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Abruzzo

La montagna teramana scommette sul turismo sostenibile: 2 milioni e 400 mila euro per la realizzazione di un progetto integrato che “unisce” Pietracamela e Fano Adriano

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TERAMO – Illustrato il progetto che verrà realizzato fra Pietracamela e Fano Adriano presentato dalla Provincia (soggetto attuatore) e finanziato con i fondi complementari del PNRR  dalla Cabina di regia che vede decisori la Regione e la Struttura Commissariale sisma.

La scheda progettuale prevede investimenti per 2 milioni e 400 mila euro con interventi che mirano a favorire la destagionalizzazione turistica del comparto montano teramano, è stato condiviso con i Comuni di Pietracamela e Fano Adriano e realizza proposte avanzate dalle comunità locali.

Nello spirito del PNRR e del lavoro svolto dalla Provincia in questi ultimi due anni, il progetto va oltre il suo intrinseco valore rappresentando un momento simbolico rispetto ad un percorso partecipato e condiviso, sia dalla filiera istituzionali che dai portatori di interesse, di obiettivi e sviluppo. Un investimento di 2 milioni e 400 mila euro che tende a destagionalizzare l’offerta turistica

Questa mattina sono intervenuti:

Umberto De Annuntiis, sottosegretario alla Presidenza della Regione Abruzzo

Diego Di Bonaventura, presidente della Provincia

Antonio Villani, sindaco di Pietracamela

Luigi Servi, sindaco di Fano Adriano

I consiglieri provinciali delegati alla viabilità e alla montagna, Lanfranco Cardinale Gennarino Di Lorenzo e Giovanni Luzii consigliere delegato al PNRR

Descrizione degli interventi

Il clima rappresenta sicuramente una delle maggiori incognite sulle potenzialità del turismo invernale: un aumento della temperatura implica la mancanza di neve alle quote più basse con conseguenti problemi per quanto riguarda il mantenimento della neve sulle piste.

Partendo da una attenta analisi territoriale dell’attuale modello di sviluppo turistico locale, sentite le realtà locali Comune di Pietracamela e Fano Adriano, la proposta prevede investimenti strategici sulle nuove forme di turismo che registra evoluzioni  rapide e dinamiche con una richiesta che si orienta verso servizi al contesto ambientale e paesaggistico e verso nuove attività “sportive” all’aria aperta.

In quest’ottica, il territorio nell’alta valle del Vomano, sulle pendici del Corno Piccolo del massiccio del Gran Sasso e per lo specifico quello di Pietracamela e Fano Adriano, deve recuperare non solo il divario attuale, ma deve anticipare la domanda, cercando di creare un’offerta turistica in grado di recuperare competitività.

Lo sviluppo di un piano turistico montano passa anche attraverso il potenziamento delle piste da sci, realtà ormai fortemente radicata con gli impianti di Prati di Tivo, ma anche con servizi che favoriscano la destagionalizzazionedell’offerta turistica e attività non legate unicamente agli sport invernali.

Pertanto il progetto che “UNISCE” i due Comuni si orientano sulle ipotesi evolutive delle attività economiche e di trasformazione legate si al turismo invernale ma soprattutto al turismo estivo compatibili con il mantenimento dei caratteri naturalistico-ambientali, molto elevati, dell’ambito di riferimento.

1. Realizzazione impianto “ZIP-LINE” (impianto consistente in una discesa su fune di persone per mezzo di una carrucola) nel territorio comunale di Pietracamela, con la realizzazione di una stazione di monte situata in località Colle Piano ed una relativa stazione di valle collocata in prossimità della parete rocciosa di “Vena Rossa” nel territorio comunale di Fano Adriano;

2. Riqualificazione della parete rocciosa dell’area “Vena Rossa” già per buona parte attrezzata per lo sport di arrampicata, ma con ancora un ottimo potenziale anche per la costruzione di una eventuale via ferrata. Inoltre la proposta comprende anche la realizzazione di un impianto “ZIP-LINE” di collegamento tra l’area “Vena Rossa” e il centro abitato di Fano Adriano;

3. Interventi di messa in sicurezza dei bacini sciistici. 

Le dichiarazioni degli intervenuti.

