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Ancona

Veniva da Fabriano la carta delle prime copie a stampa della Divina Commedia

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carta di Fabriano nelle prime copie a stampa della Divina Commedia

FABRIANO – Carta fabrianese nelle prime copie a stampa della Divina Commedia. L’impiego è confermato dalla corrispondenza di alcune filigrane fabrianesi della collezione Zonghi con quelle presenti negli esemplari della edizione di Foligno (1472). Lo studio condotto dalla Fondazione Fedrigoni nell’anniversario della morte di Dante non ha invece potuto accertare se egli stesso usasse carta di Fabriano, come invece certamente faceva Raffaello, perché a tutt’oggi non sono stati ritrovati suoi manoscritti originali.

La prima edizione a stampa della Divina Commedia vide la luce a Foligno (PG) l’11 aprile 1472 per opera del tipografo tedesco Johannes Numeister, che per procurarsi la carta necessaria a stampare le circa 300 copie previste ricorse anche alle cartiere della vicina Fabriano. Lo confermano gli studi condotti dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano in occasione dell’anniversario della morte di Dante (1321), che hanno appurato la corrispondenza di alcune filigrane fabrianesi con quelle presenti negli esemplari dell’edizione di Foligno giunti fino a noi, come la “balestra”, la “fibbia”, la “lettera L” e, in particolare, il “cappello cardinalizio”, che nella copia conservata alla Biblioteca Medicea Laurenziana accompagna l’incipit più famoso nella storia della letteratura mondiale: “Nel mezzo del cammin di nostra vita…”.

La carta di Fabriano ha dunque avuto un ruolo di primo piano nella diffusione delle opere di Dante fin dalle origini. «Lo studioso Sandro Boccadoro è arrivato a ipotizzare che lo stesso Alighieri abbia usato carta di Fabriano per la stesura della Commedia, tanta era la sua notorietà nella prima metà del Trecento – commenta Giovanni Luzi della Fondazione Fedrigoni Fabriano – ma non è possibile al momento verificare questa tesi suggestiva perché non sono stati ritrovati manoscritti originali del poeta».

Che però già ai tempi di Dante la carta di Fabriano fosse ampiamente utilizzata è dimostrato dall’analisi di un codice miniato della Divina Commedia realizzato circa trent’anni dopo la morte di Alighieri, nel 1355, e conservato a Firenze nella Biblioteca Medicea Laurenziana. Il manoscritto (Plut. 40.22.) proviene da Sassoferrato, a pochi chilometri da Fabriano, e tra le sei filigrane ricorrenti quella con “due lune addossate con doppia croce” (1352) coincide perfettamente. Il confronto tra le caratteristiche del segno e la prossimità delle date confermano l’utilizzo di carta fabrianese.

Per permettere la comparazione tra le filigrane (segni) è stato utilizzato uno strumento fondamentale e innovativo: il Corpus Chartarum Fabriano, e nello specifico la collezione di antiche carte fabrianesi realizzata da Augusto Zonghi, oggi interamente consultabile online con i suoi 3.465 records.

Fondamentale è stata la collaborazione di prestigiose biblioteche italiane, come la Trivulziana di Milano, la Medicea Laurenziana e la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, il Centro Dantesco dei Frati Minori Conventuali di Ravenna, che hanno messo a disposizione i documenti originali.

Ma l’opera di Dante e la produzione cartaria di Fabriano si sono intrecciate anche nei secoli successivi: nel corso di tutto il Novecento le Cartiere Miliani contribuirono con forniture di carte pregiate al successo editoriale e artistico di alcune pubblicazioni dantesche. Tra queste, la Divina Commedia dell’editore umanista Leo Samuele Olschki (1911) per il cinquantenario dell’unità d’Italia. L’opera, dedicata a Vittorio Emanuele III e conosciuta soprattutto per il proemio scritto da Gabriele D’Annunzio, venne stampata in 300 copie numerate su carta a mano di Fabriano appositamente filigranata con l’effigie di Dante e la dicitura ANNO DOMINI MDCCCCXI.

