fbpx
Connect with us

Senza categoria

Fermo: occupano abusivamente una casa, cinque persone nei guai

Published

on

FERMO – Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, da ritenersi presunte innocenti in considerazione dell’attuale fase del procedimento, indagini preliminari, fino ad un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, ed al fine di assicurare il diritto di cronaca costituzionalmente garantito, si comunica che è noto a tutti che soprattutto nei periodi dell’anno nei quali anche le abitazioni della costa Fermana, utilizzate quasi esclusivamente per trascorrere i periodi estivi, possono essere occupate abusivamente da soggetti senza fissa dimora per depredarle di oggetti di valore e di facile smercio, per utilizzarle come bivacco di fortuna e come deposito temporaneo per condividere oggetti di provenienza furtiva.

Spesso sarebbe sufficiente un impianto di allarme o altri sistemi di difesa passivi per tentare di scongiurare tali fatti e far desistere i malfattori che, in particolare nei mesi freddi, cercano riparo e rifugio in luoghi per loro facilmente accessibili.

La maggior parte delle volte la scoperta dell’occupazione abusiva avviene solo dopo settimane o addirittura mesi dall’effrazione dei serramenti, porte e finestre, e di conseguenza anche le attività di indagine della Polizia di Stato per la identificazione degli autori, che nel frattempo si sono trasferiti presso un nuovo obbiettivo dopo aver depredato il primo, diventano più difficili ma, grazie alla tenacia degli operatori e magari ad un pizzico di fortuna, non impossibili.

Sono due recenti casi avvenuti a Porto Sant’Elpidio e a Lido San Tommaso di Fermo.

Il primo, come accade di sovente, parte dall’individuazione, segnalata da una persona di passaggio, di due biciclette appoggiate a terra nel giardino di una villetta singola i proprietari della quale, residenti nel Nord-Italia, la abitano saltuariamente nei mesi più caldi.

Dalla presenza delle due bici, il sospetto che qualcuno potesse essere entrato oltre che nel giardino anche nella casa.

Prima una telefonata ad un amico e successivamente, nel primo pomeriggio, alla Sala operativa della Questura che ha inviato la Volante sul posto; gli operatori hanno dapprima effettuato un sopralluogo esterno senza riscontrare anomalie di rilievo ma a seguito di un controllo più approfondito si sono resi conto che lo scuro in legno di una finestra al piano terra, senza inferriate, era stato forzato e che il vetro interno era stato infranto, permettendo l’accesso di soggetti nella villetta.

Tutti i locali erano stati messi a soqquadro alla ricerca di refurtiva, ma non è stata riscontrata la presenza degli occupanti abusivi anche se vi erano evidenti tracce di un recente bivacco prolungato.

È intervenuto sul posto anche personale della Polizia Scientifica per la raccolta, repertazione e la successiva analisi degli elementi trovati che potevano essere utili per l’identificazione dei responsabili.

Contattato il proprietario il quale vi era entrato alcuni mesi prima, l’abitazione è stata affidata ad una persona delegata dallo stesso, in attesa di un inventario dei danni subìti e degli eventuali oggetti sottratti.

Dopo alcuni giorni è stata presentata denuncia in Questura nella quale sono stati specificati gli oggetti razziati, facilmente rivendibili, dagli ignoti occupanti: biciclette, vestiti di marca ed apparecchiature elettroniche.

Ma la sorpresa maggiore per gli investigatori, le indagini dei quali, grazie al contributo delle attività della Polizia Scientifica, si stavano già indirizzando verso alcuni soggetti clandestini sul territorio nazionale, senza fissa dimora ma gravitanti nelle nostre zone costiere e dediti alla commissione di analoghi reati, è stata ricevere dal denunciante alcuni fogli di carta che non erano nella casa prima dell’effrazione.

