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Ascoli Piceno

Grottammare, approvato il progetto di fattibilità per riqualificare l’autostazione

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approvata fattibilità riqualificazione autostazione Grottammare

GROTTAMMARE – Riqualificazione estetica e funzionale per l’autostazione di via Matteotti, in pieno centro cittadino. La Giunta comunale ne ha approvato questa settimana la fattibilità, licenziando un progetto da 200mila € redatto dai tecnici dell’Area Gestione del territorio, ing. Pier Paolo Petrone e arch. Morena Corradetti. Lo studio prevede ammodernamenti e adeguamenti, finalizzati a migliorarne l’accessibilità, l’estetica, la funzionalità  e caratterizzare il luogo come un punto di accoglienza privilegiato.

L’area di intervento è limitata al lato ovest di via Matteotti compreso tra le vie Leopardi e Laureati. Tutto, infatti, ruota a attorno alla ormai datata pensilina di attesa degli autobus, a servizio di linee urbane ed extraurbane e di collegamenti interregionali.

Più nel dettaglio, gli obiettivi dell’intervento puntano a riorganizzare i parcheggi auto e inserire dei parcheggi per le bici; sistemare i marciapiedi e gli attraversamenti pedonali con riguardo ai percorsi per le persone con disabilità; rifunzionalizzare l’area dell’attesa e della fermata degli autobus urbani e delle linee verso Roma ed altre destinazioni; ripristinare una condizione di maggior decoro urbano di tutto il tratto considerato su tutti i livelli –  pavimentazione, sedute, attrezzature, verde etc – in continuità con la vicina Piazza San Pio V, al fine di restituire alla città un tratto urbano non solo rinnovato ma anche coerente con il contesto già presente.

L’opera ha già il suo posto nel bilancio comunale: la somma necessaria è coperta dal contributo straordinario per variante urbanistica versato all’ente da un privato.  I lavori non dovrebbero tardare, come afferma il sindaco Enrico Pierallini: «Questo luogo risente del peso del tempo, la sua riqualificazione è pertanto urgente: nelle prossime settimane approveremo il progetto definitivo-esecutivo e proveremo ad iniziare i lavori entro l’anno.  Pur non essendo un’opera pubblica di grandi dimensioni, la riqualificazione dell’autostazione in via Matteotti è un’opera strategica per l’immagine di tutta Grottammare. Infatti, per molti turisti che utilizzano le autolinee provenienti da fuori regione essa rappresenterà la porta di ingresso a Grottammare, così come la vetrina per molti automobilisti che percorrono la Ss16. In altri tempi saremmo stati più ottimisti riguardo alla tempistica del cantiere. Purtroppo, come tutti sanno, oggi molte ditte del settore edilizio sono impegnate. Speriamo che nonostante ciò la riqualificazione di via Matteotti possa essere completata entro la prossima estate».

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Giornata contro la violenza sulle Donne, le iniziative della Polizia ad Ascoli Piceno e San Benedetto del Tronto

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Diverse le inziative organizzate dalla Polizia di Ascoli Piceno in occasione della Giornata contro la violenza sulle Donne.

ASCOLI PICENO – La Polizia di Stato vuole dimostrare il proprio impegno nel contrasto alla violenza di genere ed in concomitanza con la giornata internazionale contro la Violenza sulle Donne, che ricorre ogni 25 novembre, ha organizzato una serie di iniziative ad Ascoli e San Benedetto del Tronto.

Domattina ad Ascoli Piceno si terrà la lezione/conferenza con studenti un istituto secondario di secondo grado a cura del Vice Questore aggiunto della Polizia di Stato, dottor Vincenzo Alfano, Dirigente della locale Squadra Mobile, sul tema della violenza di genere. Nel pomeriggio invece, incontro con gli iscritti dell’Associazione “ADA – Centro Bruno di Edoardo” per l’iniziativa “Costruire un mondo sicuro”, che sarà tenuto alle ore 17:00 dal Vice Questore della Polizia di Stato, dottor Guido Riconi.

