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Ancona

La corrispondente di guerra Laura Tangherlini alla chiusura dell’anno accademico della Luaj

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laura tangherlini alla luaj
Il presidente della Luja Gabriele Fava, Laura Tangherlini ed i suoi collaboratori (Foto di Cristina Franco).

La giornalista jesina Laura Tangherlini alla platea intervenuta alla chiusura dell’anno accademico della Luaj ha parlato delle donne conosciute nelle terre devastate da guerra e cataclismi: «salvare la vita a tutti i costi»

Quando si viene a contatto diretto con guerra, violenza, dolore, rovina, follia non si può restare indifferenti. Guardando gli altri si entra in comunicazione, in empatia con chi soffre; ci si identifica, si soccorre, si cambia dentro, si diventa più forti. Ne ha fatto esperienza Laura Tangherlini, inviata RAI in terre sconvolte da conflitti e disastri naturali; in paesi dove si è esclusi e perseguitati, dove più che vivere si sopravvive: dove pure a soffrire moltissimo sono donne e bambini privi di ogni diritto, anche dei più elementari come sorridere e giocare. Sono mamme rimaste sole a prendersi cura di loro,  senza risorse, mentre mariti e fratelli sono sul fronte a combattere. Di queste ha parlato la giornalista jesina Laura Tangherlini lo scorso il 1° giugno, nella Sala del Lampadario del Circolo Cittadino, gremita di pubblico, in occasione della chiusura dell’Anno Accademico 2022/2023 della Luaj, Libera Università per adulti di Jesi.

A  presentarla è stato il presidente, Gabriele Fava, sintetizzando il suo curriculum in cui ad essere ricordati oltre ai suoi titoli di studio, sono stati i numerosi libri d’inchiesta e i premi per essi ricevuti. Prima che prendesse la parola il Presidente ha presentato un bilancio delle attività della Luaj di quest’anno. Lo ha definito «la quiete dopo la tempesta», alludendo all’annus horribilis della pandemia, il 2021 e ai disagi del successivo causati dalla doppia dislocazione della sede. Tutto invece quest’anno si è svolto regolarmente. Sono state presentate lezioni su discipline diverse seguite da un numero di iscritti  sensibilmente aumentato  rispetto agli anni precedenti, con argomenti proposti anche da studenti del Liceo Scientifico. Non sono mancate conferenze di notevole interesse, manifestazioni di simpatico intrattenimento in occasione di festività, partecipazione a spettacoli cinematografici e teatrali, iniziative di rilievo come l’allestimento di una mostra di pittura al Palazzo dei Convegni, visite culturali, l’assegnazione della cittadinanza benemerita al prof. Antonio Ramini come pure di un primo e un secondo premio a due partecipanti ad un importante concorso di Narrativa, Poesia, Arte. «Senza cultura non c’è libertà»” ha affermato il Presidente citando don Milani, osservando poi: «Indispensabili alla cultura sono onestà e desiderio di sapere».

Laura Tangherlini alla chiusura dell’anno accademico della Luaj ha parlato delle donne incontrate in Siria, Ucraina, Turchia, Gaza. Tutte in queste terre vivono situazioni difficili. A Gaza il mercato del lavoro è senza speranza per loro. Poche riescono a studiare, ma sono poi destinate a restare fra le pareti domestiche. Hanno incontrato con entusiasmo la giornalista e molto hanno volentieri raccontato. Gli uomini invece hanno mostrato diffidenza se non anche ostilità. Gli stranieri sono frequentemente controllati. Non è stata accettata nemmeno l’istallazione di un impianto di skateboard per far giocare i ragazzi. La situazione politica è complessa, incerta, magmatica.

