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Teramo

Teramo: presi “furbetti” del reddito di cittadinanza, 65 denunce

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TERAMO – Il “Reddito di cittadinanza” è stato introdotto dal D.L. 4/2019 quale misura di inserimento o
reinserimento nel mondo del lavoro, di contrasto alla povertà e di inclusione sociale. Il sussidio
viene riconosciuto ai nuclei familiari in possesso, al momento della presentazione della domanda
e per tutta la durata dell’erogazione (18 mesi prorogabili di ulteriori 18), di svariati requisiti, tra
cui quelli:
– patrimoniali [Isee inferiore a euro 9.360; proprietà immobiliare in Italia o all’estero non
superiore a euro 30 mila (esclusa l’abitazione principale), patrimonio mobiliare (depositi, conto
corrente, ecc.) non superiore a euro 6 mila per i nuclei familiari con 1 componente, euro 8 mila per
nuclei con 2 componenti, 10 mila euro per nuclei composti da 3 o più componenti. Altresì, l’istante
non deve possedere: navi ed imbarcazioni da diporto, autoveicoli immatricolati per la prima
volta nei 6 mesi antecedenti la domanda; veicoli di cilindrata superiore a 1.600 cavalli nonché
motoveicoli di cilindrata superiore a 250 cavalli immatricolati per la prima volta nei 2 anni
antecedenti l’istanza];
– di essere cittadino italiano o dell’Unione Europea, ovvero di paesi terzi ma in possesso del
permesso di soggiorno Ue per lunghi periodi, o apolide ma in possesso di analogo permesso,
ovvero residente in Italia da almeno 10 anni, di cui gli ultimi 2 in modo continuativo);
– Giudiziaria [non essere sottoposto a misura cautelare personale, anche adottata a seguito di
convalida di arresto o fermo; assenza di condanne definitive intervenute nei 10 anni precedenti
la richiesta per i delitti puniti dagli art. 270 bis (Associazione con finalità di terrorismo), 280
(Attentato per finalità terroristiche), 289 bis (Sequestro di persona a scopo di terrorismo o
eversione), 416 bis (Associazione di tipo mafioso), 416 ter (Scambio elettorale politico-
mafioso), 422 (Strage) e 640 bis (Truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni
pubbliche) del Codice Penale].

Al fine di contrastare il fenomeno dell’indebita percezione del beneficio in questione, il
Comando Provinciale Carabinieri di Teramo, nel corso di un servizio coordinato disposto dal
Comando Interregionale Carabinieri “Ogaden” di Napoli e svolto congiuntamente a personale del
Gruppo Carabinieri Tutela Lavoro di Roma tra il 1° maggio e il 17 ottobre 2021, ha:
– controllato complessivamente 1.059 famiglie titolari del beneficio (il 25% del totale di
4.306 presenti in provincia), riscontrando irregolarità nel 6% dei casi;
– deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Teramo 65
persone1
, ritenute responsabili dei reati di cui agli artt. 483 c.p. (“Falsità ideologica
commessa dal privato in atto pubblico”) e 7 del d.l. 4/2019, convertito con Legge 26/2019
(false dichiarazioni per ottenere il beneficio), di cui:
 20 italiani e 45 stranieri (29 comunitari e 16 extracomunitari);
 50 pregiudicati
– accertato l’indebita erogazione di 367.322  euro.
In particolare, i soggetti denunciati risiedevano:
– 16 a Teramo;
– 11 a Martinsicuro
– 10 a Giulianova;
– 9 ad Alba Adriatica;
– 7 a Roseto degli Abruzzi
– i restanti 12 a Notaresco, Mosciano Sant’Angelo, Castellalto, Montorio al Vomano,
Crognaleto, Morro d’Oro e Silvi.
I controlli hanno comunque riguardato anche i comuni di Isola del Gran Sasso, Castel Castagna,
Castelli, Colledara, Tossicia, Valle Castellana, Torricella Sicura.
Tra le irregolarità più di frequente riscontrate vi sono:
– il mancato requisito, per i cittadini stranieri, dell’essere residente in Italia da almeno 10 anni, di
cui gli ultimi 2 in modo continuativo;
– le false dichiarazioni (su beni mobili e immobili posseduti, o sui redditi percepiti) fornite
all’Inps/Caf/patronati per la formazione degli ISEE<€ 9.360;

– il possesso di autoveicoli immatricolati per la prima volta nei 6 mesi antecedenti la domanda o
di veicoli di cilindrata superiore a 1.600 cavalli immatricolati per la prima volta nei 2 anni
antecedenti l’istanza.
tra i casi di indebita percezione accertati, vi è quello di un cittadino albanese censurato, separato
con figli, che all’atto della presentazione della domanda per la concessione del beneficio,
nell’ottobre 2019, aveva dichiarato di essere residente a Teramo. In realtà, dagli accertamenti
svolti, è poi risultato che il soggetto in questione era emigrato per il Paese di origine nel marzo
del 2018 ed aveva quindi indebitamente ottenuto, da aprile a settembre 2020, la somma di
1.500 euro.

