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Marche

Concessioni balneari, un atto di indirizzo contro la direttiva Bolkestein

Risoluzione bipartisan approvata dal consiglio regionale delle Marche per tutelare le imprese balneari dall’applicazione della direttiva bolkestein

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ANCONA – Un atto di indirizzo a sostegno delle imprese balneari coinvolte dalla sospensione delle concessioni demaniali. Si potrebbe sintetizzare così la risoluzione approvata dal Consiglio Regionale in cui sono confluite cinque diverse proposte di mozione provenienti da entrambi gli schieramenti.

A preoccupare è infatti la sospensione delle concessioni demaniali fissata, in seguito alla sentenza del Consiglio di Stato, al 31 dicembre del 2023. L’atto approvato promuove dunque l’impegno della Giunta Acquaroli ad aprire un tavolo con lo Stato (la conferenza stato-regioni) al fine della più rapida adozione di una legge che possa valorizzare l’esperienza professionale e il patrimonio di conoscenze di chi ha già svolto attività di gestione delle concessioni demaniali, e garantire un indennizzo verso quelle attività che, in caso di sconfitta nella gara, abbiano effettuato degli investimenti.

Oltre alla soddisfazione delle diverse forze politiche presenti in Consiglio, stamattina sono arrivate anche le parole del presidente della Giunta Francesco Acquaroli che, nel ringraziare i gruppi consiliari per l’approvazione unanime della risoluzione, ha sottolineato la necessità che le  «imprese balneari vadano tutelate e che il meccanismo delle evidenze pubbliche vada evitato facendo valere in sede europea le ragioni giuridiche della non applicabilità della direttiva Bolkestein alle imprese balneari. C’è un tavolo aperto a livello ministeriale con le associazioni di categoria – insiste Acquaroli – credo che sarebbe opportuno allargarlo alle regioni. Da Governatore spero che si faccia chiarezza quanto prima, sia sull’applicazione o meno delle norme che sulla scadenza delle concessioni»

Ascoli Piceno

Torna il tour della salute: prima tappa a San Benedetto del Tronto

Riparte la campagna di screening contro le malattie cardio-metaboliche croniche:12 le città italiane toccate. Prima tappa a San Benedetto del Tronto

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Torna il Tour della Salute, prima tappa a San Benedetto del Tronto

Oltre 20 weekend di screening gratuiti da Giugno a Novembre per prevenire l’insorgenza di malattie croniche. Con questo obiettivo torna per il 2022 il Tour della Salute, un percorso che toccherà quest’anno 12 piazza italiane, da San Benedetto del Tronto a a Verona, passando Termoli, Torino, Bergamo, Pescara, Monopoli, Perugia, Ferrara, Matera, Napoli e Latina.

Il ritorno del celebre “Giro d’Italia della Salute” si carica quest’anno di un significato ulteriore: la pandemia ha infatti determinato una drastica riduzione, certificata da tutti gli indicatori ufficiali, delle attività diagnostiche e terapeutiche non soltanto di tumori ma anche di importanti patologie croniche, potenzialmente invalidanti.

Alla difficile accessibilità dei pazienti in ambulatori e ospedali si è unito l’isolamento e l’aumento di inattività fisica. Il Tour della Salute che parte a San Benedetto del Tronto ambisce dunque a segnare un cambio di rotta, nel segno della ripresa delle attività di diagnosi precoce e prevenzione di malattie come l’ipertensione o il diabete.

Per far questo in ogni piazza sarà posizionato un Truck Hospitality, dotato di 5 ambulatori, all’interno dei quali sarà possibile sottoporsi a esami quali la misurazione della glicemia, della pressione arteriosa e dell’udito. Medici specialisti appartenenti alla Sid (società italiana di diabetologia) e alla Siprec (società italiana per la prevenzione di malattie cardiovascolari) saranno a disposizione per fornire consulti e informazioni sulla prevenzione e gestione delle malattie cardio-metaboliche.

Altra novità indotta dalla pandemia sarà la presenza, in ogni piazza, di uno sportello di ascolto psicologico, con l’obiettivo di rispondere al crescente numero di disturbi registrati nella fase pandemica e post pandemica.

«Dopo due anni di pandemia, ha detto il presidente del comitato scientifico del Tour della Salute Giuliano Lombardi, e il brusco stop ai molteplici aspetti della prevenzione, finalmente il tour torna in campo per fornire risposte concrete alle esigenze della popolazione». «Sensibilizzare le persone al tema della prevenzione, che è un valore da trasmettere con tutte le energie, ha quindi aggiunto Salvatore Butti, General Manager di Eg Stada Group, è il nostro più grande obiettivo».

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Ancona

Conferenza dei servizi sulla Fano-Grosseto: “Giornata storica, via a progetto per raddoppiabilità E78 a 4 corsie”

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ANCONA – “Oggi si è svolto un passaggio decisivo per la nuova impostazione che abbiamo voluto dare all’E78, una strada che vogliamo sia interamente progettata a 4 corsie e non si riduca ad un’arteria che s’allarga e restringe in maniera illogica come una fisarmonica, penalizzando soprattutto chi percorre il tratto marchigiano e le popolazioni che vivono nei Comuni a ridosso della strada. Le Marche e la provincia di Pesaro Urbino hanno diritto di avere una Fano-Grosseto che risponda alle esigenze del territorio e rappresenti una leva strategica di sviluppo che rompa l’isolamento rispetto alle altre regioni del Centro Italia ed ai Porti del Tirreno”.