Diego Di Bonaventura: “Oggi registriamo con una vena di commozione un cambio di passo che ha un significato simbolico che va oltre il progetto: una filiera istituzionale che si ricostituisce dalla Regione ai Comuni. In questa stessa Sala del Consiglio, in questi anni, abbiamo vissuto momenti di tensione e divergenze. Uso cautela ma vedo un nuovo percorso di sviluppo che restituisce spazio alla speranza e inverte una tendenza negativa che ha tenuto banco in questi anni. Speriamo si concluda positivamente anche l’acquisto della Gran Sasso Teramano. Unire, mitigare e mediare   queste devono essere le nostre parole d’ordine”. 

Umberto De Annuntiis: “La Regione Abruzzo, nella persona del presidente Marsilio ha voluto dare un segnale forte un segnale verso un territorio che ha vissuto momenti di criticità, abbiamo finanziato anche Monte Piselli. Nel caso di Pietracamela e Fano Adriano abbiamo rimodulato il progetto iniziale recependo la volontà dei Sindaci”.

Lanfranco Cardinale: “E’ stato condotto un paziente lavoro di ricucitura e ascolto, di valorizzazione delle istanze che sono arrivate dal territorio prontamente elaborate dagli uffici tecnici tenendo conto di un cronoprogramma molto stringente. Fondamentale la collaborazione dei Sindaci e della Regione ma c’è da essere davvero contenti di un risultato che non esito a definire storico e che aprirà la strada, n sono certo, ad altri investimenti”.

Giovanni Luzii: “La conferma di quanto possono essere strategici e di cosa si può fare con i fondi PNNR mi auguro che tutti gli enti locali colgano questa occasione. La Provincia ha un ruolo centrale e di raccordo per il territorio, ringrazio i consiglieri e la struttura tecnica che ci ha lavorato”.

Il sindaco di Pietracamela, Antonio Villani. “Due cose vanno sottolineate, prima il metodo: questo progetto rappresenta un paradigma per il futuro, lavorare insieme è la scelta vincente. Poi la bontà intrinseca del progetto che nasce da chi la montagna la conosce bene e ha studiano le dinamiche delle tendenze turistiche e delle evoluzioni in atto. Ringrazio il presidente Marsilio che ha dato un segnale di attenzione molto importante” 

Luigi Servi:  Non posso che condividere tutto quanto è stato detto, cominciamo a vedere la luce in fondo al tunnel, voglio ringraziare il dirigente provinciale Francesco Ranieri che ha lavoratocon tempi strettissimi. Ora c’è un investitore privato per la Gran Sasso Teramano, incrociamo le dita perché finalmente Pietracamela e Fano Adriano possono viaggiare sullo stesso binario”.

Entro il 20 giugno da protocollo PNRR dovrà essere approvato il progetto definitivo, poi sarà bandita la gara.

Abruzzo

Emozioni in Musica, grande successo per il concerto dell’iconica Loredana Bertè

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Loredana Bertè a Roseto

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Ieri sera record di presenze per l’ultima serata di Emozioni in Musica, firmata Loredana Bertè. Il grande spettacolo dell’icona pop della musica italiana ha chiuso la settima edizione di Emozioni in Musica presso lo Stadio Fonte Dell’Olmo di Roseto degli Abruzzi. La Bertè con la sua voce graffiante e il suo stile unico e inconfondibile ha portato in scena un grande show che ha letteralmente travolto il pubblico. L’indiscussa protagonista del rock italiano è salita sul palco inaugurando a Roseto la prima data dell’attesissimo Manifesto Summer Tour 2022 che la porterà in giro per l’Italia con numerose tappe.

L’apertura del concerto è affidata al rapper Harsenico ( di Roseto degli Abruzzi) che poi lascia il palco all’iconica artista e alla sua band: Aida Cooper e Annastella Camporeale cori , Alberto Linari tastiere, Stefano Cerisoli e Marco Grasselli chitarre, Pierluigi Mingotti basso; Ivano Zanotti batteria. Un grande concerto, una miscela esplosiva di grinta, energia dove pezzi storici si sono amalgamati con Hit più recenti Che cosa vuoi da me ( Sanremo2019) Figlia di…, Mare e Malinconia che hanno reso la performance della Bertè unica e indimenticabile. Un grande show dove non è mancata la grinta , la forza ma allo stesso tempo anche la delicatezza nella preziosa collezione di pezzi che l’artista ha regalato al pubblico. Da Amici non ne ho, Il mare d’inverno , calda e sentita interpretazione, in cui la cantante lascia che sia il pubblico ad intonare il ritornello, In alto mare, Non sono una signora, E la Luna busso, passando per Ho smesso di tacere, pezzo ( scritto per l’artista da Luciano Ligabue) drammaticamente amaro ma allo stesso tempo simbolo di forza e resilienza, che rappresenta una chiara denuncia sulla violenza sulle donne, tematica sulla quale la Bertè è in prima linea da sempre.

