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Teramo

Piano Ponti, ok dalla Provincia: 13 milioni per sistemare i viadotti in 3 anni

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piano ponti ok della provincia Ponte Castelnuovo Vomano

Approvato dalla Provincia il Piano di intervento per la sistemazione dei ponti: oltre 13 milioni di euro da spendere in tre annualità, verrà realizzato anche il Catasto. Finanziamento del Ministero delle infrastrutture.

Teramo 2 dicembre 2021. La Provincia ha approvato il piano di riparto per la manutenzione straordinaria e il miglioramento sismico dei ponti: il Piano è stato finanziato dal Ministero delle Infrastrutture con 13 milioni e 166 mila euro. L’ente conta oltre 100 infrastrutture complesse fra ponti e viadotti; molti di questi, nell’area pedemontana, sono ponti ad arco e in muratura del secolo scorso. La pianificazione è frutto del lavoro del servizio tecnico “Viabilità” diretto da Francesco Ranieri (consiglieri delegati Lanfranco Cardinale e Gennarino Di Lorenzo) che in questi mesi, anche grazie all’utilizzo di droni dotati di programmi di rilevazione ed elaborazione dati ha compiuto un ampio monitoraggio sul territorio. Il lavoro è preliminare alla creazione di un Catasto dei ponti, anche questo previsto nel Piano.

La programmazione è spalmata su tre annualità:

Prima annualità  4.007.056 mila euro

  • Indagini su 16 Ponti           800.000 mila euro
  • Catasto dei ponti: 200 mila euro 
  • Ponte di Castilenti – S.P. n. 31; stima presunta 200.000/300.000 mila euro;
  • Ponte in muratura SP 1/B, 260.000 mila euro
  • Ponte di Castelnuovo sul Vomano – S.P. n. 23, 850.000 mila euro
  • Ponte SP12 Poggio Morello         250.000 mila euro
  • Ponte sul Tordino – San Nicolò a Tordino – S.P. n. 25  900.000 mila euro
  • Ponte Z.I. –San Nicolò a Tordino – Villa Rasicci – ex S.S. n. 80 -150.000 mila  euro
  • Ponte Bisenti S.P. n. 34 – Campo Sportivo Bisenti     297.056 mila euro

Seconda Annualità  5.151.929 mila  euro

  • Ponte Lago Verde   400.000 mila euro (Sant’Omero)
  • Ponte Montefino     1.801.929 mila euro
  • Ponte Prevenisco   250.000 mila euro (Valle Castellana)
  • Ponte Santa Reparata 800.000 mila euro (Civitella del Tronto)
  • Ponte Sant’Egidio   150.000 mila euro
  • Ponte  SP 1/B          900.000 mila  euro (Ancarano)
  • Ponte SP39C San Massimo 200.000 mila euro (Isola del Gran Sasso)
  • Ponte Pagannoni   350.000 mila euro (Campli)
  • Ponte Pietracamela            150.000 euro

Terza annualità      4.007.056  mila euro

Ponte Lago Verde   1.000.000 mila euro (Sant’Omero)
Ponte Nove Archi    3.007.056 mila euro (Colledara-Castel Castagna)

La programmazione, inoltre, ha previsto “interventi supplenti” che potranno essere realizzati in caso di economie sulle seguenti strutture:         

Ponte Tossicia ex S.S. n. 
Ponte di Montefino S.P. n. 34/A
Ponte sul Mazzone – Bellante– ex S.S. n. 80
Ponte Tossicia  ex S.S. n. 491    
Viadotto – Pineto – S.P. n. 28      
Ponte sul Ripattoni – Bellante – ex S.S. n. 80 –
Ponte sul Mavone (Isola del Gran Sasso) ex S.S. n.491      
Ponte S.P. n. 30 – Atri –
Ponte di Silvi Paese 29/B ad arco – Silvi
Ponte 3 Archi sul Mavone ex S.S. n. 491         
Ponte S.P. n. 30 – Silvi     
Ponte/Tombino S.P. n. 23/E di San Giacomo – Atri
Ponte di San Giovanni ad Insulam ex S.S. n. 491     
Ponte SP52 Macchia da Sole km 12+400                    
S.P. n. 34 Ponte Arsita
Ponte Bisenti S.P. n. 365 (ponte Crudeli)        
Ponte Macchia da Sole    
S.P. n. 34 Ponte Roccafinadamo
Ponte Bisenti S.P. n. 34 – Campo Sportivo Bisenti    
Ponte Vignatico                  
S.P. n. 34 Appignano        
Ponte sul Fiumicino – San Nicolò a Tordino – ex S.S. n.80 
ex S.S. n. 365 Ponte/Tombino località Vorghe –

Chieti

Il braccio di ferro tra Nato e Russia si è giocato anche al largo delle coste abruzzesi

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nave da guerra russa al largo dell'Abruzzo

Lo scorso luglio tre imbarcazioni da guerra russe sono state avvistate nell’Adriatico, al largo delle coste abruzzesi, pugliesi e siciliane. L’obiettivo dell’operazione navale russa, era sbarrare il passaggio alla portaerei statunitense Truman. Un nave da guerra russa si è posizionato di fronte all’Abruzzo.

