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Pesaro-Urbino

Pesaro, sequestro preventivo da 400 mila euro per evasione fiscale

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PESARO – Gli uomini del Nucleo di Polizia Economico-Tributaria della Guardia di Finanza, hanno dato esecuzione ad un provvedimento firmato dal Gip di Pesaro, relativo ad un sequestro preventivo per una somma pari a 400 mila euro, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di una consistente evasione fiscale. Sono stati quindi sequestrati conti correnti ed altri beni, per la somma dell’importo equivalente all’evasione.

L’operazione si inserisce nel contesto della stretta collaborazione tra fiamme gialle, Agenzie dell’Entrate e Procura, che hanno stipulato un protocollo d’intesa volto a rafforzare lo scambio di informazioni. In questo caso, la maggior circolazione dei dati e le verifiche incrociate, hanno permesso di portare alla luce l’evasione fiscale. L’indagine è partita in seguito ad un preliminare accertamento di natura fiscale, per omesso versamento delle ritenute fiscali per gli anni 2018 e 2019, eseguito dai funzionari dell’agenzia delle Entrate nei confronti del titolare di una società con sede a Gradara. Da qui, è scaturita la segnalazione all”Autorità Giudiziaria, che ha istituito il procedimento penale per i reati tributari rilevati, assumendo la direzione delle indagini.

Si è arrivati così al sequestro preventivo equivalente di denaro e beni per l’importo stimato dell’evasione fiscale scoperta a Pesaro, ovvero circa 400 mila euro. Le fiamme gialle hanno così posto i sigilli a conti bancari contenti 30 mila euro e a 3 unità immobiliari il cui valore ammonta ad oltre 300 mila euro.

Marche

Fano, stalking: perseguita la ex, arrestato un 43enne

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FANO – I carabinieri della Stazione di Marotta hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare emessa dal gip di Pesaro nei confronti di un 43enne del luogo per atti persecutori e danneggiamento nei confronti della ex compagna, fatti questi aggravati dalla recidiva specifica.

L’uomo, infatti, nel 2012 era stato arrestato per analoghi reati e in occasione di pregressi episodi era stato sottoposto più volte ad accertamento sanitario obbligatorio, tra i quali l’ultimo risalente al 7 giugno. Il 43enne alternava vere e proprie escalation di violenza, dovute all’abuso di alcol, a momenti di calma lucidità che gli permettevano ogni volta di essere dimesso dalle strutture dove veniva ricoverato.

Come riporta l’Ansa, l’epilogo tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, quando l’uomo, in più occasioni, avrebbe minacciato e molestato la ex, a lui legata da un rapporto di convivenza durato circa 10 anni, presentandosi sotto la sua abitazione in evidente stato di ebbrezza alcolica, urlando frasi offensive e danneggiando il portone d’ingresso dell’edificio, le cassette delle lettere e la porta del garage.

Inoltre, molestava la donna contattandola ripetutamente al telefono cellulare finché la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e di allontanarsi da casa. Le indagini condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Marotta, diretti dalla Procura della Repubblica di Pesaro, hanno permesso di raccogliere una serie di elementi che consentivano al giudice di emettere a carico dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dai militari sabato scorso: l’indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Pesaro.

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Marche

Pesaro, brucia rifiuti tutti i giorni: perquisizione e sequestro dell’area

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PESARO – Il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Pesaro, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha notificato il provvedimento di perquisizione e sequestro di un’area presso la quale, da tempo, un cittadino pesarese smaltiva rifiuti per mezzo di combustione illecita.

Il fatto era stato segnalato da numerosi residenti nelle zone limitrofe costretti a serrare le finestre per evitare di respirare l’odore acre derivante dal rogo di materiale plastico, legno verniciato, mobili usati e materassi.

Come riporta l’Ansa, partendo dalle lamentele dei cittadini i militari della Guardia Costiera hanno sviluppato una lunga attività finalizzata ad accertare le modalità della condotta illecita. Il pesarese bruciava quotidianamente ingenti quantità di rifiuti per l’intero arco della giornata, lasciando le fiamme vive fino a tarda sera.

All’esito delle attività di indagine l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura del sequestro dell’area – limitrofa ad un corso d’acqua – per interrompere l’attività di combustione illecita.

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Marche

Pesaro, il leader di “IoApro” a processo per diffamazione

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PESARO – Il ristoratore leader del movimento IoApro, andrà a processo per diffamazione. Il procedimento si aprirà venerdì 1 luglio al Tribunale di Pesaro. E’ lo stesso ristoratore ad annunciarlo sui social.

I fatti risalgono al 15 gennaio scorso, quando aveva aperto il suo ristorante La Grande Bellezza di Mombaroccio (Pesaro Urbino), per protesta contro le limitazioni anticovid. Il ristoratore aveva avuto una multa da 800 euro, cancellata poi dallo stesso Tribunale di Pesaro.

L’episodio al centro del processo però è il fatto chel’uomo aveva filmato, insieme alla sua compagna, anche lei a processo, l’ingresso degli agenti di polizia, diffondendo subito le immagini sui social, con commenti in sottofondo, scatenando reazioni sempre via social. Il ristoratore è stato denunciato dal capo delle Volanti della Questura di Pesaro Urbino Paolo Badioli.

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