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Marche

Forte scossa di terremoto nel nord delle Marche: magnitudo 5.7

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PESARO – Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nel centro Italia subito dopo le 7 del mattino: la magnitudo, secondo l’Ingv, è di 5.7 e l’epicentro sulla costa pesarese a una profondità di 8 chilometri.

C’è stato poi uno sciame sismico con altre tre scosse: 3.1, 3.4 e 4.0.

Il terremoto è stato sentito anche in Abruzzo, a Roma, Firenze, Bologna e nel nord Italia.

Abruzzo

Presentato di fronte alle più alte cariche dello Stato il progetto Polis di Poste

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ROMA – Oltre cinque mila persone tra delegati di Poste, rappresentanti delle istituzioni, sindaci e giornalisti. Grande sforzo organizzativo e centro congressi “La Nuvola” di Roma, (ideato da Renzo Piano) colmo per la presentazione di “Polis – Dai piccoli centri si fa grande l’Italia“, il progetto definito come la «rivoluzione dei servizi postali» e pensato per l’aggiornamento tecnologico e digitale degli uffici postali dei comuni con meno di quindici mila abitanti, nei quali però vivono, complessivamente, oltre quindici milioni di italiani. 205 i comuni marchigiani coinvolti, 288 quelli abruzzesi.

Folta la schiera di alte cariche civili e religiose presenti all’evento. Oltre al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Presidente del Senato Ignazio La Russa, la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ed il Cardinale Pietro Paolin, erano presenti i ministri Piantedosi, Giorgetti, Urso, Zangrillo, Santanchè, Nordio, Crosetto, Abodi, Fitto, e Roccella. L’iniziativa è stata presentata dalla Presidente di Poste Italiane Maria Bianca Farina e dall’Amministratore Delegato Matteo Del Fante.

Il progetto Polis mira a rafforzare la connessione del territorio con le zone più marginali e prevede la realizzazione di uno “sportello unico” di prossimità, che permetterà anche ai cittadini dei piccoli comuni e delle aree interne e periferiche di usufruire comodamente dei servizi di Pubblica Amministrazione in modalità digitale, self service o assistita, direttamente dai totem che si troveranno in ogni ufficio postale.

In ufficio postale sarà possibile dunque chiedere, o rinnovare, carta d’identità, passaporto, duplicato della tessera sanitaria, primo codice fiscale per il neonato, certificati anagrafici, autodichiarazioni di smarrimento, denuncia di detenzione e trasporto armi, estratto conto delle posizioni debitorie, visura planimetria catastali, esenzione canone Rai, certificati giudiziari, Isee, estratto conto contributivo, modello Obis per pensionati, certificazione unica, rilascio della patente nautica, denuncia e richiesta patenti duplicate.

Gli uffici postali coinvolti dal progetto Polis sono circa sette mila. In questi non solo verranno apportate importanti modifiche tecnologiche e digitali, ma saranno realizzati anche importanti lavori di ristrutturazione, secondo layout innovativi e attenti alla sostenibilità ambientale e all’abbattimento delle barriere architettoniche. Al momento sono stati completati i lavori in quaranta uffici, a tempo di record, ma entro la fine dell’anno saranno avviati i lavori in altri mille e cinquecento.

Oltre ai quattro mila nuovi totem, saranno installati sette mila nuovi ATM Postamat, cinquecento lockers per la consegna di pacchi attivi H24, cinque mila colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici, mille impianti fotovoltaici, mille sistemi di smart building e sensori di monitoraggio ambientale. Saranno inoltre realizzati mille spazi esterni attrezzati per accogliere iniziative culturali, di salute e benessere. Maggiori informazioni sono consultabili sul sito dell’azienda.

Durante la presentazione del progetto Polis, sono stati annunciati anche i 250 “Spazi per l’Italia” che saranno creati da Poste Italiane, che diventerà in questo modo il primo operatore in Italia nel coworking. Si tratta infatti di una rete di coworking interconnessa con oltre 10 mila postazioni, che sarà realizzata attraverso la trasformazione di edifici direzionali e di grandi uffici postali distribuiti nelle province.

Dopo l’inno nazionale eseguito dalla banda dell’Arma dei Carabinieri, la prima a prendere la parola sul paco è stata Maria Bianca Farina, che visibilmente emozionata, ha detto ai sindaci: «Sono le vostre comunità che si estendono sulla stragrande maggioranza del territorio nazionale. Nel tempo purtroppo hanno perso popolazione, forza e ricchezza, anche perché dotate di meno servizi rispetti ai grandi centri. Il progetto Polis riguarda proprio l’efficientamento, la digitalizzazione e l’offerta di servizi essenziali per le zone periferiche. Poste Italiane conosce e capisce capillarmente la nostra nazione, con Polis continueremo a servirla, forti dell’esperienza che abbiamo accumulato nella nostra lunga storia e con uno sguardo fiducioso sul futuro».

Quando è entrata Giorgia Meloni, che ha ricordato che oggi è il centesimo giorno in cui ha «l’onore di guidare il governo di questa nazione», la platea di primi cittadini le ha tributato un lungo applauso. In avvio ha sottolineato l’emozione di vedere tanti sindaci radunati insieme: «Di fronte a tutte le fasce tricolori che indossate, è come trovarsi di fronte a tutti i cittadini che rappresentate». Dopodiché la presidente si è concentrata sul tema della coesione : «Noi vogliamo unire l’Italia, vogliamo rafforzare i legami tra zone centrali e aree interne, ricucire il tessuto tra città grandi e comunità più piccole, garantire a tutti, indipendentemente da dove si trovino, lo stesso identico diritto ad accedere ai servizi in maniera semplice e veloce. Non ci rassegniamo all’idea che ci siano cittadini di serie A e cittadini di serie B, territori di serie A e B, servizi di serie A e servizi di serie B».