Soddisfatto l’assessore alle Infrastrutture Francesco Baldelli che ieri ha ricevuto a Palazzo Li Madou della Regione Marche, l’ingegnere Massimo Simonini, Commissario Straordinario per la realizzazione della Fano-Grosseto, accompagnato dagli ingegneri Testaguzza e Catone e dall’Architetto Colazza, in occasione della Conferenza dei Servizi Preliminare convocata da Anas su richiesta dello stesso assessore Baldelli, alla presenza dei tecnici della Regione Marche guidati dall’architetto Goffi, dei Sindaci dei territori interessati, del Presidente della Provincia di Pesaro Urbino Giuseppe Paolini.

La scelta di discutere del futuro di questa arteria in un incontro tecnico proprio ad Ancona, in una delle sedi della Regione Marche, è un segnale importante, che testimonia la vicinanza della struttura commissariale e la determinazione dell’assessorato alle Infrastrutture e di tutta la filiera istituzionale dei territori, di dare forma, passo dopo passo, ad una Fano-Grosseto moderna, sicura e sostenibile.

Alla Conferenza dei Servizi di Palazzo Li Madou, infatti, è stata unanime la condivisione dei Sindaci presenti, degli Enti e del Presidente della Provincia di Pesaro Urbino all’ipotesi avanzata dalla Regione Marche, ipotesi indirizzata verso la scelta del cosiddetto itinerario 1, che indica la realizzazione a stralci di una strada di tipo B raddoppiabile a 4 corsie per tutta l’estensione del tracciato.

“Tutti i lotti della E 78 sono stati progettati e verranno progettati con possibilità di raddoppio – ha ribadito il Commissario Simonini -. Oggi prendiamo atto delle decisioni della regione Marche e di tutti gli Enti coinvolti della scelta dell’itinerario. I prossimi passi saranno quelli di trasmettere gli atti dell’odierna Conferenza dei Servizi al Ministero, comunicando la totalità dei consensi nei confronti della scelta all’alternativa 1, mentre a seguire faremo le relative valutazioni economiche. La condivisione totale dell’ipotesi di raddoppiabilità mi sembra una scelta sensata, nella logica di una visione complessiva delle infrastrutture delle Marche e del Centro Italia”.

Ha concluso l’assessore Baldelli: “Dopo questo consenso unanime verso l’alternativa 1, informiamo Anas che nel Masterplan delle infrastrutture stradali, la Regione Marche sta progettando anche alcune incompiute ‘minori’ del territorio, con l’obiettivo di realizzare le intervallive e le pedemontane che rappresentano la cosiddetta ‘autostrada dei territori interni’, che collegano le superstrade marchigiane, la Salaria, la Quadrilatero e appunto la Fano-Grosseto da nord a sud della regione e viceversa”.

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Marche

GdF Pesaro: sequestrati oltre 59.700 articoli non sicuri e dannosi per la salute

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PESARO – Nei giorni scorsi, il Gruppo della Guardia di Finanza di Pesaro, nell’ambito di un più ampio piano di intensificazione dei controlli del territorio, disposto dal Comando Provinciale di Pesaro, ha sottoposto a sequestro, in un punto vendita di un noto franchising nazionale, 1.886 prodotti cosmetici, sulle cui confezioni non erano indicati gli ingredienti di composizione del prodotto stesso, in palese violazione della normativa di settore.

Tale sequestro è il seguito di altre due distinte operazioni, condotte dallo stesso Reparto nei mesi scorsi, che hanno portato al sequestro di altri 59.000 prodotti potenzialmente pericolosi per la salute, non conformi ai requisiti minimi di sicurezza e privi delle informazioni identificative previste dalla normativa di riferimento.

In particolare, i controlli eseguiti presso tre esercizi commerciali, hanno permesso di individuare prodotti cosmetici, materiale elettrico, articoli per animali, di cancelleria e da decorazione privi delle dovute indicazioni di provenienza, delle istruzioni per l’utilizzo, delle avvertenze di sicurezza e della composizione merceologica.

Le suddette indicazioni sono, infatti, fondamentali, in quanto, oltre ad attestare la conformità dei prodotti agli standard di sicurezza dell’Unione Europea e nazionali, garantiscono che il prodotto non sia stato fabbricato con sostanze potenzialmente dannose per la salute.

La commercializzazione di beni sul territorio nazionale richiede, infatti, l’obbligatoria indicazione, chiaramente visibile e leggibile, almeno della denominazione legale o merceologica del prodotto, del produttore o importatore, del Paese di origine (qualora situato al di fuori dell’Unione Europea), dell’eventuale presenza di materiali o sostanze che possono arrecare danno all’uomo, alle cose o all’ambiente e dei materiali impiegati, delle istruzioni e delle eventuali precauzioni e loro destinazione d’uso, ove utili ai fini della fruizione e della sicurezza del consumatore.

Tali dettagli devono figurare sulle confezioni o sulle etichette dei prodotti nel momento in cui sono posti invendita, eccezion fatta per le istruzioni, le eventuali precauzioni e le destinazioni d’uso che possono inveceessere riportate su altra documentazione illustrativa da fornirsi in accompagnamento ai prodotti stessi.

I prodotti posti in vendita, di valore commerciale complessivo pari ad oltre 15.000,00 euro, sono stati dunque sequestrati e ritirati dal mercato dalle Fiamme Gialle ed i relativi responsabili sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio per la definizione delle sanzioni amministrative contestate, che prevedono sanzioni pecuniarie anche fino a 25.800 euro.

L’operazione condotta testimonia il costante impegno della Guardia di Finanza nel settore del contrasto agli illeciti economico-finanziari, connessi alla commercializzazione di prodotti non sicuri, al fine di tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini e salvaguardare la libera concorrenza tra gli operatori del mercato.

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