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L'Aquila

Escursionista salvato dal Soccorso Alpino dopo una notte all’addiaccio sul Corno Grande

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Escursionista 27enne salvato dal Soccorso Alpino dopo aver trascorso la notte all'addiaccio sul Corno Grande

L’AQUILA – Un’escursione in montagna si è trasformata in un’avventura tutt’altro che piacevole, ma che per fortuna non ha avuto risvolti peggiori. Un ragazzo di 27 anni, ha trascorso una notte all’addiaccio sul Corno Grande, sorpreso da una bufera di vento e nevischio. Dopo aver trovato un riparo di fortuna, il giovane escursionista ha trascorso la notte all’addiaccio sul Corno Grande. La mattina successiva è stato individuato dal Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese ed è stato accompagnato a casa.

L’episodio è avvenuto nella notte di sabato scorso, 23 aprile. L’escursionista 27enne di Torre dei Passeri aveva deciso di trascorrere la notte al bivacco Bafile, tuttavia intorno alle 2 di notte, spaventato dalle forti raffiche di vento, ha deciso di intraprendere la discesa. Quando si è trovato a metà strada tra il bivacco e la direttissima però, le condizioni metereologiche sono peggiorate ed il giovane è stato sorpreso da una bufera di vento forte e nevischio.

Il giovane escursionista ha avuto la prontezza di trovare un riparo tra le rocce del canale Moriggia-Acitelli, a 2.900 metri di quota, e qui ha trascorso la notte all’addiaccio. Nella mattinata di domenica sono iniziate le operazioni di ricerca, dopo la segnalazione del 118 di L’aquila, trasmessa dai carabinieri di Sulmona.

Alle ricerche hanno preso parte 24 tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese e 7 uomini della Guardia di Finanza, coadiuvati dal personale sanitario. Le operazioni sono state complicate dalle difficili condizioni metereologiche, che ancora non si placavano. Le forti raffiche di vento oltretutto, hanno reso impossibile l’impiego di elicotteri, pertanto i soccorsi hanno dovuto impiegare la funivia per la salita e nemmeno questa operazione si è rivelata semplice.

Tuttavia, i soccorsi hanno individuato il giovane escursionista che, dopo aver trascorso una notte all’addiaccio sul Corno Grande, si trovava in principio di ipotermia. Dopo i primi soccorsi del personale sanitario, il 27enne è stato scortato durante la discesa e riaccompagnato a casa.

Abruzzo

Profughi afgani: visita della Regione al centro di accoglienza di Isola del Gran Sasso

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L’AQUILA – Una visita istituzionale per mostrare  vicinanza ai profughi e portare uno speciale ringraziamento all’associazione, all’ADSU e agli operatori tutti per l’enorme sforzo profuso, l’esemplare accoglienza e la grande attenzione che dimostrano verso persone  che arrivano tramite corridoi umanitari.

Il presidente della giunta regionale ha fatto così visita al centro di Accoglienza “Arshad Ali” ad Isola del Gran Sasso d’Italia. Presenti anche i sindaci dell’Unione dei Comuni della Valle Siciliana, rappresentanti dell’Adsu (Azienda per il Diritto agli Studi Universitari di Teramo), del Vescovato, della Comunità Montana “Valle Siciliana” e delle diverse realtà del terzo settore.

L’Abruzzo può vantare il primato di essere la prima regione italiana per numero di studenti accolti attraverso un canale d’accesso legale e sicuro. 1200 studenti sono ancora attesi in Italia e non sono ancora riusciti ad arrivare attraverso i corridoi umanitari, verso la riconquista della dignità e delle libertà.

Nel corso della visita sono stati illustrati anche i progetti e le iniziative in ambito agricolo e pastorale che ben si sposano con il territorio, con le offerte delle cooperative sociali della Valle Siciliana nonché con i percorsi di studio universitario delle persone accolte dall’associazione Salam, di cui è presidente Simona Fernandez.

Presenti i 42 studenti universitari in fuga dall’Afghanistan. I rifugiati seguono lezioni nelle varie facoltà dell’Università di Teramo.

Sono beneficiari di una borsa di studio grazie all’ADSU e all’associazione che ospiterà gli studenti in apposita struttura adeguatamente ristrutturata proprio per loro, con la collaborazione del Vescovato di Teramo e della Fondazione Tercas. 

