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L'Aquila

Fondi Covid indebitamente percepiti in una Asd di L’Aquila: sequestrati 115 mila euro

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Il presidente ed il segretario di un’associazione sportiva dilettantistica hanno escogitato uno stratagemma per aiutare economicamente 32 giovani tesserati, molti dei quali minorenni: pur non avendo mai ricevuto alcun compenso prima della pandemia, tramite false attestazioni hanno ottenuto le indennità per collaboratori sportivi.

L’AQUILA – Le fiamme gialle aquilane, dirette dal Tenente Colonello Luca Lauro, hanno scoperto una truffa ai fondi Covid attuata dai dirigenti di una Asd cittadina per aiutare economicamente i giovani tesserati dell’associazione e permettere loro di ottenere fondi percepiti indebitamente. Tramite false attestazioni 32 giovani tesserati dell’associazione sportiva dilettantistica, in gran parte dei casi minorenni, hanno ottenuto le indennità “Collaboratori sportivi” introdotta dal Decreto Cura Italia del 2020, pur non avendo mai ricevuto alcun compenso prima della pandemia.

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Tale prebenda è stata ottenuta con la compiacenza del segretario e del presidente dell’Asd di L’Aquila, che sono stati coloro i quali hanno architettato la truffa ai fondi Covid: avevano ideato e predisposto gli accordi di rimborso spese retrodatati, contattando ogni singolo giocatore su WhatsApp, facendosi mandare la foto delle firme, che, successivamente, avevano scansionato e riportato sugli accordi stessi, allegati alle domande presentate. 115 mila euro i fondi che sono stati indebitamente percepiti.

I 32 tesserati sono stati segnalati alla Procura, mentre i due dirigenti sono stati destinatari di un provvedimento di sequestro preventivo della somma indebitamente ottenuta mediante artifizi e raggiri in danno delle Casse statali.

L'Aquila

Condannato per mafia a Messina, raggiunge Sulmona e si consegna al 112

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Un uomo che deve scontare una pena residua di 7 anni di carcere per reati di mafia, ha raggiunto Sulmona, ha chiamato i Carabinieri e si è lasciato arrestare.

L’AQUILA – Pur non avendo legami diretti con Sulmona, un uomo di 38 anni originario di Messina, condannato per reati di mafia, ha deciso di consegnarsi ai Carabinieri nel territorio peligno.

La notte scorsa infatti è giunta una telefonata al 112. Il militare in servizio presso la centrale operativa ha ascoltato l’uomo raccontare di essere stato condannato al carcere in via definitiva. Il trentottenne ha spiegato al carabiniere dove si trovava, poi si è messo in attesa della pattuglia.

Una volta sul posto, i militari intervenuti hanno constatato che quanto sosteneva corrispondeva al vero. L’uomo è stato condannato ad 8 anni di reclusione dal Tribunale di Messina per resti di mafia commessi tra il 2012 ed il 2019, ha già scontato un anno, mentre il resto della pena lo sconterà nel carcere di massima sicurezza di Sulmona, dove si è consegnato ai Carabinieri.

I militari hanno informato della vicenda il Tribunale di Messina.

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L'Aquila

Malversazione di erogazioni pubbliche: 700 mila sequestrati a L’Aquila

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Il decreto di sequestro è stato firmato dal Gip di Teramo nei confronti di una società che avrebbe distratto parte di un finanziamento pubblico per appianare i prorpi debiti. L’amministratore della società di L’Aquila è stato deferito per malversazione di erogazioni pubbliche.

L’AQUILA – Ha ottenuto un contributo da Regione Abruzzo per realizzare una piattaforma ecologica per il trattamento imballaggi in Teramo, invece avrebbe utilizzato parte dei fondi, 700 mila euro, per ripianare i propri debiti, la società aquilana raggiunta da un decreto di sequestro preventivo emesso dal Giudice per le indagini preliminari di Teramo. Le indagini delle Fiamme Gialle hanno consentito, inoltre, di rilevare profili di responsabilità a carico dell’amministratore pro-tempore della società di L’Aquila, che è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per malversazione di erogazioni pubbliche.

L’attività investigativa condotta dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza di L’Aquila si è compendiata in acquisizioni documentali ed escussioni a sommarie informazioni di persone informate sui fatti. Sono stati ricostruiti i profili di gestione e di movimentazione delle somme erogate a titolo di contributo pubblico ed è stato eseguito il decreto di sequestro preventivo per un valore di oltre 700 mila euro nei confronti del soggetto indagato ovvero della società in esame beneficiaria del finanziamento.

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L'Aquila

Individuato l’uomo che ha palpeggiato una ragazzina di 12 anni nel parco a L’Aquila

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La ragazzina di 12 anni palpeggiata a bordo della pista di pattinaggio sul ghiaccio allestita nel parco del Castello cinquecentesco a L’Aquila rimase molto turbata dell’accaduto.

L’AQUILA – Lo scorso 16 dicembre, nel parco del Castello, una ragazzina di 12 anni è stata palpeggiata e molestata verbalmente da un uomo che la Squadra Mobile ha individuato. Si tratta di un ventottenne di origine tunisina, che è stato sottoposto all’obbligo giornaliero di presentazione alla polizia.

Il soggetto, approfittando di una breve pausa della giovanissima a bordo pista, ha tentato dapprima di afferrarla da dietro, prendendola per le spalle, e poi le ha rifilato una pacca sul sedere, provocando in lei forte disagio. Dopo averle rivolto apprezzamenti inappropriati e frasi ingiuriose, si è allontanato, ma gli agenti aquilani l’hanno individuato in seguito alle indagini.

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