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Teramo

Finiti i lavori in via del Mare a Martinsicuro, Vagnoni: «sicurezza ripristinata», le opposizioni: «spreco di denaro»

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finiti i lavori in via del mare a martinsicuro

Prima della loro realizzazione, i lavori di riqualificazione di via del Mare a Martinsicuro sono stati oggetto di un acceso dibattito politico tra Amministrazione e forze di minoranza ed ora che sono finiti le polemiche non si placano.

TERAMO – Secondo Massimo Vagnoni, sindaco di Martinsicuro, i lavori di riqualificazione di via del Mare, da poco finiti, hanno ripristinato «la sicurezza per i pedoni e per gli abitanti» ed i pini che sono stati tagliati, oggetto delle proteste di verdi ed ambientalisti «sono stati sostituiti da alberature nuove su indicazione dell’agronomo». Non sono altrettanto entusiaste le opposizioni in Consiglio Comunale, che già prima dell’avvio del cantiere, avevano chiesto di individuare soluzioni alternative.

finiti i lavori in via del mare a martinsicuro 3

Secondo le consigliere comunali Marta Viola e Simona Lattanzi, rappresentanti delle liste “Europa Verde” e “Bene Comune”, «ci troviamo di fronte all’ennesimo spreco di denaro pubblico in favore solo e soltanto del cemento». La prima obiezione è di natura tecnica: «Ogni agronomo e progettista del verde competente sa benissimo che per garantire non solo la corretta respirazione delle radici ma anche contrastare l’impermeabilizzazione del suolo, si interviene utilizzando soluzioni che permettano la traspirazione della terreno».

Il nuovo marciapiede ed i muretti realizzati intorno alle basi degli alberi, non avrebbero risolto il problema della viabilità e della sicurezza per i pedoni, ma lo avrebbero semplicemente rimandato: «presto andranno incontro a sollevamenti per via del fatto che gli alberi in generale, e i pini in particolare, hanno bisogno di avere uno spazio intorno non cementificato».

Anche le opere di piantumazione non hanno convinto del tutto le opposizioni: «sono state utilizzate per la piantumazione due aree dove da diverso tempo erano assenti alberi, mentre dove erano a dimora i pini non sino state piantati nuovi alberi. Chiediamo quindi il ripristino completo degli spazi predisposti alle alberature presenti in quella via».

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Ma l’obiezione più importante riguardo i lavori in via del Mare da poco finiti a Martinsicuro, riguarda il costo dell’opera: «la funzione degli alberi adulti non può essere paragonata a quella degli esemplari giovani, lo dimostra anche il valore economico degli esemplari arborei (20.000 € ogni pino marittimo, come avevamo già precedentemente comunicato). Pertanto, per parlare di reale ripristino bisognerebbe piantumare almeno tre volte il numero degli alberi abbattuti. E questa situazione se estesa all’intero territorio comunale è agghiacciante, con intere vie dove mancano alberi che sono stati abbattuti negli anni precedenti. Tutto questo si colloca in un contesto in cui da più di un anno chiediamo l’approvazione del Piano del Verde, a cui però nessuno della maggioranza si degna di dare risposta o di portarlo in consiglio per renderlo operativo. Sono stati spesi più di 80.000 € per questo intervento che ha visto l’abbattimento di alberi perfettamente sani, eliminati per fare spazio ad un lavoro posticcio e che darà luogo agli stessi problemi nel prossimo futuro. Sono i cittadini e le cittadine che pagano, sia economicamente che in termini di qualità della vita, e non tenerne conto è inaccettabile».

Più in generale, secondo “Bene Comune” e Verdi, il territorio martinsicurese, che convive con «fragilità di natura idrogeologica» ed ogni anno è sempre più soggetta al fenomeno dell’erosione costiera, è esposta al rischio di allagamenti improvvisi: «Martinsciuro è al terzo posto per consumo di suolo, dopo Pescara e Montesilvano, e questo aggrava di molto la capacità di assorbire le piogge sempre più violente che si condensano in pochissimo tempo dopo periodi di siccità. Situazione, nel nostro caso, ancora più seria dal punto di vista della sicurezza mancando totalmente vie d’uscita che non siano sottopassaggi». Pertanto, opere come quella di cui si sta discutendo, non farebbero altro che aggravare questa situazione così precaria ed aumentare i pericoli.

