comune di Fossacesia e la Direzione della Asl Lanciano-Vasto-Chieti e l’Istituto Comprensivo. “Ringrazio i medici, il personale infermieristico, i volontari della Protezione Civile comunale e dell’Associazione Alpini di Lanciano, il dirigente ed i responsabili dei tre plessi scolastici e della Sicurezza della nostra Scuola, per aver contribuito a un lavoro così dettagliato sulla popolazione scolastica, che ha fornito un utile spaccato sull’attuale diffusione del virus – ha affermato il Sindaco Enrico Di Giuseppantonio -. Dati alla mano, in questo momento il virus sta circolando fra i ragazzi e in alcuni nuclei familiari della nostra città. Per noi è importantissimo essere riusciti ad individuare anche un solo caso, che avrebbe potuto favorire un rapido contagio e un effetto moltiplicatore del virus. Siamo soddisfatti dell’adesione ai test rapidi – ha proseguito il Sindaco Di Giuseppantonio -. Abbiamo avuto un livello di adesioni molto alto, segno che c’è una grande attenzione e una grande sensibilità da parte della popolazione e dei genitori, che hanno risposto all’appello che avevo lanciato proprio perché si potesse effettuare il monitoraggio sulla circolazione del Covid in ambito scolastico, particolarmente importante in questo momento in cui il virus colpisce i più piccoli”. Vi è da aggiungere che anche le farmacie hanno fatto i test, oltre cento, senza nessun positivo. Da sabato è entrata in vigore l’ordinanza che obbliga l’uso della mascherina tutti i giorni, ventiquattr’ore su ventiquattro. Al riguardo, la Polizia Municipale ha svolto un’attività di prevenzione e controllo.

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Chieti

Il sindaco di Fallo stroncato da un infarto: addio ad Alfredo Pierpaolo Salerno

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infarto del sindaco in municipio a Fallo addio a Alfredo Pierpaolo Salerno

E’ morto oggi pomeriggio, stroncato da un infarto mentre era in municipio, il sindaco di Fallo Alfredo Pierpaolo Salerno. Aveva 55 anni.

FALLO – Oggi pomeriggio, un infarto fulminante ha tolto la vita al sindaco Alfredo Pierpaolo Salerno, 55 anni, che in quel momento si trovava in municipio. Intorno alle ore 17:00, il primo cittadino ha accusato il malore rilevatosi fatale mentre era al lavoro nel suo ufficio. Una dipendente, ha udito un forte rumore provenire dalla stanza e l’ha trovato accasciato sulla scrivania. La donna ha allertato il personale del 118 che giunto sul posto, non ha potuto che constatarne il decesso.

Intervenuti anche carabinieri di Lanciano, coordinati dal tenente colonnello Vincenzo Orlandi. Alfredo Pierpaolo Salerno era stato eletto il 10 giugno 2018 con la lista civica Fallo in Movimento e sarebbe dovuto rimanere in carica fino al 2023. Il vicesindaco Gianluca Castracane ha dichiarato: «per me è come perdere un fratello, stavamo sempre insieme, lui trascorreva più tempo in comune che a casa». La salma del sindaco è all’ospedale di Chieti per l’esame cadaverico esterno disposto dalla procura di Lanciano.

Attestati di cordoglio giungono alla famiglia da parte di tutti cittadini. Condoglianze anche dal primo cittadino dell’Aquila, Pierluigi Biondi che dichiara: «ci lascia un sindaco, una prima linea, che come tutti noi vive per la sua comunità. Anche nel suo momento finale era al lavoro. Un evento tragico per il quale porgo le mie sentite condoglianze ai familiari tutti e a quanti ne conoscevano». Una notizia che ha suscitato profonda commozione nella comunità e nei paesi limitrofi.

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