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Teramo

Presentato a Roseto il piano della ciclabilità della provincia di Teramo

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La Provincia di Teramo rende noto che nel piano della ciclabilità presentato a Roseto è in fase di progettazione la ciclabile Teramo-Mare, mentre è stato candidato a progettazione il prolungamento verso Montorio.

TERAMO – «L’inaugurazione del Ponte sul Vomano apre un nuovo ciclo: quello della realizzazione delle ciclabili che corrono sulle vallate e collegano l’interno alla costa. Un vero e proprio sistema che anche grazie alla collaborazione con il servizio PNNR coordinato dal consigliere Giovanni Luzii è già in fase di progettazione sulla madre di tutte le ciclabili quella che dal capoluogo arriverà al mare» così il consigliere delegato Lanfranco Cardinale che al convegno per presentare il piano ciclabilità della Provincia di Teramo che si svolto a Roseto lo scorso sabato 26 novembre, ha delineato il progetto strategico dell’ente che mira a collegare con vere e proprie strade ciclabili attrezza tutta la provincia.

E’ già in progettazione per 400 mila euro (Studio di ingegneria TPS) quella che insieme alla pista della costa, rappresenta una dorsale portante: la strada ciclabile che corre parallela alla ferrovia, non si incrocia mai con le carrabili (ed è quindi molto sicura) che da Teramo arriva a Giulianova, la Provincia (ufficio del PNRR) ha avanzato inoltre la richiesta di finanziamento per progettare il prolungamento di questa pista verso Montorio (un anello che sulla pianificazione provinciale si collegherà alla pista della Val Tordino). A Teramo, grazie ai finanziamenti ottenuti dal Comune per le città sedi di Università, la pista, prosegue verso Coste Sant’Agostino con le biciclette a pedalata assistita.

Il 14 marzo del 2017, vent’anni dopo l’intuizione del Corridoio Verde da parte della Provincia di Teramo, con una delibera presidenziale viene approvato il Piano strategico per la mobilità ciclistica e la rete delle ciclabili. Il piano porta la firma degli architetti Giuliano Di Flavio (coordinatore progettuale), Raffaele Di Marcello e Alfonso Pallini, in forza nel servizio “Pianificazione territoriale, urbanistica, piste ciclabili e Sistema informativo territoriale della Provincia”.

«Un salto di qualità significativo rispetto all’idea della mobilità su due ruote: vere e proprie strade ciclabili, non semplici corsie, pensando certamente alla crescente domanda di turismo slow e di lunga percorrenza, quindi per usi amatoriali e ricreativi, ma anche alla bicicletta come mezzo quotidiano alternativo all’autovettura». Precisa Cardinale, i percorsi individuati nel Piano sono: completamento della ciclabile della Val Vibrata, ciclabile del Salinello, ciclabile della Val Tordino, ciclabile del Vomano. Il cerchio si chiude con il Ponte ciclopedonale sul fiume Tronto che collegherebbe l’Abruzzo alle Marche e la montagna con la pista verso Montorio. 

«Va sottolineato – afferma Giovanni Luzii – la lungimiranza di tutti quelli che hanno disegnato questa pianificazione: oggi la ciclabilità e la mobilità sostenibile incrociano praticamente metà delle missioni del PNRR. E’ chiaro che la mia attenzione e quella del mio ufficio è molto concentrata su questo obiettivo che dalla montagna al mare ricuce il territorio sia da un punto di vista sociale che turistico».

«Questa progettazione – conclude Lanfranco Cardinale –  come sottolineato dal coordinatore progettuale del Piano Nazionale della mobilità Riccardo Capecchi del Ministero delle Infrastrutture non rappresenta solo un formidabile volano rispetto alla richiesta turistica, ma crea una vera alternativa all’utilizzo delle auto anche da parte dei residenti quale mezzo per gli spostamenti di media percorrenza con numerosi vantaggi: decongestione del traffico, miglioramento della salute pubblica e dei singoli, riduzione del consumo di carburante di origine fossile e riduzione dei costi di manutenzione sulla rete stradale tradizionale,  creando nuove relazioni e nuove dinamiche sociali fra i territori.

Infine una precisazione riguardante il Ponte ciclopedonale che in queste notti è stato al buio: le luci sono state collaudate e sono perfettamente funzionanti, l’Enel deve solo montare il contatore: hanno assicurato che è questione di pochi giorni. Il sistema luci del ponte è a terra ed è tutto a led con un una illuminazione che rispetta lo skyline della struttura in legno e acciaio e lascia libera la visuale».

Teramo

Ruba un gioiello e lo vende al compro oro: denunciata badante a Teramo

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Il gioiello rubato e venduto ad un compro oro di Teramo per 500 euro da una badante, poi denunciata, è stato recuperato e restituito. A San Nicolò a Tordino, identificato l’uomo che nel parcheggio di un supermercato ha spaccato un finestrino per impossessarsi di un borsello lasciato in macchina.

