fbpx
Connect with us

Pescara

Non chiamateli eroi, al FLA Nicola Gratteri racconta di vite e storie nella lotta alle mafie

Published

on

Nicola Gratteri non chiamateli eroi presentazione libro festival di pescara

PESCARA – Lo Spazio Matta ha accolto ieri sera per la presentazione del suo nuovo libro “Non chiamateli eroi” il procuratore Nicola Gratteri, che dal 1989 vive sotto scorta, e continua a essere in prima linea nella lotta contro la ndrangheta e la criminalità organizzata. A 30 anni dalla morte di Falcone e Borsellino, il magistrato calabrese ripercorre le storie di tutti coloro che, trovandosi faccia a faccia con la mafia, hanno deciso di andare avanti e combattere.

Nel libro apprendiamo vicende che hanno coinvolto persone comuni, che con la loro dignità si sono opposte ad un sistema, del quale Gratteri parla durante il suo dialogo con l’ex sindaco di Pescara Marco Alessandrini. Si sofferma poi sulla riforma della giustizia, che secondo lui ha molte mancanze in termini proprio di reati di mafia, e sulla vicenda dell’agenda rossa di Borsellino. Un furto storico di cui ancora oggi non sono stati individuati i mandanti, e che non gli permette di fare chiarezza sui rapporti tra potere e mafia, una relazione fondamentale ma ancora sommersa. 

Denuncia un problema contemporaneo sempre più forte, lo sfruttamento della scarsa informazione da parte di certi centri di potere, che in questo modo si rafforzano e cercano di indebolire sempre gli stessi soggetti. Gli attacchi alla magistratura sono oggi una costante che punta ad uno screditamento complessivo da parte dell’opinione pubblica, al quale il procuratore risponde dicendo che chi è colluso va individuato, senza fare un rogo della categoria. 

Il suo appello è quindi all’attenzione e all’istruzione, soprattutto per i giovani, che escono massacrati dal lockdown, e senza un’azione rilevante rischiano di piombare nell’ignoranza.
Non chiamateli eroi è quindi un racconto pensato soprattutto per i ragazzi, che leggendo del coraggio di questi personaggi, possono comprendere e andare avanti in questo percorso. Come lui stesso dichiara infatti, ognuno di noi può dare il suo contributo partendo dalla coerenza tra ciò che diciamo e ciò che facciamo, combattendo l’ipocrisia e la menzogna di chi in questo modo non fa altro che supportare le mafie.

Abruzzo

Covid Abruzzo, dati aggiornati al 17 maggio: oggi 1499 nuovi positivi e 1695 guariti

Published

on

PESCARA – Sono 1499 (di età compresa tra 2 mesi e 103 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti  a 397046. Dei positivi odierni, 1201 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 2 nuovi casi (si tratta di una 91enne della provincia di Teramo e di un 86enne della provincia di Chieti) e sale a 3269

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 362777 dimessi/guariti (+1695 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 31000 (-201 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 3257 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche.

282 pazienti (-8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 10 (invariato rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 30708 (-193 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2436 tamponi molecolari (2302893 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 8787 test antigenici (3682823).  

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 13.35 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 82636 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+285 rispetto a ieri), 112949 in provincia di Chieti (+487), 91795 in provincia di Pescara (+327), 98245 in provincia di Teramo (+353), 7815 fuori regione (+13) e 3606 (+31) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

Continue Reading

Abruzzo

Intervista ad Anastasia Massone, ideatrice del brand “Sparagn e cumbarisc”

Published

on

Anastasia Massone ideatrice di Sparagn e cumbarisc

Con oltre 18.000 seguaci su Facebook e più di 33.000 su Instagram, il brand “Sparagn e Cumbarisc” è una delle realtà più solide del web abruzzese. Del web, indubbiamente, ma anche del mondo senza wi-fi: a Vasto, in via Santa Maria, da un paio d’anni c’è un negozio fisico in cui, tendenzialmente, si sparagna e si cumbarisce.

Magliette a tema agricolo, rivisitazioni abruzzesi di noti brand, adesivi, spillette e tutte cose: la mente dietro tale lavoro è quella di Anastasia Massone.

Ciao Anastasia, di chi si la fije?

Uè uè, so la figlia di Michele (ovviamente pronunciato con più C possibili) e Giuliana, un ex militare dell’esercito italiano e un’ex parrucchiera (anche se non si direbbe vedendo l’ammasso di capelli che mi ritrovo in capa), quest’ultima nata in Belgio ma con nonni uastaroli emigrato nel Nord Europa a lavorare all’interno delle miniere. È l’unica figlia che è tornata a vivere qui, mentre il resto dei parenti son rimasti nella patria delle cozze e delle patatine fritte.

Come ti è calata in mente l’idea di un brand di magliette abruzzesi?

Ho sempre raccontato diverse versioni sulla nascita del brand Sparagn e cumbarisc, la buttavo sempre e solo in chiave ironica, poi un paio di giorni fa ho scritto il vero motivo che mi ha spinto a fare tutto ciò. Ero da poco tornata dall’università e avevo iniziato a lavorare in uno studio grafico. Purtroppo a Vasto ero rimasta senza amici, visto che erano tutti fuori regione causa studio e per sfuggire dalla solitudine ho deciso di rimboccarmi le mani provando a buttare per scherzo un paio di grafiche, così anche per imparare il mestiere visto che sono autodidatta. La prima grafica realizzata è stata “Pallotte Cace e Ove”, perché tutti dovevano sapere quale fosse il mio piatto preferito.

Perché inizialmente avevi scelto il nome di “Philip Uttana”?