Loredana, artista indiscussa sulla scena del pop e del rock italiano, è riuscita con la sua musica e il suo stile a coinvolgere più generazioni , in un grande spettacolo di due ore, un vero e proprio viaggio tra le strade pop, del rock e del blues. Il grande show sarà ricordato non solo per il record di presenze ma soprattutto per il caloroso affetto che il suo pubblico le ha trasmesso durante l’intero spettacolo. Un affetto che l’artista ha ripagato con la sua straordinaria interpretazione sul palco.

Un grande finale che ancora una volta evidenzia il successo di Emozioni in Musica Festival che, si dalla prima edizione, continua a portare nella cittadina adriatica un pezzo della storia della musica Italiana.

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Teramo

Furto di una bici a Martinsicuro, Zennaro (Lega): «serve un nuovo ministro degli Interni»

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Antonio Zennaro ( deputato M5S) (Il Martino - ilmartino.it -)

MARTINSICURO – In tempi di campagna elettorale, tutto fa brodo e non si fanno sconti, né prigionieri. Specie se l’argomento in questione è un cavallo da battaglia elettorale come il tema della sicurezza. E così, locale e nazionale si fondono senza soluzione di continuità e gli episodi di microcriminalità di un Comune diventano affari di Stato. E’ il caso, ma è solo un esempio, del furto di una bici a Martinsicuro, che ha suscitato l’interesse del deputato leghista Antonio Zennaro: «Desta stupore l’ennesimo episodio di rapina e violenza, accaduto a Martinsicuro, la sicurezza è una priorità che va garantita ai cittadini, ai turisti, così come alle pubbliche attività».

Relativamente al caso, l’onorevole tira in ballo direttamente la ministra Lamorgese: «gestione fallimentare, serve un decisivo cambio di passo a livello nazionale sulla gestione dell’ordine pubblico e del contrasto alla delinquenza, che sarà possibile solo con un nuovo Ministro degli Interni». Condivisibile o meno il pensiero, va detto per dover di cronaca che diversi episodi di microcriminalità in effetti si sono susseguiti nel comune in questi ultimi cinque anni. Anche nel biennio 2018\2019, quello del Conte I, il cosiddetto governo gialloverde, che aveva come Ministro degli Interni proprio il segretario della Lega, Matteo Salvini.

Zennaro poi conclude il suo commento sulla vicenda del furto di una bici a Martinsicuro, indicando la via per poter arginare episodi di criminalità e degrado: «L’impegno della Lega è di mettere in campo, già per il 2023, 10.000 nuovi agenti tra tutte le forze dell’ordine, per garantire maggiore tempestività di intervento, ma soprattutto monitoraggio senza soluzione di continuità di qualsiasi situazione di potenziale pericolo per la popolazione, dalla violazione delle norme della strada ai reati più gravi, con una funzione sia preventiva che repressiva».

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Ascoli Piceno

8 chilometri di coda tra Grottammare e la Val Vibrata, per l’incidente di un mezzo pesante

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GROTTAMMARE – 8 chilometri di coda sull’autostrada A14 tra l’uscita di Grottammare e quella della Val Vibrata, in direzione Pescara, a causa dell’incidente capitato ad un mezzo pesante. Nel tratto che congiunge Marche e Abruzzo il traffico verso sud procede a rilento e su due corsie.

Sul posto sono immediatamente giunti i soccorsi meccanici, le pattuglie della Polizia Stradale e il personale della Direzione del settimo tronco di Pescara di Autostrada per L’Italia. Procedono le operazioni per liberare il luogo in cui è capitato l’incidente ad un mezzo pesante e permettere la ripresa della regolare circolazione tra Grottammare e Val Vibrata.

Per chi è diretto verso Pescara, Autostrade per l’Italia consiglia di uscire a Grottammare e rientrare in autostrada a Val Vibrata dopo aver percorso la S.S.16 Adriatica.

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