fbpx
Connect with us

Ancona

Conclusa la IX Conferenza delle persone sordocieche della Lega del Filo d’Oro

Pubblicato

il

la ministra Alessandra Locatelli alla IX conferenza persone sordocieche lega filo d'oro

La IX Conferenza nazionale delle Persone Sordocieche, annullata nel 2020 a causa della pandemia, è tornata in presenza ed ha rappresentato un’importante occasione di confronto che ha portato a ribadire le istanze di chi non vede e non sente. Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche: «Non vogliamo privilegi e rifiutiamo il compatimento, chiediamo soltanto di essere protagonisti delle nostre vite perseguendo la massima autonomia possibile e partecipando attivamente, come tutti, alla vita del Paese attraverso il pieno riconoscimento dei nostri diritti». Tra presenti, la ministra Locatelli.

ANCONA – “Avanti con coraggio, oltre ogni umana fragilità”, è questo il titolo della IX Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche promossa dalla Lega del Filo d’Oro, che si è svolta dal 13 al 16 aprile presso il Grand Hotel Duca d’Este di Tivoli Terme (RM). Un’importante occasione di incontro e di confronto, che oggi è anche un segnale di ripartenza forte, nonché di ritorno alla vita nella relazione con l’altro dopo il duro stop imposto dalla pandemia che, con le misure di distanziamento, ha fatto vivere una condizione di doppio isolamento alle persone con sordocecità, le quali comunicano prevalentemente con il tatto.

L’iniziativa, fortemente voluta dal Comitato delle Persone Sordocieche dell’Ente fin dalla sua istituzione nel 1991, rappresenta un prezioso appuntamento con cadenza triennale che ha l’obiettivo di far uscire chi non vede e non sente dal buio e dal silenzio imposti dalla una disabilità complessa e di portare all’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni le proprie istanze, rivendicando quei diritti fondamentali che dovrebbero essere loro garantiti all’interno di una società maggiormente inclusiva.

«In questi anni, in cui la pandemia ci ha fatto vivere una condizione di doppio isolamento a causa del blocco dei servizi che permettono la nostra autonomia e del distanziamento sociale che ci ha privati della possibilità di usare il tatto, per noi indispensabile per orientarci e comunicare, ci siamo scoperti ancora più fragili, ma abbiamo compreso che era necessario andare oltre, superando giorno dopo giorno le nostre difficoltà. In questo periodo per noi doppiamente buio e silenzioso, però, non ci è mai mancato il supporto della Lega del Filo d’Oro, che ha saputo riadattare il proprio modello di intervento per non farci mai sentire soli – sottolinea Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Fondazione – Questa Conferenza è un’occasione molto importante perché ci permette di ricordare ciò che chiediamo da sempre, ovvero che ci siano riconosciuti gli stessi diritti degli altri e di essere messi nelle condizioni di vivere le nostre vite perseguendo la massima autonomia possibile e partecipando alla vita del Paese. Il coraggio ce lo ha insegnato Sabina Santilli, l’impegno ad andare oltre le difficoltà, oltre ogni umana fragilità, ce lo mettiamo noi. Chiediamo semplicemente di avere tutti gli strumenti necessari per farcela».

La IX Conferenza Nazionale delle Persone Sordocieche, che si sarebbe dovuta svolgere nel 2020 con il titolo “Avanti con coraggio” per rendere omaggio all’insegnamento della  fondatrice della Lega del Filo d’Oro Sabina Santilli – il cui motto era “avanti e buon coraggio senza mai tirarsi in indietro” – ha voluto mettere in evidenza la fragilità della condizione umana, che non è solo espressione di chi convive con una disabilità specifica e complessa come la sordocecità, ma che accomuna tutti e, nonostante la quale, bisogna sempre trovare la forza di andare oltre. Da qui il titolo scelto per l’edizione 2023, che ha visto la partecipazione di oltre 70 persone sordocieche seguite dalla Fondazione provenienti da tutta Italia e il coinvolgimento di circa altre 200 persone fra volontari, interpreti e tecnici per le tecnologie assistive.