Dalla documentazione consegnata la prova ulteriore che le tracce ritrovate ed analizzate erano effettivamente relative ad un cittadino nordafricano di circa trent’anni, già noto alle Forze di polizia per la commissione di reati contro il patrimonio il quale, quasi certamente nell’orario del sopralluogo dei poliziotti si era allontanato provvisoriamente da quella abitazione nella quale aveva trovato un comodo rifugio lasciando nella stessa anche effetti personali che ne hanno consentito l’identificazione.

Il cittadino straniero, presunto responsabile dell’effrazione e dell’occupazione abusiva è stato denunciato alla Procura della Repubblica mentre gli accessi all’abitazione sono stati riparati ed è stato installato un impianto di allarme.

Analogo intervento delle Volanti della Questura a Lido San Tommaso dove i residenti di un condominio hanno segnalato alcuni rumori provenire da un appartamento che sapevano non essere abitato dai proprietari.

Gli operatori della Polizia di Stato hanno riscontrato che la porta, non blindata, era stata forzata e staccata dai cardini ed all’interno hanno identificato quattro cittadini stranieri già noti per reati contro il patrimonio e per lo spaccio di stupefacenti, gravitanti nei comuni della costa.

I soggetti hanno provato a dire ai poliziotti che l’appartamento era stato messo a loro disposizione da un’altra persona, anch’essa nota per i suoi molti precedenti, senza tuttavia poterlo provare ma in considerazione della situazione di fatto riscontrata sono stati accompagnati in Questura dove sono stati compiutamente identificati e segnalati alla Procura della Repubblica per l’occupazione abusiva dell’alloggio che è stato affidato, su disposizione del proprietario, all’amministratore di condominio.

Come già rilevato, è importante per la difesa dei propri beni immobiliari qualora non utilizzati per lunghi periodi predisporre idonee misure di sicurezza passive, quali porte blindate ed inferriate o almeno incaricare persone di fiducia che abitano stabilmente nelle vicinanze di verificare periodicamente lo stato degli accessi di quelle abitazioni per consentire di scongiurare danneggiamenti e furti, l’immediato intervento delle Forze di polizia ed in ogni caso per limitare i danni dei reati predatori.

Ancona

Castelfidardo, disposta l’autopsia sul dirigente investito da un ciclista ad una gara

Published

on

il dirigente Stefano Enrico Martolini deceduto dopo essere stato investito ad una gara ciclistica a Castelfidardo

ANCONA – La scorsa domenica 22 maggio, si è consumata una tragedia sulle strade del fabrianese, durante le fasi finali della gara ciclistica “Trofeo Comune di Castelfidardo”. In prossimità del traguardo, un atleta impegnato nella volata del gruppo, ha perduto il controllo della sua bicicletta e dopo aver sbandato, ha investito in piena velocità una persona del pubblico. Si trattava di Stefano Enrico Martolini, quarantunenne lombardo, dirigente di una delle compagini in gara. Il dirigente è deceduto dopo essere stato investito da un ciclista, durante la gara di Castelfidardo.

Il Pubblico Ministero della Procura di Ancona, dott. Andrea Laurino, nell’ambito del procedimento penale aperto dopo la tragedia, ha disposto per domani, mercoledì 25 maggio 2022, dalle 9.30, presso l’obitorio dell’ospedale “Torrette”, incaricando quale proprio consulente tecnico d’ufficio il medico legale dott. Mauro Pesaresi, l’autopsia sulla salma del direttore sportivo della società ciclistica Viris Vigevano.

Il dirigente si trovava sul marciapiede in prossimità del traguardo, a Castelfidardo, per rifornire gli atleti della sua squadra, quando è stato investito in pieno da un ciclista lanciato a oltre 60 km orari per la volata. Purtroppo in quel punto non erano state sistemate transenne. Il corridore era il ventitreenne friulano Nicola Venchiarutti, ciclista della Work Service, che è rimasto a sua volta ferito seriamente. Ha infatti riportato diverse fratture, specie alle vertebre. Il ciclista, come atto dovuto, è stato iscritto nel registro degli indagati dal Sostituto Procuratore per l’ipotesi di reato di omicidio colposo. Non c’è stato invece nulla da fare per Martolini, deceduto praticamente sul colpo a causa del violentissimo impatto con la bicicletta e poi la rovinosa caduta a terra.

