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Ancona

Incidente stradale tra Monsano e Chiaravalle, ferita una donna di 46 anni

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incidente stradale sulla SS 76 tra Monsano e Chiaravalle

ANCONA – Poteva avere risvolti ben più seri l’incidente stradale avvenuto ieri sera, martedì 21 dicembre, intorno alle ore 17 sulla SS 76, tra l’uscita di Monsano e Chiaravalle, in direzione Ancona. Una signora di 46 anni residente a Jesi, probabilmente a causa di un malore, ha perso il controllo della propria auto, andando a schiantarsi prima contro il new jersey alla sua sinistra, per poi terminare la sua corsa contro quello di  destra.

A seguito dello scontro, la donna è rimasta incastrata tra le lamiere contorte della sua vettura. È stata liberata dai Vigili del Fuoco del distaccamento jesino, assistiti dai sanitari della Croce Verde, sempre di Jesi. Operazione di soccorso non particolarmente semplice, dal momento che le fiamme gialle hanno dovuto faticare non poco per estrarre dall’abitacolo la conducente, coadiuvati dal personale della  croce verde jesina.

Una volta estratta, la signora è stata trasportata in codice rosso all’ospedale regionale Torrette di Ancona. La malcapitata si trovava in stato confusionale, ma è rimasta sempre vigile e cosciente, lamentando però problemi al bacino che, verosimilmente, è rimasto fratturato in seguito allo scontro.

Per i rilievi del caso è intervenuta la polizia stradale, che ha provveduto anche a gestire il traffico durante le operazioni di messa in sicurezza e sgombero della strada a seguito dell’incidente stradale sulla SS 76 tra Monsano e Chiaravalle.

Pierpaolo Mascia

Ancona

Alluvione Marche, pubblicato il rapporto della Protezione Civile: ”Si è trattato di evento millenario”

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ANCONA – La Protezione Civile Regionale ha pubblicato il rapporto di evento relativo alla alluvione che ha colpito le Marche tra il 15 e il 16 settembre. Sono descritti i fenomeni meteorologici avvenuti, che evidenziano l’eccezionalità delle caratteristiche di un evento atmosferico di tale portata, che ha una probabilità di accadimento una volta oltre 1000 anni.

Segue una nota di sintesi di spiegazione tecnica degli eventi atmosferici descritti nel rapporto.

I tempi di ritorno delle cumulate di pioggia negli intervalli di tempo 3 h e 6h hanno raggiunto valori che potremmo definire “fuori scala” rispetto alle metodologie utilizzate, sicuramente superiori a 1000 anni.

Tale fatto è confermato dall’estensione delle aree alluvionate dal fiume che hanno occupato anche terreni deposti come minimo in epoca medioevale.

A livello puntuale la stazione pluviometrica di Colle situata tra Montecarotto e Serra de Conti ha superato negli intervalli 3 e 6 ore con 162,4 mm e 186,4 mm i record storici di precipitazione di tutta la serie registrata nelle Marche a partire dal 1929.

A questo si aggiunga che è noto che le precipitazioni registrate ai pluviometri, essendo puntuali, potrebbero sottostimare i quantitativi areali.

Gli idrometri della rete di monitoraggio installati nei bacini di Misa e Nevola per seguire l’andamento dei livelli idrici, eccettuato quello di Bettolelle, situato a valle della confluenza tra i due fiumi, sono stati danneggiati o spazzati via da una improvvisa ondata di piena che ha sormontato i sensori senza dargli neanche il tempo di segnalare l’aumento dei livelli registrati. Questo ha reso impossibile il monitoraggio strumentale di quanto si stava verificando. In un intervallo di un’ora all’incirca tra le 20,30 e le 21,30 si è in pratica passati da una situazione misurata di pochi centimetri di acqua in alveo, ad una situazione di assenza del dato.

Il rapporto è pubblicato sul sito della Regione Marche.

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Ancona

Oggi i funerali del piccolo Mattia, proseguono le ricerche di Brunella

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Dolore e commozione alla camera ardente allestita per il piccolo Mattia, il bambino di 8 anni morto a causa del nubifragio che si è abbattuto sulle Marche lo scorso 15 settembre, di cui oggi si terranno i funerali. Proseguono invece le ricerche dell’ultima dispersa, Brunella Chiù, della quale si sono perse le tracce dal giorno dell’alluvione.

SENIGALLIA – Dolore composto e forte commozione alla camera ardente allestita ieri per il piccolo Mattia, del quale si terranno i funerali oggi alle 15 nella chiesa di Santa Maria Assunta a Barbara. A San Lorenzo in Campo invece, dove il piccolo abitava insieme alla madre, e a Castellone di Suasa, dove i due sono stati travolti dal fango, sarà rispettato il lutto cittadino. Il bambino di 8 anni strappato dalle braccia della madre, che è riuscita a salvarsi, ed ucciso dalle furia delle acque è una delle 12 vittime causate dal nubifragio che lo scorso 15 settembre ha devastato l’anconetano e il pesarese.

Proseguono intanto le ricerche dell’ultima dispersa, Brunella Chiù, di 56 anni, residente a Barbara. Di lei nessuna traccia dal 15 settembre. Alle ricerche, che proseguono ininterrottamente da 12 giorni, di vigili del fuoco, soccorso alpino, carabinieri, guardia di finanza e protezione civile, si uniranno ancora una volta i sub, i quali si immergeranno nuovamente nel fiume Nevola, ed i cani molecolari.

I soccorritori si stanno concentrando nella zona tra Trecastelli e Barbara, dove credono sia più probabile ritrovare il corpo di Brunella. Attività di ricerca resa ancor più complessa dall’impressionante mole di detriti e fango trascinati dalle esondazioni. La donna è stata travolta dalle acque del Nevola su un ponte nei dintorni della sua casa, che stava lasciando insieme ai due figli, a bordo di due auto. Simone, di 23 anni, è riuscito ad aggrapparsi ad un albero e a salvarsi, mentre Noemi, di 17 anni, è stata trascinata via ed è stata ritrovata senza vita. I suoi funerali si svolgeranno domenica 2 ottobre.

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Ancona

Viene fatto scendere dal treno e tenta di rubare un’auto: arrestato

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FABRIANO- Episodio singolare quello capitato nella notte nei pressi della stazione. Un ragazzo trentunenne di origine nordafricana, che si trovava a bordo di un treno partito da Roma Termini, è stato arrestato per il tentato furto di un’auto, poco dopo essere stato fatto scendere a Fabriano perché sorpreso senza biglietto.

Una volta uscito dalla stazione, intorno alla mezzanotte, si è avvicinato ad un’auto parcheggiata nel piazzale antistante ed ha sfondato un finestrino, con l’intento di penetrare nel mezzo, metterlo in moto e dileguarsi. A causa del colpo scagliato contro la macchina però, si è attivato l’allarme antifurto, che ha attirato l’attenzione di una pattuglia del nucleo radiomobile, che stazionava nelle vicnanze.

I militi di Fabriano dunque si sono immediatamente recati nel luogo del tentato furto d’auto, attirati dal rumore dell’antifurto ed hanno trovato il trentunenne intento ad introdursi nel veicolo, con ancora le gambe penzoloni fuori dal finestrino.

Arrestato in flagranza di reato per tentato furto aggravato, è stato rimesso in libertà dopo l’udienza di convalida dal Tribunale di Ancona dopo che sono stati chiesti i termini a difesa.

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