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Teramo

Colonnella, perde al videopoker e rapina la sala slot: arrestato

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TERAMO – Lo scorso 30 aprile, un uomo con il volto celato dietro un passamontagna e armato di un grosso cacciavite, è entrato intorno alle ore 5:00 nella sala slot “Admiral”, nella zona commerciale di Colonnella. In quel momento, nell’esercizio si trovava solo una giovane cassiera che si accingeva a chiudere l’attività. Il rapinatore l’ha strattonata con violenza e l’ha ripetutamente minacciata, convincendola così a consegnarli l’incasso, poco più di mille euro. Dopo le indagini, i carabinieri sono risaliti all’autore della rapina alla sala slot di Colonnella ed hanno anche ipotizzato un possibile “movente”: sembrerebbe infatti che il soggetto in questione abbia perso una cospicua cifra al videopoker, proprio poche ore prima dell’episodio.

I militi hanno fatto partire le indagini immediatamente dopo essere stati chiamati. Per prima cosa, hanno passato al setaccio le immagini del sistema di videosorveglianza installato nella sala slot che alla fine di aprile ha subito la rapina, a Colonnella.

Questo ha permesso agli investigatori di scoprire l’anatomia del rapinatore e di confrontarla con il sospettato su cui avevano messo gli occhi addosso. Hanno infatti riconosciuto il volto di un uomo che la sera precedente aveva fatto visita alla sala slot e che aveva perduto una somma importante al videopoker.

Sempre dopo aver vagliato i filmati, i carabinieri hanno analizzato le superfici su cui il rapinatore aveva appoggiato le mani, ottenendo così le sue impronte digitali. I riscontri incrociati hanno dunque permesso di identificare il sospettato, già censito e archiviato nella banca dati nazionale Afis. Si tratta di un uomo già pregiudicato, residente a Tortoreto.

Nei suoi confronti è stata così emessa un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e i carabinieri, alle prime luci di ieri, mercoledì 27 luglio, si sono recati presso la sua abitazione, lo hanno arrestato e lo hanno tradotto in carcere.

Teramo

Bonificata la discarica abusiva alla Fonte del Latte a Castagneto

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TERAMO – Su disposizione della Provincia il personale della Team questa mattina ha bonificato una discarica abusiva a Fonte del Latte, in località Castagneto. Lungo la provinciale 50, che attraversa un territorio di particolare bellezza paesaggistica, le piazzole di sosta sono invase da tempo da tante micro discariche. Sul ciglio e sulle piazzole, di competenza dell’Ente, la tipologia di rifiuti è, per lo più, di tipo urbano mentre sulle scarpate e nei fossi si intravedono anche rifiuti ingombranti di diversa tipologia.

Come specificato dal consigliere delegato Luca Corona: «La Provincia può intervenire per competenza solo su piazzole di sosta e sul ciglio delle strade provinciali anche per questo, nel corso dell’ultima Assemblea dei Sindaci abbiamo chiesto la collaborazione dei Comuni che con le Polizie Urbane e le società partecipate per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti possono compiere un’attività di controllo più capillare. E’ anche un problema di informazione ed educazione dei cittadini, l’ideale sarebbe arrivare ad una Convenzione con la quale, Province, Comuni e società partecipate, ognuno per la sua parte, collaborano alla risoluzione del problema. Noi, con l’approvazione del bilancio, abbiamo destinato delle somme all’acquisto di nuove video trappole e alle associazioni volontarie che ci supporteranno nell’attività di controllo coordinate dalla Polizia Provinciale». 

Per tali comportamenti la legge prevede sanzioni amministrative molto pesanti e, in alcuni casi, come per l’abbandono dei rifiuti pericolosi o tossici, sanzioni penali  e grazie alle video trappole la Polizia Provinciale ha già individuato molti trasgressori.

