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Cronaca

Arrestato 53enne evaso dal carcere di Bologna 4 anni fa

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PINETO – Ieri, Venerdì 19 Novembre i carabinieri di Pineto hanno arrestato un 53enne evaso quattro anni fa dal carcere di Bologna.

Un uomo di 53 anni era stato sottoposto alla semilibertà con obbligo di rientro giornaliero, per la notte, nel carcere di Bologna. Ma nel 2017 al termine di un permesso, non era più rientrato e aveva fatto perdere le sue tracce.

Originario di Parma, il 53enne evaso, si era sistemato in un vecchio casolare di Pineto, con il suo cane pastore tedesco. Faceva il bracciante e sotto falso nome svolgeva piccoli lavori nella zona teramana.

L’uomo con il suo documento e una foto scolorita, per anni sotto falso nome è riuscito a beffare tutti.

I carabinieri, stavolta non si sono fatti abbindolare dal 53enne, e hanno scoperto il documento con la sua foto sotto falso nome. 

A quel punto l’uomo è stato accompagnato in caserma e grazie alle impronte digitali hanno ricostruito la sua provenienza.

Dagli spostamenti degli ultimi quattro anni, l’uomo, si è sempre presentato sotto falso nome.

Era giunto a Pineto da Altamura provincia di Bari ed era arrivato in Abruzzo svolgendo piccoli lavori mantenendosi nascosto in un casolare abbandonato.

Il 53enne evaso, è stato di nuovo arrestato, per terminare la pena residua e quella determinata dai reati di evasione e sostituzione di persona.

Il suo cane, il pastore tedesco, è stato poi adottato dalle forze dell’ordine in attesa di una sistemazione.

Ancona

Cupramontana, oltre 2 kg di cannabis coltivata in casa: “serve per fare una grappa”

Un agricoltore di 30 anni di Cupramontana è stato denunciato a seguito di un controllo dei carabinieri. Coltivava in casa oltre 2 kg di cannabis

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Cupramontana, coltivava cannabis per fare una grappa

CUPRAMONTANA – Un giovane agricoltore, di 30 anni, è stato denunciato a piede libero per produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti e psicotrope.

E’ il bilancio di un’attività di controllo eseguita dai carabinieri presso una casa colonica in località Cupramontana, provincia di Ancona. I militari, sentendo della musica rap proveniente da un’abitazione che sapevano essere disabitata, hanno scoperto tre giovani intenti a consumare marijuana. Fra essi c’era anche un 30enne del luogo, che ha dichiarato di essere titolare di una ditta agricola individuale preposta alla produzione di farmaceutici e spezie, tra cui la cannabis sativa light. Il giovane, interrogato dai militari, si è giustificato sostenendo che la sostanza sarebbe servita per produrre una grappa ad infuso di marijuana.

I carabinieri hanno quindi provveduto, su disposizione dell’autorità giudiziaria, a far analizzare la cannabis al laboratorio di Analisi Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Ancona che ha riscontrato un valore del thc (Tetraidrocannabinolo) superiore al limite consentito dalla legge per la coltivazione in forma privata. I militari hanno provveduto inoltre all’acquisizione di tutta la documentazione e delle autorizzazioni necessarie da parte del giovane per i dovuti accertamenti.

A seguito del riscontro di un livello di thc superiore al limite legale, i carabinieri hanno quindi provveduto al sequestro di oltre 2kg tra infiorescenze e foglie secche, oltre a un bilancino di precisione.

Insieme all’agricoltore, i due giovani che erano con lui sono stati segnalati per uso personale di sostanze stupefacenti.

(FOTO ANSA)

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Cronaca

Marche, continuano le violazioni nei cantieri: raffica di multe e sanzioni

Multe da decine di migliaia di euro per diverse irregolarità accertate nei cantieri edili del maceratese. A Preoccupare è il mancato rispetto delle normative sulla sicurezza visto l’alto numero di infortuni

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Marche, irregolarità cantieri edili

MACERATA – Continuano i controlli sui cantieri aperti in tutta la provincia maceratese volti alla verifica del rispetto della normativa di settore e in particolare di quella sulla sicurezza dei lavoratori, visti anche i recenti drammatici numeri delle cosiddette “morti bianche”.

Nel periodo intercorso tra il 12 e il 14 Gennaio sono scattate diverse ispezioni disposte dal Comando Provinciale di Macerata insieme alla Legione Carabinieri delle Marche, ed attutati dalle Compagnie di Macerata, Civitanova Marche, Tolentino e Camerino, Unitamente al Nucleo Operativo Tutela del Lavoro di Venezia, al NIL di Macerata e agli Ispettori dell’Asur. Ecco le irregolarità riscontrante:

A Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere.

A Potenza Picena il legale rappresentante di una società locale e quello di una società anconetana sono stati segnalati per violazioni inerenti le aperture nei solai, rischio di caduta, fino all’impiego di un operaio non regolarmente assunto. In questo caso è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale.

Diverse violazioni alla sicurezza dei lavoratori sono state invece riscontrate in un cantiere di Recanati dove i gli ispettori dell’Asur e del Nil di Macerata hanno evidenziato la presenza di andatoie, passerelle e scale non a norma, motivo per cui per il legale rappresentante della ditta, di origini campane, è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale. La stessa, insieme alla segnalazione, è scattata anche per il legale rappresentante di un’azienda operante a Porto Recanati per l’assunzione di un operaio straniero irregolare.

A Matelica gli amministratori di tre imprese operanti nel medesimo cantiere sono state sanzionate per diverse violazioni che vanno dalla omessa informazione dei lavoratori, alla mancanza della sorveglianza sanitaria, dalla mancanza di recinzione del cantiere al deposito di materiali nell’impalcatura, sino all’omessa installazione dei parapetti. Per un’impresa è anche scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale per impiego di un lavoratore in nero.

Sospensione dell’attività imprenditoriale e segnalazione infine per tre imprese operanti in un cantiere a San Severino Marche. Ad esse sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, deposito di materiale sull’impalcature, omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura e sulle aperture.

Complessivamente sono state decine le violazioni che hanno comportato la somministrazione di ammende per decine di migliaia di euro da parte delle Forze dell’Ordine.

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Cronaca

Civitanova, lite in un bar del centro: interviene la Guardia di Finanza

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Civitanova, intervento Finanza al bar Ternana

CIVITANOVA – Si è conclusa fortunatamente senza gravi conseguenze una lite scoppiata intorno alle 22 e 30 della serata di ieri nel bar Ternana, noto locale situato in via Duca degli Abruzzi, pieno centro cittadino.

La lite, scoppiata probabilmente per futili motivi, ha coinvolto un gruppo di persone, uomini e donne, di nazionalità extracomunitaria. Gli animi si sono riscaldati a tal punto che le urla e gli schiamazzi hanno richiamato l’attenzione di due pattuglie della Guardia di Finanza, che erano lì di passaggio.

I militari delle Fiamme Gialle hanno discusso con alcuni dei coinvolti nel tentativo di placare gli animi. La lite in questo caso, grazie anche all’intervento dei militari, non è comunque sfociata in alcun atto di violenza tanto che le due pattuglie intervenute si sono poi allontanate senza prelevare nessuno.

Non è la prima volta in ogni caso che il noto locale resta coinvolto in episodi di liti e violenze, come è accaduto la notte tra il 20 e il 21 novembre scorso, con le immagini della rissa che hanno fatto il giro del web.

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