fbpx
Connect with us

L'Aquila

Vescovo positivo al covid: annullate tutte le messe fno al 10 gennaio

Published

on

Monsignor Michele Fusco, è risultato positivo al Covid. Annullate le messe.

SULMONA – Il vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, è risultato positivo al Covid. Il vescovo Fusco spiega: “Già da lunedì sapendo di aver avuto contatti con un positivo ho evitato ogni rapporto con le persone e sono rimasto in Episcopio senza rapporti esterni. Non ho sintomi gravi e affronto con fede questa volontà di Dio della malattia. L’attuale situazione mi porta ad annullare ogni appuntamento previsto in calendario almeno fino a domenica 10 gennaio”.

Oltre al vescovo positivo al covid, crescono ancora i positivi, 357 in tutto tra la Valle Peligna e l’Alto Sangro, 40 i guariti. Il timore è che nei prossimi giorni la curva dei contagi continui a peggiorare soprattutto dopo il Capodanno.

Abruzzo

Siccità: api in crisi in Abruzzo, fioriture lampo e -50% di miele

Published

on

TORNARECCIO – “A causa del caldo improvviso, in Abruzzo la produzione di miele, negli ultimi cinque anni è scesa del 50%”, lancia l’allarme il comparto degli apicoltori.

“Le fioriture sono passate da 15/20 giorni a 7 giorni. I fiori sbocciano troppo presto, ma appassiscono in fretta, perché le temperature troppo alte bruciare le piante. A ciò si aggiunge il fenomeno della sovrapposizione delle fioriture. Le api, dunque, non fanno in tempo a raccogliere tutto il polline prodotto, che viene disperso”, così, come riporta l’Ansa, Luca Finocchio apicoltore nomade di Tornareccio, in provincia di Chieti, patria del miele.

“Con le fioriture contemporanee di Acacia, Coriandolo ed altre noi non facciamo più in tempo a spostare le arnie in tutte le zone. Facciamo più fatica degli anni passati e il guadagno è sceso alla metà. Complice anche il caro carburante e aumento dei prezzi dei prodotti utile alla produzione come vasetti e coperchi. La perdita del polline porta un danno gravissimo all’ambiente perchè la produzione dei prodotti (miele, pappa reale, propoli e cera) è solo il 17% del lavoro delle api, la rimanete parte della loro attività è l’impollinazione di piante da fiore e frutto dell’intero ecosistema. Il caldo sta uccidendo l’economia e biodiversità agricola regionale”, conclude Finocchio. 

Continue Reading

Abruzzo

Profughi afgani: visita della Regione al centro di accoglienza di Isola del Gran Sasso

Published

on

L’AQUILA – Una visita istituzionale per mostrare  vicinanza ai profughi e portare uno speciale ringraziamento all’associazione, all’ADSU e agli operatori tutti per l’enorme sforzo profuso, l’esemplare accoglienza e la grande attenzione che dimostrano verso persone  che arrivano tramite corridoi umanitari.

Il presidente della giunta regionale ha fatto così visita al centro di Accoglienza “Arshad Ali” ad Isola del Gran Sasso d’Italia. Presenti anche i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle Siciliana, rappresentanti dell’Adsu (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo), del Vescovato, della Comunità Montana “Valle Siciliana” e delle diverse realtà del terzo settore.

L’Abruzzo può vantare il primato di essere la prima regione italiana per numero di studenti accolti attraverso un canale d’accesso legale e sicuro. 1200 studenti sono ancora attesi in Italia e non sono ancora riusciti ad arrivare attraverso i corridoi umanitari, verso la riconquista della dignità e delle libertà.

Nel corso della visita sono stati illustrati anche i progetti e le iniziative in ambito agricolo e pastorale che ben si sposano con il territorio, con le offerte delle cooperative sociali della Valle Siciliana nonché con i percorsi di studio universitario delle persone accolte dall’associazione Salam, di cui è presidente Simona Fernandez.

Presenti i 42 studenti universitari in fuga dall’Afghanistan. I rifugiati seguono lezioni nelle varie facoltà dell’Università di Teramo.

Sono beneficiari di una borsa di studio grazie all’ADSU e all’associazione che ospiterà gli studenti in apposita struttura adeguatamente ristrutturata proprio per loro, con la collaborazione del Vescovato di Teramo e della Fondazione Tercas. 

Un impegno comune per assicurare l’inserimento degli studenti in un importante percorso formativo con una prospettiva di vita alternativa rispetto a quella che avrebbero avuto nel Paese di origine. La speranza è che questa misura possa contribuire ad aiutarli a continuare a studiare e sognare un domani migliore. L’Abruzzo si era già mobilitato la scorsa estate in favore dei profughi afghani per ospitare famiglie e bambini  riusciti a fuggire da Kabul e ospitati, in prima battuta, nel centro di prima accoglienza e smistamento allestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile nell’interporto di Avezzano e poi smistati secondo un piano d’accoglienza.

 L’ADSU di Teramo, a dicembre scorso, aveva riaperto i termini per le domande di borse di studio a.a. 2021-2022 da assegnare esclusivamente in favore degli studenti provenienti dall’Afghanistan.

Una misura straordinaria per garantire agli studenti afghani la possibilità di accesso al beneficio delle borse di studio e agevolarli nel percorso di studi presso l’Università degli Studi di Teramo. 

Le graduatorie aggiornate sono state  approvate lo scorso 30 aprile. Grazie all’intervento della giunta regionale, la borsa di studio è stata assegnata a tutti i 644 studenti risultati idonei tra cui i 42 afgani e ulteriori risorse arriveranno dal progetto ‘Fami’.

Continue Reading

Abruzzo

Agricoltura e lavoro nero: chiesti più controlli nel Fucino

Published

on

AVEZZANO – “Abbiamo chiesto un incontro con i vertici dell’Ispettorato del lavoro per vigilare sul fenomeno crescente del lavoro in nero, in particolare nei campi del Fucino”.

Lo ha detto il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi a proposito del fenomeno che spinge alcuni lavoratori ad accettare incarichi in nero fuori contratto. “Spesso – contestualizza Fabrizi – l’interesse di molti braccianti, specie se stranieri, è quello di mettere da parte quanto più denaro possibile da mandare alle famiglie e alle comunità d’origine. Questo è pienamente comprensibile – aggiunge – tuttavia, qualcuno si ritrova ad accettare incarichi extra pur avendo firmato un regolare contratto di 39 ore settimanale che rappresenta, o dovrebbe rappresentare, la soglia di lavoro massima”.

Come riporta l’Ansa, si tratta, di fatto, di lavori molto duri specie se parliamo della raccolta di ortaggi che avviene prevalentemente nelle ore notturne, o al massimo alle prime luci dell’alba, in modo da dare il tempo ai trasportatori di far arrivare i prodotti freschi sul mercato.

“ll problema si pone – sottolinea Fabrizi – quando chi lavora di notte con regolare contratto va a prendersi lavoretti da altre aziende nelle ore pomeridiane, oppure viceversa”. Fabrizi ha comunque assicurato che “si cercherà di tutelare gli interessi dei braccianti che rappresentano comunque la parte più debole della filiera”.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.