Un impegno comune per assicurare l’inserimento degli studenti in un importante percorso formativo con una prospettiva di vita alternativa rispetto a quella che avrebbero avuto nel Paese di origine. La speranza è che questa misura possa contribuire ad aiutarli a continuare a studiare e sognare un domani migliore. L’Abruzzo si era già mobilitato la scorsa estate in favore dei profughi afghani per ospitare famiglie e bambini  riusciti a fuggire da Kabul e ospitati, in prima battuta, nel centro di prima accoglienza e smistamento allestito dalla Croce Rossa e dalla Protezione civile nell’interporto di Avezzano e poi smistati secondo un piano d’accoglienza.

 L’ADSU di Teramo, a dicembre scorso, aveva riaperto i termini per le domande di borse di studio a.a. 2021-2022 da assegnare esclusivamente in favore degli studenti provenienti dall’Afghanistan.

Una misura straordinaria per garantire agli studenti afghani la possibilità di accesso al beneficio delle borse di studio e agevolarli nel percorso di studi presso l’Università degli Studi di Teramo. 

Le graduatorie aggiornate sono state  approvate lo scorso 30 aprile. Grazie all’intervento della giunta regionale, la borsa di studio è stata assegnata a tutti i 644 studenti risultati idonei tra cui i 42 afgani e ulteriori risorse arriveranno dal progetto ‘Fami’.

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Abruzzo

Agricoltura e lavoro nero: chiesti più controlli nel Fucino

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AVEZZANO – “Abbiamo chiesto un incontro con i vertici dell’Ispettorato del lavoro per vigilare sul fenomeno crescente del lavoro in nero, in particolare nei campi del Fucino”.

Lo ha detto il direttore di Confagricoltura L’Aquila, Stefano Fabrizi a proposito del fenomeno che spinge alcuni lavoratori ad accettare incarichi in nero fuori contratto. “Spesso – contestualizza Fabrizi – l’interesse di molti braccianti, specie se stranieri, è quello di mettere da parte quanto più denaro possibile da mandare alle famiglie e alle comunità d’origine. Questo è pienamente comprensibile – aggiunge – tuttavia, qualcuno si ritrova ad accettare incarichi extra pur avendo firmato un regolare contratto di 39 ore settimanale che rappresenta, o dovrebbe rappresentare, la soglia di lavoro massima”.

Come riporta l’Ansa, si tratta, di fatto, di lavori molto duri specie se parliamo della raccolta di ortaggi che avviene prevalentemente nelle ore notturne, o al massimo alle prime luci dell’alba, in modo da dare il tempo ai trasportatori di far arrivare i prodotti freschi sul mercato.

“ll problema si pone – sottolinea Fabrizi – quando chi lavora di notte con regolare contratto va a prendersi lavoretti da altre aziende nelle ore pomeridiane, oppure viceversa”. Fabrizi ha comunque assicurato che “si cercherà di tutelare gli interessi dei braccianti che rappresentano comunque la parte più debole della filiera”.

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Abruzzo

Turismo e Covid: pubblicate graduatorie delle imprese abruzzesi beneficiarie di indennizzi

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L’AQUILA – Sono 842 le imprese turistiche localizzate all’interno di comuni facenti parte di bacini sciistici che hanno ottenuto un contributo economico a seguito dell’emergenza sanitaria per il Covid.

Le graduatorie delle imprese ammesse a contributo e quelle escluse sono state pubblicate dagli uffici regionali dell’assessorato allo Sviluppo economico e al Turismo.

I contributi erogati ammontano complessivamente a oltre 9,5 milioni di euro, risorse provenienti dai fondi statali messi a disposizione per ridurre quanto più possibile le perdite economiche delle aziende turistiche a causa del Covid.

La misura specificatamente prevista per i comuni (la Regione ne ha individuati 35) i cui territori ricadono nei comprensori sciistici già individuati è parte di un sistema di aiuti che la Regione ha avviato già dall’estate del 2020.

Dopo le prime misure economiche in favore delle persone fisiche, gran parte della programmazione dell’assessorato allo Sviluppo economico è stata indirizzata verso la previsione di misure economiche di ristoro, indennizzo e contributi a fondo perduto in favore delle imprese abruzzesi colpite dalle conseguenze economiche del Covid.

Sull’entità del contributo erogato, l’avviso pubblico prevede diverse fasce di intervento: si va dai 35 mila euro previsti per alberghi, campeggi, villaggi turistici e ostelli fino ai 3000 euro per l’attività delle Guida alpine e degli accompagnatori turistici. 

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