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L'Aquila

Le opere in concorso nella Sezione PRIMA [gli italiani] de L’Aquila Film Festival

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prima gli italiani l'aquila film festival 2023

L’AQUILA – Avrà luogo dal 9 al 12 maggio 2023 la quinta edizione della sezione del L’Aquila Film Festival denominata PRIMA [gli italiani] che propone quest’anno in concorso tre film, opere prime o seconde.

I tre film selezionati sono “Piano, piano” di Nicola Prosatore, “Delta”, di Michele Vannucci e “Anima bella” di Dario Albertini. I tre autori saranno presenti in sala presso il Palazzetto dei Nobili dell’Aquila rispettivamente martedì 9 maggio, giovedì 11 maggio e venerdì 12 maggio ed incontreranno il pubblico al termine delle proiezioni nell’ambito del “Brindisi con l’Autore”, proposto per il primo anno dal L’Aquila Film Festival e che vedrà la partecipazione come sponsor tecnico e fornitore della Cantina aquilana Castelsimoni.

“Piano piano” di Nicola Prosatore è ambientato nella Napoli del 1987, anno in cui la squadra partenopea ha vinto lo scudetto (e in questi giorni risulta di incredibile attualità), riportando la speranza di riscatto nella città. Racconta la storia di alcune persone, che vivono in una palazzina di periferia, ma sono costretti ad andare via, perché da lì a pochi mesi verrà costruita una sopraelevata, che spazzerà via per sempre il loro piccolo mondo. 

“Delta” di Michele Vannucci, ambientato sul Delta del Po, luogo di litigi tra bracconieri e pescatori, racconta lo spietato duello tra Osso ed Elia, intepretati da Luigi Lo cascio e Alessandro Borghi.

“Anima bella” di Dario Albertini (già al L’Aquila Film Festival nel 2019 con la sua opera prima “Manuel”) racconta la storia di Gioia, una giovane di 18 anni che vive in un paesino rurale del Centro Italia. Nel piccolo borgo la ragazza è apprezzata e benvoluta da tutta la comunità e trascorre le sue giornate facendo un lavoro che le piace finché una persona a lei molto cara non la obbligherà a stravolgere completamente la sua vita.

L’ingresso sarà a biglietto etico e i posti potranno essere prenotati fino ad esaurimento dal sito www.laquilafilmfestival.it. Info anche sui canali social Facebook e Instagram.

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L'Aquila

Pecora sgozzata, cotta e mangiata nel parco in pieno giorno: due arresti

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pecora sgozzata nel parco a pizzoli

I Carabinieri hanno prima trovato tracce di sangue e resti della sfortunata pecora, poi si sono imbattuti in un video sui social nel quale alcune persone trascinavano l’ovino nel parco. Due sono state identificate e sono finite in carcere.

L’AQUILA – Appesa ad un’altalena, dissanguata, scuoiata, cotta e mangiata, di pomeriggio, tra le altalene ed i giochi per i bambini, a Pizzoli. Per il triste epilogo riservato alla pecora sgozzata nel parco in pieno giorno due uomini di origine tunisina sono finiti in carcere, mentre proseguono gli accertamenti per identificare le altre persone che hanno preso parte al banchetto.

La vicenda è stata resa nota dall’agenzia di stampa Agi. Due giudici delle indagini preliminari, Guendalina Buccella e Giovanni Spagnoli, hanno emesso una severa ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di Ghaddum Waddah, di 30 anni, e Wadia Mchirgi di 19. Il primo era già sottoposto all’obbligo di dimora, per via di una rissa. Il secondo invece era stato raggiunto da un divieto di dimora, per minacce e lesioni.

Insieme a loro c’erano altre persone ed i Carabinieri sono al lavoro per identificarli. Dovranno rispondere di uccisione di animale in luoghi pubblico e macellazione clandestina. Ad insospettire i militari della stazione di Pizzoli, alcune tracce di sangue. Seguendole, sono arrivati ad un cassonetto che conteneva le interiora della pecora sgozzata nel parco ed i resti della brace. Poco dopo sui social hanno visto un video, che aveva ricevuto anche diverse condivisioni, che mostrava un gruppetto di persone mentre trascinavano l’animale sul luogo del delitto.

Arrivati nell’area giochi, l’ovino è stato appeso ad un’altalena, dissanguato e scuoiato. Poi è stato acceso un fuoco ed è stato cotto. I due arrestati si trovano ora nel carcere di Preturo a causa, scrivono i Gip, di un «rischio di recidiva con riferimento alla commissione di reati commessi con violenza alle persone, un difetto di resipiscenza». Che denota «l’irrefrenabile pulsione alla commissione di reati commessi in particolare platealmente e con violenza».

Gli inquirenti cercheranno anche di stabilire se la pecora fosse stata rubata da qualche allevamento.

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L'Aquila

Azzannata dal suo pitbull a L’Aquila: si trova in condizioni gravissime

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donna aggredita dal suo pittbull a l'aquila

La padrona di un pitbull è stata aggredita insieme ad altre due persone dal suo stesso cane, a L’Aquila, per motivi ancora da chiarire.

L’AQUILA – E’ stata portata d’urgenza in ospedale e sottoposta ad un delicato intervento chirurgica, la donna aggredita la notte scorsa nella sua villetta a schiera dal suo stesso pitbull. Il suo cane infatti ha azzannato lei ed altre due persone, presenti in quel momento.

La padrona del cane è quella che ha avuto la paleggio. Le sue condizioni sarebbero molto gravi e la prognosi resta riservata. LE altre due persone, che non è chiaro se siano parenti conviventi o semplici ospiti della donna, se la sono cavata con una trentina di giorni di prognosi.

Non è chiaro cosa abbia acceso la scintilla di violenza nel pitbull che ha azzannato tre persone, tra le quali la sua padrona, a L’Aquila. Il cane è stato portato via dal servizio veterinario della Asl presso il canile comunale. Sul posto sono intervenute tre ambulanze ed una pattuglia della Polizia Locale

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L'Aquila

Tragedia a Goriano Sicoli, anziano resta intrappolato nell’auto in fiamme

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Potrebbe essere stato un cortocircuito a far scoppiare l’incendio nell’auto dell’anziano morto carbonizzato nelle campagne di Goriano Sicoli. I Vigili del Fuoco sono intervenuti per contenere il rogo che ha coinvolto la vegetazione ed hanno fatto la macabra scoperta.

L’AQUILA – I Vigili del Fuoco sono intervenuti per circoscrivere e domare un incendio che si era sviluppato nelle campagne di Goriano Sicoli e quando hanno spento le fiamme hanno effettuato la macabra scoperta: un anziano di 93 anni originario di Cocullo è morto carbonizzato all’interno della sua auto.

Il rogo sarebbe divampato proprio all’interno dell’abitacolo della vecchia Panda, forse a causa di un cortocircuito. L’anziano non sarebbe riuscito ad uscire in tempo e sarebbe rimasto intrappolato all’interno dell’auto in fiamme.

Sulla vicenda indagano i Carabinieri della Compagnia di Lanciano, i quali hanno subito informato lam Procura.

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