Nel 1921, sesto centenario della morte del poeta, fu data alle stampe un’edizione di lusso della Vita Nova su iniziativa dell’Istituto d’Arti grafiche di Bergamo. Per l’occasione, le Cartiere Miliani realizzarono una carta speciale tipo pergamena, con la filigrana MDCCCCXXI DANTIS AMOR. L’opera fu tirata in 1.321 copie numerate, per ricordare la data della morte del Poeta. Oggi è considerata tra i capolavori dell’editoria italiana del Novecento.

Le stesse Cartiere Miliani di Fabriano hanno in più occasioni omaggiato Dante dedicando al suo nome e alle sue opere alcuni prodotti di particolare pregio, che ancora oggi si possono ammirare nei campionari dell’archivio storico. Tra questi, la serie degli anni ’30 denominata “Vita Nova”, una carta vergata a mano, filigranata e intonsa, con buste decorate con alcuni passi dell’opera omonima illustrati dall’artista Ezio Anichini.

Daniele Gattucci

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XVII Congresso provinciale dell’Anpi di Ancona

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XVII congresso provinciale Anpi

ANCONA – Domenica 16 gennaio 2022 si è svolto presso l’Auditorium del centro congressi il XVII congresso provinciale dell’Anpi di Ancona. Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, il Congresso ha visto un’ampia partecipazione, sia in presenza che online.

I delegati e gli invitati di tutta la Provincia hanno approvato all’unanimità il documento congressuale «per una nuova fase della lotta democratica e antifascista», che traccia le linee guida per il futuro dell’associazione partendo dal rapporto unitario e dal confronto con le altre forze democratiche, dalla stretta relazione col mondo dell’associazionismo, alle indispensabili relazioni con tutte le istituzioni attuando e allargando la grande alleanza democratica “Uniamoci per salvare l’Italia”.

Il Comitato Provinciale ha affidato le sue speranze di «cambiare l’Italia» ai giovani e alle donne, con una profonda opera di rinnovamento e l’immissione di “linfa fresca” nelle fila dell’Associazione.

Pierpaolo Mascia

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Jesi, la vertenza Caterpillar si sposta al Mise, azienda lombarda interessata a rilevare gli stabilimenti

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vertenza Caterpillar al Mise

Potrebbe essere vicina ad un punto di svolta la situazione dei lavoratori Caterpillar, dopo che la Duplomatic Motion Solution ha manifestato interesse a rilevare la fabbrica. Intanto oggi la vertenza Caterpillar arriva al Mise dove è stato convocato un tavolo di crisi. Ieri invece, oltre alla visita agli stabilimenti della delegazione della azienda lombarda, i lavoratori hanno ricevuto la visita di una scolaresca, per una visita di diritto del lavoro ai tempi del Covid.

JESI – Mentre giunge sul tavolo del Mise la vertenza Caterpillar, si apre una speranza per i 270 lavoratori della Caterpillar che dal 10 dicembre sono in presidio permanente al di fuori dell’azienda, dopo che la proprietà ha comunicato l’intenzione di chiudere per spostare altrove le linee di produzione. La Duplomatic Motion Solutions di Parabiago in provincia di Milano infatti ha manifestato interesse e sta valutando se rilevare gli stabilimenti jesini.

Ieri nella fabbrica marchigiana si è svolto un incontro tra la delegazione dell’azienda interessata e il direttore del sito Jean Mathieu Chatain. Il francese non metteva piede negli stabilimenti dallo scorso 10 dicembre, quando, scortato da due bodyguard,  con un megafono comunicò all’improvviso ai dipendenti che la Caterpillar avrebbe chiuso.