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Numeri record per l’edizione 2024 di Cantine Aperte in Abruzzo

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Il weekend dedicato alla celebrazione dell’arte vitivinicola in Abruzzo ha registrato un numero maggiore di cantine che ha aderito all’iniziativa ed un aumento del numero di visitatori.

TERAMO – Vigneti ed azienda agricole in festa durante il weekend appena trascorso, sabato 25 e domenica 26 maggio, per l’edizione 2024 di Cantine Aperte: l’evento, organizzato dal Movimento Turismo del Vino, in Abruzzo ha registrato numeri record sia per quanto riguarda la partecipazione delle cantine del territorio, sia per quanto riguarda le presenze di pubblico.

Nella due giorni dedicata alla scoperta dei segreti dell’arte vitivinicola, decine di migliaia di persone, munite di calice celebrativo, si sono riversate tra i vigneti delle oltre 50 cantine abruzzesi che hanno aderito all’iniziativa, per assaggiare le varietà del territorio e per acquistare le bottiglie di vino direttamente dai produttori.

Quest’anno in Abruzzo si è registrato un aumento delle aziende che hanno partecipato a Cantine Aperte 2024, suddivise tra terre aquilane, colline teatine, colline teramane, terre dei vestini, Tullum e Villamagna. «È stato per noi un grande piacere partecipare per la prima volta a questo importante evento – afferma Nicola Illuminati di Illuminati Vini di Controguerra – Si tratta sicuramente di un’ottima occasione per promuovere l’arte vitivinicola, un’eccellenza di questa regione, e mostrare alle persone la cura e l’attenzione che c’è dietro alla preparazione di un buon vino, partendo dalla vigna fino al lavoro in cantina».

«Cantine Aperte ha permesso di avvicinare le persone al nostro mondo -spiega ancora il viticoltore – caratterizzato da numerose variabili, alcune controllabili ed altre no, e all’unicità che c’è dietro a ogni annata. Ma non dimentichiamoci che è stato soprattutto un giorno di festa e di relax. Il pubblico ha partecipato con grande entusiasmo e non si è fatto spaventare nemmeno dalla pioggia del sabato. Preventivamente, avevamo allestito opportuni spazi al coperto e siamo riusciti comunque ad accogliere i numerosi partecipanti».

Nonostante il tempo incerto infatti, Cantine Aperte 2024 è stato uno straordinario successo di pubblico, con migliaia di appassionati di vino che hanno visitato le cantine di tutto Abruzzo.

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Teramo

Una panchina rossa contro la violenza sulle donne a Nepezzano

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panchina rossa nepezzano

L’opera, è stata realizzata da un abitante della frazione teramana. All’inaugurazione della panchina rossa di Nepezzano erano presenti autorità civili e religiose.

TERAMO – Venerdì 17 maggio 2024, presso l’Oratorio “All’ombra del campanile” di Nepezzano, è stata inaugurata la “panchina rossa” in ricordo delle vittime dei femminicidi, panchina ideata e realizzata da Mimmo Faenza (abitante di Nepezzano, ndr) in collaborazione con l’Associazione “Comitato di frazione Nepezzano”. Sulla panchina è stata riportata la frase “Si può amare da morire ma morire d’amore no”, tratta dal noto brano musicale “Le ragazze” interpretato dai Neri per caso.

L’evento è stato organizzato da don Carlo Farinelli, parroco della Parrocchia “San Lorenzo Martire” di Nepezzano-Piano d’Accio, e dalla suddetta Associazione presieduta da Mauro Di Gaetano. L’inaugurazione è stata preceduta dall’introduzione di don Carlo Farinelli e dall’incontro formativo parrocchiale sul tema “Scuola: matrice di valori” a cura di Maria Letizia Fatigati, dirigente scolastica del Polo Tecnologico Economico “Alessandrini-Marino-PascalComi-Forti” di Teramo. La dirigente Fatigati ha ringraziato il parroco don Carlo «per aver avuto una sensibilità profonda nel coinvolgere la Scuola, fattore educante per “formazione” e “prevenzione”; formare gli studenti e le studentesse per favorire autonomie forti di vita e prevenire comportamenti scorretti, soprattutto quelli violenti» e ha declinato le varie iniziative messe in campo dal Polo da lei diretto a favore di quanto dichiarato, attraverso la partecipazione a concorsi e seminari di studi organizzati dal territorio e tesi a dar forma a quel curricolo implicito che pone al centro il valore prezioso dell’Umanità in ogni circostanza di vita di ciascun studente.