«In ogni Comune e anche a Teramo considerando il caso specifico di Fonte del Latte – dove questa mattina è stata bonificata una discarica abusiva – c’è un centro per il conferimento dei rifiuti – chiosa il Consigliere – per i rifiuti ingombranti basta telefonare e prenotare la raccolta, oppure recarsi direttamente al centro invece di inquinare e devastare pezzi di territorio».

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Teramo

Giulianova, controlli a tappeto dei carabinieri: un arresto, una denuncia e decine di ispezioni

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GIULIANOVA – Controlli capillari del territorio finalizzati alla prevenzione ed alla repressione di reati da parte dei carabinieri, che hanno battuto le principali arterie di comunicazioni e i luoghi più sensibili. I militi, oltre ad aver presidiato le strade del territorio, hanno pattugliato punti di ritrovo, banche e uffici postali, eseguito controlli presso gli esercizi commerciali e verificato che le persone sottoposte dall’Autorità Giudiziaria agli arresti domiciliari stessero rispettando le misure di sicurezza previste.

Un uomo, per il quale è scatta l’ordinanza di custodia cautelare, è stato arrestato e accompagnato presso la sua abitazione dove dovrà scontare una pena di 4 mesi di reclusione agli arresti domiciliari per aggressione. Un automobilista invece è stato sorpreso alla guida della sua automobile con un tasso alcolico 5 volte superiore ai limiti previsti dalla legge. Per lui sono scattati dunque la denuncia, il ritiro della patente e il sequestro del veicolo.

In totale i carabinieri di Giulianova hanno eseguito controlli in 12 esercizi commerciali, identificato 100 persone e controllato 48 mezzi. 15 le persone sottoposte ad arresti domiciliari che hanno ricevuto una visita da parte dei militi.

I controlli dei carabinieri a Giulianova rientrano in un servizio di pattugliamento straordinario del territorio disposto dal Comando Provinciale di Teramo, ma non terminano con le operazioni in esame. Le gazzelle continueranno a battere le strade del territorio insieme ai carabinieri Forestali e quelli di Nas, Noe, Tpc e al personale del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Teramo, al fine di reprimere e prevenire qualsiasi forma di illegalità.

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Abruzzo

Incidente in montagna, due morti sul Gran Sasso

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L’AQUILA – E’ di due uomini deceduti il tragico bilancio di un incidente sul Gran Sasso, ai pilastri di Pizzo Intermesoli. Sono due alpinisti, uno di 55 anni di Roma e uno di 42 anni di Sansepolcro (Arezzo), precipitati sul Corno Grande, sul Gran Sasso.

Come riporta l’Ansa, i due sabato mattina avevano raggiunto l’Abruzzo per un’arrampicata sul Gran Sasso, attraverso la Via ferrata Intermesoli, ma in serata non sono rientrati a casa, così verso le 23 il Soccorso Alpino e Speleologico abruzzese è stato attivato dal numero unico del Lazio per i dispersi, contattato dalla moglie di uno dei due, allarmata dal fatto che il marito non fosse tornato a casa e non rispondesse al cellulare. Subito la Prefettura di Teramo ha attivato il protocollo dei soccorsi in montagna e ha allertato il Soccorso Alpino e Speleologico: sono partite delle squadre di terra dalla stazione di Teramo, che hanno ritrovato le macchine dei due alpinisti in prossimità della base per Intermesoli e malgrado le forti raffiche di vento e la pioggia, hanno raggiunto la base della parete, senza però riuscire ad individuare i due escursionisti.

Ieri mattina l’elisoccorso con a bordo i tecnici del Soccorso Alpino è decollato dall’aeroporto di Preturo (Aquila), ha sorvolato la zona e in prossimità di Pizzo Intermesoli, in fondo ad un canale sono stati avvistati i corpi dei due uomini. I tecnici del Soccorso Alpino hanno allertato la Prefettura e hanno ottenuto dal magistrato il nulla osta per il recupero dei due alpinisti. Tra le ipotesi al vaglio le mutate condizioni climatiche di ieri, che potrebbero aver fatto precipitare i due uomini.

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