Philip Uttana è un gioco di parole nato per caso tanti anni prima della nascita del brand, ho sempre avuto un grande e grave problema con la scelta di nomi da dare ai miei animali o quando dovevo scegliere un nick name da usare sui vari social network, infatti non me ne ricordo uno bello che mi sia piaciuto davvero, a parte questo.

Qual è stata la soddisfazioni più bella che hai avuto grazie al brand, e perché proprio quando Giustino “Steteve a la case” si è fatto fotografare con il tuo maglione “La neve l’ha semBre fatto”?

Ancora non realizzo di avere una foto di Giustino nella quale lui indossa il primo maglione natalizio di Sparagn e cumbarisc. È una grandissima soddisfazione addavere, ogni tanto lo guardo e penso: ma guarda tu addò sei arrivata! Me lo ricordo ancora quel momento, mi sudavano le mani perché volevo subito condividere la foto ma dovevo aspettare il momento giusto per pubblicarla, in 10 minuti dalla pubblicazione era già virale perché la foto stava già girando su WhatsApp! Visto che siamo qui, vorrei ricordare che durante il periodo del lockdown, siamo riusciti a finire (parlo a nome della regione, non di Sparagn e cumbarisc) su RAI 1, in un video in cui dei ballerini ballavano in casa ed uno di questi indossava la felpa dedicata al maestro… A fine servizio, tra l’altro, Giancarlo Magalli ebbe modo di esclamare “Steteve a la case”… Giustì, auà che si cumbinate!

Come è nata la fissazione per gli umarell (osservatori – sovente anziani – di cantieri)?

Ho sempre avuto una fissazione con le persone molto anziane (ride NdR). Tutto iniziò proprio in questo magico vicolo di Santa Maria, la prima casa dove ho vissuto è a meno di 20 metri dal negozio e quindi crescendo tra i vicoli del centro storico ho vissuto a stretto contatto con queste magnifiche creature: chi ti toglieva il malocchio, il signore che di fronte al mercato che si sedeva sulla cascetta con le galline vive o il circolo pensionati di fronte alla villa comunale. Accimentatrice seriale di vecchietti dal giorno zero.

Che ne pensi del film di animazione “Anastasia”? Se devo dirti la mia, dico: “‘nzomme”…

Sinceramente? Penso di averlo visto mezza volta anche perché ero piena delle battute che mi facevano alle elementari sul cartone animato. Poi io so’ roscia e lei è roscia, io ho gli occhi verdi e lei idem con le patate sotto alla coppa.. fai te, un trauma!

Il tuo lavoro social, in particolare su Instagram, è molto intenso. Storie a votamazza, coinvolgimento degli utenti, domande e risposte. Voglio dire, ma come te ne tiene? Fai tutto da sola?

Lo vorrei sapere anche io come me ne tiene, non mi rendo conto di quello che faccio, mi esce tutto così molto naturale e spontaneo e non mi pesa. A differenza di altri brand (mi fa sempre strano scrivere questa parola) la mia pagina la reputo meno fredda, anche perché scrivo tutto quello che mi passa per la coccia; se sto bene pubblico come se non ci fosse un domani, se sto male scrivo: “uè uè gioventù, mi so’ rotta, stacco ‘sta coccia e mi riposo”. Si è creato un bel rapporto spontaneo con la community. Loro mi assecondano sempre tantissimo, grazie vi voglio bene!

La signora Maria Vittoria, ambasciatrice di Villalfonsina nel mondo, è stata avvistata più di una volta nel tuo negozio. Cosa hai provato nel vederla entrare da te?

Mi sento onorata di averla conosciuta qui in negozio anche se nutro un po’ di gelosia nei tuoi confronti, visto che ogni volta che passa a salutarmi mi parla di te, come se fossi il cocco di nonna, il nipote preferito e tutte cose… (Ovviamente scherzo, signora Orsini).

Ti hanno invitato a parlare in pubblico, sei stata finanche giudice alla sagra della Porchetta di Campli. Possiamo dire, in maniera anche definitiva, che ormai hai superato la tua notoria timidezza?

Diciamo di sì, ultimamente ho anche condiviso sui social – anche se solo nelle stories (che durano al max 24 ore) – delle foto dove veniva raffigurata parzialmente la mia immagine. Prima o poi ce la farò a metterci la faccia, sicuramente mo che esce questa intervista (ride NdR)!

Progetti per il futuro?

Beh, io vado a sentimento senza pensarci più di tanto, tutte le idee nascono parlando con le persone che incontro in negozio o durante i banchetti. Però, grazie! Con questa domanda mi hai fatto ricordare che devo fare tante cose e smettere di procrastinare.

Grazie assai.

Uè mo che l’intervista è finita, posso ringraziare i miei genitori? Grazie mamma e papà che mi date sempre una grandissima mano con il negozio e tutte le altre cosarelle. Grazieee!

Continue Reading

Abruzzo

Covid Abruzzo, dati aggiornati al 16 maggio: oggi 503 nuovi positivi e 259 guariti

Published

on

PESCARA – Sono 503 (di età compresa tra 9 mesi e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti  a 395550. Dei positivi odierni, 451 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 3 nuovi casi (un 73enne e un 83enne della provincia di Teramo, mentre il terzo decesso risale ai giorni scorsi) e sale a 3267

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 361082 dimessi/guariti (+259 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 31201 (+241 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 3416 casi riguardanti pazienti di cui non si hanno notizie e sui quali sono in corso verifiche.

290 pazienti (+8 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 10 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 30901 (+232 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 759 tamponi molecolari (2300457 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 2507 test antigenici (3674036).  

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 15.40 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 82351 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+57 rispetto a ieri), 112462 in provincia di Chieti (+178), 91468 in provincia di Pescara (+179), 97892 in provincia di Teramo (+79), 7802 fuori regione (+6) e 3575 (+4) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.