Nel corso della manifestazione sono intervenuti il prefetto di Teramo Fabrizio Stelo, il sindaco Gianguido D’Alberto e il questore Carmine Soriente, i quali hanno sottolineato l’importanza di organizzare eventi di questo tipo contro la violenza sulle donne per sensibilizzare l’opinione pubblica e per accrescerne la consapevolezza rispetto al fenomeno della violenza di genere. Il questore Soriente si è soffermato sull’importanza di Youpol, una semplice app gratuita per smartphone con la quale è possibile segnalare alla polizia (e in forma anonima, ndr) determinati reati. Dopo gli interventi delle suddette autorità, è stato proiettato il cortometraggio “Parole e sguardi che uccidono”, realizzato dagli studenti della classe 4B del Liceo delle Scienze Umane “Giannina Milli” di Teramo con cui recentemente si sono aggiudicati il primo premio del Concorso “Filomena Delli Castelli”.

Hanno partecipato all’evento Luana Strippoli – Capo di Gabinetto del Prefetto di Teramo, Flavio Bartolini – delegato del presidente della Provincia di Teramo Camillo D’Angelo, Alessandra Ferri – assessore alle pari opportunità del Comune di Teramo, Andrea Di Brindisi – comandante della stazione dei Carabinieri di San Nicolò a Tordino, delegato del Comandante Provinciale Pasquale Saccone, Maria Zoccolillo – primo dirigente della Polizia di Stato e una rappresentanza di docenti del Polo Tecnologico Economico di Teramo. Hanno fatto pervenire i loro saluti ai presenti le seguenti autorità impossibilitate a partecipare: Mons. Lorenzo Leuzzi – Vescovo della Diocesi di Teramo-Atri, Alessio Fiorentino – comandante della Capitaneria di Porto di Giulianova, Fabrizio Chirico  – comandante provinciale della Guardia di Finanza di Teramo, Davide Martella – comandante dei Vigili del Fuoco di Teramo, Dino Mastrocola – Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo, Amelide Francia – presidente della Commissione Pari Opportunità della Provincia di Teramo e Gabriella Lucidi Pressanti – presidente del Rotary Club Teramo.

La serata si è conclusa con un rinfresco, allestito in collaborazione con Marco Di Marcantonio, Vincenzo Gabella e Silvestro Procacci, e con l’installazione e l’inaugurazione della panchina rossa nei pressi della Chiesa parrocchiale di Nepezzano. La giornata è da ritenersi storica per la frazione di Nepezzano sia per l’importanza degli argomenti trattati che per la presenza delle massime autorità del territorio.

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Teramo

Furto al supermercato a Colleranesco: asportata la cassaforte

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Il colpo è avvenuto la notte scorsa. Quando i Carabinieri sono arrivati, i malviventi si erano già dileguati. Indagini in corso. Danni ancora da quantificare.

TERAMO – L’allarme è scattato ed i militari di Giulianova si sono subito precipitati sul posto, ma quando sono arrivati, i responsabili del furto si erano già dati alla fuga a bordo dell’auto sulla quale avevano caricato la cassaforte appena asportata dal supermercato Tigre di Colleranesco.

I malviventi sono riusciti a penetrare nell’esercizio commerciale a notte fonda, intorno all’1:15. Dopo aver asportato la cassaforte, si sono dati alla fuga, prima che i Carabinieri potessero entrare in azione.

La struttura ha ripotato alcuni danni, che non sarebbero modesti, anche se sono ancora da quantificare. Il personale del Nucleo Operativo e Radiomobile di Giulianova ha avviato le ricerche dei responsabili del furto al supermercato di Colleranesco.

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