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Teramo

Ricorso al TAR contro il piane spiaggia del comune di Martinsicuro

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nuove concessioni demaniali a Martinsicuro nelle aree delle dune e del fratino, le associazioni ambientaliste diffidano il comune e ricorso al Tar

Le associazioni Stazione Ornitologica Abruzzese, Lega Italiana Protezione Uccelli e Mountain Wilderness, dopo aver presentato un esposto contro il piano spiaggia presentato dal Comune di Martinsicuro, hanno presentato un ricorso al Tar di L’Aquila per chiederne l’annullamento. Nel mirino degli ambientalisti, due nuove concessioni demaniali, che dovrebbero sorgere in aree protette.

MARTINSICURO – Non si ferma la battaglia delle associazioni ambientaliste impegnate a difendere il biotopo costiero martinsicurese. SOA, Lipu e Mountain Wilderness stanno cercando in tutti i modi di far tornare sui propri passi il Comune, che ha deliberato il rilascio di due nuove concessioni demaniali. Lo scorso lunedì 4 aprile hanno presentato un ricorso al Tar di L’Aquila, con il quale chiedono l’annullamento del piano spiaggia presentato dal comune di Martinsicuro.

Le zone in cui dovrebbero sorgere i nuovi stabilimenti balneari, rendono noto le associazioni, sono caratterizzate dalla presenza di dune, piante rare protette e sono oltretutto le ultime aree di nidificazione del fratino presenti nel territorio martinsicurese. Se la vegetazione è protetta dal 1979 a livello regionale, le aree di nidificazione del fratino, una specie di uccello rara, sono protette invece della Direttiva europea “Uccelli”, sia dalle Convenzioni internazionali di Bonn e di Berna.

«Un fatto cassai grave – commenta la responsabile regionale di Mountain Wilderness Marta Viola – «alla puntuale segnalazione preventiva circa la presenza di sistemi dunali nelle aree dove è stato previsto il rilascio delle nuove concessioni, il consulente esterno del comune ha risposto negando addirittura la loro esistenza, quando basta vedere le immagini dei due siti per rendersi conto. Sul punto le associazioni hanno anche diffidato il comune affinché ritiri in autotutela il piano perché le scelte sono state fatte sulla base di assunti non corrispondenti alla realtà dei fatti». Le fa eco Augusto De Sanctis, consigliere di SOA: «La realizzazione di stabilimenti balneari e l’aumento della pressione antropica determinerebbero la totale distruzione degli ambienti dunali. Il fratino in questi anni è letteralmente crollato numericamente a Martinsicuro, passando da 5 nidi nel 2011 a un solo nido nel 2021. Sono dati che avrebbero dovuto portare a scelte totalmente differenti, perché alla base c’è una gestione ultradecennale degli arenili assolutamente insostenibile, anche a Martinsicuro». «Andando avanti così perderemo anche gli ultimi lembi di sistemi dunali quando invece dovremmo cercare di rinaturalizzare la costa per quanto possibile per cercare di mitigare gli effetti dei  cambiamenti climatici e del connesso innalzamento del livello del mare» è il commento di Stefano Allavena di Lipu.

In base al ricorso al Tar depositato dalle associazioni ambientaliste contro il piano spiaggia del comune di Martinsicuro, le scelte dell’amministrazione comunale cozzano con gli obblighi sancirti dalla Regione, che impongono di proteggere i siti di riproduzione del fratino e gli ambienti dunali.

Teramo

Presa banda del bancomat di Cerignola: colpi anche a Martinsicuro e Alba Adriatica

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Gli agenti della Questura di Foggia hanno arrestato una persona e sottoposto ad obbligo di dimora altre tre, perché ritenute membri della banda di Cerignola responsabile di diverse rapine con esplosivo ai danni di bancomat e casse automatiche. Tre i colpi a loro attribuiti quello alle Poste di Martinsicuro e quello tentato all’Unicredit di Alba Adriatica.

TERAMO – Sono quattro le misure cautelari applicate dagli agenti foggiani nei confronti dei presunti membri di una banda di Cerignola dedita alle rapine ai bancomat, mediante l’impiego di esplosivi. Uno è stato arrestato, mentre per gli altri è scattato il divetto di dimora. La banda avrebbe agito anche in Abruzzo, prima tentando un colpo all’Unicredit di Alba Adriatica e poi facendo saltare l’atm delle Poste di Martinsicuro.

Le accuse nei confronti degli indagati sono di associazione a delinquere, rapina, furto in esercizi commerciali, detenzione di armi e fabbricazione di manufatti artigianalmente.

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Teramo

Teramo, 45enne ai domiciliari per violenza sessuale nei confronti di una ragazza

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ricercato in germania arrestato a chieti polizia squadra mobile

La giovane, neomaggiorenne, ha denunciato di essere stata costretta ad avere un rapporto sessuale con un uomo conosciuto sui social.

TERAMO – In seguito alla denuncia presentata da una ragazza che ha da poco compiuto 18 anni e alle indagini condotte dalla Squadra Mobile , un uomo di 45 anni è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, perché ritenuto responsabile di violenza sessuale.

L’uomo avrebbe conosciuto la ragazza attraverso i social network e poco dopo i due si sono dati appuntamento. A metà marzo 2024 i due si sono incontrati in una località costiera e qui l’uomo residente a Teramo l’avrebbe portata in spiaggia, dove poi si sarebbe consumata la violenza sessuale per la quale è finito ai domiciliari.

Le indagini hanno preso avvio dopo che la ragazza si è recata presso il Pronto Soccorso. Qui ha denunciato l’episodio agli agenti della Squadra Mobile intervenuti. Le indagini sono state complesse ed hanno richiesto analisi tecniche sui dispositivi multimediali dell’indagato e della vittima, al fine di ricostruire gli scambi tra i due.

Ieri pomeriggio, giovedì 11 luglio, la Polizia ha eseguito la misura cautelare alla quale l’uomo è stato sottoposto.

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Teramo

Revocato il divieto di balneazione temporaneo a Villa Rosa: «valori nella norma, è stato un evento eccezionale»

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L’assessore all’Ambiente Marco Cappellacci, dopo aver ricevuto il parere positivo da parte di Arta, ha revocato il divieto di balneazione temporanea emesso lunedì scorso: «si è trattato di un evento eccezionale, probabilmente uno sversamento di liquami clandestino, che ha sballato i valori: Il mare a Villa Rosa è pulito».

TERAMO – Dopo che sono stati compiuti nuove analisi, il divieto di balneazione temporanea a Villa Rosa, emesso lo scorso martedì 9 luglio, è stato revocato. Arta ha comunicato al Comune di Martinsicuro i risultati dei nuovi rilevamenti, che hanno dato il via libera al ritorno in acqua dei bagnanti. Che per la verità, in questi giorni hanno infranto a più riprese il divieto.

Lunedì scorso le analisi effettuate a Villa Rosa avevano mostrato una presenza di batteri di Escherichia coli superiore ai valori limite che aveva portato all’emanazione di un’ordinanza di divieto di balneazione temporaneo della durata di quindici giorni.

Ieri le nuove analisi hanno evidenziato come i valori siano tornati alla normalità. «Si è trattato di un evento eccezionale – spiega l’assessore all’Ambiente del comune di Martinsicuro Marco Cappellacci – probabilmente dovuto ad uno sversamento clandestino di liquami. Le nuove analisi hanno stabilito che i valori sono rientrati nella norma. Il mare a Villa Rosa è pulito».

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