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Ancona, nel 2021 i VVF hanno compiuto 8100 interventi

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8100 interventi dei VV di Ancona nel 2021

ANCONA – Con l’arrivo del 2022 è il momento di fare un bilancio delle intense attività istituzionali svolte dai Vigili del  fuoco della provincia di Ancona nell’anno appena concluso sempre proiettate al servizio da rendere ai cittadini e agli enti. Sono 8100 gli interventi che i VVF di Ancona hanno compiuto nel 2021.

Tali servizi sono stati resi dai 389 Vigili del fuoco in organico nei diversi ruoli operativi, dalle figure direttive a quelle prettamente esecutive. Le funzioni operative, principalmente finalizzate al soccorso pubblico, sono state espletate anche attraverso le diverse specialità che consentono al personale specificamente preparato, come i sommozzatori e gli specialisti nautici per i servizi antincendi in ambito portuale e in mare, di operare con alti livelli di competenza e professionalità. Alle specialità citate sono affiancate figure in possesso di abilitazioni in determinate discipline che richiedono la conoscenza di particolari tecniche e procedure operative come ad esempio quelle speleo-alpinistiche-fluviale.  

Inoltre i tanti servizi operativi non sarebbero stati tempestivi ed efficaci se non ci fosse l’insostituibile contributo delle 23 unità del personale appartenente ai ruoli gestionali, logistici e informatici.

I DATI

L’anno da poco concluso ha determinato il compimento di 8123 interventi con un incremento del 15% rispetto al 2020.  La distribuzione in relazione alle sedi operative presenti sul territorio è così riassunta:

SedeNumero interventi
Ancona2869
Jesi1607
Senigallia1249
Osimo1071
Fabriano846
Arcevia336
Nucleo sommozzatori  (1)62
Porto di Ancona (2)64
Aeroporto Falconara M.ma (3)19
(1) anche fuori provincia (2) solo in ambito portuale e marittimo (3) solo in ambito aeroportuale

Dai dati spicca un significativo incremento degli incendi che sono passati da 996 nel 2020 ai 1237 dell’anno trascorso con un incremento del 24 %. Non da meno gli incidenti stradali che sono saliti del 35 % passando da 450 a 607. Un aumento si è avuto anche per gli interventi su elementi strutturali aumentati da 500 a 615 con segno positivo del 23 %. Di rilievo anche gli interventi indirizzati alla tutela della vita umana e di quegli eventi che hanno coinvolto persone, tali soccorsi sono incrementati del 25% passando da 467 dell’anno 2020 a 586 del 2021.  I Vigili del fuoco di Ancona sono inoltre stati impegnati in 10 interventi per la ricerca di persone scomparse.

GLI INTERVENTI DI RILIEVO

L’estate ‘21 è stata contraddistinta anche da due importanti incendi che, a causa di comportamenti imprudenti, potevano determinare più gravi conseguenze. In particolare nella serata del 26 agosto a Cerreto d’Esi un incendio ha coinvolto una civile abitazione nella cui area esterna erano detenute oltre  30 bombole di gpl quattro delle quali sono scoppiate. L’evento ha generato apprensione tra i residenti dell’area densamente popolata.

Un incidente analogo si è verificato il 15 settembre a Jesi quando un fuoco non controllato ha prima coinvolto un fienile e poi l’abitazione contigua. Anche in tale circostanza sono state rinvenute un centinaio di bombole di gpl il cui scoppio è stato evitato grazie al tempestivo e risolutivo intervento dei vigili del fuoco prontamente accorsi.

L’anno è terminato con le impegnative giornate dell’11 e 12 dicembre quando il forte vento e le intense precipitazioni,   hanno comportato lo svolgimento di ben 161 interventi in 48 ore. Particolarmente interessati i territori dei comuni di  Osimo, Jesi e Senigallia dove il forte vento e le incessanti piogge hanno causato cadute di alberi, ingrossamento dei corsi di acqua e conseguenti allagamenti. Particolarmente impegnativo è stato il salvataggio di un automobilista rimasto bloccato nel proprio veicolo da parte dei vigili del fuoco di Osimo.