Una tragedia di per sé già difficile da accettare, aggravata dalla morbosa e macabra rincorsa al filmato dell’incidente sul web e suoi social. Qualcuno infatti, ha registrato il momento in cui il ciclista ha travolto il dirigente ed anche gli attimi successivi all’impatto. Il video è finito in rete, pubblicato anche da diverse testate non solo locali, guadagnando moltissime visualizzazioni in poche ore. Questo fatto lascia ancora più sgomenti il padre ed il fratello della vittima, che oggi chiedono che i video siano rimossi, o almeno che possano essere tagliate le sequenze in cui Martolini si trova esanime a terra, apprezzando la scelta di quanti invece hanno ritenuto di non divulgare il filmato.

Con una nota stampa, i familiari del direttore sportivo rendono noto che «per fare piena luce su questa vicenda del tutto inedita nella sua dinamica, oltre che drammatica, e sulle eventuali responsabilità, attraverso i consulenti legali Paolo Monti e Andrea Polverini, si sono rivolti a Studio3A-Valore, società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini, che metterà a disposizione del loro penalista, l’avv. Massimo Cesca del Foro di Macerata, quale consulente medico legale di parte per gli accertamenti irripetibili, il dott. Marco Palpacelli».

Una volta ultimate le operazioni peritali arriverà il nulla osta alla sepoltura da parte dell’autorità giudiziaria e i congiunti di Stefano Enrico Martolini potranno fissare la data del funerale».

Continue Reading

Abruzzo

Intervista ad Anastasia Massone, ideatrice del brand “Sparagn e cumbarisc”

Published

on

Anastasia Massone ideatrice di Sparagn e cumbarisc

Con oltre 18.000 seguaci su Facebook e più di 33.000 su Instagram, il brand “Sparagn e Cumbarisc” è una delle realtà più solide del web abruzzese. Del web, indubbiamente, ma anche del mondo senza wi-fi: a Vasto, in via Santa Maria, da un paio d’anni c’è un negozio fisico in cui, tendenzialmente, si sparagna e si cumbarisce.

Magliette a tema agricolo, rivisitazioni abruzzesi di noti brand, adesivi, spillette e tutte cose: la mente dietro tale lavoro è quella di Anastasia Massone.

Ciao Anastasia, di chi si la fije?

Uè uè, so la figlia di Michele (ovviamente pronunciato con più C possibili) e Giuliana, un ex militare dell’esercito italiano e un’ex parrucchiera (anche se non si direbbe vedendo l’ammasso di capelli che mi ritrovo in capa), quest’ultima nata in Belgio ma con nonni uastaroli emigrato nel Nord Europa a lavorare all’interno delle miniere. È l’unica figlia che è tornata a vivere qui, mentre il resto dei parenti son rimasti nella patria delle cozze e delle patatine fritte.

Come ti è calata in mente l’idea di un brand di magliette abruzzesi?

Ho sempre raccontato diverse versioni sulla nascita del brand Sparagn e cumbarisc, la buttavo sempre e solo in chiave ironica, poi un paio di giorni fa ho scritto il vero motivo che mi ha spinto a fare tutto ciò. Ero da poco tornata dall’università e avevo iniziato a lavorare in uno studio grafico. Purtroppo a Vasto ero rimasta senza amici, visto che erano tutti fuori regione causa studio e per sfuggire dalla solitudine ho deciso di rimboccarmi le mani provando a buttare per scherzo un paio di grafiche, così anche per imparare il mestiere visto che sono autodidatta. La prima grafica realizzata è stata “Pallotte Cace e Ove”, perché tutti dovevano sapere quale fosse il mio piatto preferito.

Perché inizialmente avevi scelto il nome di “Philip Uttana”?

Philip Uttana è un gioco di parole nato per caso tanti anni prima della nascita del brand, ho sempre avuto un grande e grave problema con la scelta di nomi da dare ai miei animali o quando dovevo scegliere un nick name da usare sui vari social network, infatti non me ne ricordo uno bello che mi sia piaciuto davvero, a parte questo.

