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Teramo

Incidente a Torricella Sicura, accertata la morte del ragazzo sullo scooter: donerà gli organi

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L’impatto è stato tremendo e le sue condizioni sono apparse gravi fin dal primo momento. Le amputazioni degli arti inferiori si sono rivelate vane ed è stata accertata la morte del ragazzo che a bordo di uno scooter si è scontrato contro un’auto in un tremendo incidente verificatosi a Torricella Sicura.

TERAMO – L’Asl ha reso noto che l’uomo rimasto coinvolto nel tremendo incidente verificatosi dello scorso lunedì 27 marzo, quando si è verificato un tremendo impatto tra un’auto e uno scooter, è deceduto. Le sue condizioni sono apparse subito gravi, per via delle ferite riportate in particolare agli arti inferiori. Oggi è stata accertata la morte del ragazzo in sella allo scooter coinvolto nell’incidente a Torricella Sicura.

Dopo aver subito una prima amputazione nelle ore immediatamente successive all’incidente, i medici hanno amputato anche l’altra gamba nei giorni seguenti. Tuttavia, purtroppo, questi sforzi si sono rivelati vani e il trentaseienne non ha più ripreso conoscenza. I dottori dell’ospedale Mazzini di Teramo questa mattina alle 10, giovedì 30 marzo, hanno avviato la pratica dell’accertamento di morte, conclusasi alle ore 16 per il ragazzo che a bordo dello scooter si è scontrato contro un’auto a Torricella Sicura.

La famiglia ha espresso la volontà di donare i suoi organi. L’eventuale compatibilità alla donazione sarà valutata dal Centro nazionale per i trapianti e da quello nazionale.

Teramo

Atri, le Elezioni Comunali sono valide: il Tar ha respinto il ricorso di Alleanza Civica

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La lista si era opposta al risultato degli scrutini, dal quale era emerso uno scarto di appena 11 voti. Elezioni valide dunque ad Atri secondo il Tar dell’Abruzzo, che ha respinto il ricorso avanzato da Alleanza Civica.

PESCARA – Le schede sono state ricontate, gli scrutini sono validi ed il sindaco è stato eletto democraticamente e legittimamente. Il Tar dell’Abruzzo ha respinto il ricorso avanzato dalla lista Alleanza Civica di Atri, che chiedeva l’annullamento delle Elezioni Comunali del 14 e 15 maggio scorsi. Il motivo che ha spinto la lista ad impugnare il risultato elettorale è lo scarto di voti tra le prime due liste, quantomeno esiguo: appena 11 voti su 6.300 elettori.

«Oggi prendiamo atto con il massimo rispetto del rigetto da parte del TAR Abruzzo del ricorso da noi presentato» commenta con una nota stampa Alleanza Civica. «Questo margine così esiguo ha legittimamente sollevato interrogativi e preoccupazioni tra i cittadini. Abbiamo pertanto ritenuto doveroso sottoporre il materiale elettorale e gli esiti delle operazioni di voto a un’attenta verifica condotta da professionisti competenti».

Secondo i rappresentanti della lista «sono emerse alcune rilevanti incongruenze e importanti vizi, che ci hanno spinto a intervenire affinché si facesse piena chiarezza sull’esito elettorale. Il Tribunale Amministrativo Regionale ha, tuttavia, deciso di non accogliere il nostro ricorso, una decisione che rispettiamo, pur mantenendo il diritto di valutare ulteriori azioni legali che possano essere ritenute necessarie per il bene della nostra comunità».

La lista dunque accetta il risultato, pur riservandosi la possibilità di percorrere altre strade e continuando a nutrire qualche dubbio: «Rispettiamo il pronunciamento della magistratura e il verdetto finale delle urne. Ciò detto, è fondamentale comprendere che il rigetto del nostro ricorso non può cancellare i fatti che sono emersi durante l’esame del materiale elettorale, né la condotta tenuta dalla maggioranza che governa la città e dall’ente comunale in risposta al nostro ricorso. Riteniamo che tali avvenimenti debbano essere ulteriormente analizzati sia dal punto di vista giuridico, sia da quello politico e portati a conoscenza della popolazione attraverso un percorso di informazione e partecipazione collettiva da attuarsi nel prosieguo, un percorso che mira a garantire la massima trasparenza e responsabilità nei confronti dei cittadini di Atri».

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Teramo

Italia Viva: «Presidente D’Angelo, a che punto siamo con la smart road sulla SP8?»

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Il coordinamento di Italia Viva Val Vibrata chiede al presidente della Provincia di Teramo Camillo D’angelo, lo stato dell’arte delle opere sulla SP8, detta bonifica del Salinello, che, in base al progetto Elena, dovrebbe trasformarsi in una smart road.

TERAMO – «E’ di due mesi fa l’annuncio del Presidente della Provincia Camillo D’Angelo circa l’adesione dell’Ente al progetto Elena per trasformare la SP8, più comunemente chiamata “bonifica del Salinello”, in una smart road, ovvero una “strada intelligente”. Per Italia Viva Val Vibrata è necessario un piano complessivo di intervento su questa arteria, mettendo come priorità la sicurezza». Così comincia la nota diffusa dal coordinamento vibratiano del partito centrista in merito alla SP 8,«un asse viario di importanza strategica, essendo un collegamento rapido tra mare e montagna».

Secondo Italia Viva bisogna intervenire sulla gestione dei flussi di traffico per ridurre l’impatto ambientale, ed implementare la sicurezza stradale attraverso l’installazione di nuovi dispositivi per il controllo dei veicoli e nuova segnaletica stradale.

«Presidente D’Angelo” – conclude Antonio Lupi membro del coordinamento del movimento vibratiano – “a che punto è la progettazione? Ci può informare, in modo da portare a conoscenza tutti i cittadini vibratiani, sullo stato dell’arte di questo innovativo progetto che Italia Viva Val Vibrata ritiene di importanza strategica per la nostra vallata?»

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Teramo

Società cartiera sulla costa teramana, fatture false per milioni di euro: 10 rinvii a giudizio

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Le fiamme gialle hanno scoperto un vorticoso sistema di fatture false, emesse per operazioni inesistenti, in base al quale decine di attività commerciali del centro Italia hanno ottenuto indebiti vantaggi fiscali.

TERAMO – Le indagini della Guardia di Finanza hanno preso avvio in seguito ad una segnalazione per operazioni sospette relativa ad una società operante sulla costa teramana, che si è scoperto poi essere una vera cartiera. Gli approfondimenti delle fiamme gialle infatti hanno fatto emergere un articolato sistema di fatture false per oltre 4 milioni di euro, emesse per operazioni inesistenti dalla società ubicata sulla costa teramana. In questo modo, decine di imprese commerciali ubicate nelle regioni centrali, in particolare le Marche e Roma, hanno commesso una frode complessiva all’Iva pari a un milione e duecento mila euro circa.

10 in tutto i rinvii a giudizio per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti. I finanzieri hanno svolto anche controlli riguardanti le movimentazioni sui conti bancari, appurando che un sistema di retrodatazione dei pagamenti delle fatture false, avvenuto attraverso numerosi prelevamenti di denaro contante. Il meccanismo è stato confermato dal soggetto che si è prestato all’emissione delle fatture false per milioni di euro, sulla costa teramana.

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