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Ancona

Marche, i mattoncini Lego per innovare la Pubblica Amministrazione

Rinnovare la Pubblica Amministrazione attraverso i mattoncini Lego. Castelli: “risultanti sorprendenti per accelerare strategie e decisioni”

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Marche,un nuovo approccio pedagogico con i Lego

MARCHE- Un nuovo approccio pedagogico promette di facilitare processi di apprendimento condivisione di idee, interessi e responsabilità. Con questo intento la scuola di formazione della regione Marche ha sperimentato il ““Lego Serious Play”“, un metodo educativo che si basa sull’utilizzo dei celebri mattoncini prodotti dall’azienda danese Lego Group al fine di accelerare la rappresentazione metaforica di idee, concetti e strategie, valorizzando il potenziale inespresso dei partecipanti e favorendo sinergia e partecipazione fra tutti gli attori coinvolti.

La metodologia, diffusa in Italia già dai primi anni 2000, ha dimostrato nel tempo la sua efficacia presso grandi imprese nazionali e internazionali che hanno istruito il proprio management sull’assunzione concreta di responsabilità condivise: «la nostra Scuola di Formazione si conferma all’avanguardia e al passo con i tempi – ha spiegato l’assessore con delega al bilancio Guido Castelli – la potenza di questo metodo risiede nel fatto che le idee, i concetti, i punti di vista descritti e rappresentati da ciascun partecipante attraverso i Lego, acquisiscono evidenza e potenza comunicativa inaspettate e immediate».

Lo staff della scuola regionale, coordinato dal formatore comportamentale e business coach Paolo Manocchi, ha sperimentato su uno specifico ambito di attività il “Lego Serious Play”, ottenendo risultati estremamente positivi replicabili in future azioni di formazione manageriale attraverso la definizione di precise strategie di attività.

Risultati che potranno in breve tempo costituire una vera e propria prassi pedagogica dell’amministrazione regionale, al fine di supportare il processo di innovazione e di sviluppo delle competenze professionali della Pubblica Amministrazione, come si legge nella mission della scuola: «è evidente come il metodo LSP si sia dimostrato un utilissimo acceleratore dei processi di pensiero e decisionale, consentendo la convergenza su azioni e obiettivi in breve tempo e in modo del tutto condiviso – ha insistito Castelli – il successo di questa sperimentazione ha fatto sì che, dall’annualità 2023, il Lego Serious Play sarà proposto come metodologia didattica adottata dall’amministrazione regionale».

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Ambulanza schiacciata dal tir, la famiglia di una vittima ringrazia per l’affetto ricevuto

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ANCONA – I famigliari di Simone Sartini, una vittima della tragedia costata la vita a due persone avvenuta a Chiaravalle la scorsa settimana, quando un’ambulanza è rimasta schiacciata da un tir,, ringraziano pubblicamente tutti coloro che hanno dimostrato affetto ed espresso cordoglio alla famiglia.

Simone Sartini, volontario della Croce Rossa, aveva 28 anni e quel giorno si trovava alla guida del mezzo di soccorso che è rimasto schiacciato sotto il camion. A perdere la vita insieme a lui, un paziente trasportato, Cosimo Maddalo, ottantunenne da poco dimesso dall’ospedale. Di seguito il messaggio della famiglia di una vittima della tragedia dell’ambulanza schiacciata dal tir:

«La  famiglia Sartini-Connestari ringrazia per l’affetto ricevuto.

Abbiamo scelto di affidarci a questo canale pubblico in quanto non riusciamo a raggiungere tutti personalmente.

Vorremmo porgere a tutti coloro che hanno espresso il loro affetto e la loro vicinanza in un momento di tale disperazione e incredulità il nostro più caro ringraziamento.

Grazie per tutto l’amore dimostrato, grazie per essere stati così presenti durante questi giorni dolorosi. Grazie per la solidarietà e il calore con cui avete ricordato Simone.

Vi saremo sempre riconoscenti.

Giampiero, Floriana e Chiara»

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Montemarciano, colpo nell’azienda: auto di traverso e chiodi per fermare gli inseguitori

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Furto questa notte in un’azienda di Montemarciano, dove gli autori del colpo hanno posizionato auto rubate di traverso e disseminato la strada di chiodi per sfuggire ad eventuali inseguitori. La ditta aveva già subito un furto analogo. Indagano i carabinieri.

ANCONA – Ancora un colpo nell’azienda Eurocom di Marina di Montemarciano, presa d’assalto la scorsa notte. Carabinieri al lavoro fin dalle prime ore di questa mattina per risalire agli autori. L’azienda, che commercia elettrodomestici e dispositivi elettronici, aveva già subito un furto, lo scorso maggio, con modalità molto simili.

Anche ieri notte i malviventi hanno sbarrato la strada con auto rubate apposta e piazzate di traverso sotto il ponte della Gabella. Per bloccare eventuali inseguitori hanno anche disseminato la strada di chiodi. Nella zona in cui è stato compiuto il furto, via Maestri del Lavoro, sono state ritrovate abbandonate anche alcune lavatrici. Non è chiaro se anche queste servissero come ostacolo, o se qualcosa sia andata storta durante il colpo nell’azienda di Marina di Montemarciano.

I banditi hanno agito in pochi minuti e si sono dileguati. Il furto è stato studiato nei minimi dettagli e sarebbe stato compiuto da una banda di rapinatori esperti. I carabinieri hanno avviato le indagini, mentre non è ancora stato quantificato il bottino.

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Fabriano, truffa del pellet: denunciate tre persone residenti in Campania

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Tre persone residenti a Fabriano hanno denunciato ai carabinieri di aver subito una truffa durante l’acquisto di alcuni bancali di pellet, proposti a prezzi vantaggiosissimi, ma mai consegnati.

ANCONA – Un annuncio su Facebook pubblicizzava la vendita di bancali di alcuni pellet di ottima qualità a prezzi davvero vantaggiosi, ma si trattava di una truffa della quale sono rimasti vittima tre persone residenti a Fabriano di 29, 37 e 59 anni.

L’annuncio al quale hanno risposto prometteva pellet di abete rosso e bianco di origine austriaca ad un ottimo prezzo e vantava tantissime recensioni positive, rivelatesi a loro volta fasulle.

Il modus operandi ricostruito dagli inquirenti era sempre lo stesso: dopo il primo contatto, l’acquirente e il venditore definivano i dettagli della vendita su WhatsApp. Dopo aver fornito il proprio codice iban, il venditore prometteva di spedire la merce appena ricevuta copia del bonifico. Poi spariva.

Quando i compratori, dopo qualche giorno nel quale attendevano invano la consegna dei bancali di pellet, provavano a ricontattare il numero con cui avevano definito la transizione, non ricevevano risposta. Spesso, l’annuncio al quale avevano risposto o la pagina web che avevano consultato veniva cancellata dopo la trattativa.

I poliziotti di Fabriano hanno seguito i flussi di denaro e sono stati così n grado di risalire agli autori della truffa del pellet, tre cittadini italiani residenti tra Napoli e Caserta, tra i 29 e i 49 anni. Restano tuttavia ignoti i complici intestatari delle utenze telefoniche, in quanto cittadini stranieri di origine asiatica non censiti.

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