Ieri era accompagnato da uomini della Digos ed ha evitato il confronto con i lavoratori che da quel giorno si trovano in presidio permanente di fronte ai cancelli della fabbrica e a turno scioperano per difendere il posto di lavoro. La loro speranza rimane quella dell’annullamento o della proroga dei termini della procedura di mobilità, per permettere di trovare un interlocutore interessato a rilevare l’intero comparto produttivo. Ieri i rappresentanti dell’azienda lombarda, tra i quali era presente il CEO Roberto Maddalon, ha visitato i reparti degli stabilimenti jesini per tutta la mattinata.

Intanto, all’esterno, i lavoratori hanno ricevuto la visita delle classi quinte dell’ Iis Cuppari Salvati, a indirizzo economico, sotto la guida del professore Eo Guiliodori, che ha tenuto una lezione di  diritto del lavoro ai tempi delle delocalizzazioni. Gli studenti si sono confrontati con operai e impiegati della Caterpillar, per comprendere le loro motivazioni e le dinamiche della loro mobilitazione.

Oggi invece, la vertenza Caterpillar dovrebbe spostarsi al Mise per un tavolo di lavoro online della Struttura per le crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo Economico, a cui prenderanno parte anche i sindacati e la proprietà.

Pierpaolo Mascia

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Vaccini: il 22 e il 23 gennaio tornano gli open day nelle Marche. Ecco dove

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ANCONA – Tornano gli open day del fine settimana, rivolti a cittadini over 18, per la somministrazione del vaccino antiCovid nelle cinque aree vaste delle Marche. Iniziative organizzate nell’ambito della campagna vaccinale in corso, che si prefigge di immunizzare entro il mese di gennaio gran parte della popolazione marchigiana. In queste settimane sono stati ampliati gli slot per la prenotazione online nei pvp di tutta la regione e molti cittadini si sono visti anticipare gli appuntamenti vaccinali grazie all’invio di SMS da parte di Asur. Il grande sforzo organizzativo ha permesso a gennaio di superare la soglia delle 19 mila somministrazioni al giorno, una cifra record considerando che il target prefissato per raggiungere l’obiettivo è di 16 mila dosi giornaliere. Gli open day di questo fine settimana in alcune località saranno accompagnati anche dagli anticipi delle terze dosi, comunicati singolarmente ai cittadini interessanti. Si ricorda che dal 1° febbraio la durata passerà da 9 a 6 mesi e che dallo scorso 10 gennaio l’intervallo tra la seconda e la terza dose è passato a 4 mesi.

È molto importante inoltre sottolineare che le dosi a disposizione nei punti vaccinali sono limitate. La modalità organizzativa è in capo ai singoli punti vaccinali che si occuperanno di distribuire l’ordine di arrivo delle persone, in base al numero delle dosi disponibili e al personale sanitario in loco. Si invita dunque la popolazione a non assembrarsi e a rispettare le indicazioni. Per le prime dosi invece l’accesso resta libero ogni giorno. 

AREA VASTA 1 
Sabato 22 gennaio:
URBINO – PVP Bocciodromo via Pablo Neruda h.14-20: 400 dosi
PESARO – PVP Iper Rossini via Juri Gagarin h.8.30 -13: 400 dosi
Domenica 23 gennaio:
FANO – PVP Codma via T. Campanella h. 14-20: 400 dosi

AREA VASTA 2
Sabato 22 gennaio:
SENIGALLIA – PVP Caserma Vigili del Fuoco Via Arceviese H. 8-13 / 14-19: 200 dosi insieme a recupero terze dosi anticipate

AREA VASTA 3
Sabato 22 gennaio: 
CAMERINO Località Vallicelle h.8-13: 100 dosi insieme al recupero di 350 terze dosi già anticipate 

Domenica 23 GENNAIO:
CIVITANOVA Centro vaccinale via Gobetti H 8-13: 300 dosi insieme al recupero terze dosi anticipate

AREA VASTA 4
Sabato 22 gennaio:
MONTEGRANARO Ex Ospedale: h. 8.30 – 19.30: 700 dosi

AREA VASTA 5
Sabato 22 gennaio:
RIPATRANSONE – Casa della Salute piazza Madre Teresa di Calcutta h.9 – 15: 300 dosi

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