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Fermo

Porto San Giorgio, distrae un anziano mentre un complice gli svaligia casa: arrestata

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Una giovane donna pregiudicata di Giulianova ha convinto un anziano di Porto San Giorgio a farsi aprire e con complimenti ed effusioni, lo ha distratto mentre un complice si introduceva nella casa, rubando monili d’oro.

FERMO – Mentre un complice svaligia una casa a Porto San Giorgio, una giovane donne distrae l’anziano proprietario con pretesti, ammaliamenti e complimenti. Questa l’accusa per la quale una ragazza pregiudicata di Giulianova è stata arrestata dai carabinieri, mentre il complice che ha rubato monili d’oro dalla casa è ancora ricercato.

In base alle accuse, la ragazza si sarebbe presentata alla porta dell’anziano e con un pretesto l’avrebbe convinto a farsi aprire. Una volta all’interno della casa, lo avrebbe distratto con parole dolci e complimenti. Nel frattempo il complice, si sarebbe introdotto a sua volta nella casa ed avrebbe rubato diversi monili d’oro.

L’anziano si è accorto del furto solo quando i due si erano già allontanati ed ha allertato i carabinieri che, tramite l’analisi di filmati di videosorveglianza e il confronto incrociato con le foto presenti sulle banche dati in loro possesso, hanno identificato la presunta responsabile e poco dopo l’hanno rintracciata ed arrestata.

Ascoli Piceno

Emergenza idrica ad Ascoli e Fermo: razionamenti in una ventina di località

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Con l’ulteriore aggravarsi dell’emergenza idrica ad Ascoli Piceno e Fermo, la Ciip ha aggiornato l’elenco dei Comuni interessati da interruzioni della fornitura idrica.

ASCOLI PICENO – L’emergenza idrica si fa sempre più pesante nelle province ascolana e fermana e la Ciip spa, al fine di garantire un’equa distribuzione della risorsa idrica disponibile, estende i razionamenti e le interruzioni della fornitura nelle ore notturne in una ventina di località.

La decisione è stata presa alla luce dell’esito dei monitoraggi sulle condizioni di disponibilità della risorsa. Pertanto, dalle ore 22:0000 alle ore 06:00 rubinetti chiusi ad Acquaviva Picena, Ascoli Piceno, Cupra Marittima, Grottammare, Montalto delle Marche, Massignano, Monteprandone, Ripatransone, San Benedetto del Tronto, Altidona, Belmonte Piceno, Fermo, Grottazzolina, Montottone, Ortezzano, Pedaso, Castignano, Folignano, Roccafluvione, Rotella e Venarotta.

Sul sito dell’azienda, è possibile consultare la mappa dei razionamenti e consultare nel dettaglio le zone in cui le interruzioni verranno applicate.

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Ascoli Piceno

Spaccio internazionale tra Belgio, Germania, Ucraina e Spagna: arresti anche a Pescara, Teramo, Ascoli e Fermo

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Nelle prime ore della giornata di oggi, i Carabinieri del ROS, coordinati dalla DDA di l’Aquila, insieme ai colleghi belgi, ucraini, spagnoli e tedeschi hanno dato esecuzione a 14 misure cautelari per spaccio internazionale.

TERAMO – La droga arriva in Italia dalla Spagna, ma i canali di approvvigionamento e transito avevano ramificazioni anche in Belgio, Germania e Ucraina. Questa mattina imponente operazione a contrasto dello spaccio internazionale da parte dei Carabinieri del ROS coadiuvati dai Comandi Provinciali di Teramo, Pescara, Fermo, Ascoli Piceno, Brescia e Perugia e in coordinamento con il Landeskriminalamt  del Nord Reno – Westfalia (Germania), l’Udyco Central della Policia Nacional (Spagna), la Police Judiciaire Fédérale di Mons (Belgio) e il Dipartimento anti-narcotici della Polizia Nazionale dell’Ucraina.

14 gli arresti eseguiti in Italia e all’estero per “Associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti o psicotrope” e “Produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”. Le misure cautelari nei confronti dei presunti responsabili dello spaccio internazionale sono state emessa dai GIP dei Tribunali de L’Aquila e Teramo, su richiesta rispettivamente della DDA di L’Aquila e della Procura Ordinaria di Teramo.