Teramo

Corropoli si aggiudica il bando “Città che legge 2021” con “Scrittori a Corte”

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Il Comune di Corropoli è stato finanziato con un importante contributo di 18 mila euro per il progetto “Scrittori a Corte”, pensato per offrire ai giovani lettori l’occasione di conoscere i loro scrittori preferiti e di presentarli alla comunità, che si è aggiudicato il bando “Città che legge 2021” del Ministero dei Beni Culturali.

TERAMO – E’ di ieri la comunicazione che Il progetto culturale “Scrittori a corte” presentato dal Comune di Corropoli è risultato vincitore del bando “Citta che legge 2021”. Il bando, promosso dal Ministero dei Beni Culturali era rivolto, ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021, mettendo a disposizione un totale di un milione di euro a assegnare a 34 progetti “esemplari”, in grado di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni creando un ecosistema favorevole.

Grazie a questo risultato il Comune di Corropoli è stato finanziato con un importante contributo di € 18.000,00. Il progetto è stato pensato per offrire ai giovani lettori l’occasione di accogliere e conoscere gli scrittori dei loro libri preferiti e di presentare questi autori ad altri studenti, ai propri familiari, alla comunità. Sarà realizzato in collaborazione con la Scuola di Corropoli coinvolgendo le classi di ogni ordine e grado.

«Siamo entusiasti che “Scrittori a Corte” sia tra i 34 progetti esemplari di tutta Italia – dichiara l’Assessore alla Cultura Alessia Lupi – Siamo tra i pochi comuni che hanno scelto di investire ed impegnarsi nella promozione della lettura come strumento di libertà. Un percorso avviato con il Sindaco D’Annuntiis quando nel 2019 il nostro paese ottenne per la prima volta la qualifica di “ Città che legge”».

«Grande soddisfazione – dichiara il Sindaco Dantino Vallese – per questo risultato molto
importante per il nostro paese. Continueremo ad investire sui giovani e nella cultura come
un bene e una ricchezza di tutti».

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Teramo

288 comuni abruzzesi nel progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali” di Poste Italiane

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Sono 288 i comuni abruzzesi coinvolti nel progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali”, che riguarda 7.000 uffici postali dei comuni con meno di 15.000 abitanti. Tra le molte novità la possibilità per i cittadini di richiedere numerosi servizi della Pubblica Amministrazione. Invitati nella capitale 7.000 sindaci.

PESCARA – Lunedì 30 gennaio a Roma Poste Italiane presenta il progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali” e per l’occasione ha invitato 7000 Sindaci da tutta Italia dei Comuni sotto i 15mila abitanti, 288 dei quali abruzzesi.

In Abruzzo infatti sono 288 i comuni coinvolti nel progetto di ristrutturazione degli uffici postali per offrire i servizi della Pubblica Amministrazione e migliorarne l’accoglienza, trasformandoli in Sportello Unico digitale di prossimità attivo 24 ore su 24.  

Il progetto di Poste Italiane vuole favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri.

I lavori di ristrutturazione sono già stati avviati nell’ufficio postale di Cepagatti (Pescara), che sarà il primo in Abruzzo ad essere interessato dal potenziamento dei servizi.

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Teramo

Ricercato arrestato a Giulianova: deve scontare 2 anni per lesioni

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TERAMO – Durante un servizio di controllo del territorio, una pattuglia dei carabinieri della stazione di Giulianova, ha individuato ed arrestato un ricercato di 47 anni. Sul cui capo pendeva un’ordinanza di carcerazione. Lo scorso 11 gennaio infatti, la Procura di Vercelli, da cui il ricercato proviene, lo ha condannato a due anni e un mese di reclusione per “lesioni personali e violenza privata”.

L’uomo da qualche tempo però gravita nel teramano e qui è riuscito a farsi notare e conoscere dalle forze dell’ordine. Tra i numerosi precedenti di polizia che ha accumulato, un foglio di via obbligatorio con divieto di far ritorno per 3 anni dal Comune di Giulianova, emanato lo scorso 9 settembre.

Proprio qui i carabinieri lo hanno riconosciuto e lo hanno arrestato. Dopo le formalità di rito il ricercato arrestato a Giulianova è stato trasferito in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante. Dovrà rispondere ora anche dell’inosservanza del foglio di via obbligatorio emanato nei suoi confronti.

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