fbpx
Connect with us

Ancona

Michele Placido applaudito alla cerimonia finale del XIX Premio Franco Enriquez

Pubblicato

il

michele placido alla cerimonia finale del xix premio franco enriquez 2023

ANCONA – La cerimonia finale della XIX edizione del Premio Nazionale Franco Enriquez – Città di Sirolo e Regione Marche, si è svolta, il 30 agosto 2023, alle 21,00, al Teatro Cortesi di Sirolo.

L’intervento di Paolo Larici, direttore artistico della manifestazione e Presidente del Centro Studi Internazionale per la Drammaturgia e del Premio Franco Enriquez, ha sottolineato l’importanza di avere più competenze tra le associazioni addette alla distribuzione e avere più coraggio nella programmazione. Il teatro ha bisogni di scenografi, costumisti, macchinisti, illuminotecnici o light designer, un artigianato ed un’arte che vanno scomparendo. Utilizziamo questi nostri piccoli teatri, come il Cortesi di Sirolo,  per una riforma culturale e professionale, «non dobbiamo avere paura di progetti di alto spessore perché…non esiste un pubblico all’altezza, esiste il pubblico, disposto a mettersi in gioco ogni sera perché curioso e preparato da un’assidua e costante frequentazione, qui la proposta di una card per il teatro e lo spettacolo dal vivo che ne faciliti la fruizione, dobbiamo ripensare ad una formazione dell’ascolto che può avvenire solo proponendo temi e spettacoli di alto valore».

In platea, diverse personalità del mondo della cultura, della politica e dello spettacolo che hanno seguito la cerimonia finale del XIX Premio Franco Enriquez ed hanno applaudito i premiati per il loro impegno civile e sociale. Quello che segue è l’elenco dei premi: Alla carriera Filippo Timi «interprete spiazzante che mescola rabbia e dolore a una esilarante ironia. … Filippo Timi tocca il tema della disabilità mettendo a fuoco l’antitesi tra sogno e realtà, tra una società inclusiva e una società esclusiva e discriminante».  

A Elena Mannini, premio alla carriera, perché ha «arricchito il teatro italiano, la scenografia e il costume…espressione di una natura sinergica di intenti a metà tra arte e artigiano».

Invece, a Vittorio Franceschi, premio per la drammaturgia, «per il suo piccolo capolavoro teatrale, un prezioso gioiello, frutto di un pensiero teatrale consolidato e forte di un’esperienza unica e straordinaria». E ne Il domatore la sua arte diventa una «sinergia introspezione conoscitiva sulla vita e quindi sul teatro».   

Lungo applauso per Michele Placido che ha ricordato la sua esperienza in palcoscenico vicino a Strehler. All’interprete foggiano va il riconoscimento per miglior attore protagonista: «è uno splendido Don Marzio in questa commedia vivace e arguta di Goldoni che ci offre uno spaccato di vita borghese della Venezia settecentesca…Il suo personaggio, una presenza assenza che giustifica le bricconate della sua maschera».

A Corrado d’Elia che «interpreta magistralmente il canto di un Omero e ci pone di fronte al tema della vita e delle origini, da contrapporre alla realtà più spiazzante dei nostri giorni».  

Ad Agnese Fallongo che «ci invita a riflettere sul quotidiano nel privato domestico, attraverso l’analisi e la storia di una famiglia, la propria, quella di tutti i giorni che custodisce segreti e imperfezioni, limiti e disincanti».

A Claudio Casadio: «straordinario attore, ironico e struggente, malinconico, poetico, commuovente».  

A Giorgio Colangeli: «la figura di Benedetto XVI è interpretata da uno straordinario Giorgio Colangeli…L’attore romano ci regala …una grande sofferenza interiore…oltre al quale l’uomo non può addentrarsi  a scapito di una integrità religiosa che si trasformerebbe in superbia».  

A Giancarlo Nicoletti per la migliore regia perché «dirige con maestria una pièce di grande forza emotiva…Lo spettacolo si avvale dell’efficace traduzione di Erba, delle suggestioni scenografie di Chiti e dei costumi di Napolitano e della Mené».    

