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Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani a cento anni dalla scomparsa del genio livornese

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evento Amedeo Modigliani l’uomo e l’artista Jesi rende omaggio al genio livornese

JESI – Anche Jesi rende omaggio ad Amedeo Modigliani, un secolo dopo la sua morte. Domenica 5 dicembre presso la Sala conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi si è tenuto l’evento “Amedeo Modigliani, l’uomo e l’artista” organizzato dall’Associazione Culturale Euterpe di Jesi.

Nel 2020 si sono celebrati i cento anni dalla morte del geniale pittore livornese ma, a causa delle limitazioni dettate dall’emergenza COVID 19, non è stato possibile organizzare un evento per ricordare la grandezza dell’artista noto per i nudi femminili, le figure filiformi e per essere stato amico e collega di importanti artisti di spicco, tra pittori e intellettuali, del secolo scorso.

Inquieto e capriccioso, Modigliani ha incarnato quel modello perfetto di “pittore maledetto”, da cui l’appellativo francese Modì (maledetto). Le sue opere parlano, però, un linguaggio perduto di ricerca “classica” e di impenetrabile tensione verso la perfezione. Come ricordato dalla relatrice Monia Fratoni, storica dell’arte, il genio dell’artista fu capito solo dopo la sua prematura morte, avvenuta nel Gennaio del 1920 a soli 36 anni. Spesso nei ritratti di donne o nelle sue sculture gli occhi ermetici e socchiusi raccontano storie che portano in sé qualcosa di tragico e fatale, un po’ come la parabola della sua esistenza che sappiamo essere stata costellata di esperienze irripetibili, inquieta malinconia e da un epilogo intenso e drammatico. Nonostante i suoi nudi si ispirassero ai modelli rinascimentali di Botticelli e Michelangelo, la sua prima esposizione personale di quadri, nel dicembre 1917, fu subito chiusa dalla polizia francese, in quanto le sue rappresentazioni del corpo femminile furono ritenute scandalose dai benpensanti dell’epoca.

All’interessante relazione della prof.ssa Monia Fratoni, storica dell’arte, dal titolo “Amedeo Modigliani. Lo sguardo altrove”, sono seguite alcune letture, a cura di Roberta Javarone, attrice teatrale, socia fondatrice del gruppo “Straccamerigge” di Jesi, tratte da inediti (sia poetici che estratti da una scenografia) del noto poeta Dante Maffia (candidato in passato al Premio Nobel) e socio onorario da anni dell’Associazione Culturale Euterpe, dedicati all’amore tra il pittore livornese e la tormentata poetessa russa Anna Achmatova.

È intervenuto poi lo scrittore jesino Stefano Vignaroli, per parlare dell’antologia “Il grande racconto di Modigliani” (Edizioni della Sera, Roma, 2020), curato da Monia Rota dove figura, tra gli altri, il racconto “Alice” dello stesso Vignaroli, peraltro Segretario dell’Associazione Euterpe. Sempre Roberta Javarone ha dato lettura di un estratto di questo racconto e di un altro racconto della stessa antologia, dal titolo “Scandalosa esposizione” di Clara Zennaro, in cui si parla proprio dell’esposizione di quadri del 1917, chiusa immediatamente dalla Polizia francese in quanto scandalosa.

Modigliani, dunque, non solo celebrato artista ma anche esponente centrale nello sviluppo di un fermento culturale attivissimo, tanto nella capitale francese degli anni Venti che in seguito. Il critico letterario Lorenzo Spurio, presentando gli inediti di Maffia, ha tracciato brevemente il variegato e florido contesto letterario nel quale Modigliani a lungo lavorò a contatto con intellettuali di prim’ordine, con attenzione all’amore travolgente e tormentato con la poetessa russa Anna Achmatova (1889-1966). Da ricordare che, proprio per il fatto che Modì era capace di vivere amori travolgenti, la sua compagna Jeanne Hébuterne, incinta del secondo figlio, si suicidò gettandosi da un palazzo di Parigi il giorno dopo il funerale del suo amato Amedeo.

