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Chieti

Francavilla, i carabinieri rintracciano due rapinatori: denuncia e foglio di via

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cc 112 carabinieri posto di blocco

CHIETI – I carabinieri della stazione d Francavilla Mare, hanno rintracciato due rapinatori, per i quali sono scattati denuncia e foglio di via obbligatorio, che avevano messo a segno due differenti colpi, lo scorso agosto e lo scorso marzo.

Il primo denunciato, per furto aggravato, è un uomo di origine moldava di 44 anni. I fatti contestati, risalgono allo scorso 24 agosto. In base alle indagini dei militi, sarebbe lui la persona che si è introdotta nei locali garage di una palazzina a ridosso della zona ciclopedonale ed ha sfondato il finestrino di un’automobile parcheggiata, per impossessarsi di una borsa lasciata su un sedile.

Dentro erano custoditi, insieme agli effetti personali della proprietaria, circa 500 euro in contanti. L’uomo si è poi dileguato, ma compiendo il furto, ha lasciato tracce ematiche nel luogo della rapina, sul veicolo e su un lembo di stoffa che probabilmente ha utilizzato per tamponare la ferita, e questo ha permesso ai carabinieri di risalire a lui. Gli uomini del Reparto Investigazioni Scientifiche di Roma, hanno infatti estrapolato il profilo genetico del rapinatore, già noto alle forze dell’ordine, per reati simili. L’uomo è stato denunciato e sottoposto a foglio di via obbligatorio.

Sempre i carabinieri di Francavilla hanno poi rintracciato anche il secondo dei due rapinatori raggiunti da denuncia e foglio di via, un polacco di 42 anni, per una rapina commessa lo scorso 31 marzo all’interno di un esercizio commerciale. L’uomo era riuscito ad impadronirsi di dispositivi elettronici dal valore di circa 100 euro e a dileguarsi. Tuttavia, le testimonianze dei presenti, corroborate dalle immagini riprese dal sistema di videosorveglianza, hanno permesso ai militi di rintracciarlo. Anche per lui è scattato il foglio di via obbligatorio.

Chieti

Infortunio per Marsilio, scivola e si frattura il perone: si sottoporrà ad un intervento

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il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio a Bruxelles, incontro con la Presidente del Parlamento Europeo Roberto Metsola

PESCARA – E’ caduto Marsilio, ma la Giunta Regionale non c’entra niente. Il Presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio si è fratturato il perone in seguito ad una brutta caduta e dovrà sottoporsi ad un piccolo intervento chirurgico. Lo scivolone è avvenuto ieri pomeriggio.

E’ stato lo stesso Marsilio ad illustrare i dettagli dell’incidente che l’ha visto coinvolto: «Oggi, tornato da Bruxelles, mentre visitavo un congiunto al Fatebenefratelli, ho avuto un incidente, una brutta caduta mi ha causato la frattura del perone. Dovrò sottopormi nei prossimi giorni ad un intervento chirurgico. Sarò costretto a saltare diversi impegni pubblici e a restare il più possibile immobilizzato, farò del mio meglio per continuare comunque a svolgere il mio ufficio.»

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Chieti

Blocco degli aumenti dei pedaggi A24-A25, Liris: «Una vittoria per tutti»

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revocata la concessione di Autostrada dei Parchi A24 A25

L’AQUILA – «Esprimo soddisfazione per l’annunciato blocco agli aumenti dei pedaggi delle autostrade A24 e A25, una vittoria di tutti a partire dalla comunità locale rappresentata dai numerosi sindaci di Abruzzo e Lazio che oramai da anni portano avanti la battaglia relativa alle criticità delle due tratte, un lavoro recepito e interpretato dai parlamentari abruzzesi che hanno svolto un determinante ruolo di mediatori con il governo». Lo afferma il senatore di Fratelli d’Italia eletto in Abruzzo, Guido Liris, rispetto agli impegni assunti dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini in sede di Commissione Ambiente.

Proprio nei giorni scorsi Liris, insieme al collega Etelwardo Sigismondi, aveva incontrato il vice ministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, facendosi portavoce proprio delle istanze degli amministratori «che con veemenza negli ultimi giorni sono tornati a insistere sulla necessità di un cambio di rotta nella gestione delle autostrade».

«Non solo non ci saranno rincari, ma è anzi prevista una riduzione, sono previsti interventi di manutenzione per la sicurezza stradale e fondi per i piccoli Comuni», aggiunge Liris commentando il blocco degli aumenti dei pedaggi di A24 e A25.

«Salvini ha anche comunicato che incontrerà i 116 sindaci di Abruzzo e Lazio», continua il senatore, ponendo l’accento sulla necessità di ascoltare tutti gli amministratori. «A chi invece è stato al governo fino a due mesi fa e oggi pretende risposte drastiche e immediate, sarebbe da chiedere dove fosse prima del 25 settembre e perché non si è adoperato per affrontare e risolvere la questione».

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Chieti

Dissesto idrogeologico, il 23% del territorio d’Abruzzo è a rischio frane

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Circa 100 mila persone in Abruzzo vivono in una zona a rischio frane. La provincia maggiormente interessata dal pericolo frane è quella di Chieti, seguita da Pescara, Teramo e L’Aquila. Dati del rapporto Ispra “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio” 2021.

PESCARA – Il 22,9% del territorio d’Abruzzo è a rischio frane, di cui il 15% a pericolosità elevata o molto elevata. 1.669 chilometri quadrati su una superficie totale di 10.831 chilometri quadri. E’ quanto emerge dal rapporto Ispra “Dissesto idrogeologico in Italia: pericolosità e indicatori di rischio” edizione 2021. Circa centomila persone dunque vivono in aree soggetta a rischio e di queste circa 73 mila persone in zone a pericolosità elevata.

In zone a rischio frana sono ubicati l’11,3% degli edifici abruzzesi, il 5,5% delle imprese e il 14,3% dei beni culturali. La pèrovincia in cui il pericolo è più elevato è quella di Chieti, con il 22,4% del territorio in un’area sensibile. Seguono Pescara con il 15,%%, Teramo con il15,8% e L’Aquila con l’11,4%.

A questi dati bisogna poi sommare quelli relativi al pericolo alluvioni. Il 7,2% del territorio è a rischio. Per quanto riguarda la costa invece, dal 2007 al 2019 il 62,8% del ltorale ha subito alterazioni: il 41% è stato soggetto ad avanzamento e il 21,7% da erosone costiera.

Nel complesso sono 132 i Comuni che ricadono in aree a pericolosità da frana elevata, 152 quelle in aree a pericolosità idraulica media. 305 Comuni invece, pari al 99,7%, si trovano comunque in aree interessate da pericolosità da frana, idraulica ed erosione costiera.

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