Ancora, per la fotografia e il cinema, a Lorenzo Cicconi Massi per «la memoria visiva e la visione reale in un tutt’uno».    

A Valter Malosti – la Direzione Artistica di ERT Emilia Romagna Teatro Fondazione Arena del Sole Bologna- Teatro Storchi – Teatro Bonci di Cesena  – per  «una grande apertura per tutti i linguaggi, immergendosi in prima persona nella materia teatro con il gusto del rischio a favore di una crescita della comunità».

A Mariano Rigillo, per la direzione artistica, sensibile alla nuova drammaturgia. Il suo lavoro esprime «messaggio forte che comunica il senso del fare teatro e che tocca tutte le corde della comunicazione, nel compito difficile oggi ma perseguibile, di un linguaggio onnicomprensivo, dove tutto è o diviene teatro».

All’Accademia d’Arte Drammatica Silvio d’Amico, presidente Gianni Letta: «per aver saputo in questi anni riaffermare l’idea di un’arte della drammaturgia e dell’interpretazione in una prospettiva di crescita culturale e professionale rivolta ai giovani studenti che si affacciano…al mondo dello spettacolo».

Il Centro Studi Franco Enriquez ha voluto inoltre ricordare durante la cerimonia della XIX edizione del premio, il “Discorso sulla lettera a una professoressa della scuola di Barbiana e la rivolta degli studenti” diretto da Enriquez nel 1968 alla Biennale di Venezia. Alla Fondazione Don Lorenzo Milani di Firenze riconosce il lavoro di conservazione della memoria, «del messaggio e del patrimonio che la Scuola di Barbiana ha significato e significa per la crescita culturale, sociale e civile del nostro paese».

Il Premio Enriquez 2023 per la letteratura italiana è assegnato a Emilio Isgrò per la raccolta di versi Si alla notte (ed. Guanda). «Isgrò ci riconduce al cospetto di Jacopo da Lentini e alle sue origini siciliane, cesellando, come un fine artigiano, una poesia d’amore struggente». Invece, alla poetessa Gabriella Cinti è andato il premio «per una poesia drammaturgica che riveste un ruolo primario nell’affermazione di un linguaggio che vuole essere protagonista di un teatro».  A Eugenio De Signoribus per la poesia che esprime «tutto l’amore, nel suo limite e nel suo illimite, quando non solo in suoni delle parole ma anche le cose indicate hanno un significato».

Nell’ordine Grandi interpreti: Luciano Biondini, fisarmonicista, (musica Jazz): «ascoltando attentamente si percepisce l’influenza di culture musicali d’oltreoceano, un sapere musicale che sconfina dal classico al jazz, ritmo e melodia e capacità d’improvvisazione che ne fa uno dei più grandi interpreti di questo antico, nobile strumento».  Inoltre, a Rita Marcotulli (musica jazz e contaminazioni): «dalla tastiera del suo pianoforte le note assumono un sembiante variopinto, che ci rimandano a reminiscenze e influenze brasiliane, africane contaminate da profumi indiani e d’oriente». 

Premio a Edoardo De Angelis e Michele Ascolese (musica pop-folk e canzone d’autore): «per aver saputo riproporre la canzone d’autore come fatto necessario e imprescindibile attraverso l’album Il Cantautore necessario2». E a Massimo Germini «per una capacità unica di affermare generi e linguaggi diversi, un chitarrista raffinato e forte di una propria identità. Qualcosa di familiare è un album che rinuncia agli artifizi tecnologici a favore di una intensità emotiva di derivazione popolare…La sorpresa finale è la voce di Germini che si rivela un fine interprete e dotato di una timbrica personale, calda e profonda».

Ancona

Dal 15 luglio al 30 agosto Premio Franco Enriquez – citta di Sirolo 2024

Pubblicato

il

presentazione premio franco enriquez 2024

Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro.

ANCONA – Si è tenuta ieri, mercoledì 10 giugno, al Teatro Cortesi di Sirolo la presentazione della XX edizione del Premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 che si svolgerà dal 15 luglio al 30 agosto. Nel cartellone un repertorio di spettacoli classici che intendono ricordare il valore della poesia nel teatro. Così la frase guida è stata estrapolata dall’Otello di W. Shakespeare: «È naturale quella morte che uccide perché ama».  

