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Ancona

Strade paralizzate e persone bloccate: il maltempo mette a dura prova le Marche

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Il maltempo e le abbondanti piogge che hanno colpito le Marche ieri sera, hanno provocato disagi e danni anche ingenti. Frane, smottamenti, allagamenti e torrenti esondati. A Jesi, tra le zone più colpite, alcune persone sono rimaste bloccate in sottopassi e ponti.

Una notte burrascosa quella appena trascorsa nelle Marche, a causa del maltempo. I copiosi rovesci che hanno interessato il centro Italia, hanno messo a dura prova la viabilità della regione ed hanno provocato disagi un po’ in tutte le provincie. Alberi sradicati e caduti in strada, allagamenti, frane e smottamenti hanno interessato diverse zone del territorio marchigiano. Decine gli interventi dei Vigili del Fuoco e della Polizia Municipale per liberare le strade, soccorrere persone rimaste bloccate o liberare locali allagati .

Traffico in tilt sia a livello locale che a livello regionale. Tantissime le strade provinciali in cui è stato interrotto il traffico per lunghi tratti e sulla Statale 16 l’acqua ha raggiunto i 70 centimetri quando sono esondati alcuni torrenti nel fanese in provincia di Pesaro. Alcune automobili sono state trascinate fuori strada dalla foga delle acque. Sul posto Vigili del Fuoco provenienti anche dalla Romagna. Prevista per oggi la conta dei danni.

A Jesi, una delle zone nelle Marche più colpite dal maltempo, due donne sono rimaste bloccate a bordo della loro auto mentre attraversavano un sottopasso. Le due, madre e figlia di 51 e 80 anni, sono state tratte in salvo dalla Croce Verde e dalla Polizia Locale. Stessa sorte per un 41enne che ha attraversato un ponticello che collega a San Marcello. Le acque hanno invaso la strada e bloccato il veicolo, ma l’uomo è riuscito a salire sul tettuccio del veicolo dove ha aspettato i soccorsi per un’ora.

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Busta con veleno per topi al commissario della Fondazione Senigallia

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SENIGALLIA – Una busta da lettere, anonima, contenente due bustine di veleno per topi, è stata indirizzata al commissario della fondazione “Città di Senigallia”, che ha finalità pubbliche per servizi socio-assistenziali, l’avv. Corrado Canafoglia.

E’ avvenuto nella giornata di ieri. A comunicarlo è la stessa realtà socio assistenziale senigalliese che rende noto come almeno due dipendenti dell’ente di via del Seminario siano venuti a contatto con la lettera contenente la sostanza topicida, fortunatamente senza riportare conseguenze.

All’interno del plico due bustine di veleno per topi, rotte in modo che la sostanza potesse uscire e contaminare la busta. Un atto “deprecabile”, condannato fermamente dal commissario straordinario dell’ente senigalliese, Corrado Canafoglia, già oggetto – allora assieme all’interno consiglio di amministrazione – di una lettera minatoria in cui si ricordava la fine dell’avvocato e commissario Ambrosoli. Canafoglia ha fatto sapere che tali gesti non fermano “l’azione commissariale di risanamento, del ripristino della legalità e della trasparenza amministrativa dell’ente”. “Abbiamo sollevato tanti coperchi ultimamente, – afferma – e non tutti sono stati resi noti ma noi andiamo avanti”.

Come riporta l’Ansa, la denuncia contro ignoti è stata sporta presso la caserma dei Carabinieri di Senigallia; in occasione della lettera minatoria del settembre scorso, l’allora presidente dimissionario si era rivolto alla Polizia.

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“Marche: dall’acqua alla tavola”, un docufilm per raccontare il prodotto ittico dell’Adriatico

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ANCONA – “Marche: dall’acqua alla tavola”, è un docufilm realizzato grazie a un bando della Regione Marche (contributo FEAMP 2014-2020- Misura 5.68) con l’obiettivo di promuovere il consumo e la conoscenza del prodotto ittico dell’Adriatico. L’agenzia Comunica Srl di Fano si è aggiudicata il bando di gara pubblicato nella primavera del 2021. Ha realizzato un documentario avvalendosi della direzione artistica di Giampiero Solari (autore, tra gli altri, di X Factor e Pavarotti & Friends) e coinvolgendo esclusivamente professionisti marchigiani.

Le riprese sono iniziate a giugno 2021 e sono terminate a ottobre del 2021. Da quel momento è cominciata tutta la fase di post produzione e montaggio. Un lavoro intenso che ha impegnato per mesi tutta la produzione per realizzare un girato che ha interessato, in particolare, il porto di Ancona, con uscite in mare e interviste dei marinai e delle loro mogli; il mercato ittico di Ancona, dove è stato spiegato come avviene l’asta del pesce con il sorteggio e dell’importante presenza femminile nell’imprenditoria del mondo pesca; lo chef Mauro Uliassi che ha parlato del valore del pescato dell’Adriatico e di come si sceglie un buon pesce; l’istituto superiore Panzini di Senigallia dove gli studenti hanno realizzato un menù a base di pesce fresco dell’Adriatico.

Questo progetto ha avuto quindi un duplice valore: il primo è stato quello di mettere in risalto il pescato dell’Adriatico, sia attraverso professionisti di rilievo nazionale come Mauro Uliassi, sia con la formazione per gli studenti dell’Alberghiero. Il secondo merito è stato quello di raccontare una storia ai più sconosciuta e cioè quella delle mogli dei pescatori: donne che aspettano i mariti in banchina per occuparsi dell’aspetto imprenditoriale della pesca, legato alla vendita al mercato ittico.

Centinaia e centinaia di ore di lavoro per ottenere un girato di 27 minuti che non ha solo il merito di raccontare un mondo, quello della pesca, con tante sfaccettature, ma di farlo utilizzando esclusivamente professionisti marchigiani. Tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto, dalla produzione di Comunica Srl agli studi di montaggio fino agli operatori utilizzati, sono infatti marchigiani.

Il video ha ottenuto un finanziamento del 50 per cento dalla Regione Marche, grazie al contributo FEAMP 2014-2020/Misura 5.68. È possibile visionare il materiale prodotto, con foto e video, al seguente indirizzo: https://marchegoods.it//

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Malore su un rimorchiatore al porto di Ancona: muore marittimo 41enne

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ANCONA – Malore a bordo di un rimorchiatore al porto di Ancona, questa mattina, dove è morto un primo ufficiale di coperta di 41 anni. L’uomo, originario di Napoli, si trovava nel suo alloggio, nell’imbarcazione “Blue boy”, ancorata al molo 1, vicino all’arco di Traiano, quando attorno alle 6:30 non si è sentito bene.

Come riporta l’Ansa, i colleghi a bordo si sono accorti che qualcosa non andava e hanno tentato di soccorrerlo, chiamando anche il 118. Inutili i soccorsi sanitari, arrivati a bordo del rimorchiatore, che non sono riusciti a far ripartire il cuore del marittimo.

L’imbarcazione, che fa stanza al porto dorico, è una unità logistica di appoggio per le piattaforme petrolifere. La salma, su autorizzazione del magistrato di turno della Procura di Ancona, è stata portata all’obitorio dell’ospedale di Torrette. Sono in corso accertamenti da parte della Capitaneria di Porto intervenuta con il personale di terra a bordo del rimorchiatore.

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