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Fermo

Morto a 16 anni, l’ira degli studenti: «avete le mani sporche di sangue»

Rabbia e sgomento per la morte del 16enne Giuseppe Lenoci. Le organizzazioni studentesche chiedono l’eliminazione dell’alternanza scuola lavoro

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Morte del 16 enne

FERMO – Un coro unanime di cordoglio si è alzato nella giornata di oggi per la scomparsa del fermano Giuseppe Lenoci, lo studente morto a 16 anni durante l’alternanza scuola-lavoro. Il giovane è rimasto tristemente coinvolto in un incidente stradale mentre era impegnato in un apprendistato di un corso di formazione professionale in termoidraulica.

Una morte che ha scatenato numerose proteste in tutta Italia da parte dei giovani dell’Opposizione Studentesca d’alternativa che chiedono l’abolizione immediata dell’alternanza scuola lavoro nonché le dimissioni del ministro Bianchi: «le vostre mani sono sporche di sangue» si legge in un post su Facebook dell’UDS, altra organizzazione studentesca: «questa morte, prosegue il post, si aggiunge ad una lunga lista di morti sul lavoro e all’interno delle scuole, morti causate da un sistema malato, orientato solamente al profitto. Vogliamo, concludono, sicurezza dentro e fuori le scuole, vogliamo che l’alternanza scuola lavoro venga abolita e gli stage vadano aboliti a favore dell’istruzione integrata».

Una morte che ha lasciato attonita l’intera comunità di Monte Urano, dove Giuseppe viveva con la sua famiglia, padre e madre e un fratellino minore a cui era legatissimo: «la famiglia di Giuseppe è letteralmente distrutta, – ha dichiarato all’Ansa l’avvocato Arnaldo Salvatori, legale della famiglia ma anche vicino di casa della stessa – l’unica cosa che uno non vorrebbe mai ricordare è la morte del proprio figlio. I genitori mi hanno raccontato che Giuseppe era al secondo stage e che era molto soddisfatto di ciò che faceva: tornava a casa stanco ma contento. Nel fine settimana faceva le sue partite di calcio, ha aggiunto il legale, credo che giocasse con una squadra, era amante del calcio, un ragazzo semplice e perbene».

Anche il consiglio regionale delle Marche ha voluto ricordare il giovane prematuramente scomparso, con un minuto di silenzio in apertura della seduta consiliare di questa mattina: «quello della sicurezza, più specificatamente nei luoghi di lavoro, è una tematica che richiama le istituzioni e la comunità tutta ad un grande senso di responsabilità» ha detto il vicepresidente dell’Assemblea regionale Dino Latini chiedendo il minuto di silenzio.

«Abbiamo perso in questo tragico incidente un figlio anche noi. E’ una disgrazia che ci colpisce profondamente, come comunità e come scuola» , a scriverlo in una nota è il preside dell’istituto degli Artigianelli di Fermo frequentata da Giuseppe Padre Sante Pessot, «i nostri ragazzi sono impegnati in attività di stage che li accompagnano nel mondo del lavoro, fanno esperienze dirette con aziende con cui collaboriamo da anni, spiega il preside, nel rispetto delle normative nazionali e regionali».

Sulla tragica vicenda dello studente morto a 16 anni durante l’alternanza scuola-lavoro è infine intervenuto anche il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che ha ribadito la necessità di modificare la normativa sull’alternanza scuola lavoro, coinvolgendo anche le regioni: «tutta la mia vicinanza da padre va alla famiglia, ha sottolineato il ministro, ma occorre distinguere tra alternanza scuola lavoro e la formazione professionale . Gli enti che erogano la formazione professionale sono molto seri, ma è chiaro che insieme alla regioni dobbiamo rivedere questo sistema: l’educazione e la sicurezza deve essere ciò che guida anche questi periodi fuori dai centri di formazione professionale».

Ancona

Ancona passa al centrodestra: Daniele Silvetti è sindaco con il 51,73%

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Salvini Tajani Meloni ad Ancona per Silvetti sindaco

Con uno scarto risicato, il centrodestra ha strappato al centrosinistra Ancona, storicamente una roccaforte rossa. Anche a Porto Sant’Elpidio risultato favorevole al centrodestra che dilaga con il 71% dei voti.

ANCONA – Concluse le operazioni di spoglio dei ballottaggi di ieri, gli ultimi verdetti delle Elezioni Amministrative sono arrivati: Ancona è passata al centrodestra. Daniele Silvetti è stato eletto sindaco con il 51,73% dei consensi. Si ferma al 48,27% Ida Simonella.

