fbpx
Connect with us

Marche

Pesaro, la GdF sequestra immobili e quote societarie ad imprenditori accusati di evasione fiscale

Published

on

Guardia di Finanza (Il Martino - ilmartino.it -)

PESARO – La Compagnia della Guardia di Finanza di Urbino, in esecuzione di un decreto di sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente emesso dal Tribunale di Urbino, ha sequestrato disponibilità di conti correnti, un immobile e quote societarie per un valore di circa 82.000 euro nei confronti di due imprenditori operanti nel settore delle confezioni per abbigliamento.
Questo risultato è la conclusione di lunghe e complesse indagini effettuate dalle Fiamme Gialle, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Urbino, nei confronti dei due soggetti individuati quali “dominus” di un polo imprenditoriale dedito all’evasione fiscale effettuata secondo il metodo fraudolento conosciuto come “apri e chiudi” fondato sulla sistematica apertura e successiva chiusura di aziende che, in realtà, mediante il nuovo soggetto economico subentrante, proseguono la medesima attività imprenditoriale. Tale sistema presuppone che le aziende via via succedutesi non versino le imposte venendo di fatto svuotate dei beni al fine di rendere inefficaci le successive procedure di riscossione coattiva da parte dell’Amministrazione Finanziaria.
Il complesso sistema criminale è stato scoperto e segnalato alla Procura feltresca dai finanzieri di Urbino che, tramite accertamenti bancari e controlli incrociati eseguiti nei confronti di clienti e fornitori delle aziende esaminate, sono riusciti a ricostruire le somme ritenute evase e denunciare i soggetti responsabili. Successivi accertamenti patrimoniali hanno altresì permesso di individuare i beni da sottoporre a sequestro per un valore corrispondente alle imposte segnalate come evase.
Questi sequestri rappresentano un efficace deterrente all’evasione fiscale posta in essere anche con il sistema fraudolento sopra descritto e che, soprattutto nei periodi di crisi economica, produce effetti distorsivi della concorrenza e del mercato ancor più accentuati.

Fermo

Lido di Fermo, il concerto di Jovanotti si terrà: revocate le sospensioni alle ditte con i lavoratori in nero

Published

on

Jova Beach Party concerto di Jovanotti

Dall’entourage del cantante toscano fanno sapere che le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco per la tappa del “Jova Beach Party”, sorprese con impiegati in nero, sono state revocate perché si trattava di «inadempienze formali». Il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si farà.

FERMO – Una nuova polemica investe il tour estivo di Lorenzo Cherubini. Dopo le proteste di alcuni ambientalisti per i danni procurati dai lavori di montaggio dei palchi sulle spiagge, piovute già alla prima edizione del tour, questa volta a finire nel mirino sono i contratti di lavoro dello staff che lavora ai concerti. Dopo il blitz dell’ispettorato del lavoro e dei carabinieri di mercoledì scorso, 3 agosto, si era temuto che la tappa marchigiana del “Jova Beach Party” potesse saltare. Invece, il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si terrà. Le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco, sono state revocate.

Mercoledì l’ispezione a sorpresa, in seguito alla quale in quattro delle quindici ditte che lavorano al tour, sono stati trovati lavoratori impiegati in nero. In tutto, diciassette persone, tutte addette al facchinaggio. In seguito alle sospensioni, i lavori si erano fermati e si temeva che potese saltare la data.

Tutto rientrato però nel giro di 24 ore. Giovedì 4 infatti, le sospensioni sono state ritirate ed il palco per il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo è stato edificato , che si terrà regolarmente questa sera, venerdì 5 agosto. «Si è trattato di ciò che va sotto il nome di “inadempienze formali” e in breve tempo sono stati prodotti i documenti mancanti che hanno motivato le sospensione» rende noto l’entourage che lavora ai concerti dell’artista. In sostanza, i lavoratori non erano in nero, ma non erano stata comunicata alle autorità preposte, la “provenienza” dei lavoratori. Tuttavia, le norme concedevano agli organizzatori 24 ore per produrre la documentazione necessaria ed infatti il giorno successivo la produzione ha presentato i documenti necessari. Il concerto si ha da fare.

Continue Reading

Marche

Raid vandalico all’istituto “Cecchi” di Pesaro: danneggiate le aule

Published

on

PESARO – Raid vandalico nell’Istituto “Cecchi” all’interno di Villa Caprile a Pesaro: durante un’intrusione, avvenuta nella notte appena trascorsa, sono state danneggiate le aule, la zona della cucina e il telone del rimessaggio degli attrezzi agricoli, e sono state lasciate sui banchi bottiglie di prosecco vuote.

Lo fa sapere la Provincia di Pesaro Urbino il cui presidente Giuseppe Paolini esprime “ferma condanna dell’atto vandalico”. “Grazie alla collaborazione tra i nostri uffici e i tecnici della scuola ci attiveremo fin da subito per ripristinare i danni. – annuncia – Ringraziamo le forze dell’ordine che sono prontamente intervenute dopo la segnalazione”.

Come riporta l’Ansa, ricognizioni sono in corso da parte dell’Istituto. Nella mattinata, alla ripresa del servizio dei collaboratori dell’azienda agraria, la scoperta dell’intrusione notturna avvenuta a cancelli chiusi. Dalle prime verifiche, comunica la Provincia, “i danni maggiori riguarderebbero il telone del rimessaggio degli attrezzi agricoli. Altri vandalismi tra le aule del container e la zona della cucina”. Sul posto è intervenuta la Scientifica per i rilievi del caso.

“La Provincia è in costante contatto con la dirigenza della scuola, che sta ultimando l’elenco dei danni. Subito dopo la denuncia che sarà presentata dall’Istituto, metteremo in atto tutte le procedure relative all’assicurazione”, evidenzia il dirigente provinciale all’Edilizia Scolastica Maurizio Bartoli.

Continue Reading

Ancona

Busta con veleno per topi al commissario della Fondazione Senigallia

Published

on

SENIGALLIA – Una busta da lettere, anonima, contenente due bustine di veleno per topi, è stata indirizzata al commissario della fondazione “Città di Senigallia”, che ha finalità pubbliche per servizi socio-assistenziali, l’avv. Corrado Canafoglia.

E’ avvenuto nella giornata di ieri. A comunicarlo è la stessa realtà socio assistenziale senigalliese che rende noto come almeno due dipendenti dell’ente di via del Seminario siano venuti a contatto con la lettera contenente la sostanza topicida, fortunatamente senza riportare conseguenze.

All’interno del plico due bustine di veleno per topi, rotte in modo che la sostanza potesse uscire e contaminare la busta. Un atto “deprecabile”, condannato fermamente dal commissario straordinario dell’ente senigalliese, Corrado Canafoglia, già oggetto – allora assieme all’interno consiglio di amministrazione – di una lettera minatoria in cui si ricordava la fine dell’avvocato e commissario Ambrosoli. Canafoglia ha fatto sapere che tali gesti non fermano “l’azione commissariale di risanamento, del ripristino della legalità e della trasparenza amministrativa dell’ente”. “Abbiamo sollevato tanti coperchi ultimamente, – afferma – e non tutti sono stati resi noti ma noi andiamo avanti”.

Come riporta l’Ansa, la denuncia contro ignoti è stata sporta presso la caserma dei Carabinieri di Senigallia; in occasione della lettera minatoria del settembre scorso, l’allora presidente dimissionario si era rivolto alla Polizia.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.