fbpx
Connect with us

Abruzzo

La telefonata di D’Alfonso al dg Asl che infiamma la campagna elettorale

Pubblicato

il

asl-teramo

Sanità al centro della campagna elettorale anche alle ultime battute. Il caso lo offre l’audio della telefonata che D’Alfonso ha fatto al dg dell’Asl di Teramo. Di Giosia: «nessuna iniziativa irrispettosa della legge o dal vago sentore di partecipazione all’agone politico. Rivendico la mia autonomia». Marsilio: «episodio triste, abbassa il livello».

PESCARA – La campagna elettorale volge al termine e gli ultimi giorni si rivelano i più aspri. Il caso che infiamma il dibattito nelle ultime ore tocca ancora una volta un argomento che è stato centrale della narrazione dei partiti in questa campagna: la sanità. Il casus belli è una telefonata che il senatore Luciano D’Alfonso ha fatto al dg dell’Asl teramana, Maurizio Di Giosia, nella quale criticava l’eccessivo, a suo dire, interventismo all’interno della campagna elettorale. Alcuni stralci sono stati diffusi e pubblicati, accendendo il caso.

Il primo ad intervenire è uno dei protagonisti, Di Giosia, che tramite una nota stampa ha difeso le sue scelte e rivendicato la propria autonomia: «Il senatore Luciano D’Alfonso ha diramato il 28 febbraio 2024 ai direttori generali delle ASL abruzzesi una nota che critica, considerandoli alla stregua di una passerella elettorale, eventi istituzionali programmati (che non riguardano l’azienda della quale ho la direzione strategica) per il fatto che è prevista la partecipazione di candidati di centrodestra alle imminenti elezioni regionali. Sono stato destinatario il giorno dopo la diffusione della missiva di una telefonata, della durata di poche decine di secondi, dal senatore D’Alfonso diffusa – in circostanze che potrà chiarire l’Autorità inquirente, ove si profilino fatti di reato – ad un numero notevolissimo di persone, pur dovendo rimanere riservata come si conviene per qualsiasi corrispondenza.

A tutela della mia reputazione, sento la necessità di chiarire che la telefonata, come accade per ogni breve conversazione, si è svolta attraverso una sorta di sovrapposizione di registri e di contenuti comunicativi: dal canto mio ho voluto tranquillizzare subito il senatore, proclamatosi nella lettera custode della legalità, che non avrei assunto (come ritengo non abbiano assunto i miei colleghi) alcuna iniziativa irrispettosa della legge o dal vago sentore di partecipazione all’agone politico. Il direttore generale delle ASL è di nomina politica, ma – una volta nominato – è autonomo e indipendente, anche quale interprete di linee programmatiche provenienti dall’assessorato alla sanità.

Rivendico non solo la mia totale autonomia, ma anche la circostanza che mai nessuno ha esercitato in nessuna forma pressioni a mio carico o formulato richieste dirette ad invadere la mia sfera di attribuzioni.

Le mie dichiarazioni telefoniche, nell’intreccio fitto di un dialogo durato pochi attimi, si sono rivelate però incongruenti rispetto al nucleo del messaggio, ordito con una tecnica allusiva. Dopo avermi esortato a “distinguermi” – il senatoreD’Alfonso ha aggiunto: “io voglio salvare Maurizio Di Giosia mi raccomando… non possiamo ricominciare da capo io voglio salvaguardare la tua autonomia “. Mi è parsa poco consona rispetto all’etica legalitaria che ispira la lettera del 28 febbraio, la esortazione (“mi raccomando”, ripetuta più volte, sprovvista di oggetto). Il senatore D’Alfonso, che non riveste alcuna funzione nella politica regionale della sanità, ha espresso una volontà salvifica (io voglio salvare Maurizio Di Giosia, non possiamo ricominciare da capo, io voglio salvaguardare la tua autonomia) che nell’apparente ambivalenza devo ritenere teso alla prospettazione di futura conferma nella mia funzione anche nel caso di modifica del colore della regione all’esito della consultazione elettorale, avuto riguardo alla stretta connessione con l’espressione “mi raccomando” ripetuta, senza complemento oggetto, nella conversazione per ben cinque volte.

Le modalità con le quali ho esercitato da circa quattro anni il mio ministero, parlano chiaro circa l’impossibilità di essere sottoposto a lusinghe o condizionamenti di sorta, nella riaffermazione della mia piena autonomia e indipendenza, vivificate dalla consapevolezza di agire in un ruolo tecnico a tutela della collettività».