In Italia, secondo un recente studio Istat – Lega del Filo d’Oro (2023), si stima che le persone con disabilità sensoriali e plurime alla vista e all’udito e contemporaneamente con limitazioni di tipo motorio siano oltre 360mila. Si tratta di una fascia di popolazione spesso invisibile, che rischia di essere confinata nell’isolamento imposto dalla propria disabilità, la cui stima complessiva deve essere però vista verso l’alto, tenendo in considerazione anche i minori al di sotto dei 15 anni, non inclusi nella rilevazione, e le persone che presentano, oltre alla minorazione sensoriale, anche una disabilità intellettiva.

«La Conferenza Nazionale delle persone sordocieche è da sempre, per la Lega del Filo d’Oro, un appuntamento molto importante perché ci permette di conoscere, attraverso il confronto di diversi vissuti e il ricco scambio di riflessioni, i loro bisogni e le loro istanze, indispensabili alla Fondazione per fornire risposte concrete e mirate in un’ottica di miglioramento continuo dell’attività che portiamo avanti da quasi 60 anni – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus –Nonostante i recenti dati ci dicano che la sordocecità è molto diffusa nel nostro Paese, viene spesso sottovalutata e ciò contribuisce ad aumentare le barriere che le persone sordocieche devono affrontare. Un tema fondamentale per garantire pari opportunità alle persone con disabilità visive ed uditive nell’educazione, nell’accesso ai servizi, all’istruzione ed alla formazione è quello di proseguire nel percorso del pieno riconoscimento dei loro diritti e come Lega del Filo d’Oro siamo schierati in prima linea affinché in Italia l’iter per la revisione e la piena applicazione della legge 107/2010 sul riconoscimento della sordocecità non si fermi”.

Giovedì 13 aprile, dopo il saluto istituzionale delle Autorità locali, a dare l’avvio ai lavori sono stati Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus, Francesco Mercurio, Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche e Vincenzo Falabella, Presidente della FISH, Federazione Italiana Superamento Handicap. Falabella è stato scelto non solo come importante portavoce del mondo della disabilità a livello nazionale, ma anche per la sua esemplare storia personale che lo ha spinto ad andare oltre quell’umana fragilità, con determinazione e coraggio.

La conclusione dei lavori della IX Conferenza delle Persone Sordocieche, che si è svolta domenica 16 aprile, ha visto inoltre l’importante presenza del Ministro per la disabilità On. Alessandra Locatelli, che aveva promesso di prendere parte alla Conferenza in occasione dell’inaugurazione del Centro Nazionale della Lega del Filo d’Oro, avvenuta il 30 marzo scorso, dimostrando ancora una volta la propria attenzione e vicinanza alle persone con sordocecità e pluriminorazione psicosensoriale. «Ringrazio il Presidente del Comitato delle Persone Sordocieche della Lega del Filo d’Oro, Francesco Mercurio, e il Presidente Rossano Bartoli per avermi invitata a questa importante occasione di confronto e di riflessione che è anche un valido momento per compiere valutazioni in merito all’attività svolta e ai programmi per il futuro. La Conferenza nazionale delle Persone sordocieche è l’incontro di tante persone che hanno saputo sfidare i limiti della nostra società, dimostrando con la loro azione che ogni persona ha un valore e un talento sui quali è possibile, e si deve, investire – dichiara il Ministro Locatelli – Ricerca, interventi precoci, riabilitazione e cure sono aspetti fondamentali che devono essere garantiti ad ogni persona e, grazie soprattutto alla Lega del Filo d’Oro, in questi anni l’approccio scientifico e culturale ha compiuto dei salti di qualità evidenti. Oggi le nuove sfide implicano una capacità sempre maggiore di disporre e di utilizzare le nuove tecnologie al servizio della persona per la vita quotidiana, il lavoro, il tempo ricreativo, ed è necessario un ulteriore salto di qualità nella visione culturale. È fondamentale che al fianco del Comitato, della Fondazione, delle persone e delle loro famiglie ci siano le Istituzioni e che, ad ogni livello istituzionale, lo sguardo si concentri sulla possibilità di investire su ogni persona e sulle sue capacità, superando i limiti dettati dall’ambiente e, qualche volta, anche dalla mente di chi guarda».

Ancona

Dal 15 luglio al 30 agosto Premio Franco Enriquez – citta di Sirolo 2024

Pubblicato

il

presentazione premio franco enriquez 2024

Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro.

