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Ancona

Convegno di Filt e Cgil sul porto di Ancona: “qui si gioca il futuro delle Marche”

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convegno Filt e Cgil sul porto ad Ancona

ANCONA – La Camera del Lavoro CGIL di Ancona, insieme alla FILT (federazione dei trasporti), a fronte delle crescenti difficoltà economiche, in aggravamento  con la guerra in Ucraina, propone  agli operatori del porto, alle istituzioni e all’Autorità di Sistema del Medio Adriatico Centrale, di avviare una rinnovata e convergente iniziativa per lo sviluppo delle infrastrutture intermodali della provincia, in un’ottica di sostegno all’intero sistema produttivo regionale. E’ quanto emerge dal convegno di ieri, giovedì 12 maggio, in programma alla sala Marconi dell’Autorità di sistema portuale di Ancona, promosso da Cgil e Fil, su: “Porto di Ancona, interporto e aeroporto: integrazione modale, sviluppo e occupazione”, presenti, tra gli altri, Valeria Talevi, segretaria generale Filt Cgil Marche, Stefano Malorgio, segretario nazionale Filt e Vincenzo Garofalo, presidente Autorità di sistema portuale M.A.C.  

Occorre  agire presto e bene, come non è accaduto per Amazon a Jesi, per invertire i non certo buoni dati che la statistica offre in tema di PIL, quantità e qualità dell’occupazione: nelle Marche come nell’Anconetano.

Il tutto partendo dai dati di ripresa dei traffici, sopratutto cargo, nel porto; dati che hanno raggiunto i livelli pre- pandemia  con incrementi anche del 22 % in più rispetto al 2019. Il primo trimestre 2022 conferma il trend della risalita.

Occorre sfruttare la dinamicità dello scalo, in una logica di rafforzamento strutturale dell’intermodalità, grazie alla vicinanza sia dell’aeroporto sia dell’interporto, oltrechè della A14 e della ferrovia. Si tratta di compiere finalmente il salto dall’isolamento al pieno inserimento nelle Direttrici Europee (Reti TEN-T e Corridoi marittimi trasversali), realizzando  quegli investimenti strutturali attesi da decenni. A partire dal riallineamento costiero a nord  con RFI e conseguente ultimo miglio stradale al completamento della ferrovia Ancona-Roma. Il tutto passando per il completamento  della nuova darsena. L’interporto va  riportato alla sua vocazione ed operazioni come quella di Amazon, tanto più in periodi difficili come l’attuale, vanno favorite per quel che sono: una notevole occasione lavorativa ed un volano per l’ulteriore arricchimento del territorio.

Il sindacato invoca una gestione coesa per non disperdere le risorse che arriveranno sul nostro territorio con il PNRR-PNIC e con gli altri fondi europei.  Seguendo gli esempi  del  Partenariato Mare e dando concretezza alle indicazioni legate ai protocolli  sul PNRR, è indispensabile coinvolgere i sindacati nelle scelte per una forte relazione sul governo delle strategie, sui temi più generali ma anche su quelli più specifici. In caso contrario, se le risorse sono declinate rispetto a interessi di parte o ai vari campanili, l’uscita dall’isolamento e lo sviluppo del nostro territorio rimarranno una chimera e non si riuscirà a colmare  i ritardi fino ad oggi registrati. In questo senso, l’ipotesi di una ZES (Zona economica Speciale) per le Marche, può essere utile solo se, partendo proprio dalla piattaforma logistica che afferisce il porto, diviene reale occasione di crescita imprenditoriale e di nuova occupazione; non semplice riparto utili per qualcuno.

Il tutto considerando che i lavoratori attualmente occupati nelle imprese del porto di Ancona sono 5.998 con una crescita dell’1,6% rispetto 2017 quando erano 5.903; a questi si sommano altre 530 unità, occupate nelle pubbliche amministrazioni con competenza esclusiva in ambito portuale per un totale di 6528 addetti. All’aeroporto, tra diretti e indiretti,  si contano 475 lavoratori. 

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Regione Marche: destinati 21,6 mln per l’alluvione e per potenziare manutenzione fiumi

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ricerca dispersi maltempo Marche

ANCONA – La Regione Marche, con l’approvazione dell’assestamento di bilancio, oggi, in aula, ha destinato 21,6 milioni di euro per l’alluvione che ha colpito le Marche e per implementare gli stanziamenti per il dissesto idrogeologico e la manutenzione dei fiumi. I fondi sono stati reperiti nell’ambito dell’assestamento di bilancio 2022-2024.

“Sin dal nostro insediamento avevamo triplicato gli investimenti per il dissesto idrogeologico per la nostra regione, stanziando in due anni 106 milioni di euro, a fronte di uno stanziamento di 98 milioni di euro dei precedenti cinque anni di amministrazione. Abbiamo voluto modificare profondamente l’assestamento di bilancio, dopo i tragici eventi del 15 settembre. Destineremo altri 15,6 milioni di euro, tra il 2022 e il 2024, per la manutenzione dei fiumi della nostra Regione. Risorse che si aggiungono a quelle che avevamo già stanziato per questa finalità nel biennio 21/22, e cioè 6,4 milioni. Uno sforzo enorme, 22 milioni di euro di risorse regionali, che mai nessuno aveva fatto precedentemente, ma resosi necessario alla luce della forza devastante delle precipitazioni piovose verificatesi, a cui si aggiungeranno anche gli stanziamenti dei fondi europei. Inoltre, nell’assestamento di oggi, si mobilitano le risorse per il fondo straordinario per il sostegno alle imprese colpite dall’alluvione, implementate a 6 milioni di euro. Il totale dunque di risorse tra i 15,6 milioni e i 6 milioni per le imprese ammonta a 21,4 milioni liberati nella manovra approvata oggi. Ringrazio gli assessori e i consiglieri regionali, i funzionari della Regione e la prima Commissione e gli assessori che hanno condiviso questo emendamento apportato alla legge di bilancio”.