Il centrosinistra ha ottenuto 10 seggi, mentre la coalizione che ha vinto ne ha incassati 20. Un seggio alla lista a supporto della candidatura di Filogna Rubini.

L’altro comune chiamato allo “spareggio” nelle Marche era Porto Sant’Elpidio, in provincia di Fermo. Qui il centrodestra ha dilagato: 71,76% per Massimiliano Ciarpella che ottiene così 10 seggi. 3 quelli ottenuti dalla coalizione a supporto di Paolo Petrini, che si è fermato al 28,24%, prendendo meno consensi rispetto al primo turno. Un seggio per l’altra lista di centrodestra, a supporto della candidatura di Gian Vittorio Battilà.

L’affluenza ha subito un’altra flessione: il dato regionale è calato dal 56,39% del primo turno al 52,04% registrato oggi alle 15:00.

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Fermo

Denunciato il presunto pirata che ha investito un anziano ed è scappato a Fermo

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anziano investito fermo

L’incidente è avvenuto lo scorso 30 aprile e l’anziano investito travolto mentre attraversava la strada a Fermo si trova ancora ricoverato in prognosi riservata. In seguito alle indagini, i Carabinieri hanno deferito un uomo di Montegranaro.

FERMO – Dopo aver ascoltato i testimoni, aver visionato le immagini dei sistemi di videosorveglianza ed aver vagliato altri elementi utili alle indagini, i Carabinieri di Fermo hanno denunciato un uomo di Montegranaro per lesioni personali stradali gravi o gravissime. Secondo i militari sarebbe stato lui il pirata che il 30 aprile scorso, intorno alle 23:00, è fuggito dopo aver investito un anziano che attraversava la strada a Fermo.

L’uomo investito, residente a Porto Sant’Elpidio, è stato trasportato all’ospedale di Torrette di Ancona in eliambulanza e si trova ancora ricoverato in prognosi riservata con diverse ferite: «politrauma, frattura di una vertebra cervicale e frattura delle costole».

I Carabinieri sono risaliti al conducente della Fiat Panda che avrebbe investito l’anziano a Fermo, senza fermarsi a prestar soccorso. I Carabinieri raccomandano ancora una volta a tutti gli automobilisti a mantenere un comportamento consapevole e prudente sulle strade e ribadiscono l’importanza di seguire strettamente un decalogo di regole volte a preservare la sicurezza stradale.

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Ascoli Piceno

Tragedie in montagna nel weekend: tre escursionisti morti e due soccorsi

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due escursionisti morti sul gran sasso

Due escursionisti sono stati soccorsi sui Monti Sibillini, dove erano rimasti bloccati, altri due invece, una guida alpina ed un appassionato di alpinismo, sono morti dopo essere precipitati mentre si arrampicavano sul Gran Sasso. Un terzo escursionista è stato stroncato da un malore nella valle dell’Ambro.

TERAMO – Le montagne marchigiane ed abruzzesi sono tate teatro di due tragedie durante il weekend appena trascorso. Sabato 27 maggio, due escursionisti, alpinisti in cordata, sono morti mentre si arrampicavano sul Gran Sasso, mentre il giorno successivo, domenica 28, un uomo è stato trovato senza vita tra Montefortino ed Amandola, nella valle dell’Ambro, probabilmente stroncato da un malore.

La prima tragedia si è verificata nel canale Sivitilli del Corno Piccolo, sul versante che si affaccia su Prati di Tivo, ad un’altitudine di 2.500 metri sul livello del mare. LE vittime sono una guida alpinista di 48 anni di Spoltore ed un appassionato di cordata di 51 anni di Pescara.

Era abruzzese, originaria di Sulmona, anche la persona di 49 anni che ieri è stato ritrovato privo di vita nel fermano. molto probabilmente, a risultar fatale è stato un malore. A trovare il suo corpo, altre persone che percorrevano lo stesso tragitto.

Altri due escursionisti invece, sono rimasti bloccati sui Monti Sibillini, nella provincia ascolana. n località Lago di Pilato, due giovani sono rimasti bloccati a causa dal maltempo e non erano in grado di comunicare con i soccorsi, dal momento che si erano scaricati i loro telefoni cellulari. Il soccorso alpino ha fatto immediatamente scattare le ricerche, per le quali si è avvalso anche di un drone con sistema termografico per l’individuazione di fonte di calore. Alle operazioni, che si sono concluse intorno alle ore 2:00 quando i ragazzi sono stati individuati, hanno preso parte anche i Vigili del Fuco.

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