«Quest’anno un programma ricco che oramai da anni mantiene una costante che è quella di una comunicazione culturale a trecentosessanta gradi, ragion per cui ci è sembrato logico attribuire a questi eventi la denominazione di Festival. Un evento – dice il direttore artistico Paolo Larici – che raccoglie al suo interno tante facce di una stessa medaglia, tanti modi di comunicare cultura, dall’Archivio Enriquezlab dedicato alla memoria dell’opera di Franco Enriquez e di tutto il teatro Italiano, alle mostre d’arte, alle mostre o installazioni tematiche relative al teatro, o a personaggi di cui ricorre un anniversario, incontri letterari con presentazione di libri, incontri dedicati alla poesia, incontri con artisti e registi, spettacoli teatrali e musicali che avranno come tema la riscoperta e la rivisitazione dei grandi classici e che abbiamo pensato di chiamare “Classici Contemporanei”. Il motto di quest’anno: “È innaturale quella morte che uccide perché ama” dal quinto atto dell’Otello di William  Shakespeare, le parole di Desdemona sembrano cancellare i secoli e testimoniare una tremenda verità legata ai nostri giorni, in questo dramma dell’amore riviviamo il dramma quotidiano della violenza di genere, il fazzoletto di Desdemona, pegno d’amore perduto e incantamento come l’amore stesso, in virtù di un inganno ordito a loro insaputa di cui gli amanti diventano vittime e carnefici allo stesso tempo».

Il festival ospita una mostra dal titolo “Vestire il teatro” – omaggio alla costumista teatrale Elena Mannina allestita presso il Centro Studio Franco Enriquez di San Lorenzo e al Teatro Cortesi. Inoltre, tutti i documenti e gli oggetti in mostra sono stati restaurati dall’Archivio dall’Orto-Mannini e donati al Centro Studi Franco Enriquez. La curatela della mostra è di Paolo Larici, invece il montaggio e l’allestimento sono di Paolo Larici e Francesco Perozzi

«Il teatro – ha sottolineato il consigliere regionale Mirko Bilo’ – è un luogo importante di riscoperta della cultura italiana e internazionale che deve essere sostenuta dalle istituzioni. E il premio consente di riscoprire la figura di Franco Enriquez che fu un battitore libero e capace di spaziare tra i classici e i contemporanei». Anche il sindaco di Sirolo Filippo Moschella ha voluto evidenziare gli intenti della rassegna di proporre opere classiche con un linguaggio moderno.  

Anche la poetessa Nanda Anibaldi, a margine della conferenza stampa, ha commentato: «La poesia, traghettata dalla parola, veicolo del cuore e consapevolezza della mente, si fa teatro nella sinergia della voce e del gesto». Mentre lo scultore Massimo Ippoliti è intervenuto sul significato del teatro: «Dalla maschera greca all’imponente scenografia scultorea, il teatro prende forte e traspone la bellezza ancor più forte della realtà»; infine il fotografo Fabrizio Carotti: «A me interessa la fotografia come Epifania continua della realtà. La fotografia del teatro invece è assestante, rappresenta un mondo illusorio. L’immagine scattata ha un significato diverso, poiché è estranea alle dinamiche teatrali della messa in scena; l’uomo moderno è alla ricerca di certezze e la fotografia “teatrale” è in grado di fornire una rappresentazione del mondo rassicurante. Il teatro nella sua fisicità ispira il fotografo che però della vita restituisce una copia della copia della copia. Oggi, tuttavia, il teatro trova una via di riscoperta tra le giovani generazioni attraverso il mondo della scuola e la lettura delle classi. Su questo tema è intervenuta Ilaria Belletti dell’associazione no-profit “Common Bubble: «Letteratura e teatro non sono solo forme d’arte, ma anche un potente mezzo di educazione, consapevolezza sociale e attivismo. Promuovere la cultura tra i giovani e nelle comunità può portare a un cambiamento positivo, offrendo uno spazio sicuro per esprimere idee, esplorare identità e costruire relazioni significative».