In base alle prime ricostruzioni trapelate, i destinatari delle misure cautelari odierne appartenenti e contigui ad una organizzazione operante nel territorio nazionale, in Germania e in Spagna, con ulteriori contatti in Belgio e in Ucraina. Le indagini sono state portate avanti dai militari del ROS, sotto il coordinamento della DDA di L’aquila.

I Carabinieri hanno documentato l’esistenza di una struttura organizzata dedita al traffico internazionale di stupefacenti.

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Ascoli Piceno

Lavoratori in nero e scarsa sicurezza: sei attività sospese ad Ascoli e Fermo, sanzioni per oltre 270 mila euro

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In seguito ad una campagna di vigilanza nei confronti di cantieri e calzaturifici delle province di Ascoli Piceno e Fermo, i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro e del Gruppo Tutela del Lavoro hanno scoperto lavoratori in nero e gravi violazioni sulla salute dei lavoratori: sei attività sospese.

ASCOLI PICENO – Elevato rischio di caduta o di rimanere fulminati, dispositivi di sicurezza assenti o carenti, mancati corsi di formazione per i lavoratori e nessuna vigilanza da parte dei datori di lavoro. Queste sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Ascoli Piceno e del Gruppo Tutela Lavoro di Venezia con il supporto dei militari dei Comandi Provinciali Carabinieri di Ascoli Piceno e Fermo, nell’ambito di una campagna di vigilanza sulla sicurezza dei luoghi di lavoro all’interno di cantieri edili e calzaturifici. Sei attività sono state sospese nelle province di Ascoli Piceno e Fermo e le sanzioni irrogate superano complessivamente i 270 mila euro.

In un cantiere di Ascoli Piceno, i Carabinieri hanno accertato gravi violazioni per la salute e per la sicurezza dei lavoratori, procedendo alla sospensione di 3 delle 6 ditte ispezionate. All’interno del cantiere, ove erano presenti complessivamente 11 lavoratori,  i militari hanno riscontrato inoltre il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, la redazione del piano operativo di sicurezza privo dei requisiti previsti, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, l’omessa predisposizione degli estintori all’interno del cantiere e l’utilizzo improprio delle impalcature. Alla luce di quanto accertato, oltre a procedere alla sospensione delle attività imprenditoriali, sono state irrogate sanzioni amministrative e ammende per oltre 90.000 euro.

Gravi violazioni anche in un cantiere di San Benedetto del Tronto, dove i Carabinieri hanno proceduto alla sospensione della ditta affidataria dei lavori e della ditta esecutrice per la presenza di pericoli di caduta verso il vuoto per i lavoratori a causa della mancanza di parapetti sul ponteggio. Veniva inoltre riscontrata l’omessa valutazione del rischio elettrico da parte del datore di lavoro, il mancato coordinamento tra le imprese esecutrici, l’utilizzo improprio dei dispositivi di protezione individuale da parte dei lavoratori con relativa omessa vigilanza da parte del datore di lavoro, la difformità del disegno esecutivo del ponteggio con la mancanza del calcolo di resistenza e stabilità e la mancata vigilanza da parte del committente. Nella circostanza i militari irrogavano sanzioni amministrative e ammende per circa 70.000 euro.

All’interno di un cantiere di Arquata del Tronto invece, oltre a gravi irregolarità in termini di sicurezza e salute dei lavoratori, i militari hanno accertato che 3 dei 4 lavoratori presenti erano impiegati “in nero”. Veniva inoltre riscontrata l’omessa nomina di un adeguato numero di addetti alle emergenze, l’assenza di estintori, l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro, la mancanza dei requisiti minimi del P.O.S. (piano operativo per la sicurezza) e la mancanza del PIMUS (piano montaggio, uso e smontaggio del ponteggio). Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 75.000 euro.

È stato infine controllato un calzaturificio in Monte Urano, accertando la presenza di un numero insufficiente di addetti alle emergenze, il mancato aggiornamento della formazione dell’RSPP dell’RLS e dei lavoratori e l’omessa valutazione del rischio chimico e microclima all’interno del DVR. Nella circostanza i militari hanno irrogato sanzioni amministrative e ammende per circa 40.000 euro.

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