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Pesaro-Urbino

Urbino, 60 mila euro sequestrati dalla GdF ad un evasore fiscale

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60 mila euro sequestrati da Guardia di Finanza Urbino

PESARO-URBINO – 60 mila euro, frutto di evasione fiscale, sequestrati ad Urbino dagli uomini della guardia di Finanza della Compagnia locale. I militi hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo, nei confronti di un imprenditore indagato per evasione fiscale. L’ordinanza è stata emanata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Urbino.

L’uomo al centro delle indagini delle fiamme gialle, è il titolare di una ditta di mobili. Le ipotesi degli inquirenti hanno avuto origine da una verifica fiscale nei suoi confronti . Gli sono state sequestrate le liquidità presenti su alcuni conti correnti, oltre alle quote di un’altra società a lui riconducibile e ad un’automobile. L’e accuse sono di omessa dichiarazione, per l’anno di imposta 2014. Oltretutto è accusato di distruzione ed occultamento di scritture contabili. L’uomo infatti, si sarebbe liberato di documenti compromettenti, con l’obiettivo di impedire agli inquirenti di ricostruire esattamente i redditi conseguiti. Tuttavia le fiamme gialle sono state comunque in grado di ricostruire i reali guadagno tenuti nascosti al fisco.

L’imprenditore al quale sono stati sequestrati 60 mila euro per evasione fiscale, è stato sanzionato e deferito alla Procura della Repubblica di Urbino, che ne ha richiesto il rinvio a giudizio. Il Gip ha accolto la tesi della Procura ed ha stabilito il sequestro preventivo per equivalente.

Marche

Fano, stalking: perseguita la ex, arrestato un 43enne

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FANO – I carabinieri della Stazione di Marotta hanno dato esecuzione ad una ordinanza di misura cautelare emessa dal gip di Pesaro nei confronti di un 43enne del luogo per atti persecutori e danneggiamento nei confronti della ex compagna, fatti questi aggravati dalla recidiva specifica.

L’uomo, infatti, nel 2012 era stato arrestato per analoghi reati e in occasione di pregressi episodi era stato sottoposto più volte ad accertamento sanitario obbligatorio, tra i quali l’ultimo risalente al 7 giugno. Il 43enne alternava vere e proprie escalation di violenza, dovute all’abuso di alcol, a momenti di calma lucidità che gli permettevano ogni volta di essere dimesso dalle strutture dove veniva ricoverato.

Come riporta l’Ansa, l’epilogo tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, quando l’uomo, in più occasioni, avrebbe minacciato e molestato la ex, a lui legata da un rapporto di convivenza durato circa 10 anni, presentandosi sotto la sua abitazione in evidente stato di ebbrezza alcolica, urlando frasi offensive e danneggiando il portone d’ingresso dell’edificio, le cassette delle lettere e la porta del garage.

Inoltre, molestava la donna contattandola ripetutamente al telefono cellulare finché la vittima ha deciso di rivolgersi ai carabinieri e di allontanarsi da casa. Le indagini condotte dai militari della Stazione Carabinieri di Marotta, diretti dalla Procura della Repubblica di Pesaro, hanno permesso di raccogliere una serie di elementi che consentivano al giudice di emettere a carico dell’uomo la misura della custodia cautelare in carcere, eseguita dai militari sabato scorso: l’indagato è stato condotto presso la Casa Circondariale di Pesaro.

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Marche

Pesaro, brucia rifiuti tutti i giorni: perquisizione e sequestro dell’area

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PESARO – Il Nucleo Operativo di Polizia Ambientale della Capitaneria di Porto di Pesaro, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica, ha notificato il provvedimento di perquisizione e sequestro di un’area presso la quale, da tempo, un cittadino pesarese smaltiva rifiuti per mezzo di combustione illecita.

Il fatto era stato segnalato da numerosi residenti nelle zone limitrofe costretti a serrare le finestre per evitare di respirare l’odore acre derivante dal rogo di materiale plastico, legno verniciato, mobili usati e materassi.

Come riporta l’Ansa, partendo dalle lamentele dei cittadini i militari della Guardia Costiera hanno sviluppato una lunga attività finalizzata ad accertare le modalità della condotta illecita. Il pesarese bruciava quotidianamente ingenti quantità di rifiuti per l’intero arco della giornata, lasciando le fiamme vive fino a tarda sera.

All’esito delle attività di indagine l’Autorità Giudiziaria ha disposto la misura del sequestro dell’area – limitrofa ad un corso d’acqua – per interrompere l’attività di combustione illecita.

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Marche

Pesaro, il leader di “IoApro” a processo per diffamazione

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PESARO – Il ristoratore leader del movimento IoApro, andrà a processo per diffamazione. Il procedimento si aprirà venerdì 1 luglio al Tribunale di Pesaro. E’ lo stesso ristoratore ad annunciarlo sui social.

I fatti risalgono al 15 gennaio scorso, quando aveva aperto il suo ristorante La Grande Bellezza di Mombaroccio (Pesaro Urbino), per protesta contro le limitazioni anticovid. Il ristoratore aveva avuto una multa da 800 euro, cancellata poi dallo stesso Tribunale di Pesaro.

L’episodio al centro del processo però è il fatto chel’uomo aveva filmato, insieme alla sua compagna, anche lei a processo, l’ingresso degli agenti di polizia, diffondendo subito le immagini sui social, con commenti in sottofondo, scatenando reazioni sempre via social. Il ristoratore è stato denunciato dal capo delle Volanti della Questura di Pesaro Urbino Paolo Badioli.

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