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Abruzzo

Intervista al pescarese Daniele Mammarella, chitarrista di livello mondiale

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Definire Daniela Mammarella, pescarese classe 1997, “un chitarrista di livello mondiale” potrebbe sembrare un’iperbole dettata da chissà quale spirito campanilistico: non sia mai, trattasi invero di una intoscibile (indiscutibile) realtà, certificata – negli ultimi due anni – dai risultati del giovane maestro pescarese.

Nel 2020 Mammarella è arrivato fra i 5 finalisti del prestigioso premio “Acoustic Guitarist of the Year 2020”, promosso da “GuitarWorld”; nel 2021 si è classificato terzo ai “Music Radar Awards 2021”, categoria chitarristi acustici. E siamo solo all’inizio…

Ciao Daniele, classifiche mondiale, accostamenti con grandi nome, tutto bello: ma di chi si lu fije?

Innanzitutto grazie, è davvero un piacere rispondere a queste domande! Questa del “di chi si lu fije” è una domanda alla quale non ho mai saputo rispondere. Ricordo quando nel 2009 mi trasferii a Congiunti (Collecorvino); il primo giorno di scuola (seconda media), appena entrai in classe, si girarono tutti verso di me e un ragazzino mi pose la fatidica domanda… nell’imbarazzo generale risposi: “di mia madre”.

Hai sempre dimostrato, nel porti verso gli altri, una grandissima umiltà, nonostante i successi e gli obiettivi già raggiunti nella tua giovane carriera: ti infastidisce essere chiamato maestro?

Assolutamente no, anzi, mi fa piacere che molti pensino questo di me. Per quanto mi riguarda, io chiamo Maestro, pur conoscendoli da sempre, alcuni musicisti straordinari che hanno anni e anni di carriera alle spalle! Ho davvero un sacco di rispetto per i “Maestri” e di certo sul mio essere definito come loro c’è ancora un sacco da lavorare!

Se dovessi spiegare il tuo stile chitarristico e in particolare il termine “fingerstyle” ad uno che, al massimo, conosce lu ddu bbotte, cosa diresti?

Per prima cosa direi che invidio chi sa suonare lu ddu bbotte… La chitarra fingerstyle è per me come avere tra le mani una vera e propria orchestra dove tu sei il direttore, hai a disposizione percussioni, armonia, linea di basso e melodia nello stesso momento: la bravura sta nel saper gestire tutte queste cose insieme.

Nel 2021 hai iniziato a collaborare con alcuni grandi marchi della musica mondiale (Taylor Guitars e DV Mark): cosa comporta ciò in termini di tempo e di impegno nel tuo lavoro?

È per me un orgoglio immenso far parte della bellissima famiglia di Markbass e DvMark e più recentemente anche di Taylor ; questi sogni si sono avverati grazie all’aiuto di Marco De Virgiliis che ci tengo a ringraziare. Per quanto riguarda la domanda, non mi toglie tempo anzi, aggiunge un senso di felicità e voglia di continuare con loro. Ho solo amore per tutto il mio lavoro.

Sempre nel 2021 è uscito “Moonshine”, il tuo secondo disco. In parole povere: perché, secondo te, andrebbe accattato?

Diciamo che “Moonshine” è una versione molto più matura del mio precedente disco. Amo il folk, il blues, la musica delle tradizioni e in questo album potrete trovare un viaggio tra le varie musiche tradizionali. Credo molto nella frase “la musica ci unisce” e così ho deciso di unire le musiche di varie culture, ad esempio in “Waterfall” ho legato la tradizione celtica con quella italiana. Spero di esserci riuscito… Tra l’altro qui ci tengo a ringraziare tutte le persone che hanno collaborato a questo progetto, dagli sponsor al produttore Giuseppe Lo Faro, passando per Samuele Bucci che ha curato le grafiche (foto scattate nei pressi del Lago Racollo, di notte, con sei gradi), Glenda Trubiano per le grafiche del primo singolo uscito e Francesco Sarmiento, “Music Force”, per aver pubblicato il disco.

Lo splendido video della title track è stato girato a Campo Imperatore. Quanto ti ispira, e quanto ti piace, l’Abruzzo?