Anche a San benedetto del Tronto si terrà una lezione/conferenza, dalle ore 09:00 alle ore 11:00, con studenti di un istituto secondario di secondo grado a cura del Vice Questore della Polizia di Stato, dottor Crucianelli Andrea, Dirigente del Commissariato di PS di San Benedetto del Tronto. Poi, i due si sposteranno in altro istituto per un altro incontro con gli studenti.

Sul far della sera, ad Ascoli verranno accesi i fari di colore arancione (colore scelto per un futuro senza violenza) dalle ore 18:00 del 25 novembre alla sera del 3 dicembre sul palazzo della Questura quale adesione al progetto “Orange the World” in collaborazione con “Soroptimist international” – sezione di Ascoli Piceno;

Sia ad Ascoli che a San Benedetto, sarà organizzato un corso di difesa personale rivolto ai licei con specifici corsi sportivi nell’ambito del progetto “Educazione, legalità ed autodifesa” volto ad affrontare il tema del bullismo, del cyberbullismo e delle aggressioni in età adolescenziale. Gli aspetti psicologici del tema saranno affrontati dal Commissario Capo Tecnico Psicologo della Polizia di Stato, dottor Michele Angelini, in servizio presso la Questura di Ancona.

Anche gli incontri con gli studenti degli Istituti Superiori di Secondo Grado saranno ripetuti, nell’ambito di una campagna di sensibilizzazione sulla violenza di genere in collaborazione con la sezione di Ascoli Piceno di “Soroptimist international” per informare e diffondere una cultura del rispetto delle persone più vulnerabili, a difesa dei diritti delle donne allo scopo di diffondere una nuova cultura e aiutare le vittime di violenza a vincere la paura, rompendo la fitta rete di isolamento e vergogna.

Un corso di autodifesa rivolto alle Donne, dal titolo “Donne Difesa”, organizzato in collaborazione con Comune e Provincia, saranno tenuti tenuto da istruttori qualificati con riconoscimenti nazionali ed internazionali appartenenti all’ASD “Budo Piceno”. Sono poi previsti interventi sugli aspetti giuridici tenuti del personale della locale Squadra Mobile e gli aspetti psicologici saranno ancora curati dal dottor Angelini .

A sera infine, presso il Centro Commerciale “Al Battente”, presenza di operatori della Polizia di Stato con un banchetto istituzionale per diffondere materiale informativo sul fenomeno e sensibilizzare la cittadinanza all’argomento.

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A Jesi la prima mondiale dell’opera “De bello gallico” di Nicola Campogrande

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opera de bello gallico jesi 2

La 56esima Stagione Lirica di Tradizione del Teatro Pergolesi vede il debutto dell’opera tratta dai Commentarii di Caio Giulio Cesare, su libretto di Piero Bodrato, domani sera alle 20:30.

ANCONA – Si terrà al Teatro Pergolesi di Jesi la prima mondiale dell’opera lirica “De bello gallico” di Nicola Campogrande per la 56^ Stagione Lirica di Tradizione. L’opera, tratta dai Commentarii di Caio Giulio Cesare su libretto di Piero Bodrato, vede la direzione d’orchestra di Giulio Prandi e la regia di Tommaso Franchin. Debutta domani, venerdì 24 novembre, alle ore 20:30, mentre la replica sarà domenica 26 novembre alle ore 16.

Il Teatro Pergolesi di Jesi, sede dal 1798 di attività lirica ininterrotta, e dal 1968 tra i 29 Teatri di Tradizione italiani, attende con ansia la prima mondiale dell’opera contemporanea “De bello gallico” con musica di Nicola Campogrande su libretto di Piero Bodrato dai Commentarii omonimi di Caio Giulio Cesare.