In Ucraina invece Laura Tangherlini ha documentato guerra, violenze, devastazioni. Mancano ospedali, presidi sanitari e cure. Con le famiglie distrutte le donne sono spesso costrette a fare scelte di vita molto difficili: scappare o restare, lasciare i figli a qualcuno e raggiungere gli uomini al fronte o rimanere accanto ai loro bambini per proteggerli e salvarli da tanti pericoli. Altri problemi in Turchia dove non sono migliori le condizioni di vita. Molti i rifugiati dalla Siria, donne in particolare che tuttavia non sanno a chi rivolgersi per ottenere aiuti. Per altro residenza e domicilio devono coincidere, altrimenti si viene privati dei servizi. Problemi sociali sono anche poligamia e prostituzione forzata. L’Europa ha inviato sovvenzioni, ma a causa del terremoto la situazione è anche peggiorata. In Siria non senza difficoltà alcune donne sono riuscite a raggiungere posizioni di responsabilità non solo in ambito lavorativo.  Ma la crisi anche qui è grave. Il conflitto non è ancora terminato e sono sempre i più deboli e indifesi a soffrire di più. Esistono sempre codici repressivi nei confronti delle donne. Possono subire stupri, rapimenti, essere usate come merce di scambio o vendute e costrette da bambine a un matrimonio. Hanno imparato però a coalizzarsi e tra loro si è instaurata una forte solidarietà.

Marco Rò e Laura Tangherlini

Laura Tangherlini non si è limitata a descrivere a voce. Ha aggiunto reportage filmati e interviste, così come nei suoi servizi televisivi. Non ha mancato pure di sorprendere quando ha presentato con il marito, Marco Rò, due canzoni tratte da un loro recente c.d., ‘A un passo da qui’, in cui hanno messo in musica – lui compositore, lei cantante e paroliera- le storie che hanno raccolto. Come la poesia di Reema, una bimba siriana di otto anni;  come la vicenda della separazione di un fratello e di una sorella che preferiscono non tornare nella loro Siria devastata o quella, tenerissima, di una donna che desidera solo ‘un piccolo armadio’ dove riporre i poveri abiti dei suoi bambini. Al termine, un atto di generosità. Sono stati messi in vendita i libri d’inchiesta della giornalista: il ricavato, ha dichiarato Laura Tangherlini, andrà alle famiglie in difficoltà da lei incontrate in paesi dove, «a un passo da qui» si soffre immensamente.

Augusta Franco Cardinali

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XI “Prevenzione e Sicurezza”: 2800 studenti incontrano gli operatori del soccorso

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ANCONA – Una giornata per promuovere la sensibilità sui temi della prevenzione e della sicurezza che conclude un percorso formativo di tre mesi all’interno dell’istituto scolastico comprensivo “Carlo “Urbani” di Moie: l’XI edizione della giornata di “Prevenzione e sicurezza” si è svolta la mattina del 18 maggio 2024 al parco Montessori in via Venezia a Moie di Maiolati Spontini.

Un’organizzazione complessa, con un lavoro di coinvolgimento dell’amministrazione comunale ospitante di Maiolati Spontini, i volontari e volontarie dei gruppi comunali e delle  associazioni di protezione civile di tutta la provincia di Ancona, dell’Anpas, della Croce Rossa, il personale della Polizia di Stato, della Polizia Locale, della Guardia di Finanza, dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali, dell’Aeronautica Militare, della Capitaneria di Porto di Ancona, dei Vigili del Fuoco, del Soccorso Alpino Speleologico, del 112 Emergenza, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, delle Unità Cinofile da Soccorso, dell’associazione nazionale degli Alpini, della Protezione civile Regione Marche. Uomini e donne in divisa attorno alle postazioni allestite con automezzi e attrezzature si sono messi a disposizione delle classi dell’Istituto comprensivo Carlo Urbani di Moie per raccontare il loro operato nella prevenzione e nell’emergenza, il rispetto dei ruoli e delle regole, le basi per superare gli eventi imprevisti, il rispetto del territorio e della legalità.

Nel corso dell’anno le classi si sono incontrate con il Gruppo formatori di Castelplanio, formato da dodici volontari e coordinato da Lorenzo Mazzieri, che portano avanti il progetto “Prevenzione e sicurezza scuole”. L’organizzazione della giornata-evento è stata curata dal gruppo formato da Lorenzo Mazzieri, coordinatore della protezione civile di Castelplanio e della provincia di Ancona, dall’ing. Alessio Avaltroni, segretario della Protezione civile di Castelplanio che ne ha seguito tutta la parte progettuale, dall’ing. Michele Fabbretti, dalla dott. Veronica Giovannelli e dall’educatrice Federica Mosca, dalla dott.sa Giulia Giovannelli, dal formatore Roberto Balerci, dalla coordinatrice del Gruppo comunale di Cupramontana Daniela Cola e dall’insegnante Cinzia Roscini.