La serata è stata allietata anche da interventi musicali alla chitarra a cura del Maestro Massimo Agostinelli. Al termine sono state consegnate targhe ricordo alla Professoressa Monia Fratoni, alla lettrice Roberta Javarone e al Maestro Massimo Agostinelli.

Un pubblico attento e interessato, abbastanza numeroso se paragonato alle restrizioni dovute al COVID 19, è stato sicuramente il principale protagonista della serata. I doverosi ringraziamenti vanno pertanto, oltre al pubblico, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Jesi, alla Fondazione Hohenstaufen, che da qualche anno ha sede anch’essa a Palazzo Bisaccioni, all’Assessorato alla Cultura di Jesi e al Comune di Livorno per il patrocinio morale.

Stefano Vignaroli

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XVII Congresso provinciale dell’Anpi di Ancona

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XVII congresso provinciale Anpi

ANCONA – Domenica 16 gennaio 2022 si è svolto presso l’Auditorium del centro congressi il XVII congresso provinciale dell’Anpi di Ancona. Nonostante le limitazioni dovute alla pandemia, il Congresso ha visto un’ampia partecipazione, sia in presenza che online.

I delegati e gli invitati di tutta la Provincia hanno approvato all’unanimità il documento congressuale «per una nuova fase della lotta democratica e antifascista», che traccia le linee guida per il futuro dell’associazione partendo dal rapporto unitario e dal confronto con le altre forze democratiche, dalla stretta relazione col mondo dell’associazionismo, alle indispensabili relazioni con tutte le istituzioni attuando e allargando la grande alleanza democratica “Uniamoci per salvare l’Italia”.

Il Comitato Provinciale ha affidato le sue speranze di «cambiare l’Italia» ai giovani e alle donne, con una profonda opera di rinnovamento e l’immissione di “linfa fresca” nelle fila dell’Associazione.

Pierpaolo Mascia

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Jesi, la vertenza Caterpillar si sposta al Mise, azienda lombarda interessata a rilevare gli stabilimenti

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vertenza Caterpillar al Mise

Potrebbe essere vicina ad un punto di svolta la situazione dei lavoratori Caterpillar, dopo che la Duplomatic Motion Solution ha manifestato interesse a rilevare la fabbrica. Intanto oggi la vertenza Caterpillar arriva al Mise dove è stato convocato un tavolo di crisi. Ieri invece, oltre alla visita agli stabilimenti della delegazione della azienda lombarda, i lavoratori hanno ricevuto la visita di una scolaresca, per una visita di diritto del lavoro ai tempi del Covid.

JESI – Mentre giunge sul tavolo del Mise la vertenza Caterpillar, si apre una speranza per i 270 lavoratori della Caterpillar che dal 10 dicembre sono in presidio permanente al di fuori dell’azienda, dopo che la proprietà ha comunicato l’intenzione di chiudere per spostare altrove le linee di produzione. La Duplomatic Motion Solutions di Parabiago in provincia di Milano infatti ha manifestato interesse e sta valutando se rilevare gli stabilimenti jesini.

Ieri nella fabbrica marchigiana si è svolto un incontro tra la delegazione dell’azienda interessata e il direttore del sito Jean Mathieu Chatain. Il francese non metteva piede negli stabilimenti dallo scorso 10 dicembre, quando, scortato da due bodyguard,  con un megafono comunicò all’improvviso ai dipendenti che la Caterpillar avrebbe chiuso.

Ieri era accompagnato da uomini della Digos ed ha evitato il confronto con i lavoratori che da quel giorno si trovano in presidio permanente di fronte ai cancelli della fabbrica e a turno scioperano per difendere il posto di lavoro. La loro speranza rimane quella dell’annullamento o della proroga dei termini della procedura di mobilità, per permettere di trovare un interlocutore interessato a rilevare l’intero comparto produttivo. Ieri i rappresentanti dell’azienda lombarda, tra i quali era presente il CEO Roberto Maddalon, ha visitato i reparti degli stabilimenti jesini per tutta la mattinata.