Sono contento che ti piaccia, grazie mille! L’ottima riuscita del video la devo al mio amico Armando Oscar Rossi, grande fotografo paesaggista. Tornando alla domanda, l’Abruzzo mi ha da sempre ispirato, sin da quando ho cominciato a fare i primi video all’aperto. Ho sempre cercato di mettere in risalto i magnifici paesaggi che la nostra regione ci dona (talvolta anche rischiando, come quella volta sul Monte Amaro quando dovetti scalare metà montagna in ginocchio con tutta l’attrezzatura, perché non credevo ci fosse la neve e avevo le scarpe lisce). I video “abruzzesi” sono tutti sui miei canali Instagram e Facebook (Daniele Mammarella Fingerstyle e Daniele Mammarella Fingerstyle Guitar).

Hai già condiviso il palco con alcuni grandi nomi della musica internazionale. Fra i tanti, a livello personale, bisogna per forza di cose citare Gianni Morandi: raccontaci qualcosa di lui.

Nel 2020 ho realizzato un grandissimo sogno: suonare con Cisco Bellotti e poi con i Modena City Ramblers. Conobbi Cisco ad un suo concerto a Giulianova, gli spedii il disco e inaspettatamente mi chiamò al telefono poco tempo dopo, avevo le lacrime agli occhi. Feci due ospitate con lui in Abruzzo e poi venni scelto per un piccolo tour in sostituzione del loro chitarrista Massimiliano Frignani ( ne approfitto per salutare tutti i musicisti della band, Cisco, Mario, Enrico, Bruno, Kaba e Max). Durante il tour suonammo anche a Bologna, in Piazza Maggiore, e qui arriva Gianni… Arrivo sul posto verso le 12.00, mi fanno entrare nel backstage, salgo sul palco ed esclamo ” bella Piazza Maggiore da qui”, mi giro e c’è Gianni Morandi al mio fianco, frechete! Dopo il concerto riuscii a beccarlo sotto un portico, mi lanciai (letteralmente feci un salto) su di lui e gli porsi il disco; lui iniziò a giocarci mettendoselo in testa, poi mi chiese mille cose sulla realizzazione dell’album, dopo una chiacchierata e una foto ci salutammo e mi disse “ti farò sapere”… Non l’ho più sentito (per adesso), quindi ora, caro Gino, visto che tu sei suo amico, mettici una buona parola (ride NdR).

Progetti per il futuro?

Innanzitutto ti aspetto per la prima data del nuovo tour, il 10 Aprile alle ore 21.00 presso il Teatro Comunale di Atri, per l’occasione ho invitato alcuni ospiti d’eccezione (Christian Mascetta, Martin Diaz e Antonio Gambacorta). Il 16 aprile sarò a Lanciano (Teatro Fernaroli), il 6 Agosto a Collarmele (Festival dei giovani dell’Appennino), il 27 Agosto a Roma (Teatro Marcello) e ad ottobre si ritornerà a suonare a Madeira, in Portogallo (“Festival de la Guitara”). Nel frattempo si lavora all’uscita del terzo disco che vedrà alcuni cambiamenti al momento segreti… Ti farò sapere!

Grazie assai.

Grazie a te e a tutta la redazione de “Il Martino”.

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L'Aquila

Aggredisce la madre con una mazza da baseball: arresto ad Avezzano

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Un uomo di Avezzano con problemi di tossicodipendenza, per convincerla a dargli denaro con cui comprare la droga, ha aggredito la propria madre con una mazza da baseball. Arrestato e condotto in carcere.

L’AQUILA – Maltrattamenti, vessazioni continue e perfino aggressioni con armi improprie per avere il denaro con cui comprare la droga. Tutto questo ha dovuto sopportare un’anziana madre di Avezzano, che è stata aggredito dal proprio figlio in più occasioni, in una anche con una mazza da baseball.

L’episodio in questione, in seguito al quale la donna riportò alcune lesioni, è avvenuto lo scorso dicembre. I carabinieri intervenuti, oltre ad avviare un costante monitoraggio della situazione, hanno iniziato a raccogliere elementi su quell’uomo.

In seguito alle indagini, coordinate dalla Procura di L’Aquila, il Gip ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare, che i militi hanno subito eseguito, rintracciando e trasferendo in carcere il quarantenne che ha aggredito la madre con una mazza da baseball. Nei prossimi giorni si terrà l’interrogatorio di garanzia.

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L'Aquila

Paganica, giovane in overdose, arrestato il presunto spacciatore

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L’AQUILA – Ieri pomeriggio a Paganica una giovane ragazza è finita in overdose dopo aver assunto sostanze stupefacenti, ma fortunatamente è stata salvata dal personale sanitario, mentre i carabinieri rintracciavano la persone che le avrebbe fornito la dose quasi fatale, che è stato arrestato.