Qual è stata la soddisfazioni più bella che hai avuto grazie al brand, e perché proprio quando Giustino “Steteve a la case” si è fatto fotografare con il tuo maglione “La neve l’ha semBre fatto”?

Ancora non realizzo di avere una foto di Giustino nella quale lui indossa il primo maglione natalizio di Sparagn e cumbarisc. È una grandissima soddisfazione addavere, ogni tanto lo guardo e penso: ma guarda tu addò sei arrivata! Me lo ricordo ancora quel momento, mi sudavano le mani perché volevo subito condividere la foto ma dovevo aspettare il momento giusto per pubblicarla, in 10 minuti dalla pubblicazione era già virale perché la foto stava già girando su WhatsApp! Visto che siamo qui, vorrei ricordare che durante il periodo del lockdown, siamo riusciti a finire (parlo a nome della regione, non di Sparagn e cumbarisc) su RAI 1, in un video in cui dei ballerini ballavano in casa ed uno di questi indossava la felpa dedicata al maestro… A fine servizio, tra l’altro, Giancarlo Magalli ebbe modo di esclamare “Steteve a la case”… Giustì, auà che si cumbinate!

Come è nata la fissazione per gli umarell (osservatori – sovente anziani – di cantieri)?

Ho sempre avuto una fissazione con le persone molto anziane (ride NdR). Tutto iniziò proprio in questo magico vicolo di Santa Maria, la prima casa dove ho vissuto è a meno di 20 metri dal negozio e quindi crescendo tra i vicoli del centro storico ho vissuto a stretto contatto con queste magnifiche creature: chi ti toglieva il malocchio, il signore che di fronte al mercato che si sedeva sulla cascetta con le galline vive o il circolo pensionati di fronte alla villa comunale. Accimentatrice seriale di vecchietti dal giorno zero.

Che ne pensi del film di animazione “Anastasia”? Se devo dirti la mia, dico: “‘nzomme”…

Sinceramente? Penso di averlo visto mezza volta anche perché ero piena delle battute che mi facevano alle elementari sul cartone animato. Poi io so’ roscia e lei è roscia, io ho gli occhi verdi e lei idem con le patate sotto alla coppa.. fai te, un trauma!

Il tuo lavoro social, in particolare su Instagram, è molto intenso. Storie a votamazza, coinvolgimento degli utenti, domande e risposte. Voglio dire, ma come te ne tiene? Fai tutto da sola?

Lo vorrei sapere anche io come me ne tiene, non mi rendo conto di quello che faccio, mi esce tutto così molto naturale e spontaneo e non mi pesa. A differenza di altri brand (mi fa sempre strano scrivere questa parola) la mia pagina la reputo meno fredda, anche perché scrivo tutto quello che mi passa per la coccia; se sto bene pubblico come se non ci fosse un domani, se sto male scrivo: “uè uè gioventù, mi so’ rotta, stacco ‘sta coccia e mi riposo”. Si è creato un bel rapporto spontaneo con la community. Loro mi assecondano sempre tantissimo, grazie vi voglio bene!

La signora Maria Vittoria, ambasciatrice di Villalfonsina nel mondo, è stata avvistata più di una volta nel tuo negozio. Cosa hai provato nel vederla entrare da te?

Mi sento onorata di averla conosciuta qui in negozio anche se nutro un po’ di gelosia nei tuoi confronti, visto che ogni volta che passa a salutarmi mi parla di te, come se fossi il cocco di nonna, il nipote preferito e tutte cose… (Ovviamente scherzo, signora Orsini).

Ti hanno invitato a parlare in pubblico, sei stata finanche giudice alla sagra della Porchetta di Campli. Possiamo dire, in maniera anche definitiva, che ormai hai superato la tua notoria timidezza?