La direzione è affidata al maestro Giulio Prandi, tra i più stimati interpreti in festival e teatri internazionali, particolarmente attivo in ambito barocco. Suona il Time Machine Ensemble, canta il Coro Universitario del Collegio Ghislieri, maestro del coro Luca Colombo. La regia è di Tommaso Franchin, già regista a Martinafranca di Opera Italiana di Campogrande/Bodrato. Le luci sono di Marco Scattolini.

opera de bello gallico jesi

Scene e costumi sono affidate a Daniel Mall e Gabriele Adamo, i due studenti che hanno ottenuto una scrittura artistica in questa produzione in quanto vincitori della III edizione del Concorso dedicato a Josef Svoboda “Progettazione di Allestimento scene e costumi di Teatro Musicale” riservato a iscritti al Biennio di Specializzazione in Scenografia delle Accademie di Belle Arti di Macerata, Bologna, Venezia e Carrara. Il concorso è una nuova modalità per valorizzare giovani creativi che possono vedere realizzato il proprio progetto.

Protagonista nel ruolo di Cesare è il baritono Giacomo Medici (Cesare), reduce da una felice tournée in Corea del Sud nel ruolo di Rigoletto e in Giappone come Alfio in Cavalleria Rusticana. Completano il cast due talenti dalla promettente carriera: il tenore Oronzo D’Urso, che canta nel doppio ruolo di Aulo Irzio/Vercingetorige, ed il soprano ucraino Nikoletta Hertsak nel ruolo della Figura Allegorica.

De bello gallico è un’opera che, attraverso la figura e le imprese di Giulio Cesare, affronta con tono leggero i meccanismi del potere, dell’autocelebrazione, della seduzione delle masse, della guerra. Tutti temi drammaticamente molto attuali. Il libretto è liberamente derivato dai Commentarii de bello gallico, uno dei libri più famosi di tutta l’antichità, dedicato alla cronaca della lunga serie di campagne militari che, tra il 58 ed il 49 a.C., portarono il console Gaio Giulio Cesare a conquistare la Gallia Transalpina. «È l’opera che celebra l’impresa del condottiero, nel linguaggio scarno del resoconto militare, ma è anche il testo che fonda la grandezza del futuro dictator perpetuus di Roma, personaggio storico tra i più famosi di tutti i tempi e purtroppo modello di molti futuri dittatori che si sarebbero affacciati al palcoscenico della storia», spiega il librettista Piero Bodrato.

Firma la musica Nicola Campogrande, autore di un ricco catalogo orchestrale e da camera, e di numerosi lavori di teatro musicale tra cui #FolonOpera italianaLa notte di San Nicola, I due usignoliMacchinarioLegoAlianti. “Con i mezzi, i ritmi, il suono della contemporaneità, in ogni mia partitura cerco di non perdere mai di vista il piacere, sensoriale e intellettuale”, spiega il compositore. «In questo senso, il De bello gallico prosegue la tradizione dell’opera buffa italiana – seppur con qualche momento commovente o drammatico – con arie, cori, duetti, concertati che, con un linguaggio nuovo, si collegano a strutture codificate e riconoscibili dal pubblico. Le melodie sono chiare, memorizzabili. E la scrittura strumentale nasce in supporto alle voci, per mettere in evidenza la gioia di raccontare una storia attraverso il canto».

Nell’opera, Cesare incarna, alternandole, due figure. La prima è il Cesare della tradizione, il personaggio storico, l’uomo politico spregiudicato, che attraverso il racconto delle proprie imprese, sta costruendo la propria immagine. La seconda è invece quella dell’essere umano. Vanitoso, intelligente, abile manipolatore, spietato con i nemici quanto con gli stessi romani quando non gli siano alleati e fedeli, impegnatissimo in alleanze e intrighi, impassibile ma nevrotico e vittima di feroci mal di testa.

Intorno al protagonista del De Bello si muove il coro maschile, che rappresenta di volta in volta due gruppi umani: le moltitudini dei suoi legionari (rappresentati dall’amata Decima Legione), infaticabili combattenti, sorprendenti ingeneri, militari disciplinatissimi e micidiali; e le moltitudini dei popoli della Gallia, sconfitti, umiliati e cancellati da Cesare.

