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Abruzzo

Coronavirus Abruzzo, dati aggiornati al 4 febbraio: oggi 2304 nuovi positivi e 2086 guariti

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PESCARA – Sono 2304 (di età compresa tra 4 mesi e 100 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti  a 226689. Dei positivi odierni, 1446 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido.

Il bilancio dei pazienti deceduti registra 8 nuovi casi (di età compresa tra 62 e 92 anni, 1 in provincia di Chieti, 2 in provincia di Teramo, 2 in provincia dell’Aquila, 1 residente fuori regione e 2 risalenti ai giorni scorsi e comunicati solo oggi dalle Asl) e sale a 2830

Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 105213 dimessi/guariti (+2086 rispetto a ieri).  

Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 118646* (+206 rispetto a ieri). 

*(nel totale sono ricompresi anche 81266 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall’inizio dell’emergenza, sui quali sono in corso verifiche)

489 pazienti (+11 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 32 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 118125 (+194 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. 

Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 6222 tamponi molecolari (1956026 in totale dall’inizio dell’emergenza) e 17966 test antigenici (2679625).  

Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 9.52 per cento. 

Del totale dei casi positivi, 48167 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+482 rispetto a ieri), 62243 in provincia di Chieti (+680), 53920 in provincia di Pescara (+482), 56098 in provincia di Teramo (+587), 2893 fuori regione (+29) e 3368 (+40) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. 

Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità. 

Teramo

Sventata dai Carabinieri una truffa agli anziani ad Alba Adriatica

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tentata truffa finto maresciallo ad anziani sventata ad alba adriatica

Una signora di 78 anni ed il marito di 84 sono stati contattati da un finto maresciallo che chiedeva soldi per liberare il figlio coinvolto in un incidente. Fortunatamente con loro c’era la figlia.

TERAMO – I Carabinieri di Alba Adriatica hanno già avviato le indagini per risalire ai responsabili della tentata truffa del finto maresciallo a due anziani del luogo, sventata grazie all’intervento della figlia dei due coniugi.

La prima ad essere stata contattata, è stata la signora, di 78 anni. A questa il sedicente militare ha raccontato che serviva pagare una cauzione per liberare il figlio, che, sempre secondo quanto raccontato dal falso milite, aveva provocato un grave incidente stradale. La donna ha spiegato di non aver soldi con sé e, dopo ripetute insistenze, ha fornito all’interlocutore il numero del marito, di84 anni.

A questi, il finto maresciallo della truffa sventata ad Alba Adriatica ha ripetuto lo stesso copione. Ma in macchina con lui c’era la figlia, che si è fatta passare la telefonata ed ha capito che qualcosa non andava.

La donna ha interrotto la telefonata ed ha subito allertato le forze dell’ordine, le quali si sono messe all’opera per individuare i responsabili. I Carabinieri ricordano a tutti che nessuna Forza di Polizia, avvocato, ente, assicurazione e via discorrendo, chiede il versamento di denaro per liberare un congiunto, ovvero per pagare una assicurazione o un debito. Nei casi dubbi è sempre consigliabile prima di intraprendere qualsiasi iniziativa contattare il 112, ovvero le altre Forze di Polizia presenti sul territorio.

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Teramo

«I lavori al cimitero di Martinsicuro creano troppi disagi ai cittadini: l’amministrazione intervenga»

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nuovi loculi cimitero martinsicuro

Il circolo truentino del Partito Democratico dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte dei cittadini, invita l’Amministrazione «a farsi parte attiva nella mitigazione degli inevitabili disagi».

TERAMO – I lavori di ampliamento del cimitero di Martinsicuro hanno inevitabilmente comportato alcuni disagi per i cittadini che si recano a presentar omaggio alla memoria dei propri defunti. Il circolo locale del Pd, «pur comprendendo i naturali ed inevitabili disagi che le attività di opere civili possano portare», chiede all’Amministrazione di adoperarsi per trovare una soluzione che possa in qualche modo allievare i disagi dei cittadini in visita al cimitero di Martinsicuro.

