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Pescara

La replica di Gardaland: «massima attenzione verso ogni disabilità, limitazioni solo per garantire massima sicurezza»

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TERAMO – Ci giunge in redazione una lettera da parte della direzione di Gardaland, con la replica in merito all’equivoco sorto con una famiglia pescarese (da noi riportato su queste pagine ieri, giovedì 21 luglio), che riportiamo integralmente:

«Gentile Direttore,
Le scriviamo in riferimento al recente articolo apparso sulla sua testata.

A Gardaland siamo orgogliosi di essere un Resort inclusivo e accessibile e siamo davvero spiacenti per quanto apprendiamo in merito alla famiglia in questione.

Cerchiamo di avere la massima attenzione verso ogni tipo di disabilità: abbiamo dedicato un punto informazioni all’ingresso del Parco per accogliere gli ospiti con disabilità e una sezione sul nostro sito in modo da poter accedere a tutte le informazioni utili per la visita.

Garantire la massima sicurezza degli ospiti e delle loro famiglie è la nostra priorità. Le limitazioni in vigore si basano sulle migliori esperienze nel settore, sulle indicazioni degli stessi costruttori delle attrazioni e di terze parti indipendenti. Inoltre, collaboriamo con le principali organizzazioni e associazioni che si occupano di accessibilità per fornire consigli e le migliori soluzioni.

A LEGOLAND Water Park, peraltro, le limitazioni sono minime e sono legate solo all’autonomia di utilizzo di alcuni scivoli. A disposizione degli Ospiti vengono messe delle sedie a rotelle specifiche per uso acquatico, perché tutti i Visitatori, indistintamente, possano godere delle varie attrazioni.

Vorremmo spiegare che non è stata proposta “una corsa all’ombrellone”, ma solo suggerito di accedere all’area sin dall’apertura, certi che la recente implementazione dei posti all’ombra permetterà alla famiglia Palmieri di trovare posto.

Vogliamo che ogni Ospite si senta il benvenuto e che si goda una giornata di spensieratezza qui a Gardaland Resort.

Noi siamo pronti ad ascoltare, imparare e adattarci alle esigenze dei nostri Ospiti. Accogliamo con piacere l’opportunità di confrontarci sulle esperienze dei Visitatori per assicurare un’esperienza migliore in futuro.

Tenendo conto delle considerazioni della signora, cercheremo di migliorare ulteriormente gli spazi e daremo indicazione agli operatori dell’area di rendersi disponibili a supportare in tutti i modi possibili gli Ospiti con disabilità per trovare loro un posto adeguato alle loro esigenze per trascorrere serenamente la giornata insieme alla propria famiglia.

Con i più cordiali saluti,

La Direzione Gardaland».

Abruzzo

Aggressione omofoba a Pescara: condannato ad un anno

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PESCARA – Calci e pugni per una aggressione omofoba a Pescara, un anno di reclusione e pagamento delle spese processuali: è la sentenza di condanna per Lorenzo Di Flaviano, all’epoca 25enne, e per l’Arci si tratta di una “buona notizia dagli uffici di giustizia pescaresi a chiusura della vicenda dell’aggressione di esplicita matrice fascista, squadrista e omofoba del 2017 ai danni di frequentatori del circolo Arci Scum di Pescara Vecchia”.

Come riporta l’Ansa, la sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Francesco Marino su richiesta del pm Salvatore Campochiaro. “Il condannato – fa sapere sempre l’Arci – dovrà a risarcire le parti civili con 5000 euro a favore dell’aggredito e 500 a favore di Arci. Condannato altresì Di Flaviano a rifondere alle parti civili le spese da loro sostenute per euro 3.420 per ciascuna parte civile”.

Nella nota vengono sommariamente ricostruiti i fatti del maggio 2017, a cui seguirono due arresti nell’agosto dello stesso anno da parte della Digos: le vittime furono aggredite improvvisamente “con la motivazione di essere, essi aggressori, “fascisti e razzisti”, allusiva alla circostanza che l’aggredito si presentava quale frequentatore del Circolo Arci “Scumm”, all’esterno del quale campeggiava la scritta in inglese, dal seguente tenore: “Se sei razzista, sessista, omofobo non entrare””.

“La condanna costituisce una vittoria per l’intera società e per i diritti di ogni cittadino ed essere umano. Peccato dover constatare che, poco tempo dopo la vicenda, la Giunta Comunale di Pescara (di centrodestra) approvò un project financing per la riqualificazione degli impianti sportivi di Colle Breccia presentato da una società di cui è co-titolare il picchiatore sotto processo, il quale, inoltre risulta essere stato anche assunto nella segreteria della Presidenza del Consiglio Regionale dell’Abruzzo”, chiude l’Arci. 

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Abruzzo

Aborto in Abruzzo: utilizzo Ru486 raddoppiato nel 2021. Obiettori tra 75 e 90%

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PESCARA – Impennata di Ru486 nel 2021 in Abruzzo. Nel 2019 l’utilizzo del farmaco per l’interruzione di gravidanza aveva visto 196 utilizzatori che nel 2020 erano saliti a 214. Lo scorso anno sono stati invece 527 i casi in cui le donne ne hanno fatto ricorso. Un aumento di ben oltre il 100%, soprattutto nella provincia di Teramo.

Stabili invece le interruzioni di gravidanza, che si attestano a 1300 circa l’anno. Come riporta l’Ansa, con una nota del 2021 la Regione Abruzzo aveva raccomandato la somministrazione della Ru486 in ambito ospedaliero e non consultoriale, a maggior tutela delle pazienti in caso di effetti avversi che nei consultori potrebbero non essere trattati adeguatamente.

Per quanto riguarda gli obiettori di coscienza nella Asl di Pescara sono oltre 90 per cento mentre per le interruzioni di gravidanza c’è un’unità operativa specificamente dedicata alle Ivg a Penne. A Teramo gli obiettori arrivano all’80%, e le interruzioni si fanno all’ospedale di Teramo; a Chieti obiettori oltre il 90%. Le interruzioni si fanno all’ospedale Lanciano. Per L’Aquila le interruzioni si effettuano all’Aquila e Avezzano. La media degli obiettori nella Asl è del 75 per cento.

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Abruzzo

Giovane abruzzese malato corona il sogno di un giro in gondola a Venezia

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PESCARA – Un giro in gondola nei canali di Venezia, con una guida turistica per conoscere i segreti della città sull’acqua. Come riporta l’Ansa, un sogno che un ventenne abruzzese originario del Bangladesh, Hakon, gravemente malato, ha potuto finalmente realizzare grazie al supporto dell’associazione ‘Lo sportello dei sogni’ di Salerno, di Ail Venezia e dell’assessorato alla Coesione sociale del Comune.

Il ragazzo è stato accolto a Ca’ Farsetti dall’assessore Simone Venturini. Poi è salito in gondola per un giro della città accompagnato da Fiorangela Giugliano, presidente dell’associazione di volontariato “Lo sportello dei sogni”, che si propone di esaudire i desideri dei pazienti a scopo terapeutico. Con loro anche Giovanni Alliata di Montereale, presidente dell’Ail Venezia.

Come riporta l’Ansa, grazie alla collaborazione della Procuratoria di San Marco, nel pomeriggio il ragazzo ha potuto visitare la Basilica di S.Marco e il campanile. Il giovane, che può muoversi solo in carrozzina, è attualmente in cura all’ospedale di Pescara. 

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