PESCARA – Il primo a riportare la notizia è stato “The Ship Yard Naval Consultancy”, un sito che studia e analizza le rotte commerciali dei mercantili. Poi Repubblica l’ha ripresa e l’ha confermata attraverso le sue fonti. Il 22 luglio scorso tre imbarcazioni della flotta militare russa si sono posizionate nell’Adriatico per sbarrare il passaggio della portaerei americana “Truman”. Tra queste, il cacciatorpediniere “Ammiraglio Tributs”, una nave da guerra russa che dopo aver superato il Gargano, si è posizionato al largo della costa d’Abruzzo.

Oltre a questa, di fronte al litorale salentino, l’incrociatore “Varyag”, con batterie di missili a lungo raggio, teneva sotto tiro con i suoi radar il passaggio chiave per l’Adriatico, accompagnato da un battello spia, la “Vasily Tatishchev”, dotata di strumentazioni per intercettare comunicazioni radio e impulsi dei sensori.

Obiettivo di questo schieramento, sbarrare il passaggio alla portaerei americana verso lo specchio di mare più vicino all’Ucraina, per tagliarla fuori dalla linea di combattimento. Se la Truman si posizionasse nell’Adriatico infatti, potrebbe far partire rapidamente aerei e missili in direzione dello scenario degli scontri in corso.

Si tratta della prima manovra russa nelle acque dell’Adriatico. Nei mesi scorsi era arrivata a sfiorare la Calabria per “dare un’occhiata” alle esercitazioni della flotta del blocco Nato, ma mai si era spinta fino a bloccare il passaggio alle navi del blocco atlantico. Che non è rimasto a guardare.

La Us Navy ha immediatamente mandato una scorta alla portaerei “Truman”, che comunque dovrebbe ospitare a bordo sessanta cacciabombardieri F18. Anche una squadra Nato, la Standing Maritime Group Two, ha raggiunto la “Truman” ed ha schierato caccia e fregate americane, italiane, spagnole, turche e greche a protezione della portaerei. L’incrociatore americano “Forrest Sherman” infine, si è schierato di fronte all’omologo russo. Erano praticamente ai lati opposti del capo di Santa Maria di Leuca.

Al momento non è nota la posizione delle navi della flotta russa, né è chiaro se nelle acque sotto di loro navigassero anche dei sottomarini, ma si pensa che almeno un’unità sia rimasta in zona. Non si sa se si tratta della nave da guerra russa avvistata al largo della costa dell’Abruzzo, oppure delle altre due imbarcazioni. L’incrociatore “Varyag”, gemello di quello affondato dagli ucraini, è uno dei fiori all’occhiello della marina russa ed insieme al battello spia “Vasily Tatishchev” forma la coppia d’attacco della flotta che incalza le navi Nato. Di solito navigano nelle acque del Pacifico, ma allo scoppio del conflitto, sono state inviate nel Mediterraneo.

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Teramo

Giulianova, controlli dei carabinieri intensificati nella notte di Ferragosto

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carabinieri paletta posto di blocco 112

GIULIANOVA – Quattordici militari dei carabinieri a bordo di sette pattuglie hanno svolto un servizio di controllo del territorio intensificato durante la notte a cavallo tra il 14 e il 15 agosto, la notte del Ferragosto. I controlli hanno interessato un’ampia porzione della fascia costiera teramana, da Giulianova a Silvi Marina. Durante il pattugliamento straordinario, che rientra nell’ambito dell’operazione Estate Sicura, i militi hanno eseguito accertamenti sulle strade principali e all’interno di locali pubblici.

In totale, sono state identificate ottantuno persone, sono stati fermati cinquantuno veicoli e sono stati ispezionati dodici locali. Diverse le irregolarità riscontrate dai carabinieri di Giulianova durante la notte di Ferragosto. Tre persone sono state denunciate per reati relativi alla circolazione stradale. Un per essere stato fermato alla guida in stato d’ebrezza, un altro mentre era sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, l’ultimo perché non aveva la patente e non l’aveva mai conseguita. L’auto che stava conducendo era oltretutto sprovvista di polizza assicurativa, pertanto è stata sequestrata.

Altri tre uomini sono stati denunciati invece, perché in seguito ai controlli veicolari, sono spuntati fuori attrezzi e oggetti utili a scassinare, che sono stati sequestrati. Infine una persona è stata arrestata in flagranza di reato per maltrattamenti in famiglia e resistenza a Pubblico Ufficiale.

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Teramo

Martinsicuro, la tradizionale regata storica “Memorial Abramo Micozzi”

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MARTINSICURO – Nella cittadina truentina i festeggiamenti di Ferragosto sono stati anticipati dal “Memorial Abramo Micozzi”, la storica regata martinsicurese giunta alla sua venticinquesima edizione. La regata si è disputata nelle acque antistanti il Sympathy Hotel, nel tratto di mare.

Ad imporsi nel maschile del “Memorial Abramo Micozzi”, Nuova Rosa, seguita da Tronto e Campo Casone. Nuova Rosa che si aggiudica anche nel duello femminile, di fronte a Franchi. La manifestazione ha visto la presenza, tra gli altri, del Sindaco Vagnoni, del Presidente del Consiglio Tassoni e dela vedova dell’ex Sindaco Micozzi.

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