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Fermo

Lido di Fermo, il concerto di Jovanotti si terrà: revocate le sospensioni alle ditte con i lavoratori in nero

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Jova Beach Party concerto di Jovanotti

Dall’entourage del cantante toscano fanno sapere che le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco per la tappa del “Jova Beach Party”, sorprese con impiegati in nero, sono state revocate perché si trattava di «inadempienze formali». Il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si farà.

FERMO – Una nuova polemica investe il tour estivo di Lorenzo Cherubini. Dopo le proteste di alcuni ambientalisti per i danni procurati dai lavori di montaggio dei palchi sulle spiagge, piovute già alla prima edizione del tour, questa volta a finire nel mirino sono i contratti di lavoro dello staff che lavora ai concerti. Dopo il blitz dell’ispettorato del lavoro e dei carabinieri di mercoledì scorso, 3 agosto, si era temuto che la tappa marchigiana del “Jova Beach Party” potesse saltare. Invece, il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo si terrà. Le sospensioni alle quattro ditte che stavano montando il palco, sono state revocate.

Mercoledì l’ispezione a sorpresa, in seguito alla quale in quattro delle quindici ditte che lavorano al tour, sono stati trovati lavoratori impiegati in nero. In tutto, diciassette persone, tutte addette al facchinaggio. In seguito alle sospensioni, i lavori si erano fermati e si temeva che potese saltare la data.

Tutto rientrato però nel giro di 24 ore. Giovedì 4 infatti, le sospensioni sono state ritirate ed il palco per il concerto di Jovanotti a Lido di Fermo è stato edificato , che si terrà regolarmente questa sera, venerdì 5 agosto. «Si è trattato di ciò che va sotto il nome di “inadempienze formali” e in breve tempo sono stati prodotti i documenti mancanti che hanno motivato le sospensione» rende noto l’entourage che lavora ai concerti dell’artista. In sostanza, i lavoratori non erano in nero, ma non erano stata comunicata alle autorità preposte, la “provenienza” dei lavoratori. Tuttavia, le norme concedevano agli organizzatori 24 ore per produrre la documentazione necessaria ed infatti il giorno successivo la produzione ha presentato i documenti necessari. Il concerto si ha da fare.

Fermo

Porto Sant’Elpidio, arrestati per spaccio, estorsione e furto due pregiudicati

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TERAMO – I carabinieri di Porto Sant’Elpidio hanno dato esecuzione a due ordini di carcerazione emessi dalla Corte d’Appello di Ancona nei confronti di due pregiudicati del territorio e dopo averli rintracciati li hanno arrestati.

Il primo è un uomo di 70 anni condannato in via definitiva a otto anni, per per spaccio ed estorsione commessi dal 2006 al 2013, che è stato trasferito presso il carcere di Fermo.

Il secondo dei due pregiudicati arrestati dai carabinieri di Porto Sant’Elpidio, è un algerino d 37 anni che deve scontare un anno e tre mesi di reclusone per furto aggravato. Gli episodi che gli sono stati contestati risalgono al 2014 e sono stati commessi a Porto Sant’Elpidio e Civitanova Marche.

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Fermo

Montegranaro, rintracciato ed arrestato un condannato per lesioni e minacce

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Un cinquantenne pregiudicato originario del foggiano, condannato per minacce, lesioni e violazioni degli obblighi inerenti all’osservanza speciale, è stato rintracciato ed arrestato dai carabinieri di Montegranaro e trasferito nel carcere di Fermo.

FERMO – Nella mattinata di ieri i carabinieri di Montegranaro hanno rintracciato ed arrestato un uomo, già sottoposto a sorveglianza speciale da parte della Polizia e all’obbligo di dimora, condannato in via definitiva. Deve scontare due anni e tre mesi, in seguito ad un provvedimento di unificazioni delle pene, per minaccia, lesioni personali e violazione degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

Dopo averlo rintracciato presso la sua abitazione, i carabinieri di Montegranaro hanno trasferito il cinquantenne originario del foggiano nel carcere di Fermo.

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Ascoli Piceno

Arrestato per spaccio di eroina, era ai domiciliari per omicidio

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Operazione anti droga della polizia e dell’unità cinofila della guardia di finanza di San Benedetto del Tronto che hanno arrestato per spaccio di eroina due persone: un italiano sambenedettese e un tunisino residente nel fermano, dove si trovava ai domiciliari per omicidio, dal quale si riforniva.

ASCOLI PICENO – Riforniva la gran parte dei tossicodipendenti di San Benedetto del Tronto e si procurava l’eroina da un tunisino residente nel fermano, che si trovava agli arresti domiciliari per omicidio, il trentenne sambenedettese arrestato per spaccio dalla polizia del commissariato locale. L’operazione è stata condotta con l’ausilio dell’unità cinofila della guardia di finanza.

In base alle ricostruzioni degli inquirenti, l’italiano si recava con cadenza quasi quotidiana nel fermano per rifornirsi di eroina purissima che poi rivendeva, tagliata, nel mercato locale. In qualche caso la droga è stata trasportata a San Benedetto da alcuni autisti di fiducia. Il “fornitore” si trovava ai domiciliari con l’accusa di omicidio di un cugino, per questioni di droga, avvenuto lo scorso 8 agosto a Civitanova Marche.

Oltre alle due misure di custodia cautelare emesse dal Gip di Ascoli Piceno, sono state denunciate a piede libero altre cinque persone ed è stato sequestrato complessivamente oltre un chilo e mezzo di eroina.

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