Dalle 5 della mattina sono state allestite con cura le postazioni nell’area del parco Montessori, tutta dedicata all’incontro con le giovani generazioni. Tanti anche i genitori che hanno preso parte alla coinvolgente manifestazione iniziata alle 8,50 con l’atterraggio dell’elicottero dei Carabinieri Forestali e conclusasi alle 12,45 con la simulazione di un terremoto e l’arrivo di tutti i soccorsi.

Lorenzo Mazzieri e Alessio Avaltroni hanno ringraziato i dirigenti del Dipartimento di Protezione Civile rappresentato all’evento da Roberto Oreficini, vicepresidente della Commissione Grandi Rischi, l’assessore della regione Marche Chiara Biondi che ha preso parte all’iniziativa, il sindaco di Maiolati Spontini Tiziano Consoli, il vescovo di Jesi mons. Gerardo Rocconi, il direttore del Dipartimento di Protezione Civile Regionale Stefano Stefoni, il responsabile regionale del volontariato di Protezione Civile Mauro Perugini, gli amministratori dei comuni, la dirigente scolastica prof.ssa Linda Rosa Marcovecchio e la dott.ssa Stefania Bocci del gruppo Progetti nazionali dell’Ufficio Scolastico regionale per le Marche, tutti i dirigenti delle Forze dell’Ordine militari e civili che hanno reso possibile l’iniziativa e tutti coloro che hanno creduto e sostenuto il progetto. I momenti della Giornata sono stati ripresi dal gruppo fotografi che realizzeranno un documentario sull’undicesima edizione di “Prevenzione e Sicurezza”.

Alcuni numeri dell’XI giornata di “Prevenzione e Sicurezza”: 590 alunni e alunne coinvolti, 336  volontari e volontarie, 168 operatori civili e militari, 25 rappresentanti delle istituzioni. «Oltre 2800 le presenze totali alla giornata di Maiolati Spontini – dichiara Lorenzo Mazzieri – che si è rivelata anche quest’anno un’iniziativa capace di coinvolgere e di appassionare ai temi della prevenzione e della sicurezza diffondendo informazione e promuovendo la formazione di un sistema civile e militare che fa parte della protezione civile ed è vicino alla Cittadinanza.

La Giornata, promossa dal 2011 in undici edizioni in diversi comuni della Vallesina (si è fermata due anni per il covid e lo scorso sabato 27 maggio 2023 era nel comune di Castelplanio, nei campi sportivi e nelle aree del Viale dello Sport a Macine) è resa possibile per la grande collaborazione di tutte le Forze civili e militari, le Organizzazioni di Volontariato della provincia di Ancona e il team dei formatori “Prevenzione e sicurezza scuole”. A tutti un sincero grazie e l’appuntamento alla dodicesima edizione». 

Pierpaolo Mascia

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Levante in concerto ad Ancona: ultimi biglietti disponibili

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ANCONA – Si esibirà questa sera sul palco del Teatro delle Muse Levante, cantante, autrice e scrittrice, che sta portando avanti il suo tour “Live nei Teatri”, prodotto e distribuito da Vivo Concerti.

I biglietti del concerto, organizzato da Best Eventi, sono disponibili sui circuiti TicketOne (www.ticketone.it) e Vivaticket (www.vivaticket.com), online e punti vendita. Gli ultimi saranno in vendita prima del concerto, dalle 20, al botteghino del teatro. Info: 085.9047726 www.besteventi.it

Dopo il grande successo dello show unico all’Arena di Verona dello scorso settembre, Levante ha modo di salire ogni sera sul palco accompagnata dalla sua band di sempre (Alessio Sanfilippo alla batteria, Alessandro Orefice alle tastiere, Matteo Giai al basso, Eugenio Odasso alla chitarra, Lorenza Giusiano e Elisa Semprini ai cori) offrendo al suo pubblico uno spettacolo inedito che sceglie di sviluppare alcune suggestioni visive e musicali dell’Arena in un abito rinnovato che, come solo in teatro può accadere, offre un contatto più stretto, intimo e accogliente. 

