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Abruzzo

Martinsicuro, proposta per onorare il Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa e la partigiana Giuditta Tommolini Corsi

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MARTINSICURO – Domenica 16 ottobre 2022, nello Speciale TG1 è stato presentato il servizio “Il Generale Dalla Chiesa – Storia di un eroe” con documenti e testimonianze inedite raccolte dalla giornalista Maria Grazia Mazzola.

“Il servizio è stato seguito da un altissimo numero di telespettatori in Italia e all’estero. Un pezzo di nobile storia martinsicurese è arrivato alla conoscenza di tanti, onorando la figura del Generale Dalla Chiesa, la figura della mia bisnonna partigiana Giuditta Tommolini Corsi
e, di riflesso, anche la comunità di Martinsicuro, i suoi cittadini, i suoi giovani” afferma Marta Viola, Capogruppo Consiliare di Europa Verde e pronipote di Giuditta Tommolini Corsi.

“Da questo lembo di terra è partito un alto contributo per la sconfitta del nazifascismo e per la costruzione del nuovo Stato Democratico Italiano basato sulle conquiste delle libertà e dei diritti civil”.

“La coraggiosa Giuditta Tommolini Corsi, oltre ad ospitare Carlo Alberto Dalla Chiesa, accolse anche altri due giovani partigiani, il principe Fabrizio Ruffo di Calabria e Spartaco Perini di Ascoli Piceno” continua Viola.

“La casa situata in via Roma al n. 164, dove è nata mia madre, ha conservato le caratteristiche di allora. Propongo che la mia bisnonna Giuditta, donna coraggiosa e straordinaria, i tre giovani partigiani rifugiati e impegnati nella lotta al nazifascismo, alcune donne martinsicuresi che furono di supporto siano ricordati con la dedica di alcune strade del centro urbano capoluogo, sostituendo la vecchia toponomastica con i nomi delle suddette persone”.

“Propongo che via Roma, dalla Statale 16 (ponte del fiume Tronto) alla zona industriale del
capoluogo, venga intitolata al partigiano e Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, che l’attuale via Pola venga intitolata a Giuditta Tommolini Corsi, che l’attuale via Gorizia venga intitolata a Fabrizio Ruffo di Calabria, che l’attuale via Venezia venga intitolata a Spartaco Perini, che l’attuale via Pescara venga intitolata ad Emma Lappa Tattoni, che l’attuale via Teramo venga intitolata ad Elvira Nardi Corsi, che l’attuale via Vicenza venga intitolata a Ida Zambetta Corsi, che l’attuale via Verona venga intitolata a Germana Marsili Liguori”.

“Propongo l’apposizione di una targa sulla casa di via Roma n. 164 a memoria di Giuditta
Tommolini Corsi e dei tre giovani ospitati. La dedica delle strade e della targa dovranno essere precedute dai seguenti eventi: Giornata dedicata al tema nella scuola cittadina; Convegno sulla personalità di Carlo Alberto Dalla Chiesa alla presenza dei figli, con la
partecipazione dei parenti di Fabrizio Ruffo di Calabria e di Spartaco Perini e della giornalista
Maria Grazia Mazzola, con l’intervento di rappresentanti istituzionali dello Stato: Presidente
della Repubblica Italiana, Senatrice a vita Liliana Segre, Presidente Nazionale dell’ANPI,
Presidente di ANPI Abruzzo, Presidente di ANPI Marche, Presidente della Provincia di Ascoli
Piceno, Presidente della Provincia di Teramo; Consiglio Comunale straordinario aperto alla Comunità di Martinsicuro” conclude Viola.

L'Aquila

Condannato per mafia a Messina, raggiunge Sulmona e si consegna al 112

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Un uomo che deve scontare una pena residua di 7 anni di carcere per reati di mafia, ha raggiunto Sulmona, ha chiamato i Carabinieri e si è lasciato arrestare.

L’AQUILA – Pur non avendo legami diretti con Sulmona, un uomo di 38 anni originario di Messina, condannato per reati di mafia, ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri nel territorio peligno.

La notte scorsa infatti è giunta una telefonata al 112. Il militare in servizio presso la centrale operativa ha ascoltato l’uomo raccontare di essere stato condannato al carcere in via definitiva. Il trentottenne ha spiegato al carabiniere dove si trovava, poi si è messo in attesa della pattuglia.

Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno constatato che quanto sosteneva corrispondeva al vero. L’uomo è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Messina per resti di mafia commessi tra il 2012 ed il 2019, ha già scontato un anno, mentre il resto della pena lo sconterà nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove si è consegnato ai Carabinieri.

I militari hanno informato della vicenda il Tribunale di Messina.

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Pescara

E’ scomparsa Lucia Spadano, fondatrice della rivista Segno, il cordoglio dell’OdG

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Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di cordoglio che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ha dedicato alla scomparsa di Lucia Spadano.

PESCARA – «Lucia Spadano, fondatrice e direttrice della rivista di arte contemporanea Segno e iscritta all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dal 19 gennaio 1984, ci ha lasciati questa mattina.

Una dedizione al lavoro lunga tutta una vita, la rivista Segno è stata fondata nel mese di ottobre del 1976, che l’ha vista protagonista in Italia e all’estero in un ambito giornalistico, 

quello dell’arte contemporanea, in cui è sempre difficile emergere e confermare le proprie qualità.

A suo marito Umberto, ai figli, il saluto dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e un grazie per il contributo generoso all’emancipazione culturale della nostra regione».

Stefano Pallotta

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Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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