Con loro è presente in scena anche un soprano, una Figura Allegorica che rappresenta di volta in volta – e sorprendendo tutti – personaggi diversi: si presenta infatti, a seconda delle occasioni, come la Fortuna, la Gloria, Roma… E poi c’è un tenore: nel primo atto interpreta lo scrivano di Cesare, Aulo Irzio, che si occupa di stendere i Commentarii “De bello gallico”; nel secondo atto veste invece i panni di Vercingetorige, che prima è l’icona della resistenza gallica e poi diventa lo schiavo in catene presso la tenda di Cesare.

La Stagione Lirica di Tradizione è organizzata dalla Fondazione Pergolesi Spontini, con il sostegno di Ministero della Cultura e Regione Marche; soci Fondatori Comune di Jesi e Comune di Maiolati Spontini, partecipante aderente Comune di Monsano, partecipante sostenitore Camera di Commercio delle Marche, con il patrocinio del Consiglio Regionale delle Marche. Educational partner Trevalli Cooperlat, sponsor P.S. Medical Center, sponsor tecnico Miriam Montemarani. Si ringraziano Bcc Ostra Vetere e tutti i Mecenati 2023 per il contributo erogato tramite Art Bonus.

Info e biglietti: Posto unico platea e palchi: 25 euro, ridotto 22 euro per under 18 e over 65. Loggione 10 euro. Biglietteria del Teatro Pergolesi – 0731 206888 – biglietteria@fpsjesi.comwww.fondazionepergolesispontini.com

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Ascoli Piceno

“Noi siamo l’Ambiente” il libro del sindaco di Ascoli Marco Fioravanti

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libro marco fioravanti io sono l'ambiente

Il primo cittadino ascolano dà alle stampe la sua seconda fatica letteraria, una guida con suggerimenti pratici sia per i cittadini che per gli amministratori: «Rimbocchiamoci le maniche, e agiamo per migliorare il nostro futuro».

ASCOLI PICENO – ‘Noi siamo l’ambiente’ è il titolo del nuovo libro di Marco Fioravanti, sindaco di Ascoli Piceno, presentato a Roma a Palazzo Ferrajoli di fronte ad oltre 200 persone presenti.

«Nel volume viene illustrata una nuova visione ecologico-culturale, una vera e propria ‘rivoluzione’ che parte da tutti noi» ha spiegato Fioravanti, già autore del volume ‘Crea, credi, cambia’. «Informazione, studio, impegno e creatività- ha aggiunto- sono le marce in più per arrivare a un reale cambiamento, che superi sia lo scetticismo di chi si rifiuta di vedere cosa sta accadendo alla Terra sia il catastrofismo di chi le attribuisce un destino già segnato. Questo libro permette di dare voce a cittadini, imprese, aziende e a tutti coloro che, in silenzio e con piccoli gesti, giorno dopo giorno si impegnano a mettere in atto una vera transizione ecologica. Il volume è un manifesto di trasformazione ambientale, che mette al centro lo sviluppo socio-economico e la crescita del capitale umano attraverso un nuovo modello di governance in cui i veri protagonisti sono i territori, i sindaci e tutti i cittadini. E allora accendiamo il cervello: è il momento di agire nel presente, per riprenderci il nostro futuro».

A moderare l’incontro, in dialogo con l’autore, è stata la giornalista, editorialista Angelica Bianco. Presente tra gli ospiti istituzionali il sottosegretario al ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Claudio Barbaro. Tra le personalità che hanno da sempre sostenuto il tema ambiente Raimondo Grassi (Tea Energia), pioniere dell’agrivoltaico e del fotovoltaico in Italia.

«Rimbocchiamoci le maniche, e agiamo per migliorare il nostro futuro» ha concluso Fioravanti al termine della presentazione del libro ‘Noi siamo l’Ambiente’.

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