Insieme alle immancabili hit live, vengono proposte alcune perle che mancano in scaletta da tanto. Alcune canzoni sono state rivisitate grazie all’aggiunta di strumenti come il violino e il contrabbasso elettrico che le portano su tappeti armonici più vicini al trip-hop che al sound originale. 

Il teatro è la casa dove Claudia Lagona (questo il vero nome di Levante) dà voce all’ultimo album “Opera Futura” e ripercorre insieme al pubblico anni di costruzione, anni che coincidono con la pubblicazione dei suoi 5 dischi (“Manuale di distruzione” del 2014, “Abbi cura di te” del 2015, “Nel caos di stanze stupefacenti” del 2017 e “Magamemoria” 2019), canzoni che hanno costellato la sua strada alternandosi alla scrittura dei suoi 3 libri (“Se non ti vedo non esisti” del 2017, “Questa è l’ultima volta che ti dimentico” pubblicato nel 2018 e “E questo cuore non mente” del 2021), colonne sonore, concerti in Italia e all’estero e molto altro.

In scaletta ad Ancona anche l’ultimo singolo di Levante, “Mi Manchi”, appena pubblicato in versione live dall’Arena di Verona.

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Completato lo sbarco della Ocean Viking ad Ancona, non si pacano le polemiche

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Dopo 5 giorni di navigazione e 1450 chilometri percorsi, la Ocean Viking ha raggiunto Ancona, dove sono sbarcate 336 persone recuperate in quattro salvataggi. 60 persone sono morte prima del soccorso in mare, una dopo.

ANCONA – E’ avvenuto ieri pomeriggio, martedì 19 marzo, lo sbarco dei 336 migranti a bordo della Ocean Viking. La nave della Ong Sos Mediterranee ha recuperato le persone nel corso di quattro differenti salvataggi. I primi 25 sono stati recuperati lo scorso 13 marzo al largo delle coste libiche, gli altri “strada” facendo.

Il porto assegnato all’Ocean Viking infatti è stato fin da subito quello di Ancona, a 1450 chilometri circa dal punto in cui il salvataggio è avvenuto. A più riprese la Ong ed altre associazioni hanno chiesto un porto più vicino, ma la richiesta non è stata accolta dalle autorità italiane. Solo i superstiti del primo salvataggio, in condizioni di salute precaria, sono stati fatti sbarcare a Catania. Gli altri hanno raggiunto il porto dorico.

Già prima del salvataggio 60 persone erano morte. I 25 superstiti recuperati a bordo di un gommone alla deriva hanno raccontato di essere rimasti in mezzo al mare con il motore in panne, senza acqua né cibo, per sette giorni prima di essere avvistati dalla nave dell’organizzazione umanitaria.

Erano tutti provati ed in condizioni di salute precarie. Il giorno successivo, il 14 marzo, due di loro si sono aggravati e sono svenuti, pertanto si è resa necessaria l’evacuazione da parte della Guardia Costiera con l’elicottero. Purtroppo, una delle due persone è morta il giorno successivo.

Sempre il 14 marzo, mentre la Ocean Viking stava già facendo rotta verso Ancona, altri due salvataggi: 113 persone, tra cui 6 donne e 2 bambini, nel primo, ed altri 88 nel secondo. Il giorno seguente, altri 135 migranti, tra cui una donna incinta ed 8 bambini, sono stati accolti a bordo della nave.

Dopo diverse richieste, l’MRCC italiano ha accettato di trasbordare a Catania i 23 sopravvissuti del primo salvataggio che avevano trascorso 7 giorni in mare. Gli altri hanno raggiunto Ancona ieri.

Le operazioni di sbarco sono durate circa dodici ore e si sono svolte senza incidenti. Durante i controlli, è emerso che due migranti, di origine tunisina e pakistana, erano gravati da un decreto di espulsione, pertanto sono stati arrestati. dopo l’udienza di convalida sono stati sottoposti all’obbligo di firma.

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