Diciamo di sì, ultimamente ho anche condiviso sui social – anche se solo nelle stories (che durano al max 24 ore) – delle foto dove veniva raffigurata parzialmente la mia immagine. Prima o poi ce la farò a metterci la faccia, sicuramente mo che esce questa intervista (ride NdR)!

Progetti per il futuro?

Beh, io vado a sentimento senza pensarci più di tanto, tutte le idee nascono parlando con le persone che incontro in negozio o durante i banchetti. Però, grazie! Con questa domanda mi hai fatto ricordare che devo fare tante cose e smettere di procrastinare.

Grazie assai.

Uè mo che l’intervista è finita, posso ringraziare i miei genitori? Grazie mamma e papà che mi date sempre una grandissima mano con il negozio e tutte le altre cosarelle. Grazieee!

Continue Reading

Musica&Retroscena

Giulianova, 24 e 25 agosto Ernia e Mannarino in concerto in Piazza Buozzi nell’ambito di Terrasound

Published

on

Ernia e Mannarino saranno i protagonisti del Terrasound, festival organizzato da Best Eventi con il patrocinio del Comune di Giulianova, che avrà luogo il 24 e 25 agosto in Piazza Bruno Buozzi di Giulianova.

Ernia – mercoledì 24 agosto – ore 21

Nonostante la giovane età (solo 26 anni) Ernia ha già molto da raccontare, e lo fa con una maturità e una visione rare tra i suoi colleghi, tanto che la sua scrittura è stata spesso accostata alla produzione letteraria di cantautori e autori ben più navigati di lui. Allo stesso tempo, però, è anche un rapper poliedrico e credibile, cosa che gli permette di reclamare un posto di primo piano nell’attuale scena urban italiana. Il suo terzo album in studio, Gemelli, uscito il 19 giugno per Island Records, non fa che confermare questi due assunti di partenza, e dimostra che è possibile spaziare tra diversi sottogeneri e sfumature mantenendo intatta la propria identità e visione artistica.

Mannarino – giovedì 25 agosto – ore 21

Considerato uno dei migliori artisti italiani contemporanei, erede della grande tradizione di cantautori come Paolo Conte e Fabrizio De André, Mannarino, attraverso la cifra originale del suo lavoro, una rigorosa ricerca musicale e un sound che attinge a ritmi d’Oltreoceano si è dimostrato un modello non omologato per le nuove generazioni. Con i suoi 4 album ha saputo dare dignità di poesia alle sue ballate, creando canzoni indimenticabili da leggere e poesie da ascoltare. Brani come “Me so ‘mbriacato”, “Apriti Cielo” o “Marylou” sono diventati velocemente dei grandi classici. Con l’ultimo album “Apriti Cielo” per MANNARINO arriva la definitiva consacrazione: il disco di platino e un tour che in appena un anno supera le 150mila persone. Il suo live è considerato all’unanimità tra gli spettacoli migliori in circolazione. Mannarino è inoltre il primo artista italiano ad essere stato invitato a suonare come ospite d’onore sotto la Navata Centrale del Musée d’Orsay di Parigi in occasione dell’evento Curieuse Nocturne, a gennaio 2020. In quell’occasione il cantautore ha annunciato il suo ritorno live con un tour nei palazzetti. Il 17 settembre 2021 è uscito il suo ultimo album “V”, in versione cd e doppio vinile oltre che su tutte le piattaforme digitali di streaming e download. L’album è stato anticipato dai singoli “Africa”, pubblicato a sorpresa, e “Cantarè”, annunciato pochi giorni prima dell’uscita. Prodotto dallo stesso Mannarino e registrato tra New York, Los Angeles, Città del Messico, Rio De Janeiro, l’Amazzonia e l’Italia, l’album è un invito ad appellarsi alla saggezza ancestrale degli esseri umani, un disco che parla le lingue del mondo, intriso di suoni di foresta e voci indigene registrate in Amazzonia.

I biglietti dei singoli concerti di Ernia e Mannarino a Giulianova sono disponibili sui circuiti TicketOne www.ticketone.it e Ciaotickets www.ciaotickets.com (online e punti vendita).

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore vicario: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.