GLI INCENDI DI BOSCO

Un preludio di una estate rovente si è avuto nel tardo pomeriggio del 6 maggio e del 14 giugno quando due distinti incendi hanno interessato porzioni di macchia mediterranea sul monte Conero. Le fiamme sono state tempestivamente estinte dalle squadre di soccorso, anche con il contributo dei mezzi aerei, evitandone la propagazione a causa del forte vento.

Di particolare rilevanza si ricorda l’impegnativo incendio che a partire dal 24 giugno ha bruciato 33 ettari  di bosco a Cerqueto di Genga e che ha tenuto impegnati centinaia di uomini e mezzi aerei, tra cui diversi Canadair, per quattro giorni.

Il 1° agosto dopo giorni di clima secco un incendio si sviluppa lungo l’argine del fiume Musone e le fiamme, spinte dal forte vento, bruciano colture agricole, alberi e la vegetazione presente lungo il fiume fino a minacciare le abitazioni presenti in un campeggio e in un resort. Il dispositivo antincendio messo in campo, anche in questo caso costituito da centinaia di uomini, da elicotteri e Canadair, ha consentito di contrastare le fiamme e precauzionalmente per poche ore vennero fatte evacuare circa 2000 persone. L’intervento si è concluso quattro giorni dopo.

Il 5 di agosto la criticità per gli incendio di vegetazione si è nuovamente manifestata a Jesi. L’ennesima giornata di forte vento ha fatto propagare le fiamme da un casolare al confine tra Maiolati Spontini e Jesi coinvolgendo vegetazione e colture agricole. L’odore acre è il fumo ha interessato per ore la città procurando allarme nella popolazione per un evento inaspettato. Soltanto il lavoro di centinaia di vigili del fuoco e mezzi aerei hanno consentito di avere ragione del fuoco con le operazioni che sono terminate il 9 agosto solo dopo accurate operazioni di monitoraggio e puntuale spegnimento.

Per concludere la sequenza degli incendi di vegetazione in una estate torrida la sera del 16 agosto un incendio interessava una zona di interfaccia tra aree agricole e residenziali a Senigallia destando allarme e preoccupazione tra i residenti. Anche in questo caso il massiccio intervento di uomini e mezzi ha consentito di avere ragione del fuoco in poche ore.

Il consuntivo annuale sugli incendi di bosco ha comportato lo svolgimento di 30 interventi complessivi, praticamente raddoppiati rispetto ai 16 dell’anno precedente.

LA FORMAZIONE E L’ADDESTRAMENTO

Ma i vigili del fuoco, per mantenere elevate le capacità di risposta ai diversi eventi che sono chiamati a  contrastare, devono essere continuamente aggiornati e addestrati e perciò anche nel 2021 l’attività formativa e di mantenimento è stata costante, intensa e proficua grazie ai molti corsi svolti. Questi hanno interessato 237 discenti nelle più disparate discipline professionali tra le quali spicca la conduzione dei mezzi di soccorso, la gestione degli interventi coinvolgenti sostanze pericolose, l’utilizzo nelle operazioni di soccorso di tecniche speleo-alpinistiche.

GLI AUTOMEZZI

Notoriamente i vigili del fuoco accorrono sempre a bordo  della autopompa o magari un mezzo dedicato per soccorsi speciali. Perciò oltre alle 15 autopompe i vigili del fuoco della provincia di Ancona dispongono di un ulteriore centinaio di mezzi di varie tipologie e 5 imbarcazioni per i soccorsi. Nell’anno 2021 il Comando, grazie ai programmi di rinnovamento previsti dal Dipartimento, ha avuto assegnati 6 nuovi mezzi ad integrazione del parco disponibile o in sostituzione di quelli non più idonei.

LA PREVENZIONE E VIGILANZA ANTINCENDIO

Però i vigili del fuoco non sono solo soccorso, essi svolgono anche attività di prevenzione che si esplica nei controlli di sicurezza antincendio ove tale rischio è significativo per le persone e per i beni. Perciò le verifiche sono svolte presso insediamenti produttivi, come industrie e depositi, ma anche in luoghi con elevata presenza di persone quali scuole, ospedali, esercizi commerciali e locali di pubblico spettacolo. Tale attività ha determinato nel 2021 la gestione di oltre 2000 istruttorie di attività ordinarie e di vigilanza ispettiva.  Rilevante e significativa è stata anche la formazione degli addetti antincendio nei luoghi di lavoro che si è concretizzata con lo svolgimento di 7 corsi di formazione per 113 persone e la abilitazione, a seguito di specifico esame, di oltre 500 persone.