La ragazza è stata trovata riversa a terra nella propria abitazione da un congiunto, che ha dato l’allarme. Mentre il personale del 118 si prendeva cura della giovane, evitando conseguenze più gravi, una pattuglia dei carabinieri, già in zona, ha cominciato a battere con maggiore insistenza le strade ed i punti di ritrovo di quel quartiere.

Indagando, i militi hanno ipotizzato che lo scambio fosse avvenuto poco prima e sono risaliti presso l’abitazione del presunto spacciatore, un uomo di 50 anni, che è stato arrestato e posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida.

La giovane che è finita in overdose a Paganica, dopo essere stata stabilizzata dal personale sanitario del 118, è stata ricoverata in ospedale in prognosi riservata, ma non sarebbe in pericolo di vita.

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Chieti

Bolkestein, CNA Balneari Abruzzo chiede una «proroga per mappare la costa»

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Nella riunione con i parlamentari abruzzesi, i balneari chiedono una proroga alla scadenza delle concessioni prevista a fine anno dalla Direttiva Bolkestein e la mappatura delle coste: «inutili le gare d’appalto, sulle coste c’è abbastanza spazio per nuovi ingressi».

PESCARA –  I balneari chiedono una proroga alle attuali concessioni balneari oltre la scadenza di fine anno , quando dovrebbe entrare in vigore la Direttiva Bolkestein, per procedere a quella mappatura delle coste italiane che gli operatori del settore chiedono da anni per dimostrare l’inutilità di metterle a gara: «Perché una volta fatta – dice il responsabile nazionale di CNA Balneari, Cristiano Tomei – si dimostrerà all’Unione Europea l’inesistenza di quel presupposto su cui si fonda l’idea di procedere su una strada sbagliata: non è vero che gli attuali concessionari fanno da blocco a possibili nuovi ingressi, è vero invece che in Italia c’è spazio per tutti».  

E’ la linea Maginot tracciata dai gestori degli stabilimenti balneari  – 30mila in Italia, circa 700 in Abruzzo – per rispondere a quella corsa contro il tempo che la scadenza del 31 dicembre prossimo ha fissato sul loro capo come una spada di Damocle, in ossequio all’applicazione della cosiddetta “Direttiva Bolkestein” che vuole le attuali concessioni cessare per essere poi messe a gara quanto prima.  Uno scenario cui il mondo che rappresenta gli attuali concessionari si oppone, in nome del mantenimento di una peculiarità italiana che ha fatto del nostro sistema di stabilimenti un caso unico nel panorama europeo. 

Riuniti questa mattina in assemblea nella sede regionale della CNA Abruzzo, a Pescara, i tantissimi gestori di stabilimenti presenti sono andati al confronto con quattro parlamentari abruzzesi (uno di maggioranza: Guerino Testa di Fratelli d’Italia; e tre di opposizione, ovvero Luciano D’Alfonso del Pd,  Giulio Sottanelli di Azione e Gabriella Di Girolamo del Movimento 5 Stelle) per capire quanto il termometro della politica sia sintonizzato con le loro richieste.  «Con la mappatura si dimostrerà che le nostre coste hanno disponibilità ampissima per accogliere nuove richieste, senza espropriare imprese familiari che operano da anni del loro lavoro: imprese che hanno dato al nostro turismo balneare un profilo unico nel panorama internazionale» ha aggiunto Tomei nel suo intervento introduttivo, dopo i saluti del portavoce Claudio Mille e del presidente regionale di CNA Abruzzo Savino Saraceni

Diverso l’approccio espresso dai parlamentari presenti, sostanzialmente d’accordo però con la richiesta di mappatura del nostro sistema costiero: E se per D’Alfonso «i bandi futuri dovranno fotografare una realtà necessaria alle future gare di cui si dovrà capire se saranno nazionali, regionali o territoriali», per Testa «occorre una verifica oggettiva del nostro sistema che non può essere appannaggio di pochi gruppi ambientalisti e che deve tutelare gli investimenti di chi opera da anni», mentre per Sottanelli «occorrerà tutelare gli sforzi e i sacrifici prodotti dagli attuali gestori come base delle future gare». Più polemico l’intervento della Di Girolamo: «Troppa speculazione politica sul tema, anche nella recente campagna elettorale, per accaparrarsi il consenso degli operatori: occorre serietà per evitare approcci negativi che possano ipotecare il futuro».  Collegato in videoconferenza è intervenuto nel dibattito, da Firenze, anche l’avvocato Ettore Nesi.

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