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Ancona

Istat: più anziani, ma meno residenti nelle Marche. Boom di ingressi a Porto Sant’Elpidio

I dati diffusi dall’Istat sulla popolazione marchigiana. Forte calo del numero dei residenti. Boom di iscrizioni all’anagrafe a Porto Sant’Elpidio

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Marche, più anziani ma meno residenti

MARCHE- Non si ferma il calo dei residenti nelle Marche, guardando ai dati diffusi da Istat. Al 31 dicembre 2020, data di riferimento della terza edizione del censimento permanente della popolazione italiana effettuato dall’Istat, la regione perde 14.436 residenti.

Macerata (-3.405) e Fermo (-2.027) sono le province che registrano la maggior diminuzione in valori assoluti a fronte invece della ridottissima diminuzione di abitanti nella provincia di Ancona (che registra un decremento in valori relativi pari allo 0,6%).

Rimane sostanzialmente invariata la densità abitativa delle province marchigiane, che vede in testa Ancona (236,6 abitanti ogni km2) e Fermo (196,7 abitanti per km2), a fronte di Macerata, che registra invece la più bassa densità con soli 110,6 abitanti per km2.

Tra il 2019 e il 2020 solo 26 dei 227 comuni marchigiani non hanno subito riduzioni di residenti. Tra di essi spicca il boom di Porto Sant’Elpidio. La cittadina costiera del fermano infatti ha fatto registrare il massimo incremento comunale in valori assoluti con 312 persone in più registrate all’anagrafe. Al vertice inferiore della scala si colloca invece Ascoli Piceno, che perde 850 residenti, seguita da Fabriano (-844) e Pesaro (-836). In termini relativi la maggior diminuzione è invece registrata a Gagliole (-8%) e Camerino (-5,7%).

Le piramidi di età e gli indicatori di struttura della popolazione confermano poi come la popolazione marchigiana sia sensibilmente più anziana di quella delle altre regioni. L’età media è infatti di 46,6 anni contro i 45,4 della media nazionale. Ma maggiormente rilevante è la crescita dell’indice di vecchiaia ( il rapporto tra la popolazione maggiore o uguale a 65 anni e quella di età compresa tra 0 e 14 ) che passa dal 203,1 a 207,5 e l’indice di dipendenza degli anziani ( il rapporto tra popolazione over 65 e le persone in età attiva con un ‘età compresa tra i 15 e i 64 anni) che passa da 40,4 a 40,8.

Altro elemento interessante dei dati Istat sulla popolazione delle Marche, è quello del numero di residenti stranieri in regione, che subisce una lieve inflessione. A fronte dei 130.462 complessivi il censimento del 2020 registra una riduzione di 133 unità rispetto all’anno precedente. Il maggior incremento di ingressi si registra invece a Urbino (+1,5%), seguito da Ancona e Macerata (+0,5% entrambe) che mantengono comunque il primato per numero di stranieri residenti sul territorio regionale. Il maggiore calo si registra invece a Fermo (-3,6%) e Ascoli Piceno (-1,8%). Ciò significa che le cancellazioni all’anagrafe della popolazione straniera incidono in maniera piuttosto limitata sul decremento dei residenti complessivo registrato in regione.

Il declino della popolazione è ascrivibile principalmente ad un saldo negativo tra il numero dei morti e le nascite (sostituzione naturale). Un deficit accentuato ulteriormente dalla pandemia che ha causato, direttamente o indirettamente, un incremento del tasso di mortalità dall11,5 per mille del 2019 al 13,3 per mille del 2020, con punte anche del 14 per mille registrate nella provincia di Pesaro e Urbino durante la prima fase della pandemia.

Abruzzo

Ondate di calore: bollino rosso ad Ancona e Pescara il 29 e 30 giugno

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ANCONA – Peggiora l’afa e il caldo estremo sulle principali città italiane. Nella giornata del 30 giugno, saliranno a 22, rispetto alle 13 previste oggi, le città con bollino rosso per le ondate di calore: Ancona, Bari, Bologna, Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Messina, Napoli, Palermo, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rieti, Roma, Trieste, Venezia, Verona, Viterbo.

Mentre altre 2 avranno il bollino arancione (Milano e Brescia) e 3 giallo (Bolzano, Genova e Torino). Lo indicano i bollettini del Ministero della Salute sulle ondate di calore, che monitorano 27 città capoluogo di provincia. Ad Ancona il bollino roso scatterà già dalla giornata di domani.

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Ancona

Falconara, si ribalta vongolara: muore un marittimo

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ANCONA – Un marittimo di nazionalità italiana è morto oggi quando la vongolara su cui era a bordo, si è ribaltata, poco prima dell’alba, al largo della costa di Falconara Marittima (Ancona).

L’uomo faceva parte dell’equipaggio, composto da due persone: l’altro marittimo si è invece salvato. A dare l’allarme via radio sono stati altri motopescherecci in navigazione nella zona, che sono riusciti a soccorrere l’altro marittimo. I soccorsi, coordinati dalla Capitaneria di Porto di Ancona, sono scattati subito con l’invio di una motovedetta della Guardia Costiera di Ancona e del Nucleo Sub dei Vigili del fuoco, che arrivati sul luogo in meno di mezz’ora, hanno rinvenuto il corpo dell’altro dalla vongolara ribaltata rimasta a galla.

Come riporta l’Ansa, al momento si sta procedendo al recupero del relitto, rimasto semi affiorante in mare poco più a nord del pontile della raffineria Api. In corso le indagini a cura della Capitaneria di Porto di Ancona.

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Ancona

Fine vita, vescovo di Senigallia: “Mario ha tessuto un elogio alla vita”

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SENIGALLIA – A pochi giorni di distanza dal primo caso di suicidio medicalmente assistito registratosi in Italia, arriva il commento del vescovo di Senigallia (Ancona). Alla guida della Diocesi da gennaio 2016, mons. Franco Manenti si è detto “sorpreso” delle parole con le quali Federico Carboni, conosciuto come ‘Mario’ prima del suicidio assistito, ha detto addio, perché “non ha attribuito alla vita la colpa della sua tragica sofferenza; anzi ne ha tessuto l’elogio come ‘fantastica’ e irripetibile”.

Come riporta l’Ansa, l’apprezzamento per la vita che ha fatto il 44enne senigalliese, in passato autotrasportatore, non è limitato agli anni precedenti il grave incidente, sottolinea il vescovo, tanto da “essere dispiaciuto” nel congedarsi da essa. “La sorpresa – spiega il responsabile della Diocesi senigalliese – è stata ancora più grande di fronte alle sue ultime parole: ‘finalmente sono libero di volare dove voglio, e spero di essere lì con voi’. Solo Federico potrebbe chiarire a che cosa fa riferimento con queste parole. Spero che volesse esprimere il proprio convincimento che la morte non consegna una persona al nulla e non le impedisce di continuare ad avere con sé le persone care”.

Un auspicio, un atto di fede verso una vita ultraterrena. Come riporta l’Ansa, Manenti ha poi pregato perché Gesù Risorto si prenda cura di Federico e “parli con lui” per “dirgli che i tanti anni che gli hanno impedito di assaporare ancora di più la vita fantastica, non sono un buco nero che divora tutto, anche il desiderio di vivere”.

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