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L'Aquila

Delitto Barisciano: Giammarco Paolucci resta in carcere

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Giammarco Paolucci unico imputato per la morte di Paolo D’Amico resta in carcere.

BARISCIANO – Per il “delitto di Barisciano”, Giammarco Paolucci, 26 anni professione macellaio, resta in carcere con l’accusa di aver ucciso Paolo D’Amico 55anni dipendente comunale. L’ arresto di Paolucci è avvenuto nel febbraio del 2021 e resta al momento l’unico indagato. Ha prima ricorso al Tribunale del riesame e poi anche alla Cassazione: entrambi le corti hanno confermato la decisione del Gip.

Esistono abbastanza elementi per confermare la detenzione in carcere di elementi Giammarco Paolucci. Due in particolare quelli che lo incriminano: innanzitutto il fatto che il 26enne nelle ore del delitto non si trovava nella propria abitazione, ma è risultato nei presso della casa della vittima. In secondo luogo i risultati delle analisi effettuate dalla scientifica, dalle quali è emerso che il Dna di Paolucci era presente sui capi indossati dalla vittima, al momento del ritrovamento del cadavere. Una macchia di sangue, rimasta per lungo tempo senza un’ identità, fino all’individuazione dell’uomo grazie ad un prelievo di un campione di saliva.

I giudici della Cassazione, hanno ritenuto la sussistenza di gravi indizi a carico dell’imputato. Sul corpo della vittima sono state trovate anche tracce di materiale biologico di Paolucci e le celle del telefono sono risultate agganciate alla zona del delitto.

L ’indagato si era rifiutato di fornire un prelievo per repertare materiale utile alla comparazione del Dna. Secondo la Cassazione le prove sono sufficienti per tenere in carcere il 26enne accusato del delitto a Barisciano di Paolo D’Amico.

Abruzzo

Covid-19, l’Abruzzo da lunedì in zona Arancione

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L’AQUILA – Altre quattro Regioni rischiano il passaggio in zona arancione a partire dal 24 gennaio. Si tratta di Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia. È quanto emerge dagli indicatori sull’andamento dell’epidemia di Covid-19. È attesa per oggi l’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza che dovrebbe confermare l’abbandono del giallo per i quattro territori. Attualmente, già in zona arancione c’è la Valle d’Aosta. Mentre in zona bianca restano Basilicata, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria.

Un territorio passa dalla fascia gialla a quella arancione al superamento simultaneo di tre indicatori considerati cruciali per il contenimento della pandemia: il tasso di occupazione delle terapie intensive al 20%, quello nei reparti ordinari al 30% e l’incidenza settimanale dei casi Covid che arriva a 150 positivi ogni 100mila abitanti.

In Abruzzo l’occupazione in terapia intensiva è al 22% e quella in area medica al 32%. L’incidenza nel periodo dal 17 gennaio al 20 gennaio è di 1.126 positivi ogni 100mila abitanti. Superati tutti i parametri per il passaggio in arancione.

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L'Aquila

Rissa in casa famiglia: coinvolti 7 minorenni, di cui 5 finiscono in ospedale

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Scoppia una lite tra 7 minorenni. Si lanciano oggetti e sedie e 5 di loro finiscono in ospedale.

L’AQUILA – Rissa fra i ragazzi ospiti di una casa famiglia ieri sera intorno all’orario di cena, in base al racconto di un operatore della struttura. Sette minorenni hanno iniziato a scagliarsi addosso oggetti di ogni tipo ed anche sedie. In seguito alla discussione, cinque dei sette giovani hanno riportato lesioni.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno trasportato i ragazzi al pronto soccorso.

La polizia, che indaga sull’accaduto, nel frattempo ha visionato le immagini del sistema di video sorveglianza, che hanno confermato il coinvolgimento dei sette minorenni. Gli agenti quindi, hanno denunciato in stato di libertà i ragazzi coinvolti nella rissa della casa famiglia. Hanno successivamente informato la Procura della Repubblica dei Minorenni dell’Aquila per il vaglio delle responsabilità penali in capo ai partecipanti.

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L'Aquila

Sulmona, alunno di prima media accoltella bidello al fianco

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SULMONA – Episodio che ha dell’incredibile quello avvenuto nella mattinata nella scuola media “Capograssi”. Un alunno che frequenta la prima classe, ha ferito al fianco un collaboratore scolastico con un coltello. Il bidello è stato accoltellato al fianco, rimanendo ferito in maniera non grave.

Non è ancora chiara la dinamica secondo cui si sono svolti i fatti. La polizia è intervenuta sul posto ed ha iniziato a ricostruire gli eventi. In base alle prime indiscrezioni trapelate, l’autore del gesto sarebbe stato un ragazzino di 11 anni. Avrebbe colpito il collaboratore scolastico con un coltello, del quale avrebbe tentato di disfarsi, ma che è stato rinvenuto e sequestrato dai poliziotti. Sempre secondo le prime testimonianze, l’episodio sarebbe avvenuto mentre il collaboratore scolastico accompagnava il ragazzo in palestra.

Gli agenti stanno raccogliendo ora le testimonianze dei presenti che hanno assistito alla scena e sono al lavoro per ricostruire quanto accaduto. La vittima di questa incredibile aggressione si chiama Savino Monterisi, da poco più di un mese lavora nella scuola in qualità di collaboratore personale Ata e collabora con il sito web “il Germe”, che per primo ne ha dato notizia. Proprio qui è possibile leggere la ricostruzione dei fatti del bidello accoltellato questa mattina in una scuola di Sulmona da un alunno della prima media: «stavo accompagnando il ragazzo in palestra perché mi ha detto che doveva riprendere la giacca della professoressa – racconta la vittima al – quando mi sono sentito pungere su un fianco. Subito dopo ho notato la maglia sporca di sangue e ho realizzato di essere stato accoltellato. Non riesco a spiegarmi il perché di questo gesto»

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