Poi ricordando l’importante investimento da oltre un miliardo di euro [due terzi dei quali provenienti dal Pnrr, gli altri stanziati da Poste Italiane ndr] Meloni ha parlato di «Modello di innovazione e di inclusione sociale per tutta Europa». «Questa nazione – ha aggiunto – può ancora essere un esempio che altri copiano. Questa nazione può ancora insegnare tanto».

In conclusione, dopo gli interventi di Giorgetti, Urso, Del Fante e Bruno Vespa, ha preso la parola il capo dello stato Sergio Mattarella che ha chiosato: «Il mondo è cambiato ma la vocazione di Poste Italiane a tenere unito il tessuto sociale non cambia. Grazie e auguri».

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Ascoli Piceno

Grottammare, partiti i lavori per la nuova scogliera alla foce del Tesino

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ASCOLI PICENO – Stop all’erosione della Terrazza sul mare. E’ partito in questi giorni nel comune di Grottammare il cantiere della realizzazione di una nuova scogliera a protezione della suggestiva area verde immediatamente a nord della foce del torrente Tesino.

Le maestranze della ditta pugliese “F.lli Di Carlo srl”, affidataria dei lavori, hanno iniziato ad allestire l’area di cantiere sulla terraferma, depositando il materiale della nuova barriera frangiflutti, che allungherà di oltre 80 metri verso sud l’attuale linea di protezione.

«Andiamo finalmente a risolvere un problema annoso che attendevamo da diverso tempo. La zona è molto frequentata in tutte le stagioni dell’anno e in periodi di mareggiate abbiamo spesso dovuto interdire alcuni tratti per ragioni di sicurezza”, afferma l’assessore ai Lavori pubblici, Manolo Olivieri.

La nuova scogliera, infatti, va a completare le misure antierosione esistenti in quel tratto di costa a Grottammare, da anni soggetto a violente mareggiate e smottamenti di terreno che rischiavano di cambiare l’aspetto morfologico del luogo, molto frequentato e apprezzato da turisti e residenti amanti del verde e delle attrezzature sportive presenti sulla Terrazza sul mare. Solo negli ultimi anni, per la manutenzione delle scogliere esistenti e il rifacimento della scarpata di sabbia che sostiene l’area verde sono stati spesi oltre 300 mila euro di fondi regionali.

La barriera in corso di realizzazione avrà un’altezza complessiva di 5,65 metri, di cui 4,15 sommersi, per una lunghezza di 85. Il progetto era da tempo inserito nel Piano di Gestione delle Zone Costiere delle Marche, il documento cioè che descrive cosa è possibile realizzare lungo la costa marchigiana, ma fino alla primavera scorsa non aveva mai ottenuto il riconoscimento finanziario della Regione per avviare i lavori. I costi dell’investimento (330 mila €) sono coperti per 231.000 euro con fondi regionali e per 99.000 con fondi comunali.

Intanto, ieri mattina, l’Amministrazione comunale ha presentato il riepilogo dei progetti e delle opere pubbliche in corso o in partenza sul territorio comunale, con le relative fonti di finanziamento. Il documento è consultabile a questo indirizzo.

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Pesaro-Urbino

Usura a Pesaro: imprenditore ai domiciliari, giro di denaro da 800 mila euro

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Al termine di un’operazione di polizia giudiziaria congiunta di Guardia di Finanza e personale della Questura di Pesaro, arrestato imprenditore per usura aggravata e abusiva attività finanziaria. Denunciata per concorso un’altra persona. Perquisizioni e sequestri.

PESARO – Un imprenditore di 39 anni che svolge regolarmente diverse attività nel pesarese, è stato arrestato con l’accusa di usura aggravata e abusiva attività finanziaria al termine di un’operazione di polizia giudiziaria congiunta condotto dalla guardia di finanza e dalla Questura di Pesaro, coordinata dalla Procura. In base alle indagini, l’uomo concedeva prestiti a tassi usurari. Il denaro movimentato ammonterebbe a più di 800 mila euro.

Il Gip Giacomo Gasparini ha emanato un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari per il trentanovenne, accusato di aver allestito un giro di prestiti illecito a soggetti in stato di necessità, pretendendo interessi a tasso diversificato. Coinvolta nell’inchiesta una seconda persona, ritenuta dagli inquirenti essere la figura incaricata della “riscossone” a domicilio dei delle rate.

L’indagine ha preso avvio da una perquisizione svolta nel luglio del 2022, nella quale venne sequestrata diversa documentazione bancaria e finanziaria. Sfogliando le centinaia di pagine contenute nei faldoni, gli investigatori si sono imbattuti in circa 300 operazioni di prestito a 280 soggetti. In tre casi oltretutto, sarebbero stati applicati tassi di usura, fino al 105%. L’imprenditore pretendeva al contempo, come garanzia, cambiali e assegni bancari in bianco.

Durante le indagini sul giro di usura a Pesaro e provincia, gli inquirenti hanno utilizzato la documentazione contabile che l’imprenditore arrestato e posto ai domiciliari aveva creato per tenere traccia dell’attività finanziaria abusiva della quale si occupava. Diverse “schede cliente” numerate, elaborate su modelli prestampati, nelle quali erano indicati importi e rate dei “piani di rientro”. In qualche caso erano presenti anche gli assegni e le cambiali richieste a garanzia.

Gli investigatori hanno compiuto diverse perquisizioni nei luoghi nella disponibilità dei due indagati, che hanno consentito il sequestro di diverso materiale probatorio utile al prosieguo delle indagini, oltre a 1.100 euro, ritenuto frutto dei reati contestati, che sono stati a loro volta sequestrati.

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