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Ancona

Jesi, annuncio shock della Caterpillar: cessazione di ogni attività e licenziamento per 270 lavoratori

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Chiude la Caterpillar di Jesi, annuncio a sorpresa, rabbia e proteste dei lavoratori
Momenti di tensione oggi di fronte ai cancelli degli stabilimenti Caterpillar di Jesi

La Caterpillar annuncia una sorpresa di Natale non particolarmente gradita per i 270 lavoratori dello stabilimento jesino: cessazione di ogni attività lavorativa, chiusura dello stabilimento e licenziamenti collettivi. Monta la rabbia di lavoratori e sindacati: «la Caterpillar ci ha detto che chiude con i bilanci in positivo e lavorando a pieno regime. Venderemo cara la pelle».

JESI – Rabbia, stupore e incredulità di fronte ai cancelli della Caterpillar dopo che l’azienda ha annunciato che chiude gli stabilimenti jesini, in cui si producono cilindri per pistoni idraulici per macchine di movimento terra. O forse sarebbe il caso di dire si producevano, dato l’annuncio shock fatto dal direttore di stabilimento: lo scorso 2 dicembre il Cda ha deliberato la cessazione do ogni attività produttiva e la chiusura degli impianti. Questo si traduce in un licenziamento collettivo per 270 dipendenti, tra operai e impiegati.

Una notizia che arriva come un fulmine a ciel sereno a margine della riunione semestrale, programmata dal contratto integrativo nazionale presso Confindustria Ancona, di questa mattina. Ne informa Crisitano Baldomenico, segretario generale Fiom Marche, il quale commenta: «sono assolutamente scioccato, non ce l’aspettavamo. Appena ci hanno comunicato questa decisione, abbiamo subito abbandonato la riunione e siamo venuti qui a informare i lavoratori del bel “regalo” di questa multinazionale per i lavoratori che hanno sempre dato il massimo per questa azienda».

Ancor più perentoria la posizione della delegazione Rsu Fiom che annuncia: «appena lo abbiamo saputo abbiamo fatto uscire tutti i compagni di lavoro e da oggi inizia una dura lotta per cercare di fermare questa chiusura. Venderemo cara la pelle, faremo resistenza e siamo pronti a tutto.»

La notizia è stata data dal nuovo amministratore delegato, che i lavoratori non avevano ancora avuto il piacere di conoscere, ma del quale sicuramente ricorderanno la “calorosa” presentazione. Talmente calorosa che gli animi si sono scaldati al punto che questi ha dovuto in fretta abbandonare lo stabilimento, per evitare che la situazione si facesse bollente.

«L’azienda fino a qualche giorno fa ci parlava di incremento del lavoro e nuovi assunzioni, oggi un nuovo direttore che non abbiamo mai visto ci comunica la chiusura dell’azienda. Sinceramente sono senza parole. Negli incontri precedenti con l’azienda ci prospettavano un futuro roseo, oggi ci hanno comunicato che la Caterpillar di Jesi chiude e che ci licenziano tutti»  commenta affranto un lavoratore, assunto da 22 anni.

Le sigle sindacali dei lavoratori dell’azienda, Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm, hanno diffuso un comunicato nel quale, oltre a promettere battaglia e chiedere aiuto alle Istituzioni, comunicano che la Caterpillar di Jesi chiude nonostante lavori a pieno regime su 3 turni, con anche richieste di straordinari, non ha problemi finanziari ei bilanci sono in utile.

Pierpaolo Mascia

Ancona

Senigallia, auto sbalzata sul marciapiede dopo uno scontro: investita una persona

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Prima lo scontro frontale tra due auto, poi l’investimento ed infine l’impatto finale di uno dei due mezzi contro un muro di cinta, in un incidente stradale verificatosi questa mattina a Senigallia. Intervento dell’eliambulanza per soccorrere il pedone investito dall’auto dopo lo scontro.

ANCONA – Incidente stradale questa mattina a Senigallia, dove due auto hanno impattato frontalmente. Dopo lo scontro, avvenuto intorno alle 10:30, una delle due vetture è stata sbalzata contro il muro che delimita il giardino di un’abitazione e durante l’involontaria manovra è salita sopra il marciapiede ed un passante è stato investito

Lo sfortunato pedone è rimasto incastrato tra le lamiere del veicolo e il muretto di cinta del giardino. Sul posto è intervenuta una squadra dei vigili del fuco di Senigallia, insieme al personale sanitario del 118, per liberare il signore mediante attrezzature specifiche.

Una volta liberato, l’uomo investito da un’auto sbalzata sul marciapiede dopo uno scontro frontale è stato trasferito presso l’ospedale regionale di Torrette con l’eliambulanza. Sul luogo dell’incidente, dove i vigili del fuoco hanno provveduto a compiere le operazioni di messa in sicurezza, anche una pattuglia dei carabinieri per gli accertamenti e i rilievi del caso.

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Ancona

Jesi, furgoncino ribaltato mentre gli operai addobbavano l’albero di Natale

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JESI – Incidente fortunatamente senza grosse conseguenze ieri mattina intorno alle ore 10:30 in piazza Colocci. Mentre alcuni operai di Jesi Servizi si accingevano ad addobbare l’albero di Natale collocato qualche giorno fa, il cestello del camioncino fornito di gru sul quale si trovavano all’opera si è sbilanciato e il mezzo si è ribaltato, rovesciandosi su un fianco.

Il signor Leonardo, testimone dell’incidente

Sul cestello si trovava un operaio, che è rimasto lievemente contuso ed è stato trasportato all’ospedale Carlo Urbani. Soltanto tanto spavento e nessuna ferita grave per fortuna.

«Ho sentito un grosso botto, mi sono affacciato dalla finestra di casa mia, che da su piazza Colocci, ed ho visto il mezzo inclinato su un fianco – racconta Leonardo, testimone dell’accaduto – Mi sono spaventato . Ho pensato il peggio, ma per fortuna è andato tutto bene».

Ci si interroga ora sulle cause dell’incidente, per cercare di capire cosa sia andato storto, soprattutto in termini di prevenzione e sicurezza sul lavoro. Sono in corso dunque indagini e rilievi per accertare per quale causa il camioncino degli operai di Jesi Servizi che addobbavano l’albero di Natale si è ribaltato.

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Maltempo, vento forte nelle Marche: una trentina di interventi dei Vigili del Fuoco

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ANCONA – Sono una trentina gli interventi effettuati nella mattina dai Vigili del fuoco nelle Marche per l’ondata di vento che ha colpito la regione, di questi la metà effettuati nella provincia di Ancona.

Come riporta l’Ansa, le richieste sono state soprattutto per alberi spezzati o caduti sulla sede stradale e persiane pericolanti.

A Porto San Giorgio (Fermo), le raffiche hanno staccato parte della guaina di copertura del tetto della chiesa della Sacra Famiglia, che è caduta tra le auto, senza provocare ulteriori danni. Non si segnalano particolari criticità.

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