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Monsano, sabato 28 maggio si terrà la IX giornata di “Prevenzione e Sicurezza” della Protezione Civile

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Monsano, IX giornata di prevenzione e sicurezza della Protezione Civile

ANCONA – Sabato 28 maggio, dalle ore 8:00 alle ore 13:00, presso il bosco urbano della zona industriale di Monsano, in via Emilia Romagna, si terrà la IX giornata della prevenzione e sicurezza, a che vedrà protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “Gioacchino Rossini” di San Marcello, Belvedere, Morro d’Alba e Monsano. Il progetto “prevenzione e sicurezza” è stato ideato dieci anni fa e realizzato dai volontari del Gruppo di Protezione Civile di Castelplanio con lo scopo di rendere i più giovani consapevoli di come vanno affrontate le emergenze.

Giovedì 19 maggio, presso la sala consiliare del Comune di Monsano, sono stati presentati progetto e programma della IX giornata di prevenzione e sicurezza, alla presenza del Sindaco di Monsano Roberto Campelli, il coordinatore della Protezione civile della provincia di Ancona Lorenzo Mazzieri, l’ingegner Alessio Avaltroni, il coordinatore regionale Marche della Protezione civile, dott. Mauro Perugini.

Mazzieri, “motore” dell’organizzazione e uno dei protagonisti dell’attività didattica proposta agli alunni delle scuole dell’Istituto Rossini, ricorda lo spirito del progetto ringraziando il referente, ingegner Avaltroni, l’ingegner Michele Fabbretti, la dottoressa Veronica Giovannelli e la formatrice Federica Mosca del gruppo Cinofilo di Jesi, oltre a congratularsi per l’entusiasmo con cui la Dirigente dell’Istituto, prof.ssa Paola Gobbi, gli alunni e le loro famiglie hanno abbracciato l’iniziativa. Ricordando l’impegno e la disponibilità dell’amministrazione comunale di Monsano e dei sindaci dei paesi dell’unione San Marcello, Belvedere e Morro d’Alba, Mazzieri sottolinea l’imponenza dell’iniziativa, che vedrà presenti 450 alunni, 140 operatori di forze civili e militari, 250 volontari della Protezione civile della provincia di Ancona, circa 60 autorità dei corpi militari e dei dipartimenti nazionale e regionale. Nel corso della mattinata i ragazzi che hanno seguito a scuola le lezioni tenute dai formatori del gruppo Protezione civile di Castelplanio dovranno superare dei test e di fatto “gareggiare” per mettere alla prova quanto acquisito.

«L’obiettivo è dimostrare che la macchina del soccorso funziona bene quando tutti rispettano il proprio ruolo e determinate regole», aggiunge Mazzieri. Prende la parola l’ingegner Avaltroni, che sottolinea come lo scopo non sia quello di fare proseliti per la Protezione civile, ma far capire ai ragazzi cosa hanno a disposizione in termini di prevenzione e sicurezza. «Questa è una iniziativa didattica – spiega Avaltroni – le parole d’ordine sono rispetto e collaborazione nella differenza, perché solo tutti insieme, unendo le nostre diversità e le nostre unicità potremo superare gli ostacoli, insieme, rispettandoci, possiamo fare tutto».

tocca al sindaco di Monsano Roberto Campelli ricordare che in questo particolare momento è essenziale coinvolgere le giovani generazioni in progetti educativi come questo, che faccia loro realizzare quante persone e quante forze sono impegnate ogni giorno per tutelare la loro sicurezza e incolumità. «Oggi i giovani hanno bisogno di sentirsi parte di un progetto più grande di loro, è fondamentale che capiscano quanto sia importante il rispetto di sé e degli altri». Il sindaco ringrazia l’ufficio tecnico del Comune e la Protezione Civile di Monsano per il duro lavoro e l’impegno con cui hanno affiancato e sostenuto l’iniziativa e in generale le emergenze di questi ultimi anni, ringrazia inoltre perché Monsano è stato scelto come luogo della manifestazione del 28 maggio.