Oggi è il presidente di Regione Marco Marsilio a dire la sua sulla telefonata di D’Alfonso al dg dell’Asl di Teramo: «Da giorni circola un file audio che riporta una breve conversazione telefonica tra l’onorevole Luciano D’Alfonso e il direttore generale della ASL di Teramo, Maurizio Di Giosia. È triste assistere a queste cadute di stile e di livello nella campagna elettorale. È triste vedere un parlamentare che, utilizzando abusivamente sulla sua carta intestata il logo della Regione, scrive ai direttori generali delle ASL per intimidirli e diffidarli nella loro attività e che telefona a uno di loro per blandirlo e minacciarlo nello stesso tempo di imprecisate conseguenze negative per le proprie azioni, bilanciate dalle blandizie e dalle promesse di attenzioni per il futuro. Esprimo la mia solidarietà a Vero Michitelli, direttore generale della ASL di Pescara, che ha dovuto subire l’aggressione quasi fisica a San Valentino in Abruzzo Citeriore, con il grottesco tentativo messo in atto di impedirgli di parlare accendendo sirene e dando luogo ad uno spettacolo degno del peggiore cabaret, e al dottor Maurizio Di Giosia, minacciato, blandito e successivamente oggetto della diffusione di una conversazione privata tesa evidentemente a minarne la reputazione e l’onorabilità. Nell’attesa che la magistratura faccia le sue indagini per scoprire chi ha prima registrato senza il consenso del direttore e poi diffuso la comunicazione privata, integrando due reati, non posso che biasimare il costante tentativo di Luciano D’Alfonso di provocare la rissa, di abbassare il livello del confronto, di inquinare i pozzi di una civile campagna elettorale con bugie e menzogne a tutto spiano».

Teramo

Secondo appuntamento con Historia Magistra Vitae 2024 a Martinsicuro

Pubblicato

il

seconda serata historia magistra vitae 2024

Nella serata di domani secondo appuntamento con “Historia Magistra Vitae museo da vivere 2024” a Martinsicuro, dedicato alla tradizione del “Cummar a Fiur” ed all’ascolto di scritti e poesie della tradizione dialettale abruzzese.

TERAMO – Dopo il successo dell‘evento inaugurale, con l’inaugurazione della pala d’altare donato alla comunità di Martinsicuro dal pittore Leonardo Carapucci, che ha riscosso un’ampia ed entusiasta partecipazione, domani sera, domenica 23 giugno, torna “Historia Magistra Vitae Muso da Vivere 2024”, con la seconda serata.

Il presidente del Consiglio comunale Umberto Tassoni insieme al pittore Leonardo Carapucci

Alle ore 18:00 presso il Museo delle Armi Antiche a Martinsicuro si svolgerà il secondo appuntamento della rassegna di Eventi organizzati dall’Associazione omonima per ricordare la figura del suo Fondatore Nino Torquati.

Nello spazio all’aperto antistante il Museo, dopo i saluti del Sindaco Massimo Vagnoni, la maestra Valentina Cicconi racconterà il rito antico delle “Cummar a Fiur”, ovvero come suggellare un’amicizia importante tra persone che si scelgono liberamente anche senza vincoli di parentela. Il pubblico sarà invitato ad interagire scambiandosi i mazzolini di fiori ed altri piccoli omaggi che sugellano il legame speciale. Saranno messi a disposizione del pubblico dei fiori freschi per comporre il ben noto “ ramajett….” da scambiare.

Poi Gabriele Ruggieri, noto autore in vernacolo teramano e depositario della tradizione dialettale abruzzese, reciterà scritti di Giuseppe Savini e poesie in vernacolo di sua composizione, accompagnato dalla musica di Du’ Bott suonata dai giovanissimi Vincenzo Aleandri, Manuel Mazza e Jan Galiffa.
Cornice dell’evento, l’esposizione le opere della pittrice Loredana Tosi in un originale percorso nel giardino del Museo.

E’ gradita la prenotazione al 3356627564.

seconda serata historia magistra vitae 2024 locandina

Continue Reading

Teramo

Riapertura ufficio anagrafe a Villa Rosa e ripristino di Fonte Armata: centinaia le firme raccolte

Pubblicato

il

circolo pd martinsicuro piazza cavour

L’iniziativa è stata portata avanti dai volontari del circolo dem truentino Fabio Foglia e Pacifico Amatucci. Le firme raccolte per la riapertura dell’Ufficio Anagrafe di Villa Rosa ed il ripristino di Fonte Armata saranno ora sottoposte all’amministrazione comunale di Martinsicuro.