ANCONA – Si è tenuta ieri, mercoledì 10 giugno, al Teatro Cortesi di Sirolo la presentazione della XX edizione del Premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 che si svolgerà dal 15 luglio al 30 agosto. Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro. Così la frase guida è stata estrapolata dall’Otello di W. Shakespeare: «È naturale quella morte che uccide perché ama».  

«Quest’anno un programma ricco che oramai da anni mantiene una costante che è quella di una comunicazione culturale a trecentosessanta gradi, ragion per cui ci è sembrato logico attribuire a questi eventi la denominazione di Festival. Un evento – dice il direttore artistico Paolo Larici – che raccoglie al suo interno tante facce di una stessa medaglia, tanti modi di comunicare cultura, dall’Archivio Enriquezlab dedicato alla memoria dell’opera di Franco Enriquez e di tutto il teatro Italiano, alle mostre d’arte, alle mostre o installazioni tematiche relative al teatro, o a personaggi di cui ricorre un anniversario, incontri letterari con presentazione di libri, incontri dedicati alla poesia, incontri con artisti e registi, spettacoli teatrali e musicali che avranno come tema la riscoperta e la rivisitazione dei grandi classici e che abbiamo pensato di chiamare “Classici Contemporanei”. Il motto di quest’anno: “È innaturale quella morte che uccide perché ama” dal quinto atto dell’Otello di William  Shakespeare, le parole di Desdemona sembrano cancellare i secoli e testimoniare una tremenda verità legata ai nostri giorni, in questo dramma dell’amore riviviamo il dramma quotidiano della violenza di genere, il fazzoletto di Desdemona, pegno d’amore perduto e incantamento come l’amore stesso, in virtù di un inganno ordito a loro insaputa di cui gli amanti diventano vittime e carnefici allo stesso tempo».

Il festival ospita una mostra dal titolo “Vestire il teatro” – omaggio alla costumista teatrale Elena Mannina allestita presso il Centro Studio Franco Enriquez di San Lorenzo e al Teatro Cortesi. Inoltre, tutti i documenti e gli oggetti in mostra sono stati restaurati dall’Archivio dall’Orto-Mannini e donati al Centro Studi Franco Enriquez. La curatela della mostra è di Paolo Larici, invece il montaggio e l’allestimento sono di Paolo Larici e Francesco Perozzi

«Il teatro – ha sottolineato il consigliere regionale Mirko Bilo’ – è un luogo importante di riscoperta della cultura italiana e internazionale che deve essere sostenuta dalle istituzioni. E il premio consente di riscoprire la figura di Franco Enriquez che fu un battitore libero e capace di spaziare tra i classici e i contemporanei». Anche il sindaco di Sirolo Filippo Moschella ha voluto evidenziare gli intenti della rassegna di proporre opere classiche con un linguaggio moderno.  

Anche la poetessa Nanda Anibaldi, a margine della conferenza stampa, ha commentato: «La poesia, traghettata dalla parola, veicolo del cuore e consapevolezza della mente, si fa teatro nella sinergia della voce e del gesto». Mentre lo scultore Massimo Ippoliti è intervenuto sul significato del teatro: «Dalla maschera greca all’imponente scenografia scultorea, il teatro prende forte e traspone la bellezza ancor più forte della realtà»; infine il fotografo Fabrizio Carotti: «A me interessa la fotografia come Epifania continua della realtà. La fotografia del teatro invece è assestante, rappresenta un mondo illusorio. L’immagine scattata ha un significato diverso, poiché è estranea alle dinamiche teatrali della messa in scena; l’uomo moderno è alla ricerca di certezze e la fotografia “teatrale” è in grado di fornire una rappresentazione del mondo rassicurante. Il teatro nella sua fisicità ispira il fotografo che però della vita restituisce una copia della copia della copia. Oggi, tuttavia, il teatro trova una via di riscoperta tra le giovani generazioni attraverso il mondo della scuola e la lettura delle classi. Su questo tema è intervenuta Ilaria Belletti dell’associazione no-profit “Common Bubble: «Letteratura e teatro non sono solo forme d’arte, ma anche un potente mezzo di educazione, consapevolezza sociale e attivismo. Promuovere la cultura tra i giovani e nelle comunità può portare a un cambiamento positivo, offrendo uno spazio sicuro per esprimere idee, esplorare identità e costruire relazioni significative».