Interviene quindi il dott. Mauro Perugini, referente della Protezione Civile della Regione Marche, che ribadisce l’importanza della giornata in quanto la scuola rappresenta il veicolo più efficace per raggiungere le famiglie e sviluppare così una vera cultura della prevenzione, insieme ai Comuni e soprattutto ai volontari, persone che mettono il loro tempo a disposizione per affrontare anche emergenze nuove, come quella recente del Covid, o della guerra in Ucraina, volontari ai quali va il ringraziamento più sentito.

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Il CT Roberto Mancini ha tagliato il nastro del nuovo campus sportivo di Maiolati Spontini

Col commissario Tecnico della Nazionale, il Presidente di Regione Marche Acquaroli e l’assessore allo sport Giorgia Latini

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Il CT della Nazionale Roberto Mancini ha inaugurato il campus sportivo di Maiolati Spontini

MAIOLATI SPONTINI – Si è svolta mercoledì 16 maggio la cerimonia di inaugurazione del nuovo campus sportivo e della palestra realizzati nel polo scolastico Mics di Moie. Il taglio del nastro del campus del comune di Maiolati Spontini, è stato affidato al Commissario Tecnico della Nazionale italiana di calcio, Roberto Mancini.

Il CT saluta i ragazzi

«La cultura è fondamentale per la vostra vita e vi dovete impegnare sempre al massimo a scuola. Un’altra grande fortuna è avere oggi una palestra così bella cosa che noi non avevamo. Cercate di impegnarvi nello sport perché vi aiuterà nella vita rispettando le regole, i compagni, gli avversari e accettare il saper vincere, ma anche il saper perdere» le parole che il CT Mancini ha rivolto a Maiolati Spontini ai ragazzi , che lo hanno accolto con immenso entusiasmo.

Alla cerimonia di inaugurazione ha collaborato l’Istituto comprensivo “Carlo Urbani” che ha curato il benvenuto musicale degli studenti della scuola secondaria di primo grado a indirizzo musicale. L’opera si estende su circa 620 metri quadrati e comprende un campo da basket ed uno da pallavolo, l’infermeria e gli spogliatoi, accessibili anche da persone con ridotta capacità motoria. Il costo totale della struttura ammonta a 2,6 milioni di euro.

Il taglio del nastro del campus sportivo

«Oggi stiamo vivendo una pagina importante per Maiolati Spontini e sono convinto che per il tramite di questa nuova struttura e del vostro impegno si potranno festeggiare tanti risultati. Questi grandi risultati partono proprio da strutture scolastiche come queste che inauguriamo nel migliore dei modi», ha commentato il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli, mentre l’assessore allo sport Giorgia Latini ha affermato: «abbiamo un’attenzione particolare alla scuola e allo sport portando avanti il progetto Marche in Movimento attraverso un investimento di oltre 1 milione e 45 mila euro nei due anni proprio per garantire lo sport anche nelle scuole primarie».

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Falconara, incidente sulla Statale. Donna soccorsa con l’eliambulanza

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Elicottero del 118: eliambulanza (Il Martino - ilmartino.it -)

FALCONARA – I Vigili del fuoco sono intervenuti alle ore 09.00 circa lungo la SS.16 nel Comune di Falconara Marittima (AN), per un incidente stradale tra un autoarticolato ed un’autovettura. Per cause in fase di accertamento i due mezzi si sono scontrati frontalmente tra loro. La squadra di Ancona in collaborazione con i Sanitari del 118 ha provveduto ad estrarre la conducente dell’auto con tecniche specifiche, per poi affidarla alle cure dei sanitari i quali successivamente hanno trasportato la paziente con l’Eliambulanza al Pronto soccorso dell’Ospedale di Torrette di Ancona. I VVF hanno poi messo in sicurezza l’area dell’intervento. Sul posto anche la Polizia Stradale.

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