«In seguito alle segnalazioni pervenute da concittadini relativamente alla cura e al decoro delle sepolture dei propri cari nel cimitero di Martinsicuro,  Il Circolo del Partito Democratico di Martinsicuro invita l’Amministrazione Comunale a farsi parte attiva nella mitigazione degli inevitabili disagi che derivano dai doverosi lavori di ampliamento in sopraelevazione del cimitero di Martinsicuro».

«I cittadini – prosegue la nota dei dem – ci segnalano che in alcuni padiglioni sono stati demoliti i lavatoi ed i rubinetti dell’acqua, costringendo alcuni concittadini a percorsi lunghi e tortuosi attraverso camminamenti provvisori per l’approvvigionamento dell’acqua, mentre basterebbe un’ installazione provvisoria di una linea d’acqua, anche con un economico tubo in gomma, per evitare quanto sopra, ci viene segnalato anche che parte della terra di scavo, non sia stata conferita in maniera rispettosa riguardo i loculi di tumulazione, situazione che oltre ad urtare particolari sensibilità, potrebbe provocare una risalita di umidità sui manufatti che ne comprometterebbe quantomeno il decoro».

«Il Circolo del PD di Martinsicuro- conclude il comunicato – pur comprendendo i naturali ed inevitabili disagi che le attività di opere civili possano portare a chi si reca al cimitero, vuole sensibilizzare chi ha la gestione e il controllo sulle attività dell’Impresa Appaltatrice aggiudicataria dei lavori, affinché si adoperi quanto più possibile ad attenuare tali disagi».

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Pescara

Amministrative 2024, Masci verso la ricandidatura a Pescara, ma la Lega chiede una verifica

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municipio pescara

Il sindaco uscente dovrebbe incassare nuovamente l’appoggio della coalizione di centrodestra, anche se la Lega chiede una «verifica sul gradimento reale».

PESCARA – Si è ufficialmente insediata ieri la Giunta Regionale della XII Legislatura e, con le ultime polemiche relative alle nomine degli assessori, può definitivamente considerarsi concluso il dibattito relativo alle Regionali del 10 marzo scorso. E’ tempo, dunque, di aprire quello relativo alle prossime Elezioni Amministrative, che a giugno riguardano 97 comuni abruzzesi. Le sfide più importanti a Montesilvano, Giulianova e Pescara, dove il sindaco Carlo Masci dovrebbe ottenere l’appoggio della coalizione di centrodestra e presentare la propria ricandidatura, anche se il coro a sostegno del primo cittadino uscente non è canta proprio all’unisono: la Lega infatti ha espresso qualche perplessità.

Con una nota a firma del portavoce regionale Franco De Santis, chiede una «verifica sul gradimento reale dell’attuale sindaco Carlo Masci. L’obiettivo che dovremo darci – prosegue De Santis – sarà di evitare a tutti i costi che le sinistre possano avere qualche possibilità di vittoria, impedendo loro di governare ancora una volta e male la città di Pescara. C’è la necessità di un’analisi sulla figura dell’attuale sindaco, richiesta insistentemente da più parti e l’intera coalizione non può che tenerne conto». Che tradotto significa che il carroccio solleva dubbi sulla forza elettorale di Masci.

A stretto giro arriva la replica di Lorenzo Sospiri, fresco di nomina a Presidente del Consiglio Regionale: «Incontreremo la Lega, così come tutti gli altri partiti e liste civiche della coalizione di centrodestra, per un confronto indispensabile sulle prossime amministrative di Pescara e sicuramente otterremo il loro consenso avendo governato sempre e su ogni tema insieme, assumendo sempre decisioni condivise». Che tradotto significa: alla fine troveremo una quadra. Molto probabilmente su Masci.

Insomma, sebbene non appaia davvero in discussione, si è in qualche modo complicata la strada che porta alla conferma dell’attuale primo cittadino. Che pareva essersi messi al riparo dalle insidie del fronte interno nel momento in cui Valeria Toppetti, che sembrava in procinto di candidarsi come sindaca tra le fila di Forza Italia, ha garantito il suo appoggio al sindaco. Adesso però è la Lega a mormorare, anche in seguito ai malumori venutisi a creare dopo le nomine della Giunta Regionale, e a portare qualche nube sulla ricandidatura di Mascia a Pescara.

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