TERAMO – Era in servizio in una casa teramana, ma ha condotto le pulizie un po’ troppo a fondo, la badante denunciata per il furto di un gioiello. Dopo aver rubato il monile, si è recata presso un compro oro e lo ha venduto per 500 euro. I carabinieri però hanno recuperato l’oggetto prezioso e lo hanno riconsegnato al legittimo proprietario, mentre la badante che l’ha rubata è stata denunciata per furto.

A San Nicolo a Tordino invece, i carabinieri, insieme ai colleghi di Tortoreto, hanno identificato e deferito per furto aggravato l’uomo che nel parcheggio di un supermercato ha spaccato un finestrino per impossessarsi di un borsello lasciato in una macchina.

A Teramo invece, un uomo che è uscito da un supermercato senza pagare una spesa da 150 euro, è stato fermato, dopo la segnalazione del proprietario del negozio, mentre un altro è stato denunciato per minaccia a Pubblico Ufficiale, in seguito gli insulti rivolti ai carabinieri intervenuti per sedare una lite famigliare.

Sempre a Teramo, è stato denunciato per spaccio un uomo sorpreso a cedere una dose di Ketamina. addosso aveva anche un grammo di eroina. Tre individui infine, che si erano messo al volante dopo aver bevuto alcolici, sono stati sorpresi e denunciati.

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Teramo

Corropoli si aggiudica il bando “Città che legge 2021” con “Scrittori a Corte”

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Il Comune di Corropoli è stato finanziato con un importante contributo di 18 mila euro per il progetto “Scrittori a Corte”, pensato per offrire ai giovani lettori l’occasione di conoscere i loro scrittori preferiti e di presentarli alla comunità, che si è aggiudicato il bando “Città che legge 2021” del Ministero dei Beni Culturali.

TERAMO – E’ di ieri la comunicazione che Il progetto culturale “Scrittori a corte” presentato dal Comune di Corropoli è risultato vincitore del bando “Citta che legge 2021”. Il bando, promosso dal Ministero dei Beni Culturali era rivolto, ai Comuni che hanno ottenuto la qualifica di “Città che legge” per il biennio 2020-2021, mettendo a disposizione un totale di un milione di euro a assegnare a 34 progetti “esemplari”, in grado di coinvolgere scuole, biblioteche, istituzioni e associazioni creando un ecosistema favorevole.

Grazie a questo risultato il Comune di Corropoli è stato finanziato con un importante contributo di € 18.000,00. Il progetto è stato pensato per offrire ai giovani lettori l’occasione di accogliere e conoscere gli scrittori dei loro libri preferiti e di presentare questi autori ad altri studenti, ai propri familiari, alla comunità. Sarà realizzato in collaborazione con la Scuola di Corropoli coinvolgendo le classi di ogni ordine e grado.

«Siamo entusiasti che “Scrittori a Corte” sia tra i 34 progetti esemplari di tutta Italia – dichiara l’Assessore alla Cultura Alessia Lupi – Siamo tra i pochi comuni che hanno scelto di investire ed impegnarsi nella promozione della lettura come strumento di libertà. Un percorso avviato con il Sindaco D’Annuntiis quando nel 2019 il nostro paese ottenne per la prima volta la qualifica di “ Città che legge”».

«Grande soddisfazione – dichiara il Sindaco Dantino Vallese – per questo risultato molto
importante per il nostro paese. Continueremo ad investire sui giovani e nella cultura come
un bene e una ricchezza di tutti».

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Teramo

288 comuni abruzzesi nel progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali” di Poste Italiane

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Sono 288 i comuni abruzzesi coinvolti nel progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali”, che riguarda 7.000 uffici postali dei comuni con meno di 15.000 abitanti. Tra le molte novità la possibilità per i cittadini di richiedere numerosi servizi della Pubblica Amministrazione. Invitati nella capitale 7.000 sindaci.

PESCARA – Lunedì 30 gennaio a Roma Poste Italiane presenta il progetto “Polis – Casa dei Servizi digitali” e per l’occasione ha invitato 7000 Sindaci da tutta Italia dei Comuni sotto i 15mila abitanti, 288 dei quali abruzzesi.

In Abruzzo infatti sono 288 i comuni coinvolti nel progetto di ristrutturazione degli uffici postali per offrire i servizi della Pubblica Amministrazione e migliorarne l’accoglienza, trasformandoli in Sportello Unico digitale di prossimità attivo 24 ore su 24.  

Il progetto di Poste Italiane vuole favorire la coesione economica, sociale e territoriale del Paese e il superamento del digital divide nei piccoli centri.

I lavori di ristrutturazione sono già stati avviati nell’ufficio postale di Cepagatti (Pescara), che sarà il primo in Abruzzo ad essere interessato dal potenziamento dei servizi.

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