Intanto, all’esterno, i lavoratori hanno ricevuto la visita delle classi quinte dell’ Iis Cuppari Salvati, a indirizzo economico, sotto la guida del professore Eo Guiliodori, che ha tenuto una lezione di  diritto del lavoro ai tempi delle delocalizzazioni. Gli studenti si sono confrontati con operai e impiegati della Caterpillar, per comprendere le loro motivazioni e le dinamiche della loro mobilitazione.

Oggi invece, la vertenza Caterpillar dovrebbe spostarsi al Mise per un tavolo di lavoro online della Struttura per le crisi d’impresa del Ministero dello Sviluppo Economico, a cui prenderanno parte anche i sindacati e la proprietà.

Pierpaolo Mascia

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Vaccini: il 22 e il 23 gennaio tornano gli open day nelle Marche. Ecco dove

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ANCONA – Tornano gli open day del fine settimana, rivolti a cittadini over 18, per la somministrazione del vaccino antiCovid nelle cinque aree vaste delle Marche. Iniziative organizzate nell’ambito della campagna vaccinale in corso, che si prefigge di immunizzare entro il mese di gennaio gran parte della popolazione marchigiana. In queste settimane sono stati ampliati gli slot per la prenotazione online nei pvp di tutta la regione e molti cittadini si sono visti anticipare gli appuntamenti vaccinali grazie all’invio di SMS da parte di Asur. Il grande sforzo organizzativo ha permesso a gennaio di superare la soglia delle 19 mila somministrazioni al giorno, una cifra record considerando che il target prefissato per raggiungere l’obiettivo è di 16 mila dosi giornaliere. Gli open day di questo fine settimana in alcune località saranno accompagnati anche dagli anticipi delle terze dosi, comunicati singolarmente ai cittadini interessanti. Si ricorda che dal 1° febbraio la durata passerà da 9 a 6 mesi e che dallo scorso 10 gennaio l’intervallo tra la seconda e la terza dose è passato a 4 mesi.

È molto importante inoltre sottolineare che le dosi a disposizione nei punti vaccinali sono limitate. La modalità organizzativa è in capo ai singoli punti vaccinali che si occuperanno di distribuire l’ordine di arrivo delle persone, in base al numero delle dosi disponibili e al personale sanitario in loco. Si invita dunque la popolazione a non assembrarsi e a rispettare le indicazioni. Per le prime dosi invece l’accesso resta libero ogni giorno. 

AREA VASTA 1 
Sabato 22 gennaio:
URBINO – PVP Bocciodromo via Pablo Neruda h.14-20: 400 dosi
PESARO – PVP Iper Rossini via Juri Gagarin h.8.30 -13: 400 dosi
Domenica 23 gennaio:
FANO – PVP Codma via T. Campanella h. 14-20: 400 dosi

AREA VASTA 2
Sabato 22 gennaio:
SENIGALLIA – PVP Caserma Vigili del Fuoco Via Arceviese H. 8-13 / 14-19: 200 dosi insieme a recupero terze dosi anticipate

AREA VASTA 3
Sabato 22 gennaio: 
CAMERINO Località Vallicelle h.8-13: 100 dosi insieme al recupero di 350 terze dosi già anticipate 

Domenica 23 GENNAIO:
CIVITANOVA Centro vaccinale via Gobetti H 8-13: 300 dosi insieme al recupero terze dosi anticipate

AREA VASTA 4
Sabato 22 gennaio:
MONTEGRANARO Ex Ospedale: h. 8.30 – 19.30: 700 dosi

AREA VASTA 5
Sabato 22 gennaio:
RIPATRANSONE – Casa della Salute piazza Madre Teresa di Calcutta h.9 – 15: 300 dosi

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