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Abruzzo

Sanità Abruzzo, cambia un solo direttore generale Asl su tre

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Di Giosia confermato a Teramo e Schael a Lanciano-Vasto-Chieti, mentre Michitelli prende il posto di Ciamponi a Pescara.

PESCARA – Dopo le opportune valutazioni, il presidente di Regione Abruzzo Marco Marsilio ha nominato i nuovi direttori generali delle Asl d’Abruzzo, il cui mandato era terminato. Due conferme: Maurizio Di Giosia resta a capo dell’azienda sanitaria teramana, mentre Thomas Schael rimane in quella di Lanciano-Vasto-Chieti. Avvicendamento invece al vertice della sanità pescarese: Vero Michitelli sostituirà Vincenzo Ciamponi.

Questo il commento del presidente Marco Marsilio: «Ho voluto premiare i risultati raggiunti in questi anni sia in termini di contenimento dei costi, sia di rispetto dei vincoli di bilancio, nonostante pandemia e guerra in corso abbiano pesantemente aggravato i bilanci della sanità pubblica, sia i risultati sotto il profilo sanitario ospedaliero e territoriale con l’approvazione della rete, l’accordo di programma sottoscritto con il Ministero per la realizzazione della nuova edilizia sanitaria. Ho voluto anche fare una scelta motivata dalla volontà di garantire continuità amministrativa, soprattutto in una fase di forte accelerazione sul piano degli investimenti e sul raggiungimento degli obiettivi, in particolare quelli legati al PNRR che hanno scadenze molto perentorie, stringenti e incalzanti. Il contratto che sottoscriveranno i direttori sarà di quattro anni».

Per quanto concerne le scelte effettuate relativamente ai direttori generali delle Asl d’Abruzzo, Marsilio afferma che «la continuità con le ASL di Chieti e Teramo si esprime nella scelta di rinnovare l’incarico ai direttori uscenti, mentre per la ASL di Pescara tra i diversi partecipanti che sono risultati idonei alla selezione, nella lista che mi è stata fornita, il dottor Michitelli, attualmente direttore amministrativo, garantisce più di altri questo principio, che permette di riprendere il lavoro senza alcun rischio di dover scontare rallentamenti, se non ritardi, nella tabella di marcia. Voglio aggiungere il ringraziamento al direttore uscente, Vincenzo Ciamponi, per il lavoro fatto e per i risultati raggiunti».

L'Aquila

Condannato per mafia a Messina, raggiunge Sulmona e si consegna al 112

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Un uomo che deve scontare una pena residua di 7 anni di carcere per reati di mafia, ha raggiunto Sulmona, ha chiamato i Carabinieri e si è lasciato arrestare.

L’AQUILA – Pur non avendo legami diretti con Sulmona, un uomo di 38 anni originario di Messina, condannato per reati di mafia, ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri nel territorio peligno.

La notte scorsa infatti è giunta una telefonata al 112. Il militare in servizio presso la centrale operativa ha ascoltato l’uomo raccontare di essere stato condannato al carcere in via definitiva. Il trentottenne ha spiegato al carabiniere dove si trovava, poi si è messo in attesa della pattuglia.

Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno constatato che quanto sosteneva corrispondeva al vero. L’uomo è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Messina per resti di mafia commessi tra il 2012 ed il 2019, ha già scontato un anno, mentre il resto della pena lo sconterà nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove si è consegnato ai Carabinieri.

I militari hanno informato della vicenda il Tribunale di Messina.

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Pescara

E’ scomparsa Lucia Spadano, fondatrice della rivista Segno, il cordoglio dell’OdG

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lucia spadano

Riceviamo e pubblichiamo il messaggio di cordoglio che il presidente dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, Stefano Pallotta, ha dedicato alla scomparsa di Lucia Spadano.

PESCARA – «Lucia Spadano, fondatrice e direttrice della rivista di arte contemporanea Segno e iscritta all’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo dal 19 gennaio 1984, ci ha lasciati questa mattina.

Una dedizione al lavoro lunga tutta una vita, la rivista Segno è stata fondata nel mese di ottobre del 1976, che l’ha vista protagonista in Italia e all’estero in un ambito giornalistico, 

quello dell’arte contemporanea, in cui è sempre difficile emergere e confermare le proprie qualità.

A suo marito Umberto, ai figli, il saluto dell’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo e un grazie per il contributo generoso all’emancipazione culturale della nostra regione».

Stefano Pallotta

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Chieti

Minorenni attaccati alle slot machine: sanzioni per 50 mila euro nel vastese

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minorenni slot machine chieti

Due sale scommesse della provincia di Chieti sono state chiuse per 15 giorni dopo che al loro interno sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine, mentre un noto night club è stato chiuso dal momento che la maggior parte dei figuranti lavorava in nero.

CHIETI – Polizia, Asl ed Ispettorato del Lavoro hanno fatto scattare una serie di controlli in tutta la provincia per verificare il rispetto delle regolarità amministrative negli esercizi pubblici. In tale contesto, due sale scommesse hanno ricevuto un decreto di sospensione, dopo che sono stati sorpresi alcuni minorenni intenti a giocare alle slot machine.

In seguito alle verifiche della Squadra Amministrativa della Polizia di Stato di Chieti, unitamente al personale dei Commissariati di Pubblica Sicurezza di Lanciano e Vasto, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Chieti-Pescara e del Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione della Asl, sono state emanate sanzioni per circa 50 mila euro.

In un centro scommesse della provincia di Chieti, oltre alla presenza di minorenni attaccati alle slot machine, le forze dell’ordine hanno riscontrato anche somministrazione di bevande in assenza della prescritta SCIA e l’arbitraria apertura di un ulteriore ingresso non visibile sulla pubblica via che impediva, di fatto, la sorvegliabilità dell’esercizio.

Contestualmente, è scattata la sospensione d’attività anche per un noto night club, per gravi violazioni del Testo Unico sulla Salute e Sicurezza dei Luoghi di Lavoro. La maggior parte delle figuranti di sala, infatti, lavorava in nero e il datore di lavoro non aveva provveduto alla redazione del documento di valutazione dei rischi, inadempienza gravissima data la sua funzione preventiva degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali.

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