Durante la presentazione sono stati annunciati i personaggi ed artisti ai quali il premio Franco Enriquez – città di Sirolo 2024 verrà assegnato: Geppy Gleijeses, Manuela Kustermann, Brunello Cucinelli, Luca Micheletti, Micol Pambieri, Chiara Salvucci, Teatro Basilica di Roma, Pino Strabioli, Fabio Masi, Luciano Violante, Viola Graziosi, Alberto Oliva, Federico Grassi, Giuseppe Dipasquale, «Hystrio», Giovanni Nuti, Grazia Di Michele, Vinicio Argirò, Giuseppe Argirò, Paola Fresa, Giuseppe Marini, Alberto Onofrietti, Francesco Giuffrè, Carlotta Proietti, Silvia Siravo, Federica Luna Vincenti, Archivio «Franco Basaglia».    

Continue Reading

Ancona

Controlli da parte di GdF e GC di Ancona: sequestrati 7 quintali di vongole

Pubblicato

il

7 quintali di vongole sequestrati ad ancona da guardia di finanza e guardia costiera

Operazione congiunta di Guardia di Finanza e Guardia Costiera di Ancona. Il prodotto ittico, pescato illecitamente, è stato ributtato in mare.

ANCONA – Nuovo ingente sequestro al termine di un’operazione congiunta del Reparto Operativo Aeronavale della Guardia di Finanza ed il personale della Guardia Costiera: dopo gli oltre 4000 ricci di mare scoperti la scorsa settimana, sono stati sequestrati 700 chili di molluschi bivalve, vongole, irregolarmente pescati lungo il litorale dorico, tra Parco del Cardeto e il Passeto.

Sono stati i finanzieri, durante un pattugliamento anti bracconaggio via mare e a terra, ad individuare un natante con un uomo intento a pescare a bordo. La motovedetta delle fiamme gialle ha tenuto d’occhio il natante e quando questi si è mosso per far ritorno a terra, hanno allertato la Guardia Costiera.

La barca è stata dunque intercettata e sottoposta ad un controllo approfondito. Sono così stati scoperti i 7 quintali di vongole illecitamente pescati al largo di Ancona, già suddivisi in 70 sacchi da 10 chili cadauno, che sono stati sequestrati e ributtati in mare.

Al pescatore, risultato inoltre sprovvisto di licenza di pesca, sono state contestate diverse violazioni, tra cui detenzione abusiva di prodotto ittico, esercizio della pesca di vongole in tempo non consentito con attrezzature vietate ed il superamento del quantitativo consentito. Ha ricevuto sanzioni per oltre 21 mila euro e gli sono inoltre state sequestrate le attrezzature da pesca.

Continue Reading

Ancona

Da Ancona a Pescara aggrappato al treno per una sfida sui social: multato ragazzo di 18 anni

Pubblicato

il

binari-ferrovia-stazione-treni

Il giovane è stato notato da un ferroviere ed è stato soccorso dagli agenti della Polfer, ai quali ha raccontato la sua bravata. I suoi genitori sono venuti a prenderlo.

PESCARA – Il fatto è avvenuto una ventina di giorni fa, ma i siti delle Ferrovie ne hanno dato notizia in questi giorni. Un ragazzo di 18 anni ha raccolto la stupida challenge che circola in questo periodo sui social ed ha viaggiato da Ancona a Pescara aggrappato ad un treno.

Un centinaio di chilometri appeso all’esterno del locomotore, in coda al convoglio. Il tutto ripreso col telefonino con l’obiettivo di caricarlo sui social in cerca di gloria e popolarità. Alla fine, a Pescara, è stato notato da un ferroviere. Il ragazzo lamentava dolori alle braccia ed alle gambe, per il forte sforzo profuso nel rimanere aggrappato al treno. Quando sono arrivati gli agenti di Polizia Ferroviaria ha spiegato il motivo del suo gesto.

Il ragazzo è stato portato in ospedale con un’ambulanza e sono stati contatti i suoi genitori per venirlo a prendere. Ed hanno anche appreso della pesante multa che la bravata di loro figlio è costata.

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro, Via Gabriele D'annunzio 37, Cap 64014 - Sede Operativa: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.