TERAMO – «E’ stato un lavoro ben Fatto!». Il Partito Democratico di Martinsicuro è soddisfatto della raccolta firme attuata dai propri volontari, in particolare Fabio Foglia e Pacifico Amatucci, per chiedere riapertura dell’Ufficio Anagrafe di Villa Rosa e del ripristino della storica “Fonte Armata”.

«Le firme firme raccolte sono state diverse centinaia – si legge in una nota dei dem – ed è stato il sintomo di un problema molto sentito, a cui il Circolo PD ha voluto dare voce, e la dimostrazione di un grande successo visto il considerevole numero di firme raccolte».

Adesso le firme saranno portate in Comune per «portare a conoscenza dell’Amministrazione Comunale la volontà di tanti cittadini di Villa Rosa». La nota dei dem conclude: «Un’Amministrazione dovrebbe essere più attenta alle necessità dei propri cittadini, avendo come scopo anche quello di produrre servizi più efficienti e la cura attenta del proprio territorio».

Continue Reading

Abruzzo

Ponte ciclopedonale sul Tronto: affidati i lavori, realizzazione prevista entro il 2025

Pubblicato

il

affidati i lavori per il ponte ciclopedonale sul tronto

Il tanto atteso ponte ciclopedonale sul fiume Tronto, tra i comuni di Martinsicuro e San Benedetto del Tronto, sembra finalmente in procinto di realizzazione: i lavori sono stati ufficialmente affidati. Ad annunciarlo l’assessore Francesco Baldelli di Regione Marche, l’assessore Umberto D’Annuntiis di Regione Abruzzo ed i sindaci di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro Antonio Spazzafumo e Massimo Vagnoni.

TERAMO – I lavori sono stati ufficialmente affidati ed il ponte ciclopedonale sul fiume Tronto sorgerà, salvo imprevisti, entro l’estata dell’anno prossimo, in una data compresa tra luglio ed agosto 2025.

L’annuncio è stato dato sulla sponda sambenedettese, nel punto in cui il ponte poggerà, nell’area della Riserva Naturale Sentina. Presenti all’annuncio l’assessore Francesco Baldelli di Regione Marche, l’assessore Umberto D’Annuntiis di Regione Abruzzo ed i sindaci di San Benedetto del Tronto e Martinsicuro Antonio Spazzafumo e Massimo Vagnoni.

«La consegna dei lavori di realizzazione del ponte ciclopedonale sul fiume Tronto rappresenta un tassello fondamentale per sbloccare il futuro della Ciclovia Adriatica. Un’infrastruttura che rappresenta, al contempo, una fondamentale opportunità turistica ed una risorsa di mobilità dolce per le nostre città della costa» ha affermato l’assessore regionale D’Annuntiis.

«Orgogliosi di aver contribuito al raggiungimento di questo importante obiettivo per la nostra comunità. Una bellissima notizia per la nostra comunità. Non più solo un Fiume che divide ma un ponte che unisce» le parole del primo cittadino truentino Vagnoni.

Il sindaco Antonio Spazzafumo ha commentato: «San Benedetto è in prima fila nel voler vedere realizzata questa opera, che tutti stiamo aspettando da molto tempo. Il ponte ciclopedonale è un simbolo di collegamento tra le due regioni, tra i nostri due Comuni, e un’infrastruttura la cui costruzione avrà effetti positivi sull’ambiente e sul turismo, migliorando la qualità della vita e potenziando la rete di mobilità dolce del comprensorio».

Continue Reading

Più letti

Copyright © 2020 by Iseini Group | Il Martino.it iscritto al tribunale di Teramo con il n. 668 del 26 aprile 2013 | R.O.C. n.32701 del 08 Marzo 2019 | Direttore: Antonio Villella | ISEINI GROUP S.R.L - Sede Legale: Martinsicuro, Via Gabriele D'annunzio 37, Cap 64014 - Sede Operativa: Alba Adriatica (TE) via Vibrata snc, 64011 - P.Iva 01972630675 - PEC: iseinigroup@pec.it - Numero REA: TE-168559 - Capitale Sociale: 1.000,00€ | Alcune delle immagini interamente o parzialmente riprodotte in questo sito sono reperite in internet. Qualora violino eventuali diritti d'autore, verranno rimosse su richiesta dell'autore o detentore dei diritti di riproduzione.