Durante la presentazione sono stati annunciati i personaggi ed artisti ai quali il premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 verrà assegnato: Geppy Gleijeses, Manuela Kustermann, Brunello Cucinelli, Luca Micheletti, Micol Pambieri, Chiara Salvucci, Teatro Basilica di Roma, Pino Strabioli, Fabio Masi, Luciano Violante, Viola Graziosi, Alberto Oliva, Federico Grassi, Giuseppe Dipasquale, «Hystrio», Giovanni Nuti, Grazia Di Michele, Vinicio Argirò, Giuseppe Argirò, Paola Fresa, Giuseppe Marini, Alberto Onofrietti, Francesco Giuffrè, Carlotta Proietti, Silvia Siravo, Federica Luna Vincenti, Archivio «Franco Basaglia».    

Continue Reading

Ancona

Controlli da parte di GdF e GC di Ancona: sequestrati 7 quintali di vongole

Pubblicato

il

7 quintali di vongole sequestrati ad ancona da guardia di finanza e guardia costiera

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Guardia Costiera di Ancona. Il prodotto ittico, pescato illecitamente, è stato ributtato in mare.

ANCONA – Nuovo ingente sequestro al termine di un’operazione congiunta del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza ed il personale della Guardia Costiera: dopo gli oltre 4000 ricci di mare scoperti la scorsa settimana, sono stati sequestrati 700 chili di molluschi bivalve, vongole, irregolarmente pescati lungo il litorale dorico, tra Parco del Cardeto e il Passeto.

Sono stati i finanzieri, durante un pattugliamento anti bracconaggio via mare e a terra, ad individuare un natante con un uomo intento a pescare a bordo. La motovedetta delle fiamme gialle ha tenuto d’occhio il natante e quando questi si è mosso per far ritorno a terra, hanno allertato la Guardia Costiera.

La barca è stata dunque intercettata e sottoposta ad un controllo approfondito. Sono così stati scoperti i 7 quintali di vongole illecitamente pescati al largo di Ancona, già suddivisi in 70 sacchi da 10 chili cadauno, che sono stati sequestrati e ributtati in mare.

Al pescatore, risultato inoltre sprovvisto di licenza di pesca, sono state contestate diverse violazioni, tra cui detenzione abusiva di prodotto ittico, esercizio della pesca di vongole in tempo non consentito con attrezzature vietate ed il superamento del quantitativo consentito. Ha ricevuto sanzioni per oltre 21 mila euro e gli sono inoltre state sequestrate le attrezzature da pesca.

Continue Reading

Ancona

Da Ancona a Pescara aggrappato al treno per una sfida sui social: multato ragazzo di 18 anni

Pubblicato

il

binari-ferrovia-stazione-treni

Il giovane è stato notato da un ferroviere ed è stato soccorso dagli agenti della Polfer, ai quali ha raccontato la sua bravata. I suoi genitori sono venuti a prenderlo.

PESCARA – Il fatto è avvenuto una ventina di giorni fa, ma i siti delle Ferrovie ne hanno dato notizia in questi giorni. Un ragazzo di 18 anni ha raccolto la stupida challenge che circola in questo periodo sui social ed ha viaggiato da Ancona a Pescara aggrappato ad un treno.

Un centinaio di chilometri appeso all’esterno del locomotore, in coda al convoglio. Il tutto ripreso col telefonino con l’obiettivo di caricarlo sui social in cerca di gloria e popolarità. Alla fine, a Pescara, è stato notato da un ferroviere. Il ragazzo lamentava dolori alle braccia ed alle gambe, per il forte sforzo profuso nel rimanere aggrappato al treno. Quando sono arrivati gli agenti di Polizia Ferroviaria ha spiegato il motivo del suo gesto.

Il ragazzo è stato portato in ospedale con un’ambulanza e sono stati contatti i suoi genitori per venirlo a prendere. Ed hanno anche appreso della pesante multa che la bravata di loro figlio è costata.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro, Via Gabriele D'annunzio 37, Cap 64014 - Sede Operativa: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.