L’emendamento odierno mette a disposizione per l’emergenza alluvione un ammontare di risorse pari a 21,6 milioni nel triennio 2022-2024.

Gli interventi finanziati sono i seguenti:

Anno 2022:

a) 6 milioni per un Fondo straordinario per il sostegno alla liquidità delle imprese che hanno subito danni causa alluvione;

b) 1,6 milioni per manutenzione straordinaria opere idrauliche.

Anno 2023:

c) 3,5 milioni per manutenzione straordinaria opere idrauliche;

d)  3,5 milioni per manutenzione ordinaria opere idrauliche.

Anno 2024:

e) 3,5 milioni per manutenzione straordinaria opere idrauliche;

f) 3,5 milioni per manutenzione ordinaria opere idrauliche.

Totale: 21,6 milioni nel triennio.

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Le Marche della moda a Parigi per le fiere internazionali del fashion

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Ventidue aziende marchigiane del distretto moda sono a Parigi, durante la Fashion week, per le fiere ‘TRANOI Femme’ e ‘PREMIERE CLASSE’, vetrine internazionali di rilievo che si svolgono in una delle maggiori capitali mondiali del fashion.

La partecipazione, promossa dalla Regione Marche nell’ambito della convenzione con ICE-Agenzia per la realizzazione del ‘Progetto Moda Europa’ e in collaborazione con la Camera di Commercio delle Marche, rientra nell’impegno di rafforzare la filiera marchigiana della moda in un quadro ampio di azioni che la Regione Marche sta sviluppando con il coinvolgimento di soggetti istituzionali.

‘TRANOI Femme’ (Parigi, 29 settembre – 2 ottobre 2022), spazio d’incontro tra i più importanti rivenditori di fascia alta e i designer innovativi di tutto il mondo, costituisce un’importante occasione per mantenere e ampliare la percezione della qualità produttiva e della creatività delle aziende italiane sui mercati esteri. ‘PREMIERE CLASSE’ (Parigi, 30 settembre – 3 ottobre 2022), è la fiera di moda e accessori che da 30 anni presenta oltre 400 brand e designer, svela le tendenze e giovani designer che faranno la moda di domani.

Le proposte della Regione rientrano nella finalità di favorire la diversificazione dei mercati e in risposta a fenomeni regressivi di alcuni comparti del sistema industriale locale. Recentemente le Marche sono state protagoniste di prestigiosi eventi di settore, come il ‘Premium’ di Berlino, ‘Shoes Dusseldorl’ e ‘Who’s Next’ a Parigi. A fine ottobre, insieme alla Camera di Commercio, verrà realizzato un incoming di buyer e giornalisti specializzati del Nord Europa per generare duraturi matching con gli imprenditori marchigiani. Insieme alla Camera di Commercio, alla Svem, a ICE- Agenzia e alle associazioni imprenditoriali, la Regione sta inoltre organizzando attività di scouting e di supporto alle imprese del settore moda per l’apertura di nuovi mercati, con particolare riferimento al mercato statunitense, attraverso il ‘Progetto calzature USA’, e al mercato dell’Asia Centrale, mediante la partecipazione all’edizione di ottobre 2022 de ‘La Moda Italiana’ ad Almaty.

Ulteriori progetti dedicati alla ricerca industriale, allo sviluppo sperimentale, all’innovazione di prodotto e di processo e alla promozione all’estero delle imprese marchigiane saranno supportati da strumenti regionali di prossima uscita a valere sull’obiettivo strategico 1 del POR FESR 2021-27, potendo contare su una dotazione di oltre 300 milioni di euro.

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Rapina in casa in pieno centro ieri sera ad Ancona

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Due uomini col volto coperto hanno suonato al campanello e quando il padrone di casa ha aperto, lo hanno immobilizzato. La rapina in casa è avvenuta nella serata di ieri, in pieno centro ad Ancona.

ANCONA – Ha sentito qualcun suonare il campanello di casa e quando ha aperto la porta si è trovato di fronte due uomini col volto celato dalle mascherine e con addosso giubbotti catarifrangenti. L’uomo, di 60 anni residente in via Cardeto, in centro, è stato così vittima di una rapina in casa che ha fruttato ai due malviventi circa 1.500 euro.

Una volta che hanno visto aprirsi la porta, i due hanno immobilizzato il sessantenne e lo hanno bloccato con del nastro isolante. Dopodiché hanno arraffato il denaro che hanno trovato e si sono dileguati. Solo dopo che i rapinatori si erano già allontanati l’uomo è riuscito a liberarsi e ad allertare le forze dell’ordine.

Sul posto è arrivata una volante della polizia, oltre agli uomini della mobile e della scientifica di Ancona, per i rilievi del caso e i primi accertamenti sulla rapina